Sab
30
Giu
2018
Gelosia
È diventata un'ossessione, la gelosia mi sta divorando la carne. E non solo sono oltremodo gelosa e insicura di me ma anche orgogliosa da morire per ammetterlo e soprattutto abbastanza consapevole da capire quanto questo atteggiamento sia infantile, eccessivo e stupido, ottima ragione per reprimerlo e sentirmi ancora più frustrata. Non ho idea di come correggere questo comportamento, essere ragionevoli non basta, ogni volta che i suoi occhi si posano su una donna qualunque diversa da me, sento una morsa allo stomaco, mi fanno letteralmente male le viscere e inizio a fare confronti ossessivi con le altre alla ricerca di tutto quello che a me manca. Ho tirato giù una lista notevole di lacune che non sarò mai in grado di colmare e mi viene voglia di piangere. Ho costantemente paura di non essere abbastanza, e la certezza della mia inferiorità.
Lui poi ha questa amica pazzesca e giovanissima, è stupenda davvero. Tra le più belle ragazze che conosco (tra le altre cose, oltretutto). Gambe perfette, capelli splendenti e sempre ordinati, quinta di seno, viso d'angelo e sguardo intenso. Manca poco che me ne innamoro io! E il punto è che lo so benissimo a cosa pensa quando la guarda, gle lo si legge in quegli occhi sgranati che la seguono passo passo. E lo capisco anche.
Come è che si fa a staccarsi dalla percezione del "possesso" dell'altro? Come si convive con la consapevolezza di poter perdere chi amiamo senza poter individuare un colpevole? Come si accetta di non esseremai i migliorI, quelli perfetti? Ho bisogno di saperlo e e tornare a vivere decentemente perché mi sto consumando da sola e senza valide ragioni!
Continuo a costruire trame in testa, a pensare che chiunque può dargli più di quanto non possa fare io con tutto l'impegno di questo mondo, che siano "solo" un paio di enormi tette sode, un sorriso più accattivante o le parole adatte, le emozioni giuste, la simpatia e una mente brillante per essere felice e non desiderare di più.
3 commenti
Non lo faccio mai... Ma stavolta ho dato 7 a questo sfogo, per il coraggio che ha dimostrato la sfogante di vedersi dentro, di tirare tutto fuori a prescindere da quanto sia brutto o sgradevole quello che vi ha trovato, ho dato 7 perché conosce la persona che potrebbe portarle via tutto... Ma non ne parla con cattiveria e secondo me neanche con invidia.
Probabilmente ci sono milioni di ragazze più belle e fascinose di te, però lui sta con te...
Grazie davvero per le vostre risposte.
Da donna posso dire che amo le donne e le rispetto sempre (non solo loro,ma di loro si sta parlando in questo caso). La cattiveria gratuita non la sopporto verso nessuno. E al di là del senso inferiorità, ammiro moltissimo la bellezza femminile in tutte le sue forme, senza necessariamente esserne attratta sessualmente. Solidarietà tra esseri umani anzitutto e comprensione.
Ma ahimè ho le mie bassezze e debolezze e non posso fare a meno di chiedermi "se lui avvesse realmente la possibilità di scegliere, sceglierebbe di stare con me ugualmente?" . È questo che mi tormenta. Io dentro di me so di non essermi accontentata, so di non volere uno più "bello", anche se non sono cieca e noto la bellezza in giro per il mondo. Ed è questo il punto, non si può scrutare dentro l'altro, nelle sue intenzioni e nella sua coscienza. Restano proprietà dell'individuo, e lo sento come un potenziale limite dell'amore. A volte penso che se fossi perfetta sotto ogni aspetto non avrei mai la paura di non essere amata, non vivrei mai nell'incertezza, avrei basi solide su cui poggiarmi ma credo che questa mia mania di perfezionismo sia parte dei miei problemi e una sciocca illusione.
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Le gelosia è una forza che tutti abbiamo dentro di noi, fa parte di noi, come tutte le emozioni forti come la rabbia, l'invidia. Non sempre, ma a volte questa forza è più forte di me e mi prende lo stomaco, mi fa soffrire. Non accade spesso ma quando lei riesce ad uscire, a prevalere su di me, lo fa soprattutto nei miei momenti di debolezza. Quando accade, la guardo in faccia e le chiedo cosa vuole. E allora capisco che nasce dalla paura. Nasce dalla consapevolezza che nella vita niente è certo, niente è sicuro; che tutto si può perdere, che niente è "per sempre" . Quello che adesso mi fa stare bene, mi dà piacere, gioia e serenità, domani o tra dieci minuti, mi rendo conto che potrei perderlo per sempre. Tutto questo, anche se mi fa soffrire mi dà però modo di apprezzare molto di più quello che adesso ho perché domani chissà... Potrei non averlo più. E penso all'uomo che amo. Sono gelosa di lui? Si. Ho paura di perderlo? Si. E quindi? Quindi niente. Per me lui è importante, ci tengo, sto bene con lui oggi, adesso. Nessuno può darmi la certezza che domani sarà ancora così, che lui ci sia ancora per me e proprio per questo me lo vivo giorno per giorno. Lui adesso c'è e questo mi basta, alla faccia della gelosia. Se dovrà finire, accadrà e se dovrà continuare, accadrà.
Io la vivo così.