Sab
05
Ott
2019
Amanti io e te
Sono una giovane ragazza che ha intrapreso una relazione con un uomo più grande e sposato. La nostra storia è iniziata da una semplice amicizia sul posto di lavoro, io l'ho sempre stimato come uomo,però mai avrei pensato di starci insieme. Noi ci sentiamo molto spesso, ci vediamo quando siamo liberi edè maturata una sorta di affetto che ci fa sentire leggeri e quasi liberi. Non nascondo che sono colta da sensi di colpa verso la moglie, non pretendo nulla da lui, ma questo disagio a volte mi soffoca. Penso di essere indegna e che mi dovrei vergognare per quello che faccio, ma poi quando sto insieme a lui mi sento serena, nel nostro piccolo creiamo attimi teneri che ci fanno dimenticare tutto. Provo un bene che va al di là del puro rapporto fisico,adoro ridere mentre ci raccontiamo scorci della nostra giornata e ancora abbracciarci fortemente. So di sbagliare, non lo nego, ma si possono condannare completamente questi momenti fugaci? Non dico che tra noi ci sia amore, ma solo un velato affetto sincero che non dispiace . La sua felicità inebria la mia, ma se un giorno decidesse di finirla, accetterei con il cuore in mano la sua scelta, portando dentro di me una parte di lui
10 commenti
Alla terza frase mi son fermato di leggere. Sei solo l'ennesima ****** rovinafamiglie, non voglio nemmeno sapere se chi ti usa come diversivo svuotapalle abbia o meno figli sia o meno un riccone, altrimenti mi censurano il commento, giù le mani dagli uomini impegnati!
Ma il savonarola che puntualmente lancia gli anatemi sulle rovina famiglie è una donna, vero?
Anonimo/a dicci qualcosa di te, che cavolo t'e successo nella vita? Sei la cagnetta che si è vista sottrarre l'osso, o la vecchia mai stata moglie? Parliamone
Quote Coleridge !
... non se ne può più di tutti 'sti anatemi !
falla finita
Ovvio, un uomo sposato va con una donna libera e la responsabilità è della donna libera, mica dell'uomo sposato!
Dal medioevo é tutto.
Aurora, messa giù così sembra che la realtà sia l'opposto, ossia che la responsabilità è dell'uomo sposato e non della donna libera.
Sono certo che non è questo che intendi, giusto?
Aurora, la responsabilità è di entrambi.
Mah, chi ha doveri nei confronti di un partner è quello che dovrebbe avere più remore, l'amante è solo un estranea per la moglie/fidanzata. Se non frega nulla al marito, perché dovrebbe fregare all'amante? Per una morale superiore? Peccato che se il marito non cede, la moglie non diventa cornuta e le famiglie non si sfasciano (anche se non ho mai capito sta cosa, una famiglia è disastrata, lui e lei magari parlano solo per litigare, si ignorano a vicenda, ma è ufficialmente sfasciata quando c'è il terzo incomodo).
i@autrice attenta perché questo affetto che provi sarà la tua catena di una relazione senza uscita. I sensi di colpa e la vergogna che provi non sono da tutti, se hai questo tarlo vuol dire che in fondo sei una brava ragazza e meriti qualcuno che ti faccia stare bene SEMPRE, non solo quando sei con lui.
Si deve sempre cercare il "capro" espiatorio Aurora?
Non c'è niente da condannare.Il disperato bisogno di amore è qualcosa che cerchiamo tutti.
Inserisci nuovo commento
Iscriviti!



No, non si possono condannare questi momenti. È il modo in cui, in vite complicate, un sentimento trova la via per manifestarsi. Tuttavia bisogna esserne anche coscienti dei limiti e del prezzo di queste situazioni (per fortuna non sempre salato).
A volte per fare la cosa giusta devi farne una sbagliata.