AKa
Sab
23
Mar
2019
Un messaggio alle ragazze
Ragazze io non riesco più a sopportarvi: ho 21 anni e non ho mai fatto sesso, mai ricevuto un bacio, mai ricevuto un «mi piaci», mai una manifestazione palese di interesse, ho ricevuto sempre e solo rifiuti. Ma non è tanto questo che mi fa incazzare: è che voi non riconoscete il dolore mio e di tanti altri ragazzi (basta girare il web e guardarsi intorno per capire che la mia è una condizione comune a molti), nella vostra testa è impossibile concepire che un maschio soffra: voi siete sempre e solo le vittime. Ma riuscite ad immaginare cosa significhi essere trattati per tutta la vita come una persona di seconda categoria dall'altro sesso? Riuscite ad immaginare cosa significhi essere visti come esseri ripugnanti da tenere alla larga, o come " sacchetto dell'umido" in cui gettare la spazzatura accumulata nelle proprie vite, o come un assesuato con cui sfogarsi perché «Uffa gli uomini sono tutti uguali»? Ove -implicito- per uomini, ovviamente, s'intendono i belli/carini: i brutti/bruttini non sono considerati nemmeno esseri umani. Facile dire che il sesso non è un diritto quando non si ha alcun problema a farlo: per la stragrande maggioranza di voi è così. Io capisco che voi abbiate i vostri problemi, ma volete comparare il "gender pay gap" con lo rimanere vergini e soli per tutta o gran parte della propria vita (com'è probabile che accada a me)? Con l'essere trattati come non-persone da parte dell'altro sesso? Sembra quasi che per voi la violenza possa essere soltanto fisica: ma vi rendete conto che con i comportamenti testé elencati, con i vostri atteggiamenti passivo aggressivi, con il dipingere come un "privilegiato" un ragazzo come me che fa un vita d'inferno, fate davvero tanto ma tanto male? Provate ad immaginare cosa significhi rimanere single a vita per scelta altrui e venire trattati come ho descritto sopra. Ora aspetto con ansia l'orda di nazifemministe che mi attaccherà a tipo blitzkrieg dimostrando, come al solito, una completa mancanza di empatia. Nazifemministe voglio anticiparvi: sono un ragazzo normale, non ho problemi psicologici/psichiatrici come il mio psicologo mi ha confermato, dunque evitate di attaccare accusandomi di essere pazzo perché con me cascate male: è una delle regole di Chomsky quella di colpevolizzare la vittima, nonché un vecchio trucchetto di retorica: quando in una discussione non hai argomenti dalla tua parte l'unica cosa che puoi fare è attaccare personalmente il tuo avversario: « quando non si è in grado di attaccare il poema si attacca il poeta».
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