Alienasullaterra

Dom

17

Feb

2013

Solo a pensarti mi dai i brividi

Sfogo di Avatar di AlienasullaterraAlienasullaterra | Categoria: Lussuria

Maledetta timidezza, la tua o la mia. Certe volte mi auguro che tu sia un imbecille: sì, ammetto di farlo di frequente in questi giorni. Volgerei lo sguardo altrove senza rimpianto alcuno.

Ma se ci prendiamo anche cerebralmente sono cavoli, per entrambi.

E mi sa che anche tu eviti ogni dialogo per lo stesso motivo. 

Tra l'altro, è vero... hai gli occhi del lupo. La pelle del saraceno. Le labbra delle statue orientali. L'andatura lenta del leone nel mattino africano. E quel modo di passarmi davanti, di offrirmi il profilo primitivo, le prime rughe d'espressione, quel sospirare infinito del lottatore esausto. 

Hai anche una fidanzata. E io un fidanzato. Ecco come la storia si fa tanto prosaica, banale.

Ci siamo visti e piaciuti nonostante loro. Siamo troppo fedeli per ammetterlo. Lei è molto graziosa, le hai fatto una promessa? Sì? Sì, ne sono certa. Ne facciamo tutti, tutta la vita: le facciamo a chi ci sta bene addosso. Non è per incoerenza che guardiamo altrove: è che la coerenza è contraria alla natura (chi lo diceva? Aldous Huxley?), è contraria alla vita. Le sole persone perfettamente coerenti sono i morti. I morti, dopotutto, non hanno molto da fare.

Ma ci dicono, tutta la vita, il contrario. E hanno vostruito una sociatà basata su questo contrario. Oramai, bello mio, ne siamo colonizzati.

Non ti parlerò mai, e tu farai lo stesso con me. 

Se solo dovessimo scambiare due parole, spero tu sia scemo, così non avrò problemi. 

Gio

07

Feb

2013

Io non volevo essere Cyrano

Sfogo di Avatar di AlienasullaterraAlienasullaterra | Categoria: Altro

Non so bene cosa scrivere, o come cominciare. Posso solo dire che quello che so fare non mi va bene, e vorrei quello che, in realtà, non so fare. Sono una scontenta frustrata.

Io ho sempre voluto cantare. Volevo cantare e fare teatro, l'ho fatto, con buoni risultati, ma mai eccellenti: sono - diciamoci la verità - una professionista normotipo, come ce ne sono tante in giro. Dopo anni e anni di lavoro, di sforzi, di fatica, di impegno e disciplina, ho capito che il mio limite sono io. Non ho quel gran talento che credevo di avere, ecco tutto. Nelle compagnie non venivo mai scelta come protagonista, sempre coprotagonista un poco in ombra; ho cantato da solista, sì, ma non ho una grande voce, nè una presenza straordinaria.

Rimango lì, sempre, a un passo dall'essere qualcosa, ma senza mai eccellere. Vengo considerata seria, preparata. Ma non posso essere la primadonna che volevo; che tutti quelli che fanno il mio mestiere, intimamente, vogliono.

Credo di essere arrivata a un'età in cui, se non lo si capisce, beh... tanto vale darsi all'ippica.

Ed ora la nota dolente. In realtà c'è qualcosa che so fare molto bene: scrivere. Al di la delle quattro cazzate che sto scrivendo in tutta fretta ora, quando mi metto sotto so scrivere davvero bene. Sono molto creativa, conosco la letteratura, so giocare coi generi e con le parole; posso essere ironica, divertente, drammatica, surreale, disperata. Raramente quello che scrivo non riscuote successo. Ho anche vinto un premio, una volta, a un concorso letterario. Ora mi sto dando alla produzione teatrale, abbiamo rappresentato alcune cosette che ho scritto, funzionano bene.

Sembra una bestemmia dirlo, ma io non lo volevo. Io non volevo essere intelligente, acuta, ironica, non volevo essere Cyrano, anche se lo amo ed è uno dei miei eroi preferiti. Io non volevo essere l'ombra che presta i suoi pensieri a bellissimi Cristiani: volevo essere Cristiano, vuoto, bello, pieno di carisma sul palcoscenico. Volevo essere la bocca vana che si schiude e rivive grazie agli arrovellamenti di qualcun altro: non volevo prendermi la responsabilità di arrovellarmi io stessa!!!

Certe volte penso a Richard Burton, attore dei tempi d'oro di Hollywood, che si vergognava di recitare (lui, vincitore di fior d'oscar), e avrebbe voluto scrivere. Mi chiedo perchè la natura non ci abbia accontentati. Lui voleva essere uno scrittore, ma ha recitato. Perchè sapeva farlo, solo per questo. Io non volevo essere Cyrano, ma lo sono. Non sono una cantante, un'attrice: sono una scrittrice, una drammaturga. Non vorrei, e certe volte mettermi davanti al foglio mi disgusta e mi fa paura. Volevo tanto essere qualcosa che non sono. Volevo essere un'aquila, e sono una civetta; volevo essere uno squalo, e sono un pesce sole; volevo essere una zucchina, e sono una melanzana.

Uno ci può provare fino alla morte, ma se sei una melanzana, zucchina non diventerai mai. 

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