Criseide

Mar

20

Set

2016

Codarda...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Altro

Sto maturando la decisione di lasciare il mio ragazzo. Faccio fatica a fare il salto perché penso che sono sei anni, penso che lo amo. Ed è vero. Ma non sono più felice con lui. Se sono da sola, penso di organizzare gite, viaggi, ho voglia di fare. Con lui mi spengo, mangio fino a scofanarmi interi piatti di cibo. Spendo e spando. Cavolo, quanti soldi mi vanno via!

Ma va bene. Parlo con la psicologa, parlo con le mie amiche, parlo con i miei. Tutti quanti concordano che sto affrontando un periodo pesante, quindi mi conviene sentirmi pronta a interrompere una lunga storia. Finché lui vive a casa sua e io a casa mia, posso permettermi di procrastinare ancora un po'.

Ma non posso prolungare l'agonia per molto. In questi giorni è nato il mio secondo nipote. Mentre lo guardavo, pensavo "cazzo, voglio un figlio!"... sì, ma non col mio ragazzo. "ma non riesco a lasciarlo!"

Ok, ok. Calma. Facciamo così, prepariamo il terreno, perché, porco giuda, lui ha il diritto di trovarsi una ragazza che non abbia dubbi su di lui, ma anch'io ho il diritto di decidere senza sentirmi lacerata dai sensi di colpa. Ok. Mi do il limite: entro fine novembre devo decidere in via definitiva che cosa voglio Devo chiarirmi le idee. Che sia lasciarlo o che sia restare con lui, ma è ora di affrontare l'elefante nella stanza (vale a dire, le enormi seghe mentali che mi sto facendo).

Visto, Cris? Decidere di darti un limite funziona. Decidi che è ora di lasciarlo, perché non è giusto lasciarlo sulla corda così. Hai anche in testa il discorso da dirgli per fargli meno male possibile. Sai già che ci starà male, sai già che starai male tu, ma non puoi andare avanti a tira e molla.

Ma. Ma. Una tua amica lascia il suo ragazzo, che è amico del tuo ragazzo. Logico, tra amiche ci sono confidenze. Lei sa che cosa stai passando dentro di te. E prima di lasciarlo, ancora mesi fa, si è confidata con lui, dicendo che non ero molto convinta della mia storia. Lui, nel pieno della sofferenza, è andato a dire al mio ragazzo, dopo essere stato lasciato, di stare attento a me.

MACCHECCAZZO!!!! Ma farti i fottutissimi cazzi tuoi, no???? Mi sono ritrovata il mio ragazzo che mi ha chiamato chiedendomi se per caso lo voglio lasciare, e in preda al panico ho risposto "no!". Quindi, mi sono incastrata ulteriormente con le mie mani! Brutto fallito di merda, i cazzi tuoi, ti dovevi fare! Che già la situazione è un casino, mi devi complicare tutto quanto unicamente perché tu sei un fallito che non è stato capace di tenersi la sua ragazza??? Perché questo, è successo! La tua ragazza andava avanti con la sua vita,ha fatto di tutto per realizzarsi e ce l'ha fatta, tu a 27 anni non hai mai lavorato un giorno della tua vita, lei, giustamente, si è stufata, ti ha lasciato, ma tu, invece di fare un mea culpa, hai ritenuto opportuno sficcanasare in una storia che non ti riguarda! Che persona di merda, sei, con il bisogno di abbassare gli altri al tuo stesso livello! Avevo ragione su di te fin dal principio, porca troia!

Va bene, domani sera devo trovarmi con il mio ragazzo, ed è ora che metta definitivamente le carte in tavola. Gli ho già detto che non ero convinta di noi, gliene avevo già parlato. Ma è giusto che gliene parli ulteriormente, facendogli capire che cosa sto passando io come persona, perché sono effettivamente in crisi con lui. Non sono più la persona che ero prima, e ora ho bisogno di restare da sola. So che sembra una frase fatta, ma è vero che non è lui il problema, ma io. Sempre che di problemi si stia parlando. Io sento di amarlo ancora, dentro di me, nonostante tutti i suoi difetti e i nostri problemi di coppia. Ma ho bisogno di ripartire io su nuove basi. Sono stanca di identificarmi con il mio passato, e finché sono con lui, ho questo meccanismo che mi spinge a farlo. Non escludo che un domani si ritorni insieme, ma ora non posso più ignorare quello che sento.

Dopodiché, spacco il culo a quel cretino che mi sta costringendo a forzare le cose.

Gio

04

Ago

2016

Ferie in arrivo...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Altro

... e spero di potermi dedicare a me stessa e alle persone che amo come si deve...

... spero che mi ricarichino...

... spero che questa oscura cappa di pessimismo passi...

... spero che mi aiutino a smettere di trattarmi come se fossi la stupida di turno, come se non meritassi nulla...

... spero che quest'ansia passi...

... spero che le cose migliorino davvero, che queste scintille che capitano siano delle braci che si stanno ravvivando, e non l'ultimo, estremo saluto di un fuoco che si è definitivamente spento...

Ho bisogno di credere che le cose miglioreranno, ho bisogno di credere che ce la farò. Mentre razionalmente penso che ho tutte le carte in regola, sotto sotto ho paura che le cose non cambieranno mai.

Spero vivamente che sia la stanchezza e la voglia di ferie a farmi questo effetto da "l'ottimismo vola... via!"...

Dei dell'Olimpo, perché??????? Ma un giorno senza avere voglia di tagliarmi le vene per lungo per un motivo o per l'altro non lo posso avere???

Gio

28

Lug

2016

passata la tempesta...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Altro

Dopo settimane di confusione mentale, finalmente posso dirlo: il peggio è passato.

Ho parlato anche con altre donne di quello che mi è successo. Mi hanno fatto sentire meno sola, perché alcune di loro mi hanno detto che è successo anche a loro. Le ho viste solo una volta, ma, so che sembrerà assurdo, le considero già mie amiche.

Sono ancora diffidente nei confronti degli uomini, ho ancora problemi ad accettare quello che è successo, il perché, anche a livello inconscio, è successo. Ho ancora dubbi sul dirlo ai miei genitori, perché penso che dicendoglielo capirebbero molte cose, e comunque mi starebbero vicino, ma sento ancora molta vergogna, e non mi sento pronta. Per ora non glielo dirò. Va bene così.

Sento ancora che la strada è lunga. Ma intanto ho superato il punto più difficile, il tratto di sentiero sdrucciolevole che rischiava di farmi precipitare nel baratro. A posteriori penso che probabilmente non rischiavo il baratro, ma la sensazione finché passavo in quel punto era quella. E l'ho superata.

Nuova determinazione. il progetto lavorativo si sta finalmente avviando, con calma, ma lo sta facendo. E insieme a questo, un altro: costruire la nuova me. Andrà tutto bene. Ora lo so.

Mar

19

Lug

2016

non pagherà mai...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Ira

6 mesi. 6 fottuti mesi. 6. mesi.

Questo è il tempo massimo per denunciare uno stupro, se hai subito uno stupro da adulto. In effetti, c'è un sei, nel lasso di tempo che ho lasciato passare: sì, ANNI!

Quindi, facciamo un attimo due conti: una donna subisce uno stupro. Non denuncia perché si sente umiliata, ha paura della reazione dello stupratore, ha paura anche di rovinarsi la reputazione. Dopo anni decide che è ora di affrontare la cosa per lasciarsela alle spalle. Scopre che non può denunciarlo. Perché? Perché la legge ha stabilito che, a meno che tu non sia minorenne, puoi superare la cosa in sei mesi. Cioè, se sei adulto, la legge stabilisce che sei in grado di superare la vergogna, l'umiliazione e la paura in sei mesi, altrimenti ti attacchi a questo cazzo! Una passa mesi, anni della sua vita a sentirsi una merda. Stress, paura, rabbia. Ci si imbruttisce, si ha paura di uscire da sole, si arriva quasi all'odio verso gli uomini. Fai un percorso doloroso per uscirne fuori. Anni di autostima sottoterra, anni di inferno. E mentre tu stai male, il figlio di puttana va avanti con la sua vita. Siccome esiste la merda di Facebook, tu lo cerchi. L'ultima volta che l'hai cercato su Facebook, hai scoperto che ha continuato a lavorare come barista negli hotel. Scopri che la sua vita è andata effettivamente avanti. Scopri che ha anche la ragazza. Se nel frattempo non se l'è sposata, ma questo non si sa, perché poi hai deciso di non farti ulteriormente del male. Lui non sa il calvario che hai passato. Se n'è fregato. Andato oltre. E non saprà mai che ha sfiorato il proiettile.

Quel figlio di puttana non lo saprà mai. Agirà libero e indisturbato, vivrà la sua fottuta di merda senza il benché minimo rimorso. Ha fatto un danno enorme, e lui non ne è scalfito minimamente. L'importante era svuotarsi le palle, eccheccazzo! Chissenefrega se la ragazza era terrorizzata e in lacrime?

Notti insonni. Chili presi. Capelli persi, spenti e rovinati. Incubi. Paura ad uscire da sola. Attacchi d'ansia. Temporanea incapacità di stringere rapporti umani decenti. E lui è ignaro di quello che ha fatto. Questo se va bene. Altrimenti, l'alternativa peggiore è che lo sa. Ma se ne frega. Questo mi manda ai matti. Mi fa andare via di testa. SEI STATO UNA FOTTUTA MERDA E TI PERMETTI DI ANDARE AVANTI CON LA TUA VITA DI MERDA, BRUTTO STRONZO FALLITO CHE PER SENTIRTI UN FIGO DEVI STUPRARE UNA DONNA! E IO NON POSSO FARE NIENTE! Potresti avere fatto altri danni, e adesso non potrai più pagare! RINGRAZIA LA TUA BUONA STELLA CHE SONO STATA COSI' COGLIONA!!! BRUTTA MERDA!!!

Andrò avanti anch'io con la mia vita. So che lo farò e che ce la farò. Io lo voglio fare, e quello che voglio, non ci sono né se né ma, io lo ottengo, anche a costo di pagare prezzi alti. Ma intanto non faccio altro che sentirmi chiusa in una gabbia, mentre una parte di me, folle da morire, è tentata dal comprarsi un machete, andare nel paese dove vive (PERCHE' SO ANCHE DOVE VIVI, BASTARDO!), stanarlo e sbudellarlo, mentre l'altra è angosciata perché si rende conto che si è chiusa in sè stessa. Anche se ho chiesto aiuto, alla fine mi sono isolata. Sono sola. E non riesco a uscire dall'isolamento. Non ci riesco. Ho paura.

Lun

18

Lug

2016

amica...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Altro

Negli ultimi giorni mi sono ritrovata in una specie di limbo emotivo. Non so neanche se sia finito.

Cioè, a volte penso che faccio schifo, ho il terrore degli uomini, e chissà come posso fare per recuperare la fiducia nell'umanità.

Altre volte la mia autostima si risolleva, penso che sì, mi è successo qualcosa di brutto, ma io non sono solo quel qualcosa di brutto.

La questione antipatica è che, in effetti, passo in questi stati nel giro di giorni, se non, in certi casi, anche di ore.

Ma va bene così, in realtà. Mi godo i momenti in cui mi sento bene, e cerco di capire e accogliere, per quanto possibile, quelli in cui sto male.

Mi sono sensibilizzata moltissimo sul tema "abusi", donne, bambini, uomini stessi (per quanto, in quel caso, faccia molta fatica a pensare che un uomo possa subire un abuso, trattandosi molto spesso, almeno nell'immaginario collettivo, del carnefice).

Ma ci sono comunque due cose su cui non transigo, da quando è riemersa questa faccenda: non vedrò persone che non ho voglia di vedere. Almeno sulle cose su cui ho il controllo, imparo a rispettare i miei stessi limiti.

L'altra cosa è: non importa cosa mi sia successo, qualsiasi sia il mio pensiero a riguardo e qualsiasi sia il mio livello di autostima, io non intendo diventare una femminista sfegatata, convinta che gli uomini siano solo dei trogloditi che pensano col pisello e poco importa che l'altro, o l'altra, non sia d'accordo. Questo è il pensiero che mi accompagna ogni giorno, ad ogni ora. Il proposito che anima i miei giorni e che mi spinge ad andare avanti.

Sarà che gran parte dell'aiuto che ho ricevuto è arrivato dagli uomini, rappresentanti della stessa categoria di cui fa parte lo stronzo che mi ha fatto del male.

Bene, dopo la lunga premessa, ecco che arriva il motivo del mio "sfogo" (più che sfogo, riflessione personale): ieri sera esco a cena con alcune amiche.

Una di loro ha trascorsi simili ai miei, anche lei ha subito abusi, anche se lei ha cominciato prima di me a rielaborare la cosa. In più, ha una vita sentimentale estremamente incasinata, con uomini a destra e sinistra. Ora, se non ci soffrisse, non mi interesserebbe nulla della sua vita sentimentale. Beh, oddio, finché non sconfina nella mia, non mi interessa nulla comunque. Il problema è che lei ci soffre. Soffre perché si sente sola. Non si tratta di un mio giudizio, me lo ha detto lei stessa.

In verità, a me dispiace per lei, ma anche qui, la cosa non mi riguarda. La vita è sua, se la gestisce come le pare e piace.

Solo che c'è qualcosa che mi ha fatto riflettere, non poco: ad un certo punto della serata ha asserito che tutte le donne sono troie, indistintamente. E tutti gli uomini sono dei mezzi ritardati che non sanno fare altro che ragionare col pisello, indistintamente.

Ora. Ognuno, con i suoi trascorsi, può pensarla come gli pare. E comunque è comprensibile il fatto che si arrivi a fare determinati ragionamenti a seguito di determinati trascorsi. Tuttavia, sono anche convinta che, in realtà, siamo anche noi a dare una certa direzione alla nostra vita. Sì, ci sono imprevisti e quant'altro. Non dipende tutto da noi.

Ma se pensi che le donne sono troie, e gli uomini delle teste di cazzo, che razza di relazioni vuoi instaurare, nella tua vita? A me sembra abbastanza ovvio che poi le tue relazioni andranno male, se parti con queste premesse.

Mi sembra un pochino troppo facile lasciarsi andare alla rabbia e ai pregiudizi.

Voi che ne dite? 

Gio

14

Lug

2016

tentazione di rannicchiarmi in un angolo...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Altro

e lasciar andare tutto. Che nessuno mi cerchi, nessuno pretenda niente da me.

Il più delle volte mi immagino sul mio letto, rannicchiata con il mio pupazzo di Snoopy e guardare fuori dalla finestra. Lasciando andare tutto. Niente responsabilità. Niente ricordi. Soprattutto niente ricordi.

Sono andata al centro antiviolenza. Ho raccontato cosa mi è successo. Lo ammetto, cercavo un'assoluzione. Qualcuno che mi dicesse che non è stata colpa mia. Non è servito. Sentirmi dire da gente che vede queste cose ogni giorno che non è stata colpa mia non è servito. Speravo di sì, ma non mi illudevo troppo. Sono uscita in lacrime. Sollievo? No. Beh, forse un po'. Ma poi continuavo a pensare. Continuavo a pensare al fatto che in quella maledetta stanza ci ero entrata di mia sponte. E che questo, se avessi denunciato quei figli di puttana, sarebbe andato decisamente a mio sfavore. E questo era il punto che mi faceva stare meno male di tutti gli altri. Poi l'ho rivisto, il bastardo. Ci sono andata a letto insieme altre volte. Mi hanno detto che probabilmente l'ho fatto per far finta che non fosse successo niente. Ho minimizzato la cosa. Avevo paura. Da lì sono ingrassata, mi sono depressa, da "simpatica" sono diventata sarcastica, tagliente, arrogante. Frigida, oltretutto. Mi sono abbruttita in tutti i sensi.

Prima di quella maledetta sera amavo il sesso, avevo una libido molto alta, che se non sfogavo diventavo isterica. Da sei anni a questa parte, invece, il sesso non mi diverte più come prima. Nelle ultime settimane sono arrivata a esserne terrorizzata, persino. Fino a tre settimane fa non capivo neanche il perché. In pratica, ho buttato i miei vent'anni nel cesso per colpa di un pezzo di merda.

Non parliamo del fatto che adesso ho il terrore di incontrare gente nuova da sola. Addirittura, l'altra sera ero ad un corso. Aspettavo in macchina che arrivasse l'insegnante, ero la prima ad essere arrivata. un vecchietto stava venendo verso il parcheggio. Non avrà avuto meno di ottant'anni. E io ero lì, con i filmini mentali in testa "oddio, adesso verrà verso di me e chissà cosa mi farà!". Un vecchietto. Di ottant'anni. Che peraltro non era neanche solo, con lui c'era sua moglie, che era dietro di lui.

Adesso ho una speranza feroce dentro di me: la psicologa del centro mi ha detto di non farci troppo conto, ma forse posso ancora denunciarlo, quel figlio di puttana nato dal c°°o di sua madre! Mi contatteranno in settimana per dirmelo. Spero di fargliela pagare, in un modo o nell'altro. Ma temo che non sarà possibile.

Intanto la tentazione resta, mentre mi chiedo come ho potuto non fare niente. Come ho potuto non denunciarlo. Come ho potuto minimizzare così l'accaduto. Come ho potuto non lottare per recuperare la mia dignità. La tentazione di buttarmi sul letto, dormire e dimenticare tutto.

Ma non lo posso fare. Ho perso troppo tempo. Intanto sento l'istinto che mi dice "curati, cura il tuo aspetto, torna a vivere! Tu non sei questo! Ricorda che sei una donna, non una bambola rotta!". Una mia parte più profonda, che continua a mandarmi avanti, dicendomi che si rifiuta di identifircarmi solo con la ragazza violentata. Sono molto più di questo. Non posso rimandare i miei progetti, non li voglio rimandare. Non voglio isolarmi del tutto e abbandonare le belle cose che avevo cominciato, anche se continuo a farmi lo sgambetto da sola. Non voglio rinunciare a quel progetto lavorativo. Non voglio rinunciare a danza.

Sapete, l'istinto mi spinge a girare per negozi per vedere di comprarmi dei bei vestiti vestiti. A volte li compro, altre no, dipende anche dalla disponibilità economica. Ma spesso non li indosso neanche. A volte vedo dei trucchi. A volte li compro, altre no. Ma poi penso che non voglio sembrare più carina. Lascio perdere. Quanto vorrei riuscire a seguire di più il mio istinto...

Mi guardo intorno e penso che sono fortunata. Ho amici, alcuni dei quali sanno cosa mi è successo. Mi stanno vicino. Uno di loro mi aiuta ancora di più in questa situazione, è stato lui a darmi i contatti del centro antiviolenza. Ed è lui che mi insegnerà autodifesa.

Il mio ragazzo. Non sono sicura di amarlo ancora, ma devo dargli atto che non sono neanche una persona semplice con cui stare. Non è scappato via come se fossi un'appestata, sebbene io mi senta tale.

La mia famiglia. Loro non sanno ancora cosa mi è successo. Non glielo posso dire, non ora, almeno. Ma so che mi starebbero vicino, se sapessero. Non glielo dirò comunque, ora. Non posso. Già sto male io, non gli posso dare una mazzata simile.

Sì, sono fortunata... ma anche tanto stanca... questa situazione è l'equivalente di correre e inciampare di continuo...

 

Crepa, maledetto figlio di una gran troia! Crepa!!! Augurati di non rivedermi mai più, a sarà peggio per te!!! 

Lun

04

Lug

2016

no, va beh, ma prego!!!

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Ira

"facciamo un giro in bici insieme, sabato?"

"sabato sono dal mio ragazzo. Al limite domenica!" Dai, Cris, in fondo si tratta di un giro in bici... ahia, stretta allo stomaco... hai ragione, qui qualcosa non quadra. Non può essere solo il trauma redivivo.

"Domenica sono via io."

"Senti, facciamo così, organizziamoci una domenica noi due con il mio ragazzo, ci facciamo una passeggiata in montagna!" Bel colpo Cris, così gli lanci il messaggio che non sei disponibile! Piano con l'ansia, lui non ti farebbe del male, lo conosci da quando hai 9 anni! Sì, d'accordo, lo sa che hai il ragazzo, gliel'hai detto più volte. C'è anche scritto sul tuo profilo Facebook. Sì, sembra che diventi analfabeta quando glielo scrivi. Come se l'azione combinata delle parole "mio ragazzo" fosse una formula magica segreta che sparisce ai suoi occhi. Ma vedrai che ha capito! Non è stupido!

"No, dai, facciamo infrasettimana! Lunedì?" ehmmmmmmm... no. Mi sa che non ha capito.

"ooook. io stacco alle 18.00". Cris, che diavolo combini? Perché accetti? Lunedì il tuo ragazzo non può! E poi lo senti che stai praticamente trattenendo il vomito? Non sei in grado di affrontare un uomo, in questo momento. Fai persino fatica a stare con il tuo ragazzo! Ma ti pare che tu possa vedere uno che non vedi da dieci anni???

Parlo con il mio ragazzo, lui va a vedere quello che il tipo mi scrive su Facebook, e mi conferma: ci sta provando con me. Scelgo una sottospecie di verità: a 24 ore dal nostro accordo, annullo tutto dicendo che sto passando un periodo di merda. Il che è vero. Solo che ti ho omesso il perché è un periodo di merda. Se ti dico che sto affrontando un fatto molto pesante della mia vita e che sto in crisi col mio ragazzo, figurati che cosa mi combini!

Allora, cocco bello, chiariamo: a prescindere da vari cazzi e mazzi che mi stanno capitando, io con te non intendo uscirci. Né ora, né mai! Inutile che insisti!

Sono passati dieci anni, e tu ancora hai lo stesso atteggiamento da "mi attacco a te come se fossi l'ultima donna rimasta sulla terra!"!!!

Perché non bastano i casini con cui mi ritrovo ad avere a che fare? Non bastano? Dopo dieci anni, devi ritornare tu a rompere i coglioni?

Per amor del cielo, se mi fai un complimento e io ti ringrazio, non devi rincarare la dose invitandomi a uscire con te, dopo che comunque ti dico che ho il ragazzo! E te lo sottolineo più volte! Ma possibile??? Cazzo insisti a fare???

Hai trent'anni suonati da un bel pezzo, e la ragazza non ce l'hai mai avuta: ma fattela una domanda! E datti anche la risposta!

Dieci anni fa hai approfittato del fatto che avevo bevuto e hai tentato di baciarmi. Due volte! Persino da bevuta (non ubriaca marcia, ma comunque lucida non ero) ti ho respinto! Tutte e due le volte! Ma ti pare???

E dopo tutto questo tempo, ancora usi questi mezzucci da adolescente in fregola??? Ignorando a bella posta che ho il ragazzo e facendo di tutto per incontrarmi da sola??? Cioè, ancora non hai capito che le donne le fai scappare tutte, così? E non è solo questione che ormai sono terrorizzata da cosa mi potrebbe fare un uomo. Quello purtroppo è un problema mio, che spero vivamente di risolvere presto, o la soppressione sistematica dei miei istinti mi porterà in guai seri! Ma per amor di Dio, sul serio, ma non ti rendi proprio conto che sembri un disperato totale??? E perché ti sei fissato con me??? Santo cielo, perché io??? Ma davvero non conosci altre donne da sfinire??? Non posso pensare di dirti "ciao!" e temere che tu intenda che sono disponibile!!!

E pensare che una volta, piuttosto di recente, anche, ti ho pure difeso!!!

Ma vaffanculo, và!! Possibile che io sia una tale calamita di cretini?? Tralasciando il figlio di puttana, prima il mio ex, la pazza che mi ha perseguitata dopo essersi messa col mio ex, poi l'altro mio ex, poi la leghista fissata che a seguito di una baruffa aveva dato il mio numero a dei dementi che passavano le ore a offendermi, e che pretendeva che restassimo comunque amiche, come se non avesse fatto nulla di male, adesso lui! Meno male che ho avuto il buonsenso di non dargli il mio numero di cellulare! Ma uno normale, no? Non basta che il caso umano me lo veda allo specchio ogni mattina? No, devo anche ritrovarmeli attaccati neanche fossi una ragnatela???

Ma 'ndè in mona tutti!!! 

Mer

29

Giu

2016

in conclusione...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Altro

... ho chiarito col mio ex. Definitivamente. Lo capisco dal fatto che non ho nulla da dire in risposta alla sua ultima e-mail. Non ne ho più bisogno. Sollievo.

E invece no! Attacchi d'ansia, confusione... avevo parlato tempo fa con un mio amico riguardo all'abuso che ho subito sei anni fa. Collabora con dei volontari in quest'ambito, quindi gliene ho parlato pensando che potesse aiutarmi. Avevo bisogno di inquadrare quell'evento, in quanto non riuscivo a capire che cosa fosse successo, se fosse colpa mia, se mi fossi inventata tutto. Ammetto, sperando di non offendere nessuno, di avere pensato spesso "magari mi avessero picchiata! Almeno adesso non avrei questi dubbi!". Già, giusto perché non mi incasino abbastanza da sola, sono incappata nel caso più infido, iniziato come una goliardata e finito come un incubo.

Ho continuato a parlare con questo mio amico. Mi ha insegnato una tecnica per farmi sfogare. Questa tecnica, mista al chiarimento col mio ex, mi ha fatto capire molte cose: la rabbia del mio ex che fa da schermo alla mia angoscia per quello che mi è successo, il mio senso di colpa...

Ho contattato il centro antiviolenza, per risolvere questa cosa. Un po' spero di essere ancora in tempo per far vedere i sorci verdi a quei pezzi di merda. Basterebbe solo un po' di strizza. Ne dubito, dopo 6 anni. Ma intanto, se finalmente archivio la faccenda dentro di me, non potrò fare altro che esserne felice.

Dovrò aspettare ancora un po' prima di andare.

Ho chiesto perché fosse successo. Che cosa ci guadagna un uomo a stuprare una donna? Mi sono state date risposte, tutte sensate. Malato, idee retrograde, blablabla... per quanto giuste, non mi hanno dato la soddisfazione che cercavo.

Temo che sia una domanda a cui non troverò mai una risposta. E intanto mi riecheggia nella testa, mentre mi vedo in lacrime, a pugni serrati, mentre guardo quel bastardo: "Perché?"....

Mar

21

Giu

2016

sembra che non faccia altro che sfogarmi, ultimamente...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Accidia

...ma, davvero, non so più a che santo votarmi.

Ricordate che avevo parlato di una sbandata per uno che non è il mio ragazzo?

Ecco, come già detto, non so se succederà mai niente con lui, ma comincio seriamente a pensare che con questa sbandata qualcosa stia cercando di salvarmi da un destino da panico.

Sono anni che ho la netta sensazione che il mio ragazzo non abbia la minima fiducia nelle mie capacità. Colpa mia, suppongo, nella coppia ho sempre fatto la parte della donzella in pericolo. Con le mie insicurezze ho alimentato il suo ego. Ho sempre dato per scontato che gli altri fossero meglio di me in tutti gli ambiti, che capissero meglio di quanto facevo io.

Stessa cosa è successa con il mio ragazzo. Lui era quello che sapeva tutto, io l'ignorante. Non mi ha mai trattata esplicitamente come tale, ma c'era qualcosa nei suoi atteggiamenti che non mi tornava.

Una volta stavo per spendere soldi in una cosa anche """""utile""""" (depilazione definitiva), ma effettivamente non potevo permettermela all'epoca (adesso sì, infatti sto procedendo a farmela). Così ho dovuto annullare. A distanza di quattro anni, ancora me lo rinfaccia, come se all'epoca convivessimo e fossi stata sul punto di sputtanare i soldi che ci servono per rifare la cucina o che so io in vestiti e scarpe. Non conviviamo neanche ora. Giusto per dire. Sì, sono una testa calda, mi entusiasmo facilmente, specie se sono cose di poco conto. Ma non sono neanche così imprudente!

E tante volte partivo a parlare di un progetto che intendevo intraprendere e lui mi faceva il sorrisino di sufficienza. Nella mia insicurezza, bastava solo quello a farmi desistere.

Di recente le cose sono cambiate. Ho cominciato a informarmi su altre fonti, a essere un po' più sicura di me. Logico, non ho un'autostima elevata, anzi! Ma ho smesso di avere punti di riferimento come prima. Mentre lui l'ho visto fermo al solito punto. Ho cercato di non giudicarlo e di stargli vicino. Fino a ieri.

L'altro ieri gli ho parlato di un progetto di volontariato di cui fa parte mia mamma e che interessa anche a me (per scaramanzia non entrerò nel dettaglio). L'ho avvisato che non ne sapevo molto, gli ho riferito quello che sapevo, fermo restando che avrei comunque chiesto lumi, che dovevo ancora decidere, che gli avrei detto di più una volta informatami meglio con il responsabile. L'ho fatto perché, qualora decidessi di aderire, questo progetto mi porterà via del tempo, volevo essere corretta il più possibile con lui. Certo non gliene ho parlato per chiedergli il permesso!

Ha dato di matto. Ha cominciato a dire che probabilmente quel progetto era una truffa, che dovevo informarmi, che stavo partendo per la tangente come al solito. E io di sottofondo che gli dicevo che non era vero che stavo partendo per la tangente. Ero lì a ripetere fino all'ossessione che volevo informarmi, che non ero sicura che avrei aderito, e sono andata avanti per venti minuti buoni a ripetere queste cose come un disco rotto, con lui che praticamente mi urlava sopra. Ed è saltato fuori anche che, secondo lui, quando un altro progetto a cui tenevo tantissimo (un progetto di lavoro, in questo caso) è slittato più avanti nel tempo e io ci sono rimasta davvero molto male per questo, tanto che ho temuto che non si sarebbe più fatto nulla, ho esagerato con le reazioni. Un progetto lavorativo, che per ora rimarrà un arrotondamento, ma che, con il tempo, voglio trasformare in un lavoro a tempo pieno. Non una cosuccia da nulla. Praticamente un progetto di vita, come non avevo da anni, con una possibilità più concreta di farcela rispetto a prima. Quando mi hanno detto "dovrai aspettare un mese, abbiamo un problema organizzativo", mi sono spaventata. Ho pensato "ecco, adesso cominciano a rimandare fino a quando non mi diranno che non si farà più nulla. Un altro progetto che finisce in fumo.". Ero veramente abbattuta, soprattutto considerando che sono mesi che batto su questa strada con il contatto che avevo trovato per questo lavoro. Ci contavo veramente tanto. E la reazione del mio ragazzo è stata "e che sarà mai, per un mese??"... Grandioso. Grazie, eh! Grazie, tesoro! Grazie di vero cuore!

Abbiamo alzato i toni fino a quando non ha messo in discussione l'intera nostra storia. Al punto che gli ho sbattuto il telefono in faccia. Non riuscivo a restare al telefono con lui, vedendo come mi stava trattando. Mai mi sono permessa di trattarlo come lui ha fatto con me, mai! Ho sempre fatto tutto nel massimo rispetto per lui, nonostante le mie pare mentali. E questo è il ringraziamento? Mi ha richiamato subito dopo, dicendo che non potevo sbattergli in faccia il telefono in quel modo e che voleva capire meglio quel progetto di volontariato, di cosa si trattava. Al che gli ho ripetuto tutto per la milionesima volta, con lui che si comportava come se solo in quel momento gli avessi detto quelle cose. Mi sono spazientita, dicendogli a chiare lettere che non mi aveva ascoltato, che era andato in paranoia e aveva sentito solo quello che voleva lui. E che non si fidava di me. La sua risposta è stata che di me si fida, non si fida degli altri. Risposta mia? Non era un cavolo vero che di me si fida, altrimenti non mi avrebbe aggredito in quel modo. A quel punto non ha più detto niente.

Sinceramente, sono distrutta. Non fraintendetemi, questo suo exploit non mi impedirà di informarmi sul progetto e di decidere da sola se voglio aderire o meno.

Ma mi ha fatto male vedere cosa sono veramente per il mio ragazzo: una che non sa decidere della sua vita, che non ha capacità di vautazione. Un'ingenua totale che senza di lui sicuramente finirà male. Meglio per me restare come sono, secondo lui. Con un equilibrio precario raggiunto a fatica e uno stallo lavorativo e sentimentale che dura da mesi. E ringraziare anche che la situazione è così!

A questo punto, mi chiedo a chi sono stata insieme per tutti questi anni. Davvero voglio uno così al mio fianco?

Lun

20

Giu

2016

chissà che con questa sia finita, perché non ne posso davvero più...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Altro

Giorni di fragilità emotiva. Attacchi d'ansia. Non credo sia ansia, a dire il vero, ma non saprei come definire quella sensazione di avere la mia testa fuori controllo e la paura che mi prende all'idea di non riuscire a contenere quello che sento dentro.

Ogni volta che mi capitano questi episodi, mi vengono in mente tutti i nodi irrisolti della mia vita. Così è stato anche nei giorni scorsi. Così, in preda all'esasperazione ho fatto una cosa che mai pensavo avrei fatto. Ho contattato il mio ex su Facebook. Niente di che, il mio scopo era chiudere una questione che sentivo ancora aperta. Così gli ho scritto.

Sembrava persino maturato. Mi ha detto che gli dispiaceva avermi fatto soffrire, che sono una ragazza in gamba e blablabla... Così, alla fine, gli ho scritto un'e-mail in cui gli ho detto tutto, ma proprio tutto, quello che pensavo di lui.

Gli ho detto che mi ha fatta a pezzi quando ho subito un abuso e lui, vedendomi in lacrime perché era appena successo, mi ha detto che era successo perché avevo un'autostima scarsa. Che i suoi sotterfugi per farsi lasciare erano stati un mezzo meschino. Che il fatto che fosse sparito senza dire una parola dopo tre anni mi aveva annientata.

Ho comunque riconosciuto i miei sbagli. Il perché mi ero attaccata così tanto a lui.

Non volevo che rispondesse. Gliel'ho sottolineato, più e più volte, che non mi interessava. Io volevo solo sfogarmi. Stop. Anzi, avendogli scritto il mio sfogo via e-mail, gli ho detto che la poteva anche cestinare senza leggerla.

L'ha letta. E mi ha risposto. Mi ha risposto che era tutta questione di percezioni. Che come un evento poteva essere percepito in un modo, appena vissuto, poi col tempo poteva cambiare.

Scusa, amico Frizz, ti ho parlato col cuore in mano, e tu, senza chiedermi scusa o dirmi "guarda, non sono d'accordo con te, discutiamone meglio", mi parli di percezioni, e che le cose cambiano col tempo? E mi dici che devo curarmi, che ho il potenziale per curare migliaia di persone? Ma ti sei fatto???

Cerchiamo di ragionare? Uno stupro non cambia col tempo, una sparizione vigliacca non cambia col tempo, il mio attaccamento a te non è cambiato nel tempo, mi sentivo troppo attaccata a te all'epoca, e penso tutt'ora che all'epoca fossi troppo attaccata a te. A parte che se fossi un uomo e una mia ex mi dicesse come l'ha fatta sentire il fatto di avere sottovalutato uno stupro che ha subito, io mi sentirei una merda, fatta, finita e fumante anche!

Ma poi, sul serio, chi è il mona che va a parlare per supercazzole prematurate quando uno gli dice affermazioni di un certo tipo? Potevo accettare che mi dicesse che non era d'accordo con me, ma che risposta è "è una questione di percezioni"??????

Ma vai a dar via le chiappe, và! Mi dispiace davvero tanto per la sua ragazza attuale. Non fosse che stanno tutti e due letteralmente dall'altra parte del pianeta, andrei da lei a dirle di scappare! 

Due lezioni imparate: primo, che le cose me le devo risolvere da sola, non sperare in un aiuto dagli altri. E secondo, adesso ho anche la prova che tra i due la più psicolabile non ero senz'altro io!

 

Al diavolo tutto, và... mi sento esausta da morire... 

Iscriviti!

Iscriviti
Iscriviti e potrai aggiungere commenti senza attendere approvazioni, votare gli sfoghi e gestire i tuoi post ed il tuo profilo senza limitazioni.
Clicca qui per aggiungerti