Ven

06

Set

2019

Maledette vacanze

Sfogo di Avatar di Eve93Eve93 | Categoria: Altro

Dio che palle. Odio vivere in città. La mia città fa schifo, le città fanno schifo. L'ho sempre saputo in realtà che non ero una da città. Sempre amato i miei monti, sempre pensato di costruirmi una baita sulle dolomiti, sfanculare la vita reale, dire ciao ciao all'umanità. Odio le persone e odio i muri. Odio anche il casino. Odio le voci nasali. Odio dormire senza il rumore del vento. Odio l'immondizia e i cassonetti. Odio la puzza di piscio. Odio i treni, odio gli ubriaconi ciccioni e collerici, odio parcheggiare in 50 manovre. Odio camminare sull'asfalto bollente sudando come un maiale su un paio di maledetti tacchi del cazzo. Odio il sole in città. Ha un odore schifoso, il caldo ti si attacca addosso assieme a tutta quella merda corpuscolare. Odio tutto quel grigiume della pianura padana. Capannoni, industrie, brutte davvero. Tutto brutto cazzo. Ovunque ti giri, il grigiume puzzolente che incombe. E ci sono dentro a sto schifo, ci sguazzo in questo liquame. L'uomo si abitua allo schifo. Torna nel giro, si dimentica della vita, del bello, dell'incanto e del sublime. Ci può vivere nello schifo l'uomo, tanto è fatto su misura per lui. Hai fame? Vai al supermercato. Il tuo culo fa tutt'uno con la sedia? Vai in palestra, mezza corsetta su un nastro, tiri su due pezzi di ferro e sei a posto. Ora hai i muscoli, che fondamentalmente non ti servono ad un cazzo. Perché non dovrai mai, non so, cacciare un orso. E magari te la fai sotto a scarpinare. Beh ma c è la funivia. Ci vediamo in cima. Potevi guardartela dal cellulare, la vista dalla croce. Ti mandavo una foto te la saresti goduta uguale. Dio vorrei bombardare tutto, prendermi due caprette e andare dove mi può raggiungere solo chi  ne è capace. E ne è capace solo chi crede ne valga la pena. Sarebbe un bel sistema di scrematura. Almeno li su ci si capisce. Li su si sta bene, qui giu si sta male. Conditio sine qua non per stare bene. A no aspetta, ma qui ci stanno gli psicologi se stai male. Pure questo ti hanno fatto su misura. O le seghe mentali. Forse ne abuso un po'. Odio sti muri, se non c erano sti muri forse sta pianura padana non era neanche così male. Non ci voglio morire qui cazzo, mi sento stupida a morire qui. È ridicolo che io perda il mio tempo in questo posto di merda quando ci sono tante cose belle. Certo anche fare l'eremita mi fa paura. E se poi la troppa gioia mi dà alla testa? Non ci sono abituata, mi trovo più a mio agio nello schifo, dopo li non avrei più nulla da lamentare, e come potrei io vivere senza il mio mugugnare? Però davvero, che cazzata sta cosa del costruire cose. Mi sembra una pazzia ridicola. La vita comune, anni e anni per tentare di adeguarmici. Dio ma come posso se mi sembra una ridicola pazzia? Un teatro dell'assurdo? Forse dovevo nascere orso. O pesce, anche loro se la passano bene. Pesce delle profondità oceaniche. Pesce che non ha mai visto la luce del sole e non gliene frega un cazzo. Sto delirando. Basta. Voglio tornare tra i miei monti. Il nonno mi aspetta.

8 commenti

Sembra scritto da me. Sono nata in un posto che sembra il paradiso, da una parte le montagne maestose, dall’altra il mare...cibo genuino, gente vera. Adesso sono ormai 5 anni che vivo in questa pianura padana del caxxo. Vedo solo muri, pure io. Vuoi vedere un po’ di verde? Vai al parco dove almeno trovi gli alberi, ma trovi anche pusher, sporcizia e gentaglia. Eh no, non somiglia per niente al mio paradiso. Ormai lo so, farò la disadattata qui per sempre. L’unico modo che ho per tornare nel mio paradiso è vincere qualche concorso pubblico. Lavoro nel privato, regolare e retribuito, non ce n’è.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 07:39 del 06-09-2019

Eppure c'è chi lo fa e ci riesce. C'è chi da Clara diventa Heidi. Conosco chi l'ha fatto e c'è riuscito, ma al contrario tuo l'ha fatto per entusiamo, non per disperazione. Forse sta qui il segreto. 

Avatar di SoldatojokerSoldatojoker alle 07:58 del 06-09-2019

tornatene da dove sei venuta no??? rompete il cazzo alla pianura padana però rimanete tutti qua....... in terronia non avete nemmeno le strade e vi lamentate.......

Concorso pubblico certo,essendo dei parassiti quella è la via. 

Avatar di christian1992christian1992 alle 07:58 del 06-09-2019

Imbecille! Lavoro e ho sempre lavorato in azienda! se non capisci neanche il senso di quello che leggi, non è colpa mia!

Avatar di AnonimoAnonimo alle 08:16 del 06-09-2019

Ho vissuto un periodo sulle dolomiti, ero a circa 2500 sul livello del mare. Ricordo di aver provato una gioia immensa, tutto rasserenava, quell aria frizzante del mattino appena sveglia mi arrivava direttamente alla testa, ai polmoni, perfino alle mani, tutto era ossigeno, il mio corpo stesso lo sentivo ossigenato e rigenerato. Ho capito finalmente cosa significasse "aria di montagna".

Ho trascorso mesi li, poi sono dovuta rientrare in città e ricordo che per la prima volta mi fece un effetto orribile: mi sembro sporca, fasulla, tipo un immensa scenografia, L assenza delle montagne mi dava le vertigini al contrario, i palazzi così alti mi mettevano una sorta di claustrofobia, mi sembrava di essere schiacciata è mangiata dalla città, io prosciutto e lei panino.

Ho impiegato almeno una settimana per riassettare il mio fisico, e un mesetto per la mente, per togliermi quel senso di "sporco" che prima non provavo, ma dal confronto con le Dolomiti si.

Ti Dico questo per dirti che io che ci Son stata pochi mesi, e L ho provato, posso solo immaginare te che ci sei nata, quanto "odio" possa provocarti la città, credo sia un rifiuto proprio a livello profondo, su cui penso eh, difficilmente potrai far qualcosa.

Io tra le due soluzioni, inizierei a pensare seriamente a come rientrare sulle Dolomiti, mi farei un piano di azione strategico e molto serio di lavoro (senza affidarti a nessuno, concorsi, ecc). Hai pensato di aprirti una malga? Lavorano tantissimo soprattutto in estate, i bambini apputno di città amano vedere le mucche e così via. O un b&b.  Potrebbe essere un modo bello di vivere e anche di far pace con L umanità, prendendola dal suo lato più pulito e gioioso, che nella grigia vita di città in effetti tende un po' a scomparire. Insomma sarebbe il caso in cui Maometto andrebbe alla montagna, non deve essere la montagna ad andare da Maometto.Un abbraccio

Avatar di AnonimoAnonimo alle 08:24 del 06-09-2019

Ragazzi che pesantezza. Era solo uno sfogo notturno. La mia famiglia vive in veneto da 5 generazioni. Bravi lavoratori. Sacrifici per i figli. Generazioni di sacrifici. Christian che cazzo di acredine, da una parte la posso giustificare perché in effetti non puoi avere botte piena e moglie ubriaca, dall'altra odio il campanilismo. Al sud non ci sono mai stata, deve essere incantevole anonimo, posso comprendere la tua nostalgia. Soldato joker ma non me ne andrei mai da qua, ne per disperazione ne con entusiasmo. Alla fine sono una romantica donna di città

Avatar di Eve93Eve93 alle 09:37 del 06-09-2019

Eve, a me è piaciuto molto il tuo sfogo, credo che in qualche maniera il tuo problema più grande è che in mezzo alle illusorie libertà della città senti delle catene strette intorno i tuoi polsi che t'impediscono d'essere chi vuoi realmente essere. Sembri molto più consapevole dei difetti di questa società odierna della maggior parte di noi, me compreso. Trovo affascinante il fatto che tu abbia trovato un momento per fermarti, fare un passo indietro e vedere le cose nel suo insieme. L'unica cosa che un po' stona e che probabilmente sei un pizzico meno conscia di quanto stai diventando assuefatta a questo mondo, il tuo modo di scrivere riflette quest'assuefazione, il tuo lamentarti, il tuo sentirti oppressa assomiglia a molte persone che vivono al centro di questa società, forse, sei diventata più parte di ciò che ritieni del mostro che disprezzi

Avatar di SetantaSetanta alle 13:53 del 06-09-2019

Setanta hai perfettamente ragione, ne sono conscia. Anzi ti dirò hai proprio centrato il punto. Spesso e volentieri ne faccio il pieno. Di superficialità. Anch'io mi attacco a tante cose stupide. Forse in maniera piu accanita di molti altri. Lavoro tantissimo, lotto parecchio per curare la mia immagine, ci tengo ad avere una posizione, essere considerata alla stregua di una signora benestante, elegante e dignitosa. È la stima degli altri credo, alla fine sono un animale sociale. Mi attacco a tante cose si, ma poi mi viene il turbine di pensieri, e mi disprezzo. Tutto quel tempo perso, soldi buttati, energia psichica sprecata. E non mi rende felice, mi fa sentire una "fastosa scimmia femmina che gongola nell'opulenza della sua gabbia". Anch'io sono nel vortice, sicuramente. E allora quando ho questi attimo di consapevolezza mi sento una specie di furetto rachitico e malaticcio che attende nervosamente la morte, troppo distratto a rendere scintillante la sua grotta buia e sudicia o il suo corpo macilento. Incapace di una relazione vera con l'altro. Di un autentico contatto di anime. E niente, alla fine si muore soli e senza aver capito un cazzo se si va avanti così. È una mia grande paura. E si da brava italiana piagnucolo e mi sollazzo nel mio pigolare. Ed è un'altra cosa di me che detesto ahahahah però dai ora che è messo nero su bianco, devo darci un taglio a questa inettitudine 

Avatar di Eve93Eve93 alle 15:04 del 06-09-2019

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