Mer

27

Mar

2019

Ma gli altri sono amici solo per sfruttarsi a vicenda?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

Da piccola e da ragazzina ho avuto amicizie profonde, ora ho relazioni amichevoli ma nessuna particolarmente 'speciale' e credo che questo sia una conseguenza del fatto che da bambini si è amici per il puro gusto di stare insieme, cosa che da 'grandi' non si è più capaci di fare. Mi trovo bene con le amicizie virtuali perché posso parlare di meno ma di argomenti più sensibili rispetto alle chiacchiere sul tempo, questo non è facile a farsi con gente che frequenti abitualmente a meno di non avere proprio un migliore amico tipo il compagno di banco del liceo.

Guardo le persone intorno a me: ma perché prima ancora di sapere come è fatto l'altro, di sapere come la pensa in generale, come vive in casa sua, come affronta le situazioni, il primo fottuto pensiero è scroccare inviti a casa, farsi accompagnare da qualche parte a fare qualche servizio, farsi ospitare a pranzo e altre cose materiali?

Poi mi infastidisce il fatto che gli altri non cerchino un'amicizia particolare, frequenterebbero pure il mostro di Frankenstein pur di non stare soli: sarò egocentrica e/o superba io, ma voglio essere cercata perché ti sto simpatica, non perché non hai niente da fare e mi vuoi come ripiego visto che le altre dieci persone di cui non sai nulla ma frequenti per opportunismo ti hanno dato buca.
Ho un carattere particolare (brutto) e lo ammetto, ma non capisco perché dovrei frequentare qualcuno perché abbiamo la stessa età o perché siamo colleghi di lavoro (per dire) quando non abbiamo assolutamente niente in comune, eppure molti si sentono in dovere di dirmi che dovrei socializzare compulsivamente a destra e a manca (ma perché? Perché secondo la vostra ottica non ho nulla da fare? Io preferisco stare al computer che annoiarmi a morte in mezzo agli altri, e non lo dico per spocchia, davvero a stare con gli altri mi faccio due palle così; poi nella maggior parte dei casi i coetanei con cui mi vogliono fare interagire ancora escono per ubriacarsi in piazza fino a perdere contatto con la realtà, quindi stanno insieme per alienarsi dalla loro vita e non per divertirsi, e non sto parlando di adolescenti e liceali visto che vado verso i 25).

Quando cerco di capire come mai per gli altri è tanto importante socializzare in modo superficiale e diffuso ottengo sempre delle risposte che mi lasciano perplessa. "Perché poi rimarrai sola": eh, grazie, infatti voglio stare sola o con pochissime persone, fermo restando che nessuno è mai solo perché ci dobbiamo relazionare ad altri anche per comprare il pane, quindi non diventerò Unabomber, stai tranquillo. "Perché poi se hai bisogno di qualcosa...": se ho bisogno di aiuto lo chiedo in modo chiaro, non fingo amicizie allo scopo di sfruttare gli altri. "Ma la solitudine fa male": a parte che come dicevo prima nessuno è mai davvero solo, invece frequentare chiunque ti capiti sotto tiro e poi magari viene fuori che è pazzo, o un rompicoglioni allucinante, o si autoinvita a casa tua senza preavviso o ti molesta con telefonate infinite, contribuisce molto alla tua sanità mentale? (E sono tutte cose che frequentemente succedono, eh). Fra le donne questa situazione è terribilmente amplificata, forse perché ci inculcano l'assunto falso per cui dobbiamo essere per forza solidali tra di noi: ma magari a me non va di essere solidale con una che fa un sacco di scelte del cazzo nella vita, ha delle figlie viziate e antipatiche che mi rompono i coglioni, invade la mia sfera fisica e si vorrebbe piazzare in casa mia o scroccarmi aiuto per fare qualsiasi cosa (vabbè, qui sto parlando di una persona in particolare).

Il bello è che siete un po' come quelli che fanno viaggi o esperienze all'estero coi soldi dei genitori e poi pensano di essere diventati indipendenti e maturi: relazionarvi con gli altri non vi fa crescere come persone se lo fate in modo così grossolano e senza mettere in discussione la vostra mentalità e comprendere quella altrui. Soprattutto, se lo fate per avere sempre in cambio qualcosa vi rende addirittura persone peggiori. Ma voi a dire 'ho tanti amici' vi sentite riusciti nella vita, e che posso farci io.

Non vi fate l'idea di una persona incazzata strana e inquietante, non lo sono affatto e se lo fossi la gente non si sentirebbe in diritto di giudicare la mia introversione visto che starebbe alla larga da me per paura (forse sbaglio tutto, ahah). Sono un po' superba, sì, e sapete perché? Perché a me le persone interessano sul serio: mi piace analizzarle e comprenderle a lungo termine osservando quello che fanno e dicono, non mi piace stringere la mano a qualcuno e farmi dire dove abita così la prossima volta che ci passo mi deve per forza far salire a casa sua, farmi un caffé e sorbirsi le mie chiacchiere inutili. Quindi mi sento un po' meglio degli estroversi ossessivi che vivono vampirizzando l'energia sociale altrui, oh sì.

Concludo con un'autocritica tragicomica: c'è un ragazzo  di cui mi sto innamorando ma ha il mio stesso carattere e per questo interagire con lui è difficilissimo, accidenti!

6 commenti

Sfogante potrei averlo scritto io questo sfogo ...Comprendo il tuo punto di vista a pieno!!!

Sai perché certe persone si accontentano di avere amicizie superficiali?

Perché hanno paura della solitudine,e secondo me anche dell'introspezione che ne consegue.Quindi riempiono quei vuoti come possono...

Mi ha fatto ridere una cavolata sul fatto che bisogna stare con gli altri perché possono aiutarci...Non è assolutamente vero Sono pochissime le persone che rimangono nel momento del bisogno Te lo assicuro.

Quindi fai bene ad essere così la tua non è spocchia,sei solo realista.

Avatar di LetterascarlattaLetterascarlatta alle 09:41 del 27-03-2019

Condivido tutto, non immagini quanto delusioni ho preso quando delle persone che consideravo "intelligenti", pur di non stare sole, uscivano con persone che le avevano trattate di merda fino a qualche settimana prima. 

Io sono sola, x carità, ho gente che non considero minimamente amica, ma non faccio cosi la Cogliona di cercare gente con cui andare a stufarmi in giro pur di uscire. Piuttosto me ne sto a casa. E te lo dice una che ama parlare e stare in società, ma non ho mai trovato le persone giuste, non so xke.

 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 13:24 del 27-03-2019

Per quanto mi riguarda, considero una amicizia "profonda" quando so che la persona in questione, nel caso in cui io attraversassi un momento di seria difficoltà, sarebbe realmente disposta ad aiutarmi.  

Di persone rispondenti a questo unico rerequisito (per me sufficiente) solo una me l'ha dimostrato con i fatti. Si tratta di una persona che sento e vedo raramente per 1000 motivi ma che reputo davvero mio amico al contrario di coloro con cui esco tutte le settimane (che sono ottimi compagni di uscite ma sui quali non nutro alcuna aspettativa, per riagganciarmi all'altro sfogo).

 

 

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 13:52 del 27-03-2019

@sfogante

beh secondo me prima di dire che ti stanno tutti sulle palle dovresti una minima cercare di conoscerle le persone, altrimenti diventi la stessa ignorante che accusi di essere chi ti sta intorno.

Non dico che devi violentarti e stare con gente che non ti piace, ma come fai a sapere a priori quello sì è quello no? Cioè li guardi in faccia e hai già capito? 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 16:10 del 27-03-2019

@anonimo delle 16:10 ma io mica rifiuto la socializzazione a prescindere, solo che se dopo 2-3 volte che ci chiacchieriamo non vengono fuori argomenti particolarmente interessanti non mi va di vederci al di fuori dell'ambiente in cui ci siamo conosciuti. Invece pare che la maggior parte delle persone viva per parlare del nulla con quante più persone possibili facendo quante più cose possibili. 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 19:37 del 27-03-2019

Sei un'introversa in un mondo di estroversi. E' così purtroppo, e ti capisco tantissimo. 

Se il ragazzo che ti piace è introverso come te penso che, al contrario di quello che dici, sarà facile per te parlarci: non sarai pesante e impegnativa per lui come sarebbe una ragazza estroversa, e ti basterebbe scoprire una sua passione e cominciare ad attaccare bottone parlando di quella. Se veramente è introverso come te, allora probabilmente avrà i tuoi stessi problemi e starà passando quello che passi tu, è già una cosa che avete in comune. Non temerà il silenzio e ognuno lascerà all'altro lo spazio personale di cui ha bisogno. 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 17:03 del 28-03-2019

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