Mar
13
Mar
2018
Le cose davvero importanti per una madre
Ho questo jeans taglia 40 comprato in un periodo di quasi magrezza quando avevo 16 anni e che tuttavia non mi è mai entrato, ora che sono oltre la ventina ho cambiato conformazione fisica e stranamente mi ci ficco ma mi mette in evidenza i tre-quattro chili di sovrappeso che ho sotto forma di una ciambellina che fuoriesce dai fianchi. Senonché ogni volta che lo indosso e mi metto davanti allo specchio per truccarmi, mia madre arriva alle mie spalle e guarda la suddetta ciambella (2-3 cm, eh) con un'aria schifata e perplessa, non so se credendo che non la veda o di proposito perché io mi senta a disagio notando il suo disappunto riflesso nello specchio.
Adesso io detesto scendere al livello dell'insulto fisico fra donne, perché la trovo una faccenda umiliante e preistorica, nonché nel mio caso totalmente fuori luogo dato che 1) fortunatamente non ho particolari problemi né in faccia né sul corpo e 2) ho una tale mole di problemi comportamentali e relazionali che l'estetica è l'ultimo dei miei problemi;
ma che una persona che è stata una grassona dedita ai piagnistei per tutta la vita, sporca e sciatta, che si veste in modo ridicolo per la sua età sperando forse di essere arrapante, che è convinta di avere una grande dote intellettiva e poi ha la maturità relazionale delle mie compagne più sceme alle scuole medie, un essere traboccante odio, livore, disprezzo, che in vita ha saputo legarsi solo a soggetti rabbiosi e manipolatori credendo che l'avrebbero portata in giro su un piatto d'argento restituendole il ruolo di élite che nei suoi sogni un destino crudele le aveva tolto e invece se l'è presa sempre in culo perché è pure scema, si permetta di guardare con disprezzo sua figlia -che solo dal punto di vista del risultato scolastico potrebbe già sputarle in faccia- perché ha un rotolino di grasso che le esce da un jeans taglia quaranta, mi fa pensare che, porca puttana, sei proprio umanamente inutile, perché visti i tuoi evidenti problemi di autostima potresti concentrare la tua attenzione su una competizione di tipo culturale o intellettivo, invece che rimanere nel tuo stato di minorità che ti relega al confrontarti sul piano estetico in cui sei pure sfacciatamente perdente, e non solo con me.
Ma poi vuoi entrare in competizione con me? A quasi sessant'anni non hai la minima consapevolezza di te stessa e il tuo problema è il chilo di lardo in più di tua figlia ventenne? Ma che tipo di inusuale complesso di Edipo avete voi madri in competizione con le figlie? Che poi davvero, anche dal punto di vista psichiatrico se io sono come sono non è colpa tua, ma ti rendi conto che sei il patetico cliché di una casalinga frustrata senza essere nemmeno casalinga e pensi di poterti permettere il disprezzo per chicchessia? Devi ringraziare l'assistenzialismo di questo Paese se non sei in ginocchio a pulire i cessi di qualche stazione come meriteresti per il tuo atteggiamento umiliante, distruttivo e strafottente nei confronti del mondo circostante.
E io provo persino stima per te, figurati, perché ci vuole effettivamente una tempra d'acciaio a inciampare continuamente nella realtà per poi rialzarsi e correre in giro gridando che gli scemi sono sempre gli altri. Io comunque di qui a un anno forse sarò ancora più magra, e quando quel rotolino di ciccia non ci sarà più che farai? Ti suiciderai o guarderai con disprezzo l'altra figlia? No, quella ti somiglia troppo, forse mi verrai a dire che stavo meglio con qualche chilo in più, come fai in genere per poi rifilarmi facce schifate mentre indosso una taglia che tu non avevi nemmeno a otto anni.
Ecco, vedete, il modo in cui vi stanno i pantaloni è il metro del successo delle vostre mamme: cercate di non deluderle, che hanno investito tutta la loro vita nella vostra magrezza.
11 commenti
OK, può essere che tua madre ti abbia fatto qualcosa ma tu chi saresti in questa situazione scusa? Ancora la ragazzina di 16 anni alla quale non entravano quei maledetti jeans? (secondo me dovresti bruciarli perché portano sfiga :-D) Oppure una giovane donna oltre la ventina che ha finalmente l'opportunità di trovare la sua strada...magari lavorando un po' sul proprio aspetto INTERIORE.
Io sono in terapia e lavoro costantemente sul mio aspetto interiore, lei persevera nella sua saccenteria narcisistica. Ogni tanto l'embolo ti può partire, caro amico, questo è tra l'altro un sito di sfoghi.
Un tale astio verso uno sguardo... direi che lo sguardo non c'entra un bel niente.
Le mamme sbagliano e tranne rari casi lo fanno per il nostro bene.
Il complesso di Edipo con le figlie (?) non esiste. Esiste la competizione tra donne (madri e non. tra madri e figlie è più raro ma non dico che non succeda). Ma che tu deduca da uno sguardo che tua madre si metta in competizione con te... forse c'è dell'altro?
In ogni caso, ma sti jeans è proprio il caso di tenerli? W i pantaloni comodi :-)
Tu sei molto più matura di tua madre, dovresti essere orgogliosa
Guarda che l'astio ce l'ha lei verso di me, e non è uno sguardo, è LO sguardo reiterato di disprezzo misto a preoccupazione che si permette di avere nei miei confronti costantemente. Poi ha astio per le belle donne, per gli uomini, per il mondo intero; c'è dell'altro, certo: tutta la mia vita e la sua che non mi mettevo a raccontare in uno sfogo di un momento di rabbia.
La situazione edipica al femminile, quella che Jung denominò complesso di Elettra, è quella per cui una figlia si mette in competizione con la madre per accaparrarsi le attenzioni sessuali del padre. Lei, madre, è in competizione con me, figlia, senza nemmeno uomini di mezzo: è per questo che deve avere una forma inusuale di complesso edipico.
I jeans me li tengo eccome, perché fianchi a parte sulle gambe mi stanno molto bene: non svilisco me stessa per compiacere lei.
sai che ti dico?
io quei gins te li sfilerei
insieme agli slip
engioi
BOOM BABE
forte come poche! ho adorato!
Lasciala perdere. Io ho capito ormai da tempo che ok i genitori fanno e dicono tante cose per il nostro bene, ma una buona parte parte ci distrugge e devono in qualche modo sfogare le loro fristrazionj. Non devi odiarla per questo ma sinceramente cerca di fregartene
ti faccio
i miei complimenti.
Scrivi bene e sopporti cose che solo chi minimamente ha provato può capire.
Non odiare tua madre, ignorala. La vita è altro.
Io cercherei di vedere la situazione da un altro punto di vista: perchè lo sguardo di disapprovazione di tua madre ti causa questa sofferenza? Capisco che sia reiterato nel tempo, ma proprio per questo, cercherei di andare a fondo.
I figli hanno la tendenza a leggere i comportamenti dei genitori come una continua approvazione/disapprovazione di loro stessi, quando in realtà magari non c'entrano nulla con quella frase o quel commento buttato lì.
Bisognerebbe essere distaccati e interpretare il commento/ lo sguardo/la disapprovazione semplicemente per quello che è senza caricarlo di aspettative e di significati. Difficile da mettere in atto, perchè, anxhe al genitore obiettivamente più merdoso, si vuole un bene infinito e vorremmo tutti la loro approvazione e viceversa, anche il genitore più arido e incapace ama i suoi figli ed ha delle aspwttative su questi ultimi.
Sono rapporti difficili quelli con i genitori, con tante incomprensioni e da cui si pretende da entrambe le parti tanto
Inserisci nuovo commento
Iscriviti!



Mio Dio
quanto odio e disprezzo x tua mamma. Che cosa ti avrà mai fatto?? Ma vergognati...