Mar
24
Set
2019
Perso
Ho 26 anni e mi ritrovo ancora all'università senza alcuna certezza per il futuro.
Come se non bastasse non ho amici e la mia famiglia è costantemente contro di me. A casa mia c'è l'inferno tutti i giorni: un padre inetto che non si sa sbrigare assolutamente nulla, una madre irascibile da far schifo che non ascolta mai e, dove possibile, umilia e mia sorella che invece cerca sempre di dare appoggio a mia madre perché sa che senza i loro soldi non continuerebbe l'università (in poche parole è un ipocrita senza spina dorsale).
Ogni volta che non passo un esame scatta l'inferno della serie che sono un ingrato, che non capisco i problemi di casa, ci sarà un motivo se sono senza amici (già rinfacciano anche le mie confidenze) e altri bla bla. Oggi per la rabbia ho spinto mia madre via da me facendola cadere, fortunatamente non è successo nulla ma mi sento terribilmente in colpa e, ovviamente, non mi parla.
Sono arrivato al limite della disperazione, provo un profondo senso di solitudine.
Voglio andarmene via da qui, non voglio più catene di nessun genere. Voglio vivere. Voglio arrivare ad un giorno in cui possa essere davvero importante per me stesso.
3 commenti
Sfortunatamente mi sono iscritto all'università a 24 anni perché prima di allora non sapevo che cosa volessi davvero fare nella vita. Da una parte sono felice di aver preso questa scelta, dall'altra sento un ammasso di sensazioni negative provocate da un po' di tutto che mi stanno portando al pessimismo.
Una soluzione per tutto e il resto verrà da sé: A LAVORAREEEEEEEE!!
Hyper ®
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Se uno inizia l'università dopo il diploma, a 19 anni, si laurea nell'ultima sessione disponibile, cioè ad aprile nell'anno dei 23 e inizia la magistrale, quindi, a 23 anni, laureandosi nell'ultima sessione disponibile, cioè ad aprile nell'anno dei 26 allora è perfettamente normale e nei tempi.
Se uno si laurea prima o dopo e ugualmente perfettamente normale, perché ognuno hai i suoi tempi ed è giusto così.