Nigenosense
Mer
06
Apr
2016
lui felice, lei felice, io no.
Ciao è la prima volta che scrivo su questo sito e mi sono iscritta circa 3 minuti fa, vediamo come ci si sente.
Allora, vado ancora a scuola e ho avuto lo stesso compagno di banco per 2 anni, è diventato uno dei miei migliori amici, per tutti e 2 gli anni mi sono sentita felicissima e privilegiata perchè lui è una persona chiusa e insicura, con me però è riuscito ad aprirsi e a legare, per cui non c'era nulla che non facessimo assieme. Vedevo le altre ragazze (anche mie amiche) provare a legare con lui e in parte volevo che lo facesse, per il suo bene, perchè doveva aprirsi anche con altri, in parte invece ero contenta di essere l'unica che riuscisse a capirlo e accettarlo, nonostante il suo caratterino insopportabile.
Lui però è molto schietto e addirittura mi diceva che gli stavano tutte sul cazzo, non voleva averci a che fare, e io cercavo di convincerlo che ogni persona prima di essere giudicata va conosciuta a fondo, non bisogna avere pregiudizi. In particolare parlava male di una delle mie amiche più strette e lei parlava male di lui, io cercavo di convincere entrambi che si sbagliavano sul parere dell'altro, ma infondo nel mio animo diabolico ero felice che non ci fosse nessuna al di fuori di me e che la nostra amicizia rimanesse la più stretta.
Poi un bel giorno successe una cosa: MI CAMBIARONO DI POSTO.
Ed ecco che iniziò il delirio, indovinate? I miei simpaticissimi professori li hanno messi vicini di banco, sono diventati più amici che mai, le lo abbraccia e sbaciucchia tutto il giorno, molto spesso anche davanti a me, lui è felice, lei è felice, io sono stronza.
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