Lun
03
Giu
2019
Non voglio vivere con mio cognato handiccappatto
Ciao sono fidanzata da un anno e mezzo con un ragazzo ma siamo migliori amici da 6 anni...
Quando mi sono fidanzata con lui sua mamma era già mancata da un anno e mezzo e lui viveva con suo papà e il fratello disabile, mentre la sorella vive e lavora a Torino dove ha anche il fidanzato.
Da quando è morta sua mamma e io e lui eravamo solo amici sua sorella ha sempre detto che tanto lei non avrebbe mai avuto figli e nel momento in cui sarebbe morto suo papà si sarebbe occupata lei del disabile.
Suo papà sei mesi fa è mancato, ma lei non ha mantenuto la promessa, lei non vuole tenrselo sempre per il momento e quindi il mio ragazzo è stato costretto ad accettare che se lo tengono 2 settimane ciscuno.
io nel frattempo sono andata a vivere con lui perhé era nostro desiderio già da tempo andare a vivere insieme.
Ora mi trovo a vivere 2 settimane al mese tranquilla e 2 settimane al mese terrificanti.
Il fratello cerca tutta l'attenzione del mondo, non fa nulla in casa e siamo costretti a servirlo e riverirlo. La mattina dorme, poi si veste e o io o il mio ragazzo dobbiamo preprarli il pranzo, poi il mio ragazzo lo porta ad un centro per disabili dove fanno delle attività.
Lui fa cavolate su cavolate, tipo allinea tutte le cose in casa e entra pure in camera nostra per farlo e noi se lo insultiamo lui va dalla sorella a riferire tutte e lei ci "sgrida" perché è disabile e secondo lei non si tocca...
quando va in bagno allaga tutto e ogni volta devo pulire, non si può lasciare cibo o bevenda a portata di mano xk mangia e beve senza fine...
ma la cosa che mi da più fastidio è che ogni volta racconta cazzate a sua sorella o al mio fidanzato su di me o sul miuo ragazzo per farci litigare, per non parlare che va a dire alle educatrici che io tolgo spazio a lui (Quando per colpa sua il mio ragazzo 2 settimane al mese quasi non esiste per sare dietro a lui) e va a dire che io e il fidanzato di sua sorella dobbiamo andarcene che lui deve vivere con i fratelli che devono prendersi cura solo di lui...
io ho 25 anni e questo fatto non ci permette neanche di avere figli xk il mio ragazzo finché nn si stabillizza un po' la situazione non può prendersi questo impengo e io intanto sono qui a guardare con una voglia immensa di avere un figlio per sentirmi realizzata...
io non so puù cosa fare mi sono stufata di litigare con il mio ragazzo xk mi pesa avere un disabile in casa, che litighiamo con lui, ma soprattutto ci costringe a nn prendere impegni e stare a casa nelle settimane che c'è lui...
non credo di meritare ciò a 25 anni, privarmi di spazi e libertà.
ma allo stesso tempo non vorrei mai lasciare il ragazzo che ho xk è una persona d'oro.
Però non è giusto che sua sorella non voglia prenderselo, ma non vuole neanche mandarlo in casa famiglia o dai nonni xk il fratello nn vuole xk non si mangia bene (Si questa è la motivazione xk nn vuole stare cn i nonni!!)
Poi non so come fare capire a sua sorella che se lo deve tenere lei visto che l'aveva promesso al padre e io mi sono fidanzata con il fratello xk c'era questo patto e sapevo che nn mi sarei mai dovuta occupare del fratello e invece mi ha bellamente fregata!!
Tra l'altro aggiungo che il fratello non è ben visto dagli amici, infatti alcunio amici del mio ragazzo si sono allontanti da lui e le mi amcihe mi dicono sempre che sbaglio a rovinarmi la vita x un handiccappatto e ridono di questo ragazzo xk ne combina e ne ha combinate anche di gravi in passato
Voi al mio posto cosa fareste? Aiutatemi!!
77 commenti
Ci sono vite che per affrontarle ci vogliono i cosiddetti attributi. Come per salire in cima al K2 ci vogliono capacità mentali e fisiche non comuni per superare le enormi difficoltà, per gestire un handicappato (con una C sola) ci vogliono gli attributi. Il tuo ragazzo ce li ha, tu invece, fattene una ragione non li hai. Tu sei fatta per la vita incentrata su te stessa, dimostrata dalla necessità, cosi anomala di questi tempi, di una maternità a "soli" 25 anni. Se vuoi un consiglio non è lui che deve alzare bandiera bianca ma tu, arrenditi e cercati un altro uomo più confacente ai tuoi desideri.
Anonimo delle 19,43
Se è per quello handicappato ha anche una "t" sola.
L'anonimo delle 19.43 è incommentabile. Chi se ne fotte di avere gli attributi per star dietro a un disabile.
@Anonimo delle 19:43, ma fammi la cortesia. Per affrontare una situazione del genere non ci vogliono gli attributi, ci vuole la giusta preparazione. Non si può pretendere che una persona non preparata si faccia carico della cura di un disabile adulto. Non lo si può pretendere neanche dai fratelli. Ci sono altri modi di affrontare la cosa senza togliere spazio ed energie agli altri.
È uno sfogo di una tristezza unica... Io comprendo la tua difficoltà... Ma tu stai desiderando che lui tagli via una parte di se stesso.
Fatti solo questa domanda...
E se fosse tuo fratello, invece che il cognato?
@Letterascarlatta
Il punto è che non lo è. Questa disgraziata non ha né vincoli né obblighi morali o di sangue.
Questa ragazza può scegliere se vivere una vita sacrificata, magari senza figli (che sono un suo sogno, par di capire) per paura delle azioni di quell'altro che le gira per casa. Ma dai.
In queste situazioni bisogna essere spregiudicati e pensare a sé stessi e cercare di vivere una vita splendida senza sobbarcarsi problemi altrui, altro che "se fosse tuo fratello".
Ragazza, sei ancora in una posizione di comodo, hai il lusso e l'età di poter scegliere. Scegli te stessa e non pensare agli altri.
Certo Lottascudo ma non può imporre al suo ragazzo di non accudire il fratello .
Lei ha altre priorità che non coincidono con la vita del fidanzato...
Che poi scusa,cosa gli impedisce di non avere figli?
Sta da loro per due settimane ogni mese, queste persone sanno diventare estremamente gelose e da qualche punto del racconto della sfogante mi sembra già di capirlo.
Onestamente tu faresti un figlio in queste condizioni? Io no, avrei veramente paura. Questi sono bambini con la stazza e la forza di un adulto e se gli gira, allora gli gira.
Sfogante. Il tuo scritto suona decisamente cinico ed egoista. Ma non ti posso assolutamente dare torto in ciò che dici. È normale nel tuo caso sentire ostilità ed indifferenza per la condizione del tuo cognato, con tutto il bene che puoi provare per il tuo compagno non sei obbligata ad amare anche i membri della sua famiglia. I disabili sono persone molto difficili da gestire, richiedono più cura dei bambini e spesso non sembrano altrettanto gratificanti. Il mio consiglio è quello di parlarne col tuo compagno, con un po' di dolcezza e mettendosi nei suoi panni. E quindi proporgli di metterlo in un centro specializzato dove, te lo assicuro perché ho una persona a me vicina e che lavora in questi centri, trovano stimoli adatti a loro e una comunità in un cui inserirsi. Altra alternativa è un assistente alla persona, ma questo risolve solo parzialmente il problema. È normale che tu ti senta oppressa da questa figura ma mi raccomando usa un po' di tatto perché si tratta di suo fratello e per lui non è così strano averlo per casa, ci è cresciuto assieme tutta la vita. Non farne nemmeno una colpa a tua cognata perché è chiaro che ha riconsiderato le cose ora che ha una vita sua e vuole i suoi spazi. In bocca al lupo
Ha ragione Puntoacapo. Convinci il tuo moroso a parcheggiarlo in un centro e a sbarazzarsene.
E quindi proporgli di metterlo in un centro specializzato dove, te lo assicuro perché ho una persona a me vicina e che lavora in questi centri, trovano stimoli
E certo , così da allontanarlo fai suoi affetti,come se fosse un pacco postale...
Da come scrive la Sfogante,non mi sembra un ragazzo incapace di intendere e volere...
Lettera, non si può e non si deve obbligare nessuno ad occuparsi di una persona se non lo vuole. Che beneficio può trarne il fratello disabile di essere accudito da una persona che prova solo avversione nei suoi confronti? Tanto più che possono andarlo a trovare quando vogliono e stare con loro tutto il tempo che gli va. E poi ci sono centri e centri: in alcuni gli utenti possono soggiornare giorno e notte, in altri solo il giorno ( esattamente come lasciare il figlio al nido o alla materna). Sta a loro decidere che modalità preferiscono. Il problema è che ci si fa un'idea sbagliata di questi posti, appunto come parcheggi... Ma se i famigliari li vanno a trovare spesso e volentieri a questi disabili non mancherà nulla, anzi potrebbero davvero trovare una vita disegnata per loro. Naturalmente ciò che può avere dipende dal tipo di disabilità che ha il ragazzo... Ma è meglio secondo me, quando non se ne ha la vocazione, affidarsi a chi lavora in questo settore. Fortunatamente viviamo in tempi in cui ogni essere umano può naspirare ad una vita dignitosa.
Commentare questo sfogo è come entrare in un ginepraio... Nessuno t obbliga a restare con lui come tu non puoi obbligarlo a non occuparsene. Se ritiene giusto occuparsi di suo fratello disabiliei sacrificando parte della sua vita è giusto che lo faccia. Autrice le tue parole sono ciniche e sciocccan8y
"Ciao sono fidanzata da un anno e mezzo con un ragazzo ma siamo migliori amici da 6 anni..."
COSA, COSA COSAAAAAAAA????
HO LETTO BENE????
L'hai friendzonato per sei lunghissimi anni, e poi finalmente .......... ??
Ma noooo
Questo è un caso degno di nota, della miglior causa!!
Incredibile!!!!
Complimenti
Un salutone, da UORMO
Letterascarlatta
Te lo vuoi prendere te questo disabile? Sembra che ti piaccia tanto.
No, me lo prendo io faccia da🍌.
Letterina, se vuoi facciamo due settimane a testa😉
Difficile
È una situazione difficile e complicata. Tu hai le tue buone ragioni e così anche lui. Però bisogna capire bene il disabile. Che handicap ha? Se è solo fisico all'ira è un furbacchione ed è lui che impone la sua presenza se invece è anche un disabile psichico la c osa è diversa. Di sicuro però non potete compromettere la vostra vita in comune. Se non si trova il giusto equilibrio bisogna avere la forza di trovare un altra soluzione. A volte stanno meglio in una struttura dove sono stimolati a crescere e se possibile diventare autonomi almeno nelle cose essenziali. Un saluto
Grazie a tutte le risposte, vedo che la maggior parte della gente mi da ragione...
NEL RACCONTO NON HO MESSO UNA PARTE MOLTO IMPORTANTE.
IL MIO RAGAZZO NON VUOLE ASSOLUTAMNTE OCCUPARSI DI LUI, ANZIì CONTINUA A DIRMI CHE PER LUI è UN PESO E NON CAPISCE XK SUA SORELLA NN SE LO PRENDA, MA ALLO STESSO TEMPO NON VUOLE LITIGARE CON LA SORELLA XK è L'UNICA PERSONA CHE è RIMASTA A LUI...
Con quest'ultimo commento il quadretto familiare è più chiaro Anche il fratello non tiene gli attributi e vorrebbe sbolognare il peso alla sorella e...guarda un po 'NON CAPISCE IL PERCHÉ'.
cos'è una (vera) famiglia? Un legame che unisce i suoi componenti in modo da garantirne la sussistenza e la prosperità. E tu sfoggy vorresti mettere su famiglia con uno che bellamente vorrebbe liberarsi di un fratello, sangue del suo sangue ,con problemi, di una persona che non ha scelto lui di venire al mondo handiccappatto (come lo scrivi tu)?
Ma si certamente sarete una famiglia felice senza zavorre ma prega il dio degli spartani che non vi capiti un figlio disabile o che a te non capiti mai nulla cosicché per garantirsi una vita migliore con la nuova compagna non si trovi, poverino, a doverti mettere in un istituto...
Un figlio è diverso da un fratello. Ma ce la fai?
Lotascudo tu non fai testo. Finirai vecchio e solo in un ospizio
Ma non in un ospizio decente, ma in uno di quelli dove i vecchi li legano al letto e li lasciano macerare nella stessa merda e piscio.
Grazie a tutte le risposte, vedo che la maggior parte della gente mi da ragione...
Ma certo, ti do ragione pure io, per il bene del ragazzo disabile però. Ovunque è meglio rispetto alla convivenza con due persone che non vedono l'ora di liberarsene.
Potreste anche chiedere assistenza di qualcuno che conosce bene quel il tipo di disabilità e potrebbe aiutare il ragazzo ad imparare dei modi per convivere meglio per gli altri. Non lo dico perché penso tu abbia buon cuore, ma perché costerebbe meno di una struttura in cui scaricarlo. A gente come voi piace risparmiare soldi no?
A volte mi chiedo perchè certe madri non trovino il coraggio per interrompere delle gravidanze particolari......è un atto di egoismo puro.
Regali al figlio una vita di sofferenze e stenti
con gli altri, non per
Che volgarità.
Cris, mica le vedi tutte all'ecografia. Comunque non parlerei di coraggio. Non so che tipo di disabilità sia e non è questo il problema della sfogante. Magari con qualche intervento mirato questo ragazzo avrebbe potuto imparare a convivere con gli altri in maniera tranquilla.
Per il resto, calcola che nel cellulare hai probabilmente qualche app che è stata sviluppata anche da qualcuno che in società potrebbe essere definito disabile. Non sopporto gente che dichiara a prescindere che alcune persone non hanno il diritto di nascere. C'è un'enorme differenza tra un disabile lasciato a se stesso e un disabile che ha avuto modo di sviluppare al meglio le abilità che ha. Dubito che questo ragazzo che gira tra case come un pacco postale questa possibilità l'abbia avuta.
Ha ragione dario... Questa situazione è un ginepraio... Se ci metti le mani ti ferisci comunque.
Cerchi conforto nelle risposte degli altri sfogante, mi piace pensare che le cerchi perché comprendi che quel che desideri per la tua felicità è una scelta "tossica"... Situazione veramente difficile, ogni mossa possibile da scacco al re, troppo facile giudicarvi...
Christian così si arriva alleugenetica...
Fuck però mettiti nei panni dei fratelli. Non hanno diritto di vivere una vita felice, loro, senza essere giudicati?
Uno svantaggiato mentale è un peso, una zavorra, un sacrificio. Non si scappa.
Magari vuoi andare al lago e non puoi perché fa i capricci, vuoi qua e vuoi là ma non puoi perché si intestardisce... Una vita votata all'altro non è una bella vita.
Probabilmente l'eugenetica ci farebbe vivere meglio.
Niente cessi e svantaggiati, meno persone, più cibo e più lavoro, più benessere, più pulizia, più controlli, meno criminalità, meno cristianità.
Che cavolo di vita lotta, una vita dove devi meritare di vivere... Una vita da bovino allevato per la macellazione, dove laspirazione maggiore è quella di finire in una scatoletta di carne, ma allora che senso ha levoluzione se non possiamo prenderci cura dei nostri cari nel migliore dei modi possibili... A sto punto meglio rimanere cavernicoli.
gagenore
ci giravo intorno perchè tutti fanno l'associazione con le politiche di hitler,Che poi alla fine altro non era che Darwinismo sociale
Il tuo ultimo commento Lotta mi ha fatto venire in mente il film Gattaca.
Questo tema è talmente delicato che è difficile anche farsi un'opinione, figuriamoci trovare soluzioni soddisfacenti per tutti.
Pensare di abbandonare il disabile in una struttura mette molta tristezza, ma anche farsi carico tutta la vita (e a 25 anni se ne ha parecchia davanti) del cognato non è certo da meno.
Una cosa è sicura: se fossi io la mamma e scoprissi un'invalidità di questa portata prima del limite massimo di tempo, abortirei.
PS: Disabile a parte, il pezzetto dello sfogo dove lei dice che vuole un figlio per "sentirsi realizzata" mette alla luce un'altra caratteristica ricorrente di cui si è parlato fino allo sfinimento
Hitler lha applicata col metodo industriale, prima degli ebrei, dei rom, i primi eliminati "scientificamente" sono stati i disabili... Per la purezza della razza... Bella merda... (stavolta me tocca esse trivio)...
in realtà non era per la purezza della razza,infatti anche chi possedeva difetti genetici veniva impedito di procreare.Il fine era ridurre le nascite di portatori di handicap,la storia della purezza sono vaccate di propaganda
Si eh... Pure il progetto di lebensborn di himmler erano vaccate suppongo... Cercare di rivestire la merda di un ambito di normale buonsenso, penso sia il modo migliore per riportare in vita hitler...
È evidente che nessuno conosce le strutture dedicate a questo tipo di persone alle opportunità che danno in termini di intrattenimento ma anche di utilizzo delle abilità rimaste. La tristezza è solo nel cuore di chi si sente più fortunato senza rendersi conto che a ciascuno di noi tocca la propria sfortuna.
A chi parla con leggerezza di eugenetica per ridurre gli elementi "cattivi" nel nostro patrimonio genetico, ricordo che così si andrebbe a salvare solo i geni realmente cattivi dell'egoismo, dell'idea fittizia che ci sia un solo modello di persona. Il disabile come ogni individuo bisognoso, e quindi i bambini e gli anziani, innescano in sopratutto alcuni di noi il bisogno di aiutare soccorrere, di cura e amore. È indubbio che ci sono persone con un'anima più grande e che trova la possibilità di esprimersi con questi tipi di persone. È evidente che non solo i disabili mettano in gioco nel nostro patrimonio genetico queste caratteristiche, ma permettono lavoro, sia per gli educatori che con loro lavorano, sia per medici e psicologi che li osservano. Nessuno di noi ha la formula per scoprire qual'è il modello di uomo perfetto che avrebbe più diritto di esistere, e per fortuna ciascuno di noi vi è molto lontano. La natura va avanti più di errori che vittorie perché almeno gli errori indicono alla ricerca della soluzione. Soluzioni con la testa e con il cuore.
Puntoacapo
La soluzione è guardare alla natura. Chi non ha le qualità fisiche, genetiche e biologiche per sopravvivere (aka i più deboli) allora soccombe. È non c'è niente di più meraviglioso di come opera la natura.
La vita non è una questione di dignità. La dignità è invenzione umana, pertanto non esiste.
Perché noi uomini non siamo natura? Se la natura ci ha programmato per farci domande e cercare le risposte tra un pasto e l'altro forse un motivo c'è. Poi anche guardando alla natura come la intendi tu non è affatto vero che il debole soccombe. Le tante specie di viventi e non sono emerse da una debolezza del singolo che in forza di una contemporanea capacità di riprodursi ha permesso alla sua debolezza di farsi molteplice e farsi specie. Una gazzella non è debole perché viene mangiata dal leone, questa è solo una questione di prova di forza sul campo: una gazzella che è sfuggita diverse volte costantemente vorrei il rischio di essere catturata. Ma altri esempi più adatti si potrebbero fare: le creature cieche come salamandre ecc: non sono deboli perché non hanno la vista: tutt'altro, ne hanno fatto punti di forza. La nostra forza come essere umani è l'intelligenza, ed è anche la nostra debolezza. Qualcuno soccombe perché troppo intelligente, altri si aprono un varco sapendo come sfruttare questa capacità. E un'intelligenza vera è quella tollerante, capace "creativamente" di trovare il buono (o l'utile) in qualsiasi individuo.
Le tante specie sono emerse....
Costantemente corre il rischio....
Questi casi devono essere trattati fin dal principio, non si può pretendere che siano i fratelli a occuparsene, sta ai genitori il creare un ambiente inclusivo ma considerevole di tutte le componenti. Naturalmente se la cosa è possibile e ovviamente non è semplice. Qui mi pare che la cosa non sia stata fatta a monte. Bisogna essere schietti e parlarne per trovare una soluzione... ah calcola che se vuoi figli è possibile, non certo, che la cosa abbia qualcosa di genetico. Quindi nel caso preparati, magari cambi anche certe prospettive, vusti i tempi.
Lotta, nei panni di sorella di un fratello molto diverso dall'ideale compagno di gite al lago ci sono stata per anni. Ora va tutto bene, ma non dimenticherò mai il periodo in cui dovevo tenerlo d'occhio 24\7 dopo averlo ripreso dalla 'struttura' in cui stava. Uno dei motivi era il fatto che NON avrei potuto vivere felice sapendo che lui in quel momento era lontanissimo dal poter avere una vita almeno dignitosa. Ma non è questo il punto. Il punto è che all'epoca ero ignorante e il modo per aiutarlo me lo potevo solo immaginare. Solo dopo aver girato e sentito pareri di gente che ne sapeva ho potuto iniziare a ragionare concretamente sulla soluzione.
La situazione attorno a questo ragazzo disabile non è insopportabile perché lui è disabile, ma perché sta in mano a degli ignoranti. Non dubito che nei centri diurni ci siano attività strutturate che aiutano queste persone a sviluppare le abilità e potrebbe essere anche una buona soluzione trovarne uno residenziale, dubito però che una persona disabile possa raggiungere un buon livello di autonomia se il suo percorso viene gestito dagli ignoranti.
In questo caso la sfogante sarebbe l'ultima ruota del carro, tranne per il fatto che ha indubbiamente il potere di influire sulle decisioni del fidanzato. Per cui, se proprio vogliamo tirare in ballo la felicità, la inviterei ad informarsi su dei percorsi adeguati che possono migliorare i comportamenti di una persona che 'alinea cose in casa', non tanto perché confido nel suo buon cuore, ma perché acquisire conoscenza invece di perpetrare l'ignoranza potrebbe dare degli strumenti per una vita più felice anche a lei.
Al di là di questo c'è anche una discreta possibilità di ritrovarsi un figlio a sua volta disabile, visto il patrimonio genetico del suo fidanzato..quindi fossi in loro eviterei di ghettizzare questi argomenti.
Scusate: penso che l'allusione alla possibilità di avere un figlio disabile per via del patrimonio genetico del fidanzato sia la cosa più meschina e vendicativa che si possa dire ad una ragazza che vorrebbe figli suoi. La volete terrorizzare senza nemmeno sapere le cause della disabilità del ragazzo, che magari lo è a seguito di un parti andato male ecc. Non approvo il modo di esprimersi della sfogante, ma nemmeno mi sembra da condannare solo perché aspira ad una serenità famigliare.
Mi inserisco nella discussione fra LottaScudo e Puntoacapo (sebbene sia semi-OT):
L'eugenetica è una scienza/tecnologia, pertanto come tale non può essere giusta o sbagliata, malvagia o benevola. Il male non è lo strumento in sé ma l'uso che se ne fa.
Se ce ne servissimo esclusivamente per impedire la nascita di persone disabili (lasciando al caso tutto il resto) non avrebbe a mio avviso nulla di sbagliato e anzi sarebbe un mostruoso passo avanti per l'umanità, perché si potrebbe correggere persino a monte della fecondazione senza quindi interrompere la vita di nessuno, o meglio farlo in modo del tutto analogo ad un preservativo.
Il problema sono poi gli eccessi, il rischio appunto di spingerne l'utilizzo oltre i normali limiti (vedesi appunto esempio di Gatttaca che descrive un mondo sin troppo distopico).
@Puntoacapo:
Perdonami ma relativamente a questo dissento completamente:
A chi parla con leggerezza di eugenetica per ridurre gli elementi "cattivi" nel nostro patrimonio genetico, ricordo che così si andrebbe a salvare solo i geni realmente cattivi dell'egoismo, dell'idea fittizia che ci sia un solo modello di persona. Il disabile come ogni individuo bisognoso, e quindi i bambini e gli anziani, innescano in sopratutto alcuni di noi il bisogno di aiutare soccorrere, di cura e amore. È indubbio che ci sono persone con un'anima più grande e che trova la possibilità di esprimersi con questi tipi di persone.
Quindi le persone disabili dovrebbero nascere e SOFFRIRE tutta una vita solo per consentire a chi ha un animo caritatevole di esprimerlo???
Mi sembra un discorso brutale e crudele tanto quanto gli intenti dei nazisti.
secondo me la "natura" si cita sempre a sproposito, l'uomo esercitando il suo arbitrio non fa altro che assecondare la sua natura, assumendo un etica (una qualsiasi etica, a volte contrastanti in epoche e luoghi del globo) non fa altro che assecondare la sua natura, una volta parlando di vegetarianismo con un ragazzo, alla mia obiezione che per un animale è del tutto naturale mangiare carne, lui mi ha zittito dicendo che un animale non può scegliere un uomo si, questo è naturale.
Ozymandias
presidente del consiglio subito
Ozy, l'eugenetica come la descrivi tu è già applicata dalle mamme che decidono di interrompere la gravidanza in caso di rischio, quindi non c'è nessuna necessità di porla dall'alto. Le mamme che rinunciano ad avere il figlio perché c'è una forte probabilità di avere un figlio disabile di fatto testimoniano che non possono o non sono in grado di accudirlo. Ma cio' non vale per tutte. E per questo l'eugenetica sarebbe solo l'ultima delle tirannie.
Poi: essere disabile non vuol dire soffrire. Credo che tu non ne abbia mai visto uno se pensi che sia così. Quello che vedi di loro è il riflesso di te stesso in loro: ma se tu fossi in loro non è nemmeno detto che tu possa avere un'idea della differenza.
Cmq non si può mettere nello stesso cestone tutti i vari tipi di disabilità.
Penso è vero che chi è in grado di aver a che fare con loro ne viene arricchito. Non è detto ovviamente, dipende dal tipo di persona che sei.
Ora devo andare. Spero che la discussione continuo con profitto
Ozy, l'eugenetica come la descrivi tu è già applicata dalle mamme che decidono di interrompere la gravidanza in caso di rischio
Si ma penso fosse la stessa accezione intesa da LottaScudo e Christian, non credo proprio che loro intendessero utilizzarla per farci nascere tutti alti, belli, biondi e muscolosi.
Poi: essere disabile non vuol dire soffrire. Credo che tu non ne abbia mai visto uno se pensi che sia così. Quello che vedi di loro è il riflesso di te stesso in loro: ma se tu fossi in loro non è nemmeno detto che tu possa avere un'idea della differenza.
Spiegami in che modo un disabile che necessita di essere aiutato non patisca in qualche modo la sua situazione. E' chiaro che poi molti di loro trovino un equilibrio che li faccia vivere in modo appagante, Stephen Hawking ne è un esempio, ma questo non significa niente.
Se avessimo la bacchetta magica e andassimo da ogni disabile di questo modo propondendogli di guarirlo, in quanti secondo te risponderebbero NO?
Anche un disabile felice farebbe volentieri a meno della sua forma di disabilità, leggera o pesante che sia.
Il mio era un discorso intraspecifico e non interspecifico. Grazie, lo vedo da me che la popolazione delle gazzelle non è in pericolo per via dei leoni.
Però alcune domande io non posso non pormele.
Una mia conoscente nana, figlia di una nana ha sfornato il primo figlio sano e ora, non contenta, è incinta ancora. Perché sfidare la sorte così?
Bisogna sapere anche prendere coscienza di come si è a volte.
Penso è vero che chi è in grado di aver a che fare con loro ne viene arricchito. Non è detto ovviamente, dipende dal tipo di persona che sei.
Posso concordare, credo anche che ogni esperienza difficile e provante (quale che sia il contesto) ti può arricchire, ma se avessi la possibilità di risparmiare un supplizio ad un nascituro (e a coloro che se ne dovranno occupare) faccio volentieri a meno del potenziale arricchimento.
Puntoacapo non vorrei 'turbarti' ulteriormente mentre ricami sull'eugenetica. Se proprio vogliamo definire qualcosa con il termine meschino, lo sarebbe proprio il ragionamento sulla soppressione di tutto ciò che non è 'perfetto'. Informati sulla disabilità e forse capirai che nascere meno abili non significa automaticamente restare tali per tutta la vita. Spesso le persone 'disabili' hanno un'influenza più positiva sugli altri rispetto ai perfettini che si sentono profondamente turbati da tutto ciò che è diverso. Prova a chiedere a dieci persone se trovano spaventoso parlare della probabilità di un figlio affetto da problemi di salute, se questi sono già presenti nel patrimonio genetico di famiglia, oppure se trovano più inquietante intavolare discorsi sul controllo genetico delle nascite. Ti farei altri esempi di parenti dei portatori del diabete e del glaucoma, ma ho come l'idea che tu preferisca seminare zizzania invece di guardare i fatti. Mi raccomando, continua a disquisire con disinvoltura su quanto il mondo sarebbe più bello se solo si potessero uccidere tutti i feti che non sembrano perfetti. Io mi prendo una pausa, che ho appena mangiato e mi sale lo schifo.
ma è così grave dire che tutti potendo scegliere nasceremmo senza disabilità?
E' un pò come quelle persone che vanno al canile e adottano un cane a 3 zampe,tu gli fai notare che obiettivamente erano meglio 4 e ti guardano con disgusto......
Sei sicura che sia Puntoacapo il destinatario del tuo commento, Fucktotum? Mi è sembrata piuttosto pacifica e in linea con te.
Cris lo vuoi proprio sapere cosa mi sta sulle balle? Che non stiamo facendo il giochino... e se potessi scegliere vorresti A o B. Mi spiace ma non ragiono come qualcuno ossessionato dai quattrini che si vanta di impegnare le proprie giornate perché crede che valutare costantemente quale sarebbe la migliore combinazione di tutto è da gran furbi, mentre realmente passa le giornate fisso a scrivere papiri su sfoghiamoci su ogni cosa in stile A o B, che manco mio figlio autistico prima della terapia. Dove sta il bello degli ragionamenti da calcolatore umano che, sarà un caso?, da quei cazzo di ragionamenti non manca mai di omettere che i sentimenti e l'affetto UMANO non hanno prezzo, e certe fatiche stravale la pena e certe inculate sei disposto ad accettarle per fare un po' di bene, altro ché la migliore configurazione delle migliori configurazioni de-sto-cazzo. Poi, scusa se lo dico, ma così come tu sei libero di scegliere un cane con 4 zampe, io sarò libera di scegliere quello con 3 o con 2 se sento mio quel cane?? Non facciamo come i vegani ossessionati dalla purezza e dalla perfezione per favore.
Ho letto gli ultimi commenti e rabbrividisco.
Ci sono persone che della loro disabilità ne hanno fatto un punto di forza,ricordatelo.
Anche persone con disabilità fisiche gravi...
Oppure persone Autistiche che hanno rivoluzionato il mondo tecnologico e non solo...
Dipende molto anche dalla famiglia ,e dal supporto che hanno dietro.Dipende anche molto da questa società che ha paura del diverso...e questo post ne è l'emblema
Quoto Fucktotum in ..totum!
premesso fuck che la tua storia personale non la conosco,solo per quello che dici tu,e da esterno non posso che farti i complimenti per la madre che sei.
Quello che ti chiedo è: come madre come fai a non volere il meglio per i tuoi figli? alcuni disabili non riescono ad avere una vita sessuale,oltre a moltre cose che tu penso sappia meglio di me.Mia madre ha fatto per 10 anni l'insegnante di sostegno,l'ho vista spesso piangere a casa,poi per fortuna ha cambiato lavoro.
Fossi io lo stato obbligherei le madri che stanno per partorire figli con disabilità ad informarsi molto bene su cosa vanno incontro e sul fardello da portare per loro e la loro famiglia.
Letterascarlatta
quante persone disabili su 100 ci riescono? 2-3?
@Lettera: non so se la tua risposta era rivolta a me, tuttavia con te ci tengo a specificare che io utilizzerei semplicemente l'eugenetica (o l'ingegneria genetica in generale, chiamiamola come ci pare) per eliminare eventuali disabilità prima della fecondazione stessa.
Ribadisco che sarei pronto a scommettere che qualsiasi disabile avendo la possibilità di guarire accoglierebbe subito la cura a braccia aperte, mi sembra una cosa normale.
La domanda che pongo è semplice: sinceramente, se tu sapessi con certezza assoluta (prima ancora che lo spermatozoo arrivasse all'ovulo) che quell'incrocio darà origine ad una persona disabile, lasceresti correre o eviteresti?
Io eviterei e al posto di quello spermatozoo (o di quell'ovulo) ne utilizzerei uno sano.
Christian, è tutto molto relativo, ci sono persone che anche se disabili,sono felici di vivere!Parole sentite con le mie orecchie!
Ho un amico con la Sla attivo in molti campi e la vita la ama più di ogni altra cosa. E prova a chiedere a queste persone se avrebbero preferito non nascere ...
Ho un amico con la Sla attivo in molti campi e la vita la ama più di ogni altra cosa. E prova a chiedere a queste persone se avrebbero preferito non nascere ...
Secondo me Lettera la domanda giusta è: prova a chiedere a queste persone se avrebbero preferito nascere così oppure sane. Inoltre io credo che il tuo amico non rifiuterebbe una cura, se questa esistesse, o mi sbaglio?
Io posso rispondere per quanto riguarda me:
Non sono chiaramente disabile però ho due malattie croniche, una lieve (dermatite seborroica) e l'altra un po' più seria (RCU), che se si manifestasse con maggiore intensità e frequenza mi darebbe addirittura accesso ad una pensione di invalidità.
Avendomi diagnosticato nel 2016 pancolite di tutto il colon retto (per fortuna in stato quiescente dopo le cure fatte) so comunque di avere una maggiore probabilità del 40% di cancro al colon da qui a quando morirò, inoltre se negli anni la malattia dovesse aggravarsi (spero ovviamente di no) potrei arrivare a dovermi operare e in quel caso dovranno rimuovermi il colon e farmi cagare da un tubicino che sbuca più o meno di fianco all'anca.
Certo sono conscio di stare benissimo rispetto ai veri disabili, tuttavia posso garantire che se mi chiedessero di firmare per consentire mediante l'eugenetica di individuare e scartare tutti gli spermatozoi a forte rischio di RCU firmerei senza alcun dubbio.
È un discorso delicato Ozy, perché risponderti"Si,vorrei avere la possibilità di scegliere", per me, vorrebbe dire che non do la possibilità di vivere a chi è "difettoso".
E tu immagina se il difetto fosse minimo,ma lo scartassimo a priori... Lo trovo terrificante...
E tu immagina se il difetto fosse minimo,ma lo scartassimo a priori... Lo trovo terrificante...
Su questo sono d'accordo con te, sia attraverso questo commento che con il mio precedente delle 13.46, dove appunto scrivevo:
Il problema sono poi gli eccessi, il rischio appunto di spingerne l'utilizzo oltre i normali limiti (vedesi appunto esempio di Gatttaca che descrive un mondo sin troppo distopico).
Ozy,comprendo il tuo discorso...
Io ho mio figlio che ha una lieve "disabilità",e sinceramente lo amo così com'è,e non lo cambierei con nessun altro.
Farei un discorso un po' più AMPIO perché qualcuno mi deve spiegare la differenza tra un feto che dall'ecografia presenta per esempio una malformazione alle gambe, quindi si suppone che forse non camminerà, un neonato dopo un brutto parto che forse non camminerà, un bambino che finisce sotto una macchina quindi dopo forse non camminerà, un adolescente che cade dal motorino quindi forse non camminerà, un uomo adulto che a quaranta anni o giù di lì scopre di avere una malattia neurologica degenerativa quindi da lì a poco forse non camminerà, un anziano che si rompe un femore quindi forse non camminerà. Volete che vi faccia anche l'esempio di un bambino che ha una malformazione celebrale, quindi forse non....paragonato al bambino che dopo un brutto parto...all'adolescente che dopo l'incidente...all'adulto che a causa di una malattia...all'anziano che la senilità ecc... o siamo apposto così?!!
No, perché io ai geni che..l'eugenetica de sta minchia...direi che invece di sterminare feti confido che tra non molto la medicina e la scienza che stanno facendo passi da gigante saranno in grado di aiutare TUTTE le casistiche, anche quelle possono capitare nell'arco di tutta la vita e che gli 'dei in terra' che non vedono oltre il proprio naso non sembrano considerare minimamente. E se capitasse proprio a loro di NON far nascere un bambino 'non perfetto' e poi al loro bambino perfetto nell'arco della vita capitasse una sfiga che lo rende purtroppo uguale ad uno che è nato con un difetto? Già, solo un dio potrebbe prevedere ciò e stabillire cos'è 'meglio' e cos'è 'peggio', quindi vedete di ritornare ai sentimenti umani se ne avete.
Cris, per quanto riguarda la domanda sul meglio per il proprio figlio, il ragionamento è uguale. Anche se mio figlio autistico è stato considerato SANO durante tutta le gravidanza e dopo la nascita, mi spieghi COME avrei fatto ad abortire se per caso si fossero accorti di qualche malformazione?? Come avrei potuto SAPERE se o meno uccidere un bambino se non SAPRO' MAI a priori cosa gli capiterà nell'arco della vita. Un bambino potrebbe nascere 'sano' e più avanti avere incidenti o peggio problemi di uno malformato alla nascita, oppure nascere con un difetto, vivere comunque meglio di altri e MAGARI essere anche aiutato da terapie o cure che non sono ancora state scoperte. Basta, smettiamola di ragionare come se dietro l'angolo ci fosse un metodo infallibile che da delle certezze che manco il signore onnipotente, e magari cerchiamo di ragionare con un minimo di sentimento UMANO, questo lo dico sopratutto a chi farebbe la domanda 'Ma, non avresti preferito nascere 'normale'?' no perché penso che mio figlio gli risponderebbe: Non avresti preferito non diventare un deficiente?
L'unica che in questo post ha parlato di uccidere e per ultimo sterminare sei stata tu però.
Non far nascere un bambino prevede che questo non muoia?!
Mi sono ingarbugliato. Nel dubbio ha ragione fucktotum, benché correttezza mi obblighi a dichiarare che sono un minorato mentale.
Tutti bei discorsi
Ma intanto quella che si trova un disabile potenzialmente pericoloso a casa è la sfogante.
Ragazza mia, di uomini ce ne sono tanti. Sei giovane e magari anche gnocca, scappa e trovatene uno con una situazione meno incasinata.
Io sto con un malato cronico e mi pento di non averlo già lasciato.
Ognuno pensi alla vita sua.
Non è facile scappare quando sei innamorata...
E sapere che per un disabile la tua vita si rovina...
Ah ieri lo Pschiatra ha detto che ormai ha 34 anni e sarà solo in peggioramento nn potrà mai migliorare... Andiamo bene!!!
Spera
Spera solo che un giorno non ti capiti un incidenti o che tuo figlio nasca disabile!!!
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In un istituto
Se si mette al mondo un figlio disabile non ci si può aspettare che poi se lo sbolognino i fratelli. Io mi rifiuterei e basta.
Minaccia il tuo ragazzo. Hai 25 anni e diritto a una vita tua. O se lo piglia la sorella o vai per la tua strada. Tanto così figli non ne potrai avere mai. Come si dovrebbe "stabilizzare" la situazione? Tuo cognato non svanirà nel nulla se non lo mettete attivamente in un istituto.
Poi per il disabile cambiare casa ogni due settimane non va bene.