Michael
Ven
06
Ott
2017
Possibilità buttata?
Eccomi tornato con i sensi di colpa. Oggi è successo qualcosa che mi ha reso entusiasta, ma mi ha messo anche ansia. Premetto che sono uno studente di graphic design, quindi, per farla breve, mi occupo di comunicazione. Oggi ho ricevuto la chiamata di un mio vecchio prof del liceo che ho incontrato qualche giorno fa. Mi ha detto che un suo amico avrebbe avuto bisogno di un grafico e, sapendo che io sono uno studente del campo, mi ha chiesto se mi interessava. Al momento ho realizzato soltanto: colloquio, lavoro, mi sistemo a 21 anni. Il suo amico mi chiama e dice che ha bisogno di un grafico che si occupi di comunicazione. Mi dice anche che avrebbe bisogno di uno che sappia anche trattare i video, oltre alla grafica in generale. Lì mi sento cadere. I video li so editare, ma in modo non professionale. Decido di dire la verità. Mi chiede un portfolio coi miei lavori da allegargli via mail. Panico. Qualche lavoro ce l’ho, ma non mi piacciono. Sono lavori che ho fatto quando utilizzavo tecniche “acerbe”, non che ora sia il grafico migliore d’europa... fatto sta che gli dico la verità, ovvero che un portfolio non ce l’ho, quindi ci mettiamo d’accordo per un colloquio orale, fissato domani mattina. L’ansia mi sale, so che non sono pronto. Nel pomeriggio l’ho chiamato e ho disdetto, dicendo che ho problemi in famiglia... Ora sono qui per chiedere un parere e non voglio paternali del tipo: sei un cretino, dovevi provarci.” Anch’io non vedo l’ora di lavorare, sia chiaro. L’idea di essere indipendente mi passa dalla testa da anni, ormai. Il rifiuto di questa opportunità è stato accentuato dal fatto che alla laurea mi manca ormai poco più di anno e non avrei potuto più seguire i corsi...
Mar
19
Set
2017
Università, ma chi me l'ha fatta fà...
Avete presente quella sensazione di soddisfazione di quando vai preparato ad un esame e prendi un bel 30 e lode meritato? Beh, io no. O meglio, l'ho provata solo una volta. Fatto sta che oggi sono depresso, ora vi dico perché. Settembre, sessione di esami, ne dovevo fare 4, uno l'ho scartato per mancanza di tempo. Preparo quello che dovevo sostenere oggi, prendendolo anche sotto gamba, lo ammetto. Mi dicono "tanto basta che porti un argomento del libro e quello ti chiede, stai tranquillo." Vado, e tutti, ma proprio tutti, avevano studiato più di un capitolo. Sono scemo io, lo so. Insomma, mi tiro indietro perché vedo che fa troppe domande, anche su argomenti che manco ho letto. Mi dicono che dovrei farlo lo stesso oggi, tanto parte da voti alti, ma proprio non riuscivo a sedermici su quella sedia. L'ansia di ascoltare delle domande a cui non sapevo rispondere, era troppa. Ora mi ritrovo più indietro di tutti i miei amici (già lo ero un po') e per rimettermi in pari, dovrei farne 5 a febbraio. Ce la faró? Boh. Ditemi che non sono il solo! 😭
Mar
12
Set
2017
Mio padre...
Ciao a tutti, mi chiamo Michael e ho 20 anni. Scrivo per parlarvi di mio padre. Dopo l'ennesima lite, ho cercato qualche sito per sfogarmi ed eccomi qua. Comincio col dire che tra me e mio padre ci sono scontri da ormai due anni. Prima, infatti, avevo paura di affrontarlo. Lui è uno di quegli uomini che crede di aver sempre ragione, uno di quelli che "io lavoro, tu non fai niente dalla mattina alla sera" (faccio l'università), oppure "fin quando stai in casa mia, fai ciò che dico io". Trovai il coraggio di affrontarlo quando due anni fa, rispose malissimo a mia madre, dandole della poco di buono. Quella sera lo cacciai di casa, anche se mia madre, buona fin dentro le ossa, qualche giorno dopo, approfittando della mia assenza, lo chiamó. Da quel giorno mio padre sembra aver timore di me, ma l'effetto sortisce solo nei miei confronti. Mia madre, mio fratello e mia sorella vengono sminuiti quasi ogni giorno. Ho tentato più volte di spronarli a reagire, ma nulla. Come qualsiasi figlio, mi da enormente fastidio vedere come guarda male mia madre, come la sminuisce ogni giorno e come vanta i figli degli altri. In 20 anni, non ho mai sentito una parola gentile nei nostri confronti, e non sto esagerando. Vi dico solo che quando torna da lavoro, saluta e fa le feste prima al cane, poi se non è nervoso, a noi spetta un "ue". Ho provato anche a parlarne a mia madre, che per farvi un'idea, è una donna che Sa difendersi solo a parole, ma nei fatti... tutto fumo, insomma. Vorrei sapere se avete avuto situazioni simili e come le avete affrontate.
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