Ecate
Ven
16
Dic
2016
In culo a te, Montgomery Brogan. Avevi tutto e l’hai buttato via, brutto testa di cazzo!
mi sento un po' come sul film La Venticinquesima ora, con un'irrefrenabile voglia di mandare a fanculo tutto e tutti, senza un motivo particolare e probabilmente perchè non mi basta più mandare a fanculo me stessa.
E' come trovarsi di fronte a uno specchio, scrutarsi a fondo e non vedere nulla, e dire che in realtà ero più viva prima quando ero convinta che non mi sarebbe importato nulla svegliarmi o meno il giorno dopo. Non avevo profili, non avevo foto online, non aspettavo che qualcuno mettesse o meno apprezzamenti, lo ammetto, sono finita in quella spirale del NON MI IMPORTA UN CAZZO DEI LIKE e invece mentivo spudoratamente... a ogni notifica, un sussulto, il bisogno di essere cercati, di essere condivisi e di condividere, fingere che là fuori c'è tutto un mondo meraviglioso fatto di persone meravigliose che si divertono, che viaggiano.. e mercificano il dolore per sentirsi considerati e accuditi, è una cosa che ho sempre odiato.
Buttare in pasto alla rete le insicurezze sperando che qualcuno le intercetti e venga farci una visita disinteressata e magari un abbraccio virtuale. Mi rendo conto che il rapporto con il resto del mondo è stata un'arma a doppo taglio, ha avvicinato sconosciuti e ha allontanato le persone che conoscevo nella vita reale, pensavo servisse ad accorciare le distanze, invece non ha fatto altro che acuire la sensazione di solitudine che si prova stando dietro a uno schermo.. e dietro le spalle il silenzio, sempre più pesante, sempre più incombente.. e le voci, le risa.. è tutto immaginario, tutto nella tua testa.. è un sistema di reinventare la realtà sistematico e così perfettamente funzionante che pensiamo davvero che dall'altra parte le persone stiano ridendo alle nostre battute o ci stiano osservando mentre stiamo arrossendo a un complimento.
Mi sono lasciata strappare pezzi di quotidianità, perchè ho smesso semplicemente di guardare oltre lo schermo, preferivo parlare con chi nemmeno vuole guardarmi in faccia, piuttosto che accorgermi di quel passante che sorride o di quella canzone che mi piace tanto che passano in radio, perchè nella mia mente sentivo un universo che non esiste, che ho creato ad arte per far sembrare reale relazioni che non lo sono di fatto.
Avevo i libri, avevo la musica e un bel paesaggio fuori dalla finestra con cui riempirmi gli occhi e non avevo la necessità di condividerlo con nessun'altro.
E' davvero un circolo vizioso, lamentarsi dei social e sfogarsi online con mezzo mondo...
è davvero un clamoroso Ma Vaffanculo! a me stessa.
Ven
19
Ago
2016
E liberami dalla gente. Amen
Ho creduto che fossimo amici, mi sono illusa che davvero potessimo avere una qualche connessione nonostante i 10.000 km che ci dividono, c'era skype, c'erano le chiamate, c'erano i messaggi e c'eravamo noi e tutte le nostre cazzate e le nostre risate.
Pensavo fossimo amici finchè non hai più avuto bisogno di me, un momento ti mancavo un momento non volevi più avere niente a che fare. Mi fa incazzare da morire, perchè per una volta speravo fosse diverso e invece non eri altro che la proiezione di quello che io volevo farti diventare. Non potevo pensarla in modo diverso da te perchè partivano insulti e mi trattavi come fossi un'idiota, non mi hai mai incoraggiata in niente, mi rendo conto solo adesso che hai svilito qualunque cosa facessi.. e anche adesso, hai pensato che le foto che ho fatto e pubblicato fossero prese dall'archivio di google, non ti sei nemmeno posto il problema di chiedermi qualcosa..hai dato per scontato che fossero troppo belle per essere mie, poi per giustificarti hai continuato dicendo che non erano abbastanza originali.. domani ne dirai un'altra ancora forse.
Non sono mai abbastanza all'altezza e mi sono stufata, sono stufa marcia.
Ti avevo chiesto di vederci perchè scrivere km di messaggi per me diventava insostenibile, spesso si litigava perchè è logico, i messaggi sono sterili, non hanno voce, non hanno inflessione e io ero stufa delle emoticon, mi sentivo davvero una stupida, ma hai voluto anche chiudere con skype e l'ho accettato.. ho accettato un mucchio di cose facendo spallucce perchè era inutile avanzare qualunque richiesta con te. Non è un rapporto alla pari, non è amicizia.. non so nemmeno cosa sia.
E continui a scrivermi nonostante abbia chiuso ogni contatto virtuale con te, ma continui a farlo per rimarcare quanto sia cretina per "aver buttato un'amicizia così".. la verità è che non so che farmene di un rapporto poco equilibrato come questo, sono già abbastanza autocritica e mi sto rovinando l'esistenza per questo e ho coltivato e buttato miseramente tante delle mie passioni perchè pensavo di non essere mai abbastanza capace ai miei occhi.. non mi serve di sicuro qualcuno che mi critica costantemente senza essere costruttivo e obbiettivo.
Quindi grazie di tutto e vaffanculo.
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