Eve93

Lun

16

Set

2019

Mamme chiocce

Sfogo di Avatar di Eve93Eve93 | Categoria: Altro

Ho un problema con le mamme chiocce. Iperprotettive. Quelle signorotte annullate per i figli. Insuperbite dalla maternità. Non le sopporto davvero, il fatto che tu abbia un figlio non ti rende superiore. E non ti garantisce che io ti ceda il posto in treno perché ti devi sedere accanto a lui. Certo, te lo concederei, perché sono una persona cortese, ma spontaneamente, non perché mi guardi severamente al di sopra del tuo petto gonfio e indignato. Invidia e frustrazione? Si, sicuramente, il mio io limbico squisitamente femminile non mi permette di trascendere dall'idea di maternità. Donna in carriera contenta del suo miniappartamento in pieno centro sto cazzo. So bene qual è la verità. Però ecco, non ti cedo volentieri il posto perché già ti considero su un piano privilegiato. La mattina del tuo compleanno quando ti svegli hai i bambinetti che ti saltano sul letto. Io non ho piu neppure un gatto. Quindi lasciami stare qui comoda a riflettere sulla mia esistenza che declina inesorabilmente verso l'alienazione. E a leggere i Dostoevskij. Io posso farlo perché i figli che incalzano non ce li ho. Lasciami le mie piccole soddisfazioni e accontentati di essere più appagata di me

Ven

06

Set

2019

Maledette vacanze

Sfogo di Avatar di Eve93Eve93 | Categoria: Altro

Dio che palle. Odio vivere in città. La mia città fa schifo, le città fanno schifo. L'ho sempre saputo in realtà che non ero una da città. Sempre amato i miei monti, sempre pensato di costruirmi una baita sulle dolomiti, sfanculare la vita reale, dire ciao ciao all'umanità. Odio le persone e odio i muri. Odio anche il casino. Odio le voci nasali. Odio dormire senza il rumore del vento. Odio l'immondizia e i cassonetti. Odio la puzza di piscio. Odio i treni, odio gli ubriaconi ciccioni e collerici, odio parcheggiare in 50 manovre. Odio camminare sull'asfalto bollente sudando come un maiale su un paio di maledetti tacchi del cazzo. Odio il sole in città. Ha un odore schifoso, il caldo ti si attacca addosso assieme a tutta quella merda corpuscolare. Odio tutto quel grigiume della pianura padana. Capannoni, industrie, brutte davvero. Tutto brutto cazzo. Ovunque ti giri, il grigiume puzzolente che incombe. E ci sono dentro a sto schifo, ci sguazzo in questo liquame. L'uomo si abitua allo schifo. Torna nel giro, si dimentica della vita, del bello, dell'incanto e del sublime. Ci può vivere nello schifo l'uomo, tanto è fatto su misura per lui. Hai fame? Vai al supermercato. Il tuo culo fa tutt'uno con la sedia? Vai in palestra, mezza corsetta su un nastro, tiri su due pezzi di ferro e sei a posto. Ora hai i muscoli, che fondamentalmente non ti servono ad un cazzo. Perché non dovrai mai, non so, cacciare un orso. E magari te la fai sotto a scarpinare. Beh ma c è la funivia. Ci vediamo in cima. Potevi guardartela dal cellulare, la vista dalla croce. Ti mandavo una foto te la saresti goduta uguale. Dio vorrei bombardare tutto, prendermi due caprette e andare dove mi può raggiungere solo chi  ne è capace. E ne è capace solo chi crede ne valga la pena. Sarebbe un bel sistema di scrematura. Almeno li su ci si capisce. Li su si sta bene, qui giu si sta male. Conditio sine qua non per stare bene. A no aspetta, ma qui ci stanno gli psicologi se stai male. Pure questo ti hanno fatto su misura. O le seghe mentali. Forse ne abuso un po'. Odio sti muri, se non c erano sti muri forse sta pianura padana non era neanche così male. Non ci voglio morire qui cazzo, mi sento stupida a morire qui. È ridicolo che io perda il mio tempo in questo posto di merda quando ci sono tante cose belle. Certo anche fare l'eremita mi fa paura. E se poi la troppa gioia mi dà alla testa? Non ci sono abituata, mi trovo più a mio agio nello schifo, dopo li non avrei più nulla da lamentare, e come potrei io vivere senza il mio mugugnare? Però davvero, che cazzata sta cosa del costruire cose. Mi sembra una pazzia ridicola. La vita comune, anni e anni per tentare di adeguarmici. Dio ma come posso se mi sembra una ridicola pazzia? Un teatro dell'assurdo? Forse dovevo nascere orso. O pesce, anche loro se la passano bene. Pesce delle profondità oceaniche. Pesce che non ha mai visto la luce del sole e non gliene frega un cazzo. Sto delirando. Basta. Voglio tornare tra i miei monti. Il nonno mi aspetta.

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