Mer
27
Dic
2017
Razzismo
Nonostante tutte le campagne fatte in Europa e nel mondo, il razzismo, non sembra scomparire, ma anzi, sembra tornare sempre più forte nei tempi di crisi specialmente in Italia dove ci sono persone che basano le loro carriere sull'odio del prossimo.Secondo voi perché in Europa e nel mondo il razzismo continua ad esistere? Qual è il vero motivo per cui delle persone, nonostante tutti gli spot, le campagne e le sensibilizzazioni continua ad essere razzista? La cosa mi preoccupa perché da giovane l'Italia era bellissima, verso gli anni '80, anni '90 mentre ora sembra che le persone si odino e non aspettino altro che un segnale per farsi del male.Il mio paese mi sembra messo molto male.Comunque secondo voi perché esiste ancora il razzismo?
3 commenti
Una parola: "autodeterminazione".
C'è tanta confusione su questa parola. Sembrerebbe in principio che voglia dire "esito a modo mio", "sono quello che voglio essere". Ma di fatto si finisce a identificarsi in una categoria. Così nasce la categoria "migliore" e quindi l'intolleranza verso le altre categorie, la paura di ciò che è estraneo. Lo stesso definirsi italiani, tedeschi, francesi vuol dire appartenere a una categoria. Ma pensa a cosa sono i confini. Linee immaginarie che seguono il corso di fiumi o di montagne. Sono immaginarie come immaginarie sono le nazionalità. Seppur utili, quanti danni hanno fatto... quanti danni si arrecano oggia (a mio parere vicendevolmente) le categorie etero/gay... quanti guardano con diffidenza le carnagioni nere... e sono solo gli e sono solo gli esempi più scontati. Ma la celebrazione del potere potrà mai essere conciliabile con la celebrazione della vita? La storia ci insegna di no. Spero in un futuro migliore.
Perché è troppo radicata l'idea del fatto che esista un "loro" e un "noi". Quando inizieremo a pensare al fatto che esista solo un noi, allora il razzismo smetterà di esistere.
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Non è razzismo è paura, lotta per la sopravvivenza. C'è troppo malessere. Manca il lavoro, aumenta la povertà, la delinquenza, il terrorismo, le violenze, gli stupri. Lo Stato non pare essere in grado di gestire un bel cazzo di niente. Da qui la paura, da qui il guardare con sospetto chiunque venga da "fuori". Non è il colore della pelle che fa paura. È la paura di perdere la propria identità, i propri diritti, la propria tranquillità, i propri spazi, le proprie tradizioni etc. etc. L'integrazione sarà sempre un problema e temo sempre più grande se non si prenderanno serie decisioni.