phobos
Gio
12
Lug
2018
esperienze da evitare
Avevo questo amico, uscivamo spesso ma con amarezza ammetto che non sapevo molto di lui. Un giorno seppi che gli morì la madre a causa di una malattia di cui io non sapevo nulla... Non so cosa mi successe quel giorno ma da li in poi lui era costantemente nella mia testa e sentivo il bisogno di stargli vicino, di non lasciarlo solo e finimmo con l'avvicinarci talmente tanto da metterci insieme. Io lasciai il mio ragazzo storico per lui, semplicemente perchè non potevo farne a meno. Lui stava ancora male e il mio unico obbiettivo era diventato farlo stare bene almeno un pò, dargli un pò di conforto. Siamo stati insieme un anno e tre mesi e vorrei poter dire di avere bei ricordi di quel periodo ma la nostra relazione era incentrata sul suo dolore e io che cercavo di essere forte tutte quelle volte che piangeva davanti a me, tutte quelle volte che non riusciva a spiegarmi il casino che aveva in testa, tutte quelle volte che mi respingeva e mi gridava di andare via, tutte quelle volte che mi sminuiva, tutte quelle volte che voleva allontanarsi da me e dai suoi amici, tutte quelle volte che mi faceva piangere... La nostra relazione può essere esemplificata da un evento: una sera andammo ad una festa, bevemmo e lui si ubriacò. Fù dolce all'inizio. Mi tenne tutta la serata vicino a lui e ad una certa iniziò a fare un monologo su quanto fossi importante nella sua vita, mi disse che lo avevo salvato e che mi amava da morire. Io ero così tanto felice... quella stessa, tornato a casa, scrisse ad una sua amica di amarla e si giustificò definandolo un'amore platonico. Io lo perdonai dopo poco, primo errore. Episodi così si susseguirono numerosi, mai tradimenti effettivi ma sempre una lenta sofferenza che mi distruggeva dall'interno. Io non potevo parlarne con lui, aveva già i suoi problemi, non volevo diventare un peso, volevo solo che lui fosse felice. Le cose col tempo divennero più pesanti, lui finì col chiudersi completamente con tutti ma io non mi arrendevo, lo amavo così tanto da non vedere quello che mi stava facendo. Io mi sentivo sempre più frustrata, un giorno mi disse "L'amore non è tutto, a volte non basta" io non capivo cosa facessi di sbagliato o in cosa fossi sbagliata. Feci di tutto per lui fino ad annullarmi, ennesimo errore. Un giorno presi coraggio dalle parole di un amico e lo lasciai e sapete come andò a finire? Finì che lui mi disse che non mi amava più. Dopo un mese baciò la mia (ex)migliore amica. Dopo due mesi mi ferì nuovamente dicendo di essersi innamorato di un'altra. Dopo tre mesi mi ferì nuovamente rivelando una mia cosa personale in classe davanti a tutti col chiaro intento di ferirmi. Dopo quattro mesi non riuscivo ancora a chiuderla, continuavo a cercarlo nonostante tutto il male che mi ha fatto. Dopo cinque mesi mi disse che se avesse potuto avrebbe bruciato tutta la città ma avrebbe salvato solo me, disse che mi voleva bene davvero e che non voleva perdermi. Una sera, la sera che decise di parlarmi per chiarire la situazione, si mise nuovamente a piangere davanti a me, la vita è stata bastarda con lui e, nonostante la sua continua ostentazione di forza e di uomo capace di affrontare tutti i problemi del mondo da solo, vi sono momenti in cui la maschera crolla e rimane solo il dolore palpabile del suo animo. Ma questo non lo giustifica dal fatti di essere una persona di merda e cattiva. Ora sono passati sei mesi, sei mesi di tira e molla, sei mesi in cui sono impazzita, ho fatto follie e mi sono sforzata di non provare più nulla. Cercavo ancora di potergli stare vicino in qualsiasi modo, anche come amica visto che il suo cuore è impegnato. E' stata l'esperienza più forte, totalizzante e orribile della mia vita da cui sono uscita sconfitta e dolorante. Non riesco più a fidarmi davvero di nessuno, prima avevo un bisogno fisico degli altri mentre ora preferisco stare da sola. Gli amici li ho per carità ma è come avere una pizza calda davanti e non riuscire a mangiarla per paura di strozzarsi con la mozzarella filante. Nonostante tutto il bene che ho fatto per lui, nonostante lui ora sia felice, non riesco ancora a stare bene. Bene davvero. Forse non è vero che l'unica cosa che volevo era vederlo felice ma in realtà era che stesse con me. Io gli ho donato tutta me stessa, ho fatto anche di più, ho fatto sacrifici che nessuna persona per nessun motivo dovrebbe fare mai e mi sono ritrovata con l'uomo che amo tra le gambe di un'altra donna. Volete sapere come è finita tra noi? Qualche settimana fa mi stava riaccompagnando a casa dopo una cena di classe in cui avevo bevuto un pò. Ero così stanca di provare tutte quelle emozioni che provo ogni volta che stiamo nello stesso luogo, quei brividi che mi vengono quando mi tocca e soprattutto sono stanca di amarlo così tanto mentre lui non ha occhi che per lei. Così, buttata a peso morto sul sedile e guardando fuori dal finestrino, gli ho detto che non volevo vederlo più perchè lo amo ancora. Glielo dissi così con freddezza e senza sentimento, troppo spezzata per riuscire anche solo a pensare ad un esito positivo degli eventi. Lui non voleva crederci e ha ricondotto tutte le cause all'alcol, ha detto perfino che sapeva che gli avrei scritto il giorno dopo confermando la sua teoria. Mi ha scritto lui, due volte, non ho mai risposto. Mi pento di tutto e se potessi tornare indietro non farei nulla. Ci sono delle esperienze che ti aiutano ad imparare o che perlomeno ti rendono più forte. Questa mi ha fatto solo soffrire e mi ha resa debole e vulnerabile. La cosa peggiore è che io lo amo ancora
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