Mer

23

Ott

2019

Mi sento abbandonato a me stesso

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono un ragazzo di 23 anni, non ho fratelli e per la maggior parte della mia vita ho vissuto con un padre ed una madre che per me non possono essere ritenuti come tali: lui è sempre stato un "uomo" incapace di essere indipendente, dal lavoro alla vita sociale, è sempre stato aiutato a sistemarsi e a seguito della morte di mio nonno e la perdita del suo lavoro è andato a vivere con mia nonna proprio perchè incapace di prendersi le proprie responsabilità; lei soffre di schizofrenia e nonostante tutti i propri problemi non ha mai cercato comunque di dimostrare di volere il mio bene, è la classica donna che punta a farsi mettere incinta per farsi scudo del proprio figlio per cercare condizioni di vita migliori, il problema è che ha scelto un contesto sbagliato per attuare il suo piano diabolico dal momento in cui suo marito ha sempre lavorato come operaio non qualificato in cooperative che aprivano e chiudevano in continuazione. Nel complesso ritengo di esser stato messo al mondo da due persone che non mi vogliono bene, sono cresciuto assistendo a continui episodi di violenza sia nei miei che nei confronti di mia madre; ritengo che colui che con disprezzo definisco come padre non mi ha mai voluto perchè dalla mia nascita ho rovinato il suo ideale di relazione (una volta cercò di strangolarmi senza alcun motivo, preso da un raptus), mentre quella che con disprezzo definisco come madre mi ha soltanto usato per vivere di rendita, perchè nonostante i problemi economici che avessimo non si è mai mostrata interessata nel cercare un'occupazione, e la sua diagnosi di malattia è arrivata solo a seguito di un episodio da TSO, nonostante le mie continue denuncie agli assistenti sociali. All'età di 16 anni ho abbandonato la scuola, frequentavo cattive compagnie ed ho rischiato di finire nel tunnel della droga e della delinquenza. Ho vissuto sei mesi per strada con quella che era la mia ragazza, ma nonostante questo ho sempre avuto rispetto di quelli che erano i miei ideali ed è proprio per questo motivo che decisi di tornare a vivere in quella casa fino ai miei 20 anni, dopodichè iniziai a lavorare per tornare a scuola e costruirmi un futuro migliore, provai a convivere con un amico ma lavorando in maniera precaria non sono riuscito ad andare avanti. Tornai a vivere nella casa dei miei e trovai un altro  lavoro per potermi pagare una scuola di recupero anni scolastici. In quello stesso periodo iniziai a soffrire di disturbi fisici causati dalla quantità di stress accumulata negli anni. Dopo aver terminato il primo anno di scuola ed aver effettuato visite mediche a non finire nel marzo di quest'anno sono stato ricoverato per un malore, dal quale al seguito è venuta fuori la presenza di ulcere all'interno del mio stomaco, durante quell'episodio presi coscienza della situazione generale, dal momento in cui un rifiuto da parte  di mio padre nel venirmi a prendere dall'ospedale rappresentò per me la goccia che fece traboccare il vaso. Provai fin da subito ad andare a vivere nuovamente da solo, pur avendo una retta molto elevata e uno stipendio non adeguato al costo della vita di una città come Milano. Ho resistito per 4 mesi, mangiando solo pasta in bianco, ma non ce l ho fatta, anche a causa di convivenze infelici che stavano richiamando una situazione simile a quella che avevo vissuto (avendo scelto le soluzioni piu economiche, senza valutare l effettiva persona). Mi sento abbandonato a me stesso e impotente di fronte alle possibili prospettive; se decido di lavorare senza studiare mi ritroverò sempre a vivere come un precario, se decido esclusivamente di studiare non ho i soldi per mantenermi in via indipendente, se studio e lavoro contemporaneamente non ho i soldi per mangiare, ma non posso neanche continuare a vivere con queste persone. Un consiglio? 

4 commenti

Sei un ragazzo forte e coraggioso- da come scrivi sembra anche con una bella testa. Non mollare- hai qualche parente che potrebbe aiutarti - almeno in questa fase della tua vita- poi sono sicura che riuscirai a farti strada da solo. Buona fortuna 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 14:52 del 23-10-2019

No purtroppo non ho contatti con nessun mio parente, ne ho ricevuto mai aiuti da loro.

Avatar di CristianCristian alle 17:03 del 23-10-2019

Caro anonimo/Cristian, ti do un consiglio: prendi una scelta e seguila con tutto quello che comporta cercando di tenerti alla larga da comportamenti autodistruttivi. In condizioni diverse, ho vissuto il tuo stesso dissidio interiore tra lo studiare, l'indipendenza, il mantenermi da sola con tutte le difficoltà del caso e rapporti difficili col nucleo familiare d'origine. Le vite purtroppo non sono tutte facili e lineari soprattutto se non si hanno appoggi e un contesto familiare ottimale. Se vuoi solo lavorare Milano è ottima, cerca anche corsi professionali. Se vuoi studiare e non ce la fai scegli una città più economica. Allontana in ogni caso persone difficili e tieniti alla larga dai guai. Cerca, se puoi, di riprendere rapporti con i tuoi se non sono proprio pessimi. Fossi in te cercherei un supporto psicologico perché, per mia esperienza, certi problemi sono espressioni di disagi interiori. Sembra una scelta difficile, ma ogni persona si trova a doverla fare prima o poi nella vita, l importante è perseguirla fino in fondo. Io ho cambiato strada troppe volte per tutte le paure che tu elenchi nel tuo sfogo e ci si ritrova più adulti degli altri con un nulla di fatto. Sembri molto maturo e intelligente e sicuramente le tue esperienze ti hanno dato problemi ma anche marce in più rispetto a chi ha avuto sempre vita facile. Non ti abbattere e non ritornare mai sui tuoi passi. 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 17:26 del 23-10-2019

Vai via da Milano e prova altrove.

 

Vincenzo dice che sei fredda,

frenetica e senza pietà,

ma è cretino e poi vive a Roma, e che ne sa? 

 

Mi piacciono i tuoi quadri grigi,

le luci gialle, i tuoi cortei,

oh Milano sono contento che ci sei...

 

Vincenzo io ti ammazzerò, 

sei troppo stupido per vivere,

oh Vincenzo io ti ammazzerò perché,

perché non sai decidere. 

 

Avatar di OldJoeOldJoe alle 19:36 del 23-10-2019

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