stefanosfog
Lun
19
Mag
2014
Mio padre s'innervosisce con me e mi prende per problematico
Salve a tutti.
Abito a Taranto (in Puglia) r
Premessa: sono incensurato e non ho rapporti con pregiudicati.Scrivo questo perchè servirà per dopo.
Quasi due anni fa,una notte ho subito un furto con sonnifero (ho sentito dei tocchi sul corpo e non ero cosciente) e ho visto due estranei usare il mio pc e scappare di casa.In aggiunta, siccome abito in un quartiere un pò (non dico malfamato) ma con gente alcolizzata e tossicodipendente, quando vado a fare i servizi per la famiglia ci sono alcuni tizi di circoli ricreativi che m'insultavano con parole pesanti (pu++ana,infamone,etc...)
Io non ho tanti amici che mi supportano (o meglio ne ho uno che semplicemente mi rompe le scatole per i favori) e i problemi li confido a mio padre.
Però c'è un problema...mio padre NON crede al furto di quella notte (lo considera un "sogno ad occhi aperti") e crede che gli insulti sono allucinazioni.
In altre parole mio padre mi da del malato di allucinazioni.
Ultimamente sul vetro della macchina ho visto una scritta CTS = LOVE (l'abbiamo cancellata)...mah!!!!
E' passato tanto tempo oramai e il furto non l'abbiamo denunciato (e non si può più denunciare) però ci sono dei segni anarchici (una A cerchiata sull'armadio a muro) e simboli nel bagno che forse fanno notare qualche presenza estranea.
Mio padre dice che i segni li ha fatti lui...ma non lo credo.
Di sicuro, quei segni non li ho fatti io.
Certe volte la mia mente va a pensare a quel furto irrisolto (rimorso che non sono andato dai carabinieri) e a quegli insulti che ricevo mentre svolgo i servizi per la famiglia però quando racconto gli episodi di agressione verbale a mio padre,lui s'innervosisce di brutto e mi dice che questi problemi te li devi tenere per te.
Mi sento come se fossi un minacciato dalla malavita (locale)
Mio padre dice inoltre che nessuno (del quartiere) ti vuole fare del male.
Quando parlo del furto che ho subito e degli insulti, mio padre si arrabbia, si mette a gridare,m'insulta,sbraita insomma mi prende come un malato di mente.
Mio padre dice che MI STO FISSANDO TROPPO!!!
Siamo andati dallo psicologo e lo psicologo dice che non devo pensare più a quel furto e che gli insulti di quei delinquentucci devi ignorarli, riuscire ad ignorarli.
Tra poco partirò per l'Inghilterra e lavorerò come magazziniere per una nota catena sportiva, ma mio padre sostiene che non concluderò nulla in Inghilterra se avrò questi pensieri in testa.
Stamattina si è arrabiato che mi sono alzato tardi.
Si è arrabiato moltissimo, mi ha ordinato di fare dei favori in casa,di smontare la tenda della cucina e gridandomi mi ha detto che non so fare un ca**o!!!Che sto ai piedi di cristo!!!Che sono un addormentato di me*da!!!!!
Non vi nascondo che sentendomi solo (dopo quello che ho subito), ho paura di subire qualche agressione di qualche delinquente in Inghilterra.
Non lo so...penso alle agressioni che potrei subire da qualcuno in Inghilterra.
Perchè starò solo...o forse con alcuni italiani con i quali condivierò l'appartamento.
Sto disorientato...non so cosa fare.NON SO COSA FARE.
Voglio sapere cosa devo fare...COSA DEVO FARE ORA...
A cosa devo pensare per stare bene con la mente???
Sto esagerando???Non c'è nulla di cui preoccuparsi?
Per gli insulti è il caso di contattare le forze dell'ordine???
Cosa devo fare???Potevo denunciare quel furto o quegli insulti...oppure ho sbagliato a non denunciare????
La mia mente a volte pensa agli insulti e al furto, come liberare completamente la mente???
Mio padre sbaglia a trattarmi in quel modo o fa bene secondo voi???Sono io che sbaglio o mio padre non mi sta aiutando come si deve?
Vi ringrazio e vi prego rispondetemi e contattatemi se volete anche in privato...ho bisogno di amici con cui confidarmi.
Iscriviti!


