Mer

29

Mag

2019

American boy

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Così te ne sei andato chissà per quanto, amore mio. Forse per sempre.

E dire che non avrei scommesso un centesimo sul potermi innamorare di te, io che punto sempre uomini troppo maturi, tenebrosi e scostanti. Tu invece, così chiaro e l'aria da ragazzino, mi eri quasi antipatico; perché non ho notato subito la tua dolcissima timidezza, la leggerezza dei tuoi gesti, il tuo sorriso? Il sorriso, la cosa più bella che c'è in un uomo, ed il tuo è perfetto nella sua deliziosa imperfezione. Mi torturo chiedendomi perché non ho capito prima di essere persa per te, perché guardando tutto a ritroso forse tu eri interessato a me. Perché in tutto questo tempo non hai parlato né a me né a nessuno della tua fidanzata? Ce l'hai sul serio o è stata una scusa perché in realtà non provi niente per me e non volevi spezzarmi il cuore? Tanto non potresti fare nulla per lenire il mio dolore se non tornare da me. Poi mi guardo e mi chiedo cosa potrei offrirti, sono piena di paure e problemi, mentre la tua vita dev'essere piena e interessante. Ma non sai cos'ho dentro, ti giuro, se potessimo parlare ancora un po' capiresti anche tu che siamo perfetti, lo so che in fondo hai pensato e pensi a me, o non mi avresti lasciato un saluto così speciale.
Ti ricordi il primo pranzo insieme, con le posate di plastica che si distruggevano, e la cuoca che fingeva di togliermi il piatto ancora mezzo pieno perché invece di mangiare parlavo con te e l'altro ospite? E pensare che allora lo facevo solo per non escludervi dalla conversazione in italiano che era in atto dall'altra parte della tavolata.
Quando ho provato un dolore immenso a vederti parlare con un'altra ragazza, allora ho cominciato a capire cosa mi stesse succedendo. Vorrei sapere che impressione ti ho lasciato, perché sembravi così triste di andartene e vorrei essere causa di un po' di quella tristezza.

Amore mio, non sai cos'hai rappresentato per me, quel bacio sulle labbra rubato che ti ha tanto sorpreso è stata la cosa più bella della mia vita e soffrirò ricordandomelo per sempre. Perché non hai aperto la bocca? In fondo lo so perché, perché se lo avessi fatto saremmo stati uniti per sempre, ci saremmo comunicati l'incomunicabile come fanno gli amanti, e forse è scritto nel destino che tu non sia il mio amante. Ho sentito il tuo profumo, spero che tu conserverai il mio. Avevo perso le speranze di poterti salutare un'ultima volta.
Questa città terribile, che mi uccide dentro ogni giorno di più e in cui sono intrappolata ancora chissà per quanto, mi ha fatto l'ultimo brutto tiro; ha attirato una persona come te e poi me l'ha sottratta così dolorosamente. È ora evidente che lei ricambi il mio odio. Eppure a te è piaciuta tanto, magari ci ritornerai. Fra quanto? Fra un anno? Che cosa ne sarà di me? 
Nel tuo lavoro ti imbatterai spesso nel mio nome, che mi sembrava ti piacesse tanto. Penserai a me? Per me sarà impossibile non pensare al tuo, il tuo nome è olio che sgorga, ti ricorda qualcosa?

Addio amore mio. Ritorna da me.

 

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