Dom
22
Lug
2018
La mafia del "lavoro" in Italia
Sono un neuropsicomotricista con diversi anni di esperienza. Sono alla mia seconda esperienza con lo schifoso mondo del lavoro delle cooperative sociali. Se la prima coop per cui ho lavorato si è beccato da me una bella denuncia, con la seconda si resenta la fantascienza.
A dicembre vengo contattato da una coop che si occupa di ragazzi con gravi disturbi psichici e motori. Mi propongono di lavorare con loro perchè c'è bisogno della mia figura per i programmi riabilitativi dei ragazzi. Chiedo come verrò inquadrato e con quale stipendio e mi viene detto che farò prima 15 giorni di prova e poi si valuterà. Sapevo già che nelle coop il guadagno è basso, ma mi dico che un'ulteriore entrata mi avrebbe comunque fatto comodo.
Comincio a lavorare da loro e mi chiedono di fare 14 ore settimanali. L'mabiente di lavoro è un inferno; i programmi riabilitativi non vengono assolutamente attuati, i ragazzi che hanno bisogno di cure stanno lì a far nulla, in pratica è un parcheggio. Il presidente della coop, non in possesso di alcuna laurea sanitaria, è uno psicopatico aggressivo con sensi di inferiorità e una totale assenza di abilità a relazionarsi con gli altri. Averci a che fare è uno strazio.
I 15 giorni di prova magicamente diventano 1 mese e mezzo. Dopo quasi 2 mesi finalmente mi sottopongono il contratto: un contratto di prestazione occasionale come volontario (ai limiti della legalità), con ritenuta d'acconto e nessun contributo previdenziale. Mi obbligano anche a firmare un documento nel quale dichiaro di essere stato io a presentarmi da loro per lavorare come volontario. Argomento stipendio: mi dicono che non si tratta di uno stipendio ma di un generico rimborso spese che non sanno ancora a quanto ammonterà, ma con il tempo sicuramente aumenterà.
La prestazione occasionale dovrebbe prevedere una collaborazione sporadica e non continuativa, ma di fatto mi obbligano ad andare regolarmente e sempre con lo stesso orario lavorativo. Un giorno mi viene l'influenza e non posso andare. Mi viene intimato di recuperare il giorno lavorativo in una giornata extra oppure mi decurteranno la giornata dal rimborso spese.
La cosa grave è che questa gente proprietaria di questa coop riceve pubblici finanziamenti dall'ASL per attuare un progetto riabilitativo fantasma. In pratica soldi pubblici dei contribuenti che alimentano questa schifosa mafia. Inoltre vengo a scoprire che quasi tutti là dentro millantano titoli universitari che non hanno, essendo alcuni di loro semplicemente diplomati. Non avrebbero nessun titolo per svolgere un'attività così delicata e che richiede una competenza specialistica. Assisto anche a scene in cui i ragazzini vengono presi a male parole e a volte anche strattonati.
Già deciso ad andare via, trovo di meglio e comunico che me ne sarei andato. Mi fanno il terzo grado sul perchè io me ne vada; molto elegantemente glisso sull'argomento e chiedo di essere pagato. E qui lo schifo dello schifo: avrei percepito, al netto della ritenuta d'acconto, 100 euro al mese. In pratica la signora delle pulizie, che là lavorava per 5 ore mensili, guadagnava molto più di me.
Consiglio a chiunque lavori nell'ambito sociale e sanitario di stare lontani dalle cooperative sociali. Si tratta solo di "aziende" mafiose legalizzate, dove la dignità professionale e personale del lavoratore viene umiliata ogni giorno, si viene solo sfruttati e umiliati. Non è accettabile fare anni di studio, fare rinunce e sacrifici per poi ricevere questo trattamento.
E questi schifosi ignoranti incompetenti dovebbero solo ringraziare di non aver loro tirato un pugno in faccia quando sono andato via. Solo in Italia si lucra sulla salute di persone in difficoltà, solo in questo paesucolo esiste questo schifo. Poi ci lamentiamo che l'Europa ci prende per il culo.
3 commenti
Grazie per la testimonianza. Molto realistica. Chissà come andrà a finire la causa con la 1a coop. Se la perderai, se la vincerai e quanto durerà. In media durano anni e secoli e castagne secche.
I miei due cent...
Io in una cooperativa c'ho fatto uno stage e sono davvero organizzati male; più che lavoro per loro è una "pausa dalle vacanze".
Ma come hai fatto a scoprire che sono solo diplomati?
Inserisci nuovo commento
Iscriviti!



Eh...
amico mio... mi dispiace molto. Vorrei poterti dire che le cose miglioreranno ma purtroppo posso solo augurartelo. Sembri una brava persona che ha scelto di impegnarsi in un settore che è più una missione che una professione