Ven

22

Mar

2019

Sempre mia sorella

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Mi sono sfogata innumerevoli volte per colpa sua su questo sito, con toni talvolta iracondi e talvolta più pacati, ma lei rimane la rottura di cazzo fissa della mia vita.

Boh, vi ripeto la storia banalissima della mia vita: mia sorella maggiore è un'immatura lamentosa del cazzo convinta di essere una vittima, lei poverina ha avuto una vita d'inferno, tutti ce l'hanno con lei, ma lei ha delle doti ineguagliabili e prima o poi sovrasterà tutti con le sue capacità (e invece no). Migliaia gli aspetti fastidiosi della sua personalità che me l'hanno fatta odiare nel corso degli anni, ma meditando e soprattutto confrontandomi con persone che hanno avuto uguali problemi sono giunta a una conclusione definitiva, cioè che non la considero una sorella ma una scassacazzi invadente che gira per casa e che mi ha reso la vita a tratti infernale e a tratti semplicemente fastidiosa.

Non sopporto più il suo bisogno di fare tragedie tanto più grande quanto più sono demenziali e insignificanti i problemi che si inventa.
Lei ha tutto dalla vita in relazione a quello che avrebbe potuto avere viste le condizioni economiche e sociali di mia madre e soprattutto in relazione a quello che ho avuto e ho io. Mia madre è pienamente colpevole del suo essere viziata e questo lo riconosco, perché avrebbe dovuto tirarle una caterva di schiaffi quando a tredici anni ancora faceva i capricci come una bimba e non lo ha fatto, ma ormai la situazione è talmente compromessa che funzionerebbe solo una lobotomia. Lei e la sua ansia, l'ansia, che ansia, lei ha sempre l'ansia poveretta: ma solo quando deve fare il suo dovere e con la scusa dell'ansia può delegarlo ad altri. Inutile dirvi quanto sia invalidante l'ansia reale nella vita di chi ne soffre autenticamente (me compresa), ma vi assicuro che non è questo il suo caso. 

 

Ultimamente sto anche realizzando che le sue doti sono state ingiustamente ingigantite con un danno rilevante anche per lei stessa, visto che la sua superbia unita all'incapacità le ha creato parecchi problemi nel conseguimento dei titoli e di conseguenza nell'ipotetica carriera. Per esempio è stata pompata all'inverosimile nelle sue doti letterarie: l'hanno portata sul palmo di una mano come fosse una novella Giacomo Leopardi, in realtà secondo me scrive in modo abbastanza patetico, non sa esprimere dei concetti intelligenti e spesso ha poca autonomia di pensiero; talvolta non si capisce proprio cos'abbia detto in italiano, ma questo temo sia conseguenza del suo strafottersene totalmente dell'interlocutore. E ve lo devo dire, non è mai stata intelligente, a trent'anni sta arrivando pian piano a comprendere delle cose su sé stessa e sul mondo che io nella prima adolescenza avevo già compreso (e vi assicuro che non è una lode a me stessa, è che secondo me lei è proprio un po' stupida).

È una persona melodrammatica e pesante che sembra tuttavia mancare completamente di empatia, per esempio passa la totalità del suo tempo a sfogarsi dei suoi problemi ma è il tipo che se dico 'mi sono rotta una gamba' lei ribatte costernata che anche a lei una volta si è spezzata un'unghia. Tutto quello che succede è riferito a lei, qualsiasi argomento portato avanti dagli altri è motivo per replicare con un aneddoto doloroso della sua esistenza tragica; esistenza che in realtà sussiste solo nella sua mente perché col tempo ho capito che in fondo non ha patito guai che non abbia patito anche io. Considerando poi che lei è stata bullizzata a scuola, mentre io sono stata bullizzata da lei, per un periodo ben più lungo delle sue scuole medie (e poi tutti vengono trattati di merda alle medie ma non tutti ritornano a casa a vendicarsi sulle sorelline piccole, quindi la sua è una scusante del cazzo come gli uomini che picchiano le mogli e danno la colpa al lavoro stressante).
Poi è immatura a dei livelli patologici, come i bambini scassacazzo: tipo che entra in una stanza interrompendo una seria conversazione perché deve raccontare qualche stronzata successa a lei, ha un umorismo da dodicenne fastidiosa, ancora rientra a notte fonda sbronza come se fosse una liceale e non si rende conto che c'è qualcosa che davvero non va nella sua vita.

A tratti provo pietà, per il resto mi fa montare una rabbia paurosa per cui spaccherei tutto quello che c'è in casa, per fortuna è una di quelle che si ritiene un cervello in fuga e non vuole stare in questo Paese quindi ogni volta che può fugge.

Ma io mi dico, come si fa a vivere con una così scarsa consapevolezza di sé e dei propri limiti? O meglio, io so che lei sa di essere totalmente inetta e inadeguata, ma le costerebbe così tanto chiedere scusa quando fa una stronzata, accettare talvolta di non capire un cazzo, riconoscere quali sono i problemi autentici e quali le stronzate? Non mi sembra affatto viva meglio di me, e allora cosa ci guadagna ad essere così? 

Sorella mia, il tuo problema non sono gli altri: la verità è che se rimanessi cinque minuti con te stessa ti impiccheresti. 

7 commenti

Ma almeno è indipendente lavorando o è pure parassita sta sorrella testa di cappella??

Avatar di AnonimoAnonimo alle 12:04 del 22-03-2019

È indipendente economicamente ma è un vero peso dal punto di vista 'affettivo', nel senso che anche quando sta a mille chilometri di distanza deve chiamarti o contattarti per riversarti addosso tutti i suoi problemi.

Non so nemmeno se sia possibile più aiutarla. 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 12:45 del 22-03-2019
Mamma mia

...complimenti per gli alti limiti di sopportazione!!

Avatar di AnonimoAnonimo alle 14:35 del 22-03-2019

La rabbia che nutri nei suoi confronti è dovuta solo al suo comportamento oppure c'è lo zampino di vostra madre?

Mi sembra di percepire (potrei sbagliarmi) una di quelle situazioni in cui i genitori favoriscono completamente un figlio trascurando l'altro, il classico "due pesi due misure", finendo poi per causare disastri.

Io sono figlio unico per cui non credo di avere consigli validi, tuttavia immaginandomi la situazione (e già mi è difficile) posso solo dire che al tuo posto cercherei prima possibile di rendermi indipendente e andare a vivere da sola. In questo modo potrai condurre la tua vita senza la sua presenza che al momento mi pare sia molto opprimente per te.

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 16:16 del 22-03-2019

Penso che quando una persona tende a perdersi nella vita e affoga ogni due per tre in un bicchier d'acqua, non ha avuto purtroppo l'appoggio o l'affetto di un bravo padre.  Capisci, quella cosa che assimili semplicemente crescendo, se hai la fortuna di vivere insieme a qualcuno che ti vuole bene e riesce a darti anche un buon esempio. A volte ci può riuscire anche una madre, ma noi donne siamo più emotive, quando manca un padre e ci sono dei problemi grossi, giriamo come delle trottole mettendo le pezze ovunque per rimediare, a volte a scapito di quel qualcosa di solido e tranquillo che dovrebbe stare alla base di una famiglia. Non conosco la tua situazione eppure è una botta nello stomaco leggere di anni e anni sofferti in solitudine pur essendo circondata da persone che dovrebbero essere una famiglia. Non voglio incolpare solo tua madre, anche se parli solo di lei come se un padre non ci fosse stato, ne per te, ne per tua sorella. A volte le madri devono fare da madre e da padre anche quando un padre c'è e viceversa, ma è molto dura specie quando l'altro c'è ma non riesce a fare la sua parte. Scusa se mi permetto, ma sembra quasi come se tua madre si fosse sentita talmente in colpa verso tua sorella da dimenticarsi di educarla. Lo dico perché ho figli e uno di loro è disabile, quando erano piccoli mi sono per fortuna resa conto che lasciarla passare liscia a quello con più difficoltà poteva far tanto male all'altro. Leggendoti ho capito che col tempo questa dinamica può far male ad entrambi, perché uno ne esce senza una percezione del limite, anche proprio, mentre l'altro diventa carico di rabbia e di un eccessivo senso del dovere, anche verso il fratello che lo tormentava. Mi dispiace tanto perché hai perso tua sorella e al posto suo ritrovi una stronza che faresti fatica a sopportare anche se fosse un estranea alla quale non sei legata dal sangue. Capisco che siete grandi e quindi ora che è un'adulta, tendi ad incolpare sopratutto lei,  per quel che hai passato. Però nelle tue parole percepisco la sofferenza immutata di due bambine, una che si perde in un bicchier d'acqua e non sa stare al mondo, l'altra (tu) che si perde tra la rabbia e la voglia di restituire l'educazione ad una sorella che non avuto la fortuna di riceverla. Scusa se te lo dico, ma questa sofferenza che è nata e poi cresciuta a dismisura perché i vostri genitori non sono riusciti a dare ad entrambe le stesse regole e lo stesso affetto, vi rende entrambe UGUALMENTE sfortunate.  Due ragazze che cercano di barcamenarsi nella vita, con gli strumenti inadeguati che hanno ricevuto in famiglia. 

Avatar di FucktotumFucktotum alle 09:43 del 23-03-2019

Ti crei un problema inutilmente. Lasciale fare la sua vita, non ascoltarla e non ascoltare nulla che la riguardi, e fatti gli affari tuoi. Vivi la tua vita e basta. A che ti serve rimuginare sempre su di lei? Puoi cambiare qualcosa? Il passato? No. Guarda avanti.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 13:09 del 23-03-2019

 @fucktotum "sembra quasi come se tua madre si fosse sentita talmente in colpa verso tua sorella da dimenticarsi di educarla"

Esatto, mia madre le ha consentito di fare tutto e ha contribuito a renderla la persona infelice e problematica che è oggi.

C'è da dire che a me non è stato consentito fare ciò che ha fatto lei, ma perché semplicemente a me non è mai venuto in mente di fare capricci o scenate isteriche, in questo forse sono stata una bambina e adolescente atipica.

Mio padre non c'è mai stato ma io ho accettato la cosa molto tempo fa, lei no e cerca ancora la sua presenza (inutilmente). 

Non mi arrabbio più perché mi sottrae qualcosa (oggi sono abbastanza indipendente da quel punto di vista), ma lei è come una macchina sparafango che vomita negatività addosso agli altri senza mai fermarsi. 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 19:50 del 23-03-2019

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