Ven
05
Lug
2019
Che pazienza.
A mia suocera.
Che pazienza per ascoltarti
Che pazienza per non darti due ceffoni
Che pazienza riuscire a sopravvivere a te.
Io non ti sopporto, non ti sono affine e soprattutto non ti considero ne una donna, ne una persona con un minimo di intelligenza.
Non riesco a non pensare a quanto sarei felice se non dovessi ogni giorno far finta che non mi stai sulle palle.
Ma alla fine preferisco cosi, perché se ti donassi tutto il mio odio e rancore sarebbe un dono ed io non ti voglio donare nulla se non che indifferenza.
4 commenti
"non ti considero una donna" poi a me scuoiano vivo per un tacchinella o un vacca.
Lei ha perso suo figlio, tu hai vinto. E questo le brucia! Usalo a tuo favore quando ti fracassa le palle! Ricordale questo fatto! Pian piano la smetterà, ricorda che è una gara di resistenza!
Ma tuo marito come gestisce l il vostro odio?
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È la filosofia del non ti sputo sennò ti profumo, non ti piscio sennò ti lavo
Ne ho sentito parlare. Ma secondo me la suocera vince. A forza di far finta scoppi, invece lei ti rompe le palle in maniera professionale.
La suocera vince. A te ti verrà una malattia. Devi trovare un altro modo per combatterla.