Mar
03
Set
2019
mi sento affogare
Ho un cognato di 81 anni il quale aiuta suo figlio nel suo centro di lavoro officina, dato che lui dopo ottenuta la sua pensione è rimasto in questo impegno di aiutare suo figlio il quale è pure poco portato nel lavoro manuale lasciatogli dal padre e preferisce impegnarsi in cose vaghe che non gli forniscono tante risorse economiche come partecipare a una compagnia leggera cittadina teatrale di guitti per hobbi. Dato che mio cognato non riesce a liberare il cucciolo viziato (di ormai 45 anni circa) il mio nipote stesso ne approfitta. Adesso il cognato è giustamente stanco data l'età, e ormai è da anni a intervalli che mi tormeta con allusioni se non direttamente a volermi coinvolgere lì a fare il suo sostituto per diventare il servetto del figlio in questo centro/officina. Da precisare che mio nipote è sposato con due figli da mantenere e il fatto che lui prenda la cosa alla leggera mi fa molto incazz...arrabiare.
Anche io ho quasi 77 anni e il fatto di finire il tempo che mi resta a fare l'imbecille di guardia a mio nipote in questo fondo azienda vedo il fatto come il fumo negli occhi (mamma mia un incubo). Ma dato che io non mi riesca a liberarmi dai sensi di colpa con i miei rifiuti ad ogni sua allusione rifiutata mi manda veramente in paranoia.
Vi prego di aiutarmi nel comportamento nel mio futuro. Gazie infinite from alberto
14 commenti
Quoto Gagenore, ha perfettamente ragione.
anche io concordo con gagenore, le persone che ti fanno vivere di sensi di colpa sono le peggiori, e non ti vogliono affatto bene. fai benissimo a voler vivere la tua "vecchiaia" come pare a te, ci mancherebbe che a questa età qualcuno debba dirti cosa fare della tua vita!
Alberto, che indirizzasse suo figlio verso la presa di responsabilità - che è arrivata l'ora - piuttosto che importunare te. Con rispetto parlando s'intende.
La vita è tua, vivila come preferisci. I sensi di colpa non hanno motivo di esistere.
Ritenta, magari andrĂ meglio
Un uomo di 77 non avrebbe mai scritto “mi manda veramente in paranoia”.
@ Confu
Anche i TAG ce li vedo poco. Magari mi sbaglio.
Fata, Albertone ha toppato. Magari non mi (ci) sbaglio (sbagliamo).
Confusissima, sono curioso, perché secondo te è l'autore non ha 77 anni?
Un uomo di 77 non avrebbe mai scritto “mi manda veramente in paranoia”.
Confusissima, magari la frase fa parte delle parole suggerite dal suo Beghelli
Perché ha una terminologia che non appartiene a un uomo di 77 anni.
Soldato, sei avanti. Non c'è che dire!
Beh se è vero che hai 77 anni complimenti.
E anche se la tua età fosse diversa, non implicarti in una azienda altrui per mandare avanti la baracca, fosse anche di tuo nipote. Se volesse l'officina, imparerebbe dal padre e ci lavorerebbe, non credi? Perché prendere cazzi e mazzi per qualcosa quando il diretto interessato se ne sbatte? Declina l'offerta. Declina, declina e declina sempre. Sei stanco, non hai voglia, non sei capace, non ti senti all'altezza, c'è il sole, quello che vuoi, non cedere. I sensi di colpa dovrebbe averli il cognato per insistere nell'appiopparti il fardello, e il.nipote per fare il cazzo che vuole sulle spalle del padre anziano.
Mah, avesse utilizzato un' abbreviazione del termine (mi manda in "para") ci poteva stare ma così, non ci vedo nulla di strano.
Witch, sei un dilettante.
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Ciao Alberto.
Non può chiederti una cosa del genere... Men che mai a 77 anni, non è giusto per niente... Non farti ingabbiare, mandaci i sensi di colpa in officina, tu rimani a casa, o dove vuoi tu.