libellula
Ven
12
Apr
2013
Voglio lasciarlo ma lui non me lo permette..o sono io?
Confesso che non ci capisco più nulla, sono confusa. Sono diversi anni che sto con una persona che inizialmente amavo e che ritenevo fosse la persona con cui avrei conquistato il mondo! (e con questo ho detto tutto). Ora non vi sto a raccontare tutta la mia vita però credevo di aver trovato la persona ideale quindi i primi due anni ero innamoratissima, e come spesso accade all'inizio di una storia coinvolgente, ho messo da parte gli altri interessi della mia vita dallo sport alle amicizie. Trascorso questo periodo ho ricominciato ad essere la persona solare ed iperattiva quale ero quindi ho riprovato a riallacciare i rapporti coi vecchi amici, a reiscrivermi in palestra, a ricevere qualche telefonata, a coinvolgerlo in qualche attività sportiva, a sciare a ballare.....ma ho cominciato a notare qualche disappunto e soprattutto sono cominciate le scenate per ogni mia iniziativa. Vale a dire che io lo credevo iperattivo come me, sportivo e capace di praticare qualunque sport perchè lui così si era presentato a me ed io ci avevo creduto ma alla prima corsetta, alla prima nuotata, alla prima sciata mi sono accorta che non era la persona che credevo. E va bene su questo anche se con tanti screzi ho potuto sorvolare. Il problema vero è sorto quando ha cominciato a farmi vere scenate nel momento in cui io da sola volevo svolgere le varie attività o volevo uscire con un'amica, siamo scesi anche a compromessi nel senso che lui mi accompagnava in palestra o mi aspettava fuori....Voi dite che possono essere superate queste cose in virtù di un grande amore. E' vero io ci ho provato ma il fatto è che le cose erano tante ad esempio lui era in difficoltà economica e un giorno con tanto amore gli ho prestato dei soldi (che per me erano indispensabili visto che non avrei mai più potuto racimolare quella somma ricevuta da una piccola parte di eredità dei miei 3.500 euro) credendo che me li avrebbe restituito di lì a poco. Oggi dopo 7 anni non li ho ancora riavuti nonostante lui abbia liquidità al momento e nonostante la mia difficoltà del momento. Fatto sta che notando tutte queste cose e soprattutto la manifestazione di gelosia ossessiva, dopo 4 anni avevo deciso di lasciarlo ma lui non me lo ha mai permesso: sono subentrati vari problemi ed eventi. Lui stava male e doveva operarsi e diceva che non gli importava nulla di morire perchè non avrebbe più avuto motivo nonostante i figli, insomma non vi racconto tutto ma giusto per capire che da quel momento hanno avuto inizio i ricatti psicologici e morali. Fatto sta che ho reinviato la mia decisione di lasciarlo evidenziando che sarei rimasta con lui giusto per stargli vicino in quel periodo difficile. Da premettere che lui è un uomo pieno di sé, che ostenta sicurezza, insomma l'uomo attraente e che non deve chiedere mai, quello che ti fa sentire protetta e al sicuro. Io nel frattempo cominciavo invece a essere molto stanca e a sentirmi legata in maniera forzata e nonostante le sue minacce dopo l'intervento andato a buon fine, cercai di nuovo di lasciarlo e cominciai a contattare qualche amica per ricominciare a vivere ma le scenate gli insulti, le richieste continue di incontrarci, le telefonate assillanti, insomma cominciai a vivere l'inferno coinvolgendo tra l'altro anche le mie figlie!!!! Ogni volta era sempre peggio, ogni lite mi indeboliva sempre di più, pur di non sentire i suoi insulti che non erano fatti di parolacce ma vi spiego: mi costringeva ad ascoltarlo per ore manifestandomi i suoi sentimenti di delusione, accuse del tipo "hai distrutto la mia vita" mi hai portato via anni preziosi della mia vita" e poi mi accusava continuamente di avere altre storie, mi controllava le conversazioni su internet (perchè io non ho mai nascosto le password o i siti cui mi iscrivevo tipo facebook) mi contollava il cell, se ricevevo una chiamata entravo in panico perchè se fosse stato un amico o amica mi faceva le facce strane, non potevo salutare un uomo che lui lo considerava un pericolo (lui giustificava la scenata una curiosità eccc). InsommA io ho cominciato a mollare le redini, a convincermi che forse aveva ragione lui, che ero io a comportarmi male, che era giusto che lui partecipasse ad ogni momento della mia vita, che in fondo lui mi amava, mi sosteneva mi stava vicino nei momenti difficili ma....mi soffocava e quando manifestavo la necessità di stare per conto mio anche un sabato mattina lui mi terrorizzava con telefonate continue che finivano con liti insulti e telefoni in faccia. Poi è arrivata la mia malattia improvvisa, ho dovuto operarmi quindi lui mi ha sostenuta mi è stato vicino ma io non volevo e lui era sempre lì a sostenermi ad accompagnarmi ..ma non glielo chiedevo ero come rassegnata ed impotente. Durante la mia ripresa ho ricominciato ad allontanarlo di nuovo ma ero molto debole psicologicamente ed ho avuto l'impressione che lui fosse contento della mia debolezza così poteva starmi vicino e rendersi indispensabile. Insomma sono passati così altri due anni e ora sono al punto di partenza. L'ultima volta gli ho detto che io con lui non ci stavo e che era solo lui a stare con me: da quel momento ho perso la gioia di vivere e di sperare, ho mollato, sono andata avanti per inerzia e non ho più voluto affrontare il problema per terrore di litigare, di essere insultata, ho lasciato che mi facesse compagnia nell'apatia più completa da parte mia senza manifestazioni di affetto ma con tanta amarezza e rancore dovendo sopportare anche battute riferite ai "sesso" visto che non ho voluto più avere rapporti di quel genere. Ora però è il mio fisico che si ribella e non riesco più a fingere con me stessa per cui ho riaffrontato il problema dicendogli che non ce la faccio pù ad andare avanti così quindi una mattina non ho risposto al telefono e quando ci siamo visti la mattina successiva (perchè lavoriamo insieme purtroppo) mi ha costretta ad ascoltarlo e la prima cosa che mi ha chiesto è stata con chi ti sei vista? cioè io sto in uno stato pietoso, mi sono indebolita sia fisicamente che psicologicamente, avevo bisogno di staccare da lui e sono andata solo a fare un giro al mercato rionale!!!!! Poi mi ha chiesto di andare a vivere insieme e la risposta doveva essere netta. Io ho detto no poi abbiamo discusso e quando gli ho detto i motivi li ha negati tutti dicendomi come ogni volta "te ne pentirai, lo vedrai, i tuoi sono motivi inesistenti, io non ti ho mai costretta a stare con me, il giorno dopo eri tu che stavi con me, insomma dopo essermi arrabbiata per l'ennesima volta ho chiuso il telefono e per la prima volta non mi ha richiamata. Ora domani tornerà all'attacco e probabilmente io lo ascolterò e non so se sarò disposta a combattere o a mollare ancora facendo finta di nulla. In passato mi sono rivolta ad un'amica poliziotta la quale aspetta ancora che io la chiami......
Iscriviti!


