Varyo

Mer

23

Ott

2019

Papatine.

Sfogo di Avatar di VaryoVaryo | Categoria: Altro

Ottobre inoltrato.

Non so per quale motivo, ma i miei concittadini non vengono mai ad ottobrare al mare, qui che fino ad un mese fa c'era varia umanità seminuda, felice, incazzante, gioiosante, pargolante, piangente, bagnante e sudante, ora la pace e la quiete la fanno da padroni riacquisendo il dominio che era loro da millenni, prima che ogni singolo granello di sabbia fosse calpestato da piedi avviliti dall'infame peso di lardominali pasciuti ad hamburger papatine fritte e viscidi mc'flurry attorcigliati come la deiezione solida a pagoda di un labrador crema alle 5,37 della mattina, sul marciapiede di fronte al negozio  dell'unico ciabattino superstite del mondo intero, o perlomeno del mio mondo.

Adoro le papatine fritte... le vedo sfrigolare nella loro vaschetta di tortura, con mille bollicine di viscido olio ustorio che scoppiano allegre intorno ai brandelli di papata, che si agitano e si toccano si spingono sgomitando per apparire in cima al mucchio, nella speranza che l'annoiato lavorante del Mc'donalduck munito di sorriso di plastica contrattuale, mentre agita quel meraviglioso oggetto spargisale come  neve sul papatame,  le possa scegliere  per prime. 

Cammino a piedi nudi, la sabbia è fresca e dona volentieri quell'umidità ricevuta dal mare, i piedi mi sono grati, normalmente avviliti in osceni contenitori asfissianti nei quali di solito li condanniamo ad una vita solitaria al buio ed al sudore, la sabbia è insolitamente clemente, un paio di mesi prima era orribilmente lavica e vendicativa nei confronti dei piedi di quei buffi mammiferi rosati che si ostinavano a calpestarla senza alcun rispetto. Ho l'impressione di essere all'estero, penso di essere l'unico italiano qui, intorno a me solo idioma Russo Tedesco condito con un po di Francese, i tedeschi sono i più temerari fanno il bagno davanti ai miei occhi divertiti, con quei buffi ventri da primipara all'ottavo mese di gravidanza, condannati a non potersi più vedere il pisello se non allo specchio. Nelle orecchie la mia Playlist da relaxorio di spotify trova asilo, è quella che ho chiamato "yeah!" tutta roba da vecchi, quasi tutto jazz e derivati, senza accorgermene i miei passi hanno preso la cadenza del tempo musicale scandito all'interno della mia scatola cranica da cuffiette bluetooth a trasduzione ossea, non so perchè ma cammino in modo buffo, cercando di non smuovere la sabbia, adattando i piedi nelle serie di avvallamenti che naturalmente la spiaggia assume solleticata dal vento del mare, per un attimo mi scopro a pensare che vorrei smettere di respirare di pensare di pesare, di avere una massa, un campo elettrico uno magnetico e gravitazionale, vorrei essere un nulla, costruire per un istante un universo parallelo dove io non esisto, e vedere in cosa cambia, come in quel film "antico" La vita è meravigliosa, dove un depresso George Bailey  (Jimmy Stewart)  vuole morire, ma incontra Clarence... un angelo senza ali che lo condurrà in un mondo che non ha mai visto nascere George, e il resto lo sapete, almeno spero che lo sappiate, questo film va visto perdinci!

Clarence dove sei? voglio vederlo anch'io un mondo senza me, ma devi garantirmi che non rimarrò deluso.

Tags: papatine

Iscriviti!

Iscriviti
Iscriviti e potrai aggiungere commenti senza attendere approvazioni, votare gli sfoghi e gestire i tuoi post ed il tuo profilo senza limitazioni.
Clicca qui per aggiungerti