Ven
09
Nov
2018
Disamina sul mondo
Volevo solo dire che ne ho piene le palle. Dell'economia, del lavoro, del diritto, degli obblighi, del dover sempre essere sul pezzo.
Leggo che buona parte dei giovani non vogliono trasferirsi per lavoro, ma cristo santo, se uno vuole stare ocn la propria famiglia è un un lavativo? Mi sono rotto dei venditori, di ogni genere, dei servizi e del mondo iperconnesso. Non c'è mai un momento di tregua, non si può mai abbassare la guardia, come un portiere sempre a difendere l'area. Perchè? Mi sento obbligato a produrre, sia artisticamente che lavorativamente, al confronto con altre persone di cui sinceramente non me ne frega nulla. Dobbiamo imporci di avere dei sogni, degli obiettivi, una routine. Non ne capisco il senso. Anche uscire con gli amici mi da noia, sempre ridere. Non poter mai impazzire, in modo sano, non poter dire mai la verità, dover sempre vivere nel compromesso. Penso che il mondo sia stra-saturo di lavori, di persone, di prospettive, di sogni; rivoglio l'ozio. Ho 30 anni e sono spariti i concetti di pensione, famiglia, ora si lavora e basta. Sempre a scassarci le palle a vicenda. Vuoi comprare questo? La fornitura per quando? Salve la chiamo per un recupero credito! Domani suoniamo al sa il cazzo, vieni? Madonna mia. Siamo ormai delle proprietà di noi stessi, non siamo più esseri umani.
4 commenti
Scommetto che sei del sud ed hai votato per il reddito di cittadinanza...
Ringrazio per la partecipazione. Non sono del sud, sono tarato male per il mondo, il fatto è che non accetto la battaglia giornaliera dettata dalla democrazia. Sul reddito di cittadinananza ci farei un pensiero. Ritenere che la crescita economica e di benessere possa essere per tutti è una follia. Sarà giusto così, difendersi. Solo mi dispiace, perchè nell'altro vedo spesso un fratello, un amico, ma non è così. Ciò che mi dispiace di più è constatare come il ragionamento camorristico, che conosco avendo vissuto per lungo tempo a Napoli, sia l'unico applicabile quando si tratta di borghesia e soldi. Mi dispiace constatare nel 2018 l'umanità non sappia tutelare chi non ha forza e intelligenza per proseguire nella vita, chi ha subito traumi non rivelati agli altri, ma tant'è.
Autore ciai ragione in pieno.
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Sei tu che hai scelto la tua vita. Io vivo in campagna, mi alzo all'alba, preparo i pasti in casa, compreso pasta o pane cotto nel forno a legna col lievito madre, lavoro nel mio orto , in inverno mi rilasso di più, in estate lavoro parecchio, ma con gusto e piacere, sono sposata e felice, senza amici da avere obblighi sociali, diciamo quello che pensiamo e ci comportiamo secondo coscienza. Puoi cambiare se vuoi, se non ti piace la tua vita. Tutto è possibile