Mar

16

Apr

2019

Feedback in cazzo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho la sfiga di avere un 25 enne come capo. E questo coglioncello pensa di potermi dare delle dritte su come comportarmi.

Benissimo ragazzo mio. Visto che ho un contratto di ferro, d'ora in poi la mia produttività calerà moltissimo e le mie assenze per malattia aumenteranno.

Me la paghi  

Tags: lavoro

28 commenti

Visto che ho un contratto di ferro, d'ora in poi la mia produttività calerà moltissimo e le mie assenze per malattia aumenteranno

Come riassumere in due righe striminzite il principale problema per cui in Italia le cose vanno male e il lavoro si fatica a trovare. 

Complimenti per la mentalità da parassita, meriti di esser spedito/a a casa con un calcio in culo. 

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 05:34 del 17-04-2019

Invece che fare il lavativo e occupare un posto di lavoro che per altri sarebbe oro colato vedi di ribilanciare il rapporto lavorativo col tuo capetto. Probabilmente visto la giovine età pecca di inesperienza e magari è un po' stronzetto ma deducendo che tu sia più adulto ed equilibrato la devi gestire la situazione. Sia perché è il tuo lavoro ovvero ciò che ti fa portare a casa la pagnotta e dare il tuo apporto alla società sia perché volente e nolente ci passi gran parte del tuo tempo e devi viverla bene per vivere bene. 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 07:08 del 17-04-2019

Ah i contratti di ferro non esistono. Se una azienda ti vuole far fuori è solo questione di tempo e di risorse che vuole impiegare e tranquyllo che ha TUTTI gli strumenti sia legali che persuasivi, evidenti ed occulti quindi ocio a non tirare troppo la corda che volendo il culo te lo fanno. Parola di ex manager e attualmente Delegato Sindacale

Avatar di AnonimoAnonimo alle 07:10 del 17-04-2019

L'azienda davanti alla mia,in realtà una delle tanti filiali di questa azienda,un bel giorno volle ridurre il personale,sostanzialmente decise che chi avesse dato le dimissioni avrebbe preso 24 mensilità.

Penso di non aver mai visto così tanta gente in fila..... 

Avatar di christian1992christian1992 alle 08:05 del 17-04-2019

christiANO1992 quello è il benchmarket delle trattative inerenti l'incentivo all'esodo. Tranquyllo che ci hanno fatto i loro conti e volevano chiudere in fretta la pratica. Se avessere avuto più tempo a disposizione o più voglia/motivo di sbattersi sarebbero partiti più bassi. Da me si parte con 6 mensilità (lorde), poi ogni caso è a se. Da Delegato Sindacale Aziendale parlo a ragion veduta perché vado a trattare per queste situazioni, ma tranquyllo che sono sono bylanciato, odio chi sr ne vuole approffittare, sia lato azienda che dipendenti e non tollero che diritti faticosamente acquisiti vengano monetizzati da avidi speculatori strumentali. On certi casi invece che la buonuscita darei sonori calcioni nel culo, ma è spesso l'azienda che non si vuole sporcare le mani con certi luridi lavativi. Abbiamo un utile di più di 470 milioni di euro quindi le risorse ci sono tutte, dipende solo come si vuole allocarle. 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 08:16 del 17-04-2019
I contratti di ferro esistono eccome

Con quello che so fare io non mi mandano via. Ho minacciato di licenziarmi già due volte e ho avuto un aumento, mi è stato chiaramente detto se vado via chiude la baracca. 

Il mio sciopero interno farà capire ai signori che sto ragazzino deve regolarsi. O andarsene.  

Avatar di AnonimoAnonimo alle 08:18 del 17-04-2019

Il problema è che ti rode farti bacchettare da un ragazzino...ci sta...

Avatar di AnonimoAnonimo alle 08:52 del 17-04-2019

Stai attento a sentirti indispensabile.

Da come scrivi sembri una risorsa chiave, sappi che le aziende poco avvedute (come uno dei miei principali clienti)  corrono il grosso rischio di affidarsi a risorse chiave senza backupparle in alcun modo.

Ora il tuo potere contrattuale è alle stelle, ma calcando su questa strada rischi di indurli alla malfidenza e di tirare la corda al punto da costringerli a qualche sforzo/investimento in più per iniziare a rimpiazzarti, anche se dovesse risultare antieconomico.

Se fossi un mio dipendente, in primis non saresti indispensabile (non lascio che nessuno lo diventi rendendo ognuno informato e potenzialmente operativo sui progetti degli altri), in secondo luogo dopo atteggiamenti del genere gradualmente ti avrei già fatto fuori anche a costo di ridurre la mia marginalità.

Salvo casi davvero eccezionali l'autonomia decisionale di un imprenditore vale molto di più di qualche super risorsa, per quanto redditizia questa possa essere.

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 08:59 del 17-04-2019

Comunque non è cosi facile licenziare un dipendente come dite.

Ok che noi siamo un'azienda tutto sommato piccola,adesso siamo circa 46; il magazziniere è solo uno e più volte è stato beccato a rubare materiale,sia aisi che bronzo,mi sono sempre chiesto perchè non venga licenziato:la risposta del padrone della baracca è che sarebbe costato di più licenziarlo e sostituirlo che tenerlo.I 5 testimoni si erano già offerti tra l'altro... 

Avatar di christian1992christian1992 alle 09:23 del 17-04-2019

Comunque non è cosi facile licenziare un dipendente come dite.

Non è che non è facile, è un vero bordello! (poi la gente si chiede come mai le aziende siano refrattarie a concedere degli indeterminati).

Tuttavia con non poche fatiche si fa, attraverso tutta una serie di giri. 

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 10:09 del 17-04-2019
ciao

ozy io sono stato sia padrone che dipendente e ti posso assicurare che i tuoi discorsi sono tutti di parte, ossia da parte del datore di lavoro e non del dipendente. Se un datore di lavoro sbaglia anche nella gestione dei proprio dipendenti è giusto che abbia dei comportamenti del genere. Chi ha deciso di mettere a capo di una persona essenziale e magari più vecchia con esperienza un venticinquenne? il capo o il titolare che sia. Questo titolare ha pensato come avrebbero preso la cosa gli altri? 

e se causa un malcontento del genere in una risorsa chiave dell'azienda per me è gia una sbaglio. Forse il discorso dello sfogante non è tra i più giusti ma ci sta come reazione ad un comportamento di questo tipo.

Ozy i titolari spesso vorrebbero dei dipendenti che facessero l'interesse dell'azienda come se fossero i proprietari però quello che decidono loro è legge. Questo è profondamente sbagliato. Non lo pensi? 

Avatar di otelloboyotelloboy alle 10:29 del 17-04-2019

@Otelloboy,

Anch'io come te sono stato dipendente prima di esser titolare e non credo per niente che i miei discorsi siano di parte, ora provo ad esporti il mio punto di vista.

Chi ha deciso di mettere a capo di una persona essenziale e magari più vecchia con esperienza un venticinquenne? il capo o il titolare che sia. Questo titolare ha pensato come avrebbero preso la cosa gli altri? 

Non entro nel merito dell'oculatezza della decisione dell'imprenditore (che comunque in quanto tale decide assumendosi le responsabilità) ma sul modo di reagire da parte del dipendente.
Se una cosa non ti va bene il metodo giusto è andare dal proprio capo e parlarne, non attuare giochetti di merda come AUMENTARE LA MALATTIA (a casa per malattia ci stai se STAI MALE, non per RIPICCA).


Se un datore di lavoro sbaglia anche nella gestione dei proprio dipendenti è giusto che abbia dei comportamenti del genere. 

Quindi una TRUFFA è legittimata solo perché non si è d'accordo con una decisione del datore di lavoro, non prendiamoci in giro! 

Ozy i titolari spesso vorrebbero dei dipendenti che facessero l'interesse dell'azienda come se fossero i proprietari.
Vero, ma non tutti (e lo sfogante non ha fatto intendere che il suo titolare faccia così). I miei ragazzi non mettono l'impegno che metto io, le domeniche e i sabati loro non li fanno mai e se sono malati stanno a casa (come è giusto che sia).
L'azienda non è la loro e sono consapevolissimo che è normale non ci mettano l'impegno che ci metto io (come d'altronde è anche vero che guadagnano cifre molto diverse dalle mie). Però LA CORRETTEZZA E' DOVUTA DA PARTE DI TUTTI.



Ora Otelloboy ti racconto un aneddoto della mia esperienza da dipendente nell'ormai lontano 2007:

Ero assunto da poco tempo e ce la mettevo tutta per imparare velocemente e rendermi produttivo. Un giorno commisi un errore (in totale buona fede) che fece arrabbiare uno dei soci che soprassedeva l'ufficio dove lavoravo io.
Mi prese da parte, mi cazziò (com'era giusto che facesse) però poi mi disse una cosa che non gradii, ovvero: "occhio che la prossima volta che fai così ti mando una lettera di richiamo"

Bene a quel punto lo guardai DRITTO negli occhi e gli dissi chiaramente: "Paolo, mi spiace di aver sbagliato e farò di tutto per migliorare, ma se devi dirmi che non sei soddisfatto di me non hai bisogno di NESSUNA LETTERA di richiamo, dimmelo ed io domani presento le dimissioni, non voglio essere un peso per nessuna azienda, il mio obbiettivo è essere utile".

Quando sentì questa frase si SCUSO' CON ME dicendo che non era sua intenzione far intendere quello... Lo stesso Paolo qualche mese dopo (quando mi licenziai davvero ma solo per l'ambizione di aprire qualcosa di mio) mi fece la controproposta di venirmi incontro (con qualche extra in busta, di più non poteva fare), alla fine ci salutammo mano nella mano e mi disse che se cambiavo idea un posto per me ci sarebbe sempre stato.

Li andai a trovare dopo 3 anni (ad attività) avviata mi chiese ancora una volta se avevo fatto il pensiero di tornare da loro... siamo sempre rimasti in ottimi rapporti. 

 

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 10:44 del 17-04-2019

PS: ho usato la parola aneddoto in modo sbagliato.. è tutto vero ovviamente :-) non è una storia inventata di sana pianta.
Che bei tempi però, all'epoca ero 22enne e pieno di ideali e correttezza... 

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 10:49 del 17-04-2019

In realtà, quando sento uno dire "perché in azienda non c'è nessun altro che fa quello che faccio io, io sono insostituibile", automaticamente penso che sta raccontando solo un enorme quantità di palle. Perché ne ho sentiti parecchi di idioti che dicevano queste frasi e, guarda un po' che strano caso, a sentire i loro colleghi e i loro titolari, in realtà erano indistintamente TUTTI dei grandissimi cazzoni che non venivano licenziati unicamente perché, come già accennato da qualcuno, erano più i costi nel licenziarli e a sostituirli che non a tenerseli.

Quindi, io, autore, fossi in te le alucce le calerei, e anche parecchio!

In ogni caso, se anche fossi un lavoratore insostituibile, comunque fai schifo a ragionare in questo modo. E tutto perché ti rode il culo che uno più giovane ti dia ordini? Se sei così bravo e non vuoi che nessuno ti dia ordini, mettiti in proprio! E scoprirai quanto è bella la vita del titolare, ad avere a che fare con idioti come te, con le banche, con i clienti, senza mai potere avere delle ferie reali... comoda la vita del dipendente, eh?

Avatar di CriseideCriseide alle 11:20 del 17-04-2019

dimentichi criseide,che le assunzioni le gestisce il titolare.....

Avatar di christian1992christian1992 alle 11:32 del 17-04-2019

 Se sei così bravo e non vuoi che nessuno ti dia ordini, mettiti in proprio! E scoprirai quanto è bella la vita del titolare, ad avere a che fare con idioti come te, con le banche, con i clienti, senza mai potere avere delle ferie reali...

92 minuti di applausi Criseide!! hai centrato il punto :-) 

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 11:36 del 17-04-2019

christian, e questo cosa c'entra?

Avatar di CriseideCriseide alle 11:56 del 17-04-2019

Ozymandias, fermo restando che ho avuto a che fare con dei titolari che erano veramente delle teste di merda. Uno di loro mi ha detto esplicitamente che lo stipendio me lo dovevo meritare e che una volta una sua dipendente ha rinunciato alla tredicesima per aiutarlo e si aspettava che facessi lo stesso ragionamento. Quando per legge lo stipendio deve essere erogato, così come anche la tredicesima, che non può essere rifiutata per legge. Inoltre 'sto stronzo mi umiliava davanti ai clienti, ancora più spesso sparlava con loro alle mie spalle. Quindi non ritengo che i titolari di impresa siano degli angeli scesi sulla terra, anzi!

Ma ora sono a metà strada tra il dipendente e il titolare e quando sento questi discorsi del cazzo da parte di dipendenti mi si chiude la vena.

Avatar di CriseideCriseide alle 12:03 del 17-04-2019

Criseide, sono pienamente d'accordo. In sunto credo che la generalizzazione non sia mai di ausilio all'intelletto e che quindi vada distinto caso per caso.

Minchia che razza di stronzo che hai beccato.. umiliare davanti ai clienti e indurti (non credo neppure sia legale) a rinunciare alla tredicesima. Hai fatto bene ad andartene.

 

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 12:20 del 17-04-2019

No, certo che non è legale, ma, purtroppo, era la mia parola contro la sua, perché ero l'unica dipendente presente in quel momento. Tantissime volte ha rigirato come una frittata tutto quello che dicevamo quando discutevamo, tanto che nel giro di neanche un mese ho cominciato a chiedermi se fossi io la pazza che capiva fischi per fiaschi. Dopo sei mesi ho dovuto mollare quel lavoro, perché capitava fin troppo spesso che mi svegliassi piangendo, in preda agli attacchi di panico o che mentre guidavo avessi la tentazione di girare il volante di colpo per andarmi a schiantare da qualche parte. Una volta ho rischiato anche che mi aggredisse fisicamente. Ma, appunto, non c'erano prove a mio favore, per cui non ho mai potuto denunciarlo. L'unica prova che avevo della sua malafede erano gli stipendi pagati quando cazzo volevano lui e sua moglie. Dopo 5 anni mi sto ancora mangiando le mani per non aver fatto vedere loro i sorci verdi almeno per questo motivo. Ma alla fine stavo talmente a pezzi che volevo solo chiudere quella faccenda.

Il karma, se di karma si può parlare, mi ha ripagato bene, comunque. È vero che ho fatto diversi lavori, essendo tutti nel turismo erano stagionali, ma ho sempre avuto titolari (altri, ovviamente) molto contenti di me, tanto che mi è spesso stato riproposto di tornare a lavorare da loro. E da una parte tornerei volentieri, ma già io e il mio futuro marito ci vediamo poco perché lui lavora su turni anche nel week-end, se torno a lavorare nel turismo posso dire ciao alla mia vita sentimentale.

Inoltre, chiamami pure stronza, un anno e mezzo dopo che me ne sono andata, la loro attività è stata distrutta da un uragano e, una volta esaurito il dispiacere per una dimora storica drasticamente rovinata (era un hotel in una villa veneta), ho goduto come un riccio dopo un'orgia. Poi si sono tirati su, hanno ristrutturato/ricostruito l'hotel, che sembra andare anche a gonfie vele, ora, e va bene così, ci mancherebbe! Però davvero, mi sono sentita ampiamente ripagata.

In più, di recente sono andata da una parrucchiera che, ho scoperto, era la stessa della madre di questo stronzo. È saltato fuori che quel pezzo di merda mi aveva raccontato un sacco di frottole, del tipo che la villa l'aveva comprata lui quando, in realtà, apparteneva alla sua famiglia da un bel po', forse addirittura dai suoi antenati veneziani che l'avevano fatta costruire per le loro villeggiature. Oppure sul fatto che non aveva una lira bucata. Immaginavo che fossero balle stratosferiche, eh, perché uno che ha problemi ad arrivare a fine mese non ha due macchine, non manda sua moglie a fare pilates due volte alla settimana, più parrucchieri e cazzi e mazzi, e non compra un gatto incredibilmente costoso al figlio. E soprattutto, non ottiene un mutuo da una banca per ristrutturare una villa veneta, i cui costi di restauro sono enormi. Sentire confermare queste cose da sua madre, che per di più mi ha detto che lei stessa cerca di vedere suo figlio il meno possibile perché non lo sopporta, mi ha fatto capire fino a che punto io avessi responsabilità in quel rapporto di lavoro (perché comunque errori ne facevo, e dopo un po' non avevo neanche più voglia di mettermi d'impegno), e quanto in realtà fosse dovuto a quello stronzo.

Avatar di CriseideCriseide alle 13:53 del 17-04-2019

Che storia Criseide!!

Penso tu abbia beccato un soggetto come pochi.. e pure un gaslighter mi sa (mi riferisco a quando scrivi che creava confusione inducendoti a pensare di esser tu quella che capiva fischi per fiaschi). sono contento che tu sia riuscita ad uscirne e soprattutto a ricollocarti in modo soddisfacente.

Quello che dico sempre io è che in una qualsiasi attività le persone (tutte) lavorano in sinergia. Il titolare senza dipendenti è perduto così come sarebbero i dipendenti senza titolare.

E' chiaro che fra le due posizioni ci sono conflitti di interessi naturali e  intrinseci che tendono a mettere i bastoni fra le ruote ad una convivenza pacifica, tuttavia questi ostacoli possono essere superati con un po' di buonsenso da ambo le parti.

Il titolare deve capire che i dipendenti non vivono per la azienda ed è giusto che partecipino in misura conforme e dimensionata al loro coinvolgimento (ergo non posson fare tutti i sabati e tirare tutte le sere). Per contro i dipendenti devono avere un minimo di sensibilità nei confronti delle esigenze aziendali e capire se e quando è il caso di fare qualche sforzo in più se la situazione lavorativa lo richiede.

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 14:05 del 17-04-2019

Qua sono pienamente d'accordo. Peccato che sono veramente pochi a capirlo, da entrambe le parti. Non sai le baruffe che faccio con un amico del mio compagno che dà contro ai titolari a prescindere. In quei momenti non bestemmio unicamente perché di solito è presente il suo bamberottolo di due anni, ci mancherebbe solo che la sua prima parola sia una saracca!

Avatar di CriseideCriseide alle 14:08 del 17-04-2019

Non sai le baruffe che faccio con un amico del mio compagno che dà contro ai titolari a prescindere.

Ne conosco qualcheduno anch'io :-) 
Pensa che a volte mi sono anche sentito dire "Eh ma a te va bene, sei fortunato ad AVERE UNA AZIENDA". A parte che non sanno cosa significhi la gestione, ma poi sembra che la azienda mi sia piovuta così dal nulla, già avviata e galoppante con tanto di dipendenti, procedure, prodotti, portfolio clienti ecc...

ROBA DA MATTI! ahahahaha

Grazie per la chiacchierata ;-)

 

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 14:15 del 17-04-2019
@ozy

Ciao, ho scritto il mio sfogo in un momento in cui ero veramente adirato per i fatti miei. Io mi trovo in una situazione forse più tragica, ossia i miei capi sono dei dirigenti e quindi dipendenti e non titolari.

Ho sbagliato e ho usato un po come sfogo. Però Ozy la gestione di una azienda come sicuramente tu saprai è fatta di tante cose a livello lavorativo ma bisogna anche tener conto del fattore umano. Da me capita che ci siano persone che ambiscono al posto di capo per 15 anni e si fanno il mazzo, molto di più di quello che dovrebbero proprio per andare avanti. Poi ti arriva l'amico dell'amico di sto cazzo e quelo che aspettava da 15 anni se la prende in quel posto. Questo è appena capitato nella mia azienda. Ero veramente adirato per questa cosa e nero. Ovviamente non mi colpisce in prima persona però è cosi. Ecco in questo caso tirare i remi in barca sarebbe sbagliato? Anche in questo caso sarebbe truffa? Eio non abito in una grande città dove ci sono più aziende e ci sono anche più posti e concorrenza qui da noi il posto è quello e non ci sono alternative. 

Tu parli delle tue esperienze ma parli dalla coscienza di una persona che ha aperto una azienda come puoi capire il pensiero di un dipendente? Ti sembrerà assurdo ciò che dicop ma da quello che mi hai detto eri gia cosi a 22 anni completamente diverso dal dipendente medio. Come fai a capirlo? ps non ce la ho con te assolutamente anzi mi stai davvero simpatico a dirla tutta. grazie 

Avatar di otelloboyotelloboy alle 17:01 del 17-04-2019

Ciao Otelloboy,

Figurati, ora il quadro mi è nettamente più chiaro e comprendo benissimo che in un momento di rabbia uno possa tranquillamente scrivere cose che in realtà in cuor suo non pensa, anche io lo faccio spesso. siamo solamente esseri umani :-)

Comprendo bene anche il tuo stato d'animo e posso dirti che pur essendo imprenditore lavoro alle "dipendenze" (ovviamente) dei miei clienti e dei Direttori Generali delle loro rispettive gerarchie. Di conseguenza ho a che fare anche io con persone competenti ma spesso anche incompetenti le quali tuttavia mi danno precise disposizioni senza spesso conoscere neppure lo stato dei progetti.

Volenti o nolenti il mondo del lavoro non è giusto e non è equo,lo definirei più anarchico e darwiniano. Spesso e volentieri si trovano persone a ricoprire posizioni di prestigio solo perché "suggerite" da amici/parenti di qualche altro dirigente.

Il mio consiglio sai qual è in queste situazioni? non è un consiglio nobile né tantomeno etico, ma solo pragmatico ma estremamente efficace: PARACULISMO BUONO.
Esiste il paraculismo buono e quello cattivo: i paraculi "cattivi" hano come unico obbiettivo quello di non fare un cazzo e reindirizzare tutto ad altri nel classico schemino famoso che gira su internet.


Il paraculo "buono" è colui che fa la sua parte in modo preciso, professionale ed ineccepibile, ma PROFONDE ANCOR PIU' ENERGIE E ATTENZIONI per fare in modo che eventuali errori di altri non possano in alcun modo esser fatti ricadere su di lui, inculandolo.

Hai un capo giovane, sbarbato ed arrogante che ti dà disposizioni? sei sicuro che in virtù della sua inesperienza e della sua arroganza farà inevitabilmente cazzate che sapresti come evitare?  BENE, io ti dico, lascia che cuocia nel brodo che lui stesso si preparerà.

Attieniti semplicemente alle sue disposizioni (anche quando sono assurde) stando però BEN ATTENTO che sia sempre dimostrabile e tracciabile attraverso la mail (le parole non contano nulla)  che le scelte rivelatasi poi fallimentari sono farina del suo sacco.
Ancora meglio se prima di procedere, sempre via mail e sotto forma di domanda gli esporrai la tua proposta alternativa (ES. Agendo in questo modo ravviso questo rischio, desideri comunque che proceda come hai detto? oppure preferiresti evitarlo facendo in questo altro modo? ).

Alla lunga questi soggetti si auto-distruggono, inoltre più sali la gerarchia più le figure vengono sostituite frequentemente.

Al di là della correttezza, Ti sconsiglio vivamente di metterti a fare il minimo indispensabile o abbassare il livello di eccellenza. Una persona scaltra potrebbe aggrapparsi a questo tuo calo di rendita per farti ancora più male.

 

Ricorda... PARACULISMO BUONO!

In bocca al lupo :-) 

 

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 17:35 del 17-04-2019

L’invidia è una brutta bestia. 

Avatar di ConfusissimaConfusissima alle 17:43 del 17-04-2019

PS:

Queste persone arroganti (mi è capitato) spesso dopo aver preso MAZZATE DEVASTANTI dai loro rispettivi capi, o vengono sostituiti oppure tornano con il capo cosparso di cenere e memori dell'esperienza si consulteranno con te prima di procedere.

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 17:47 del 17-04-2019

Ok i capi giovani possono essere rognosi ma sembra lo sfogo di un bimbetto che batte i piedi. Mi sa che a sbagliare siete in due sfogante.  

Avatar di FucktotumFucktotum alle 18:30 del 17-04-2019

Inserisci nuovo commento



Attenzione: i commenti sono moderati per i non iscritti.

Statistiche:

Voto medio

0 VOTI

Iscriviti per poter votare questo sfogo.
 

Iscriviti!

Iscriviti
Iscriviti e potrai aggiungere commenti senza attendere approvazioni, votare gli sfoghi e gestire i tuoi post ed il tuo profilo senza limitazioni.
Clicca qui per aggiungerti