Sab
30
Giu
2018
Morbosità verso famiglia d'origine
Ho un problema abbastanza serio con mia moglie. Andiamo sempre d'accordo su tutto, ma c'è una cosa, che già da quando eravamo fidanzati, era esagerata per me, che è il suo voler passare il tempo libero con la sua famiglia di origine piuttosto che solo con me. Quando eravamo agli inizi e studiavamo nella grande città da studenti fuori sede, lei tutti i weekend prendeva il treno e tornava da loro. Tutto normale, poi quando li ho conosciuti ha iniziato a volersi portare dietro anche me ogni volta, e se all'inizio dicevo di no poi alla fine ho ceduto, ma questa cosa è diventata cosi esagerata da volermelo chiedere quasi tutte le settimane e prendersi male se non l'avessi fatto. Ho accettato per amore, ma questo ha distrutto i rapporti con i miei amici di allora in quanto essendo via per il weekend non li vedevo mai e mi trovavo a passare molti sabati sera a giocare a carte invece che uscire. Poi ci siamo trasferiti per lavoro all'estero, e li è stata una ventata d'aria fresca, in quanto convivevamo e io non avevo più quell'appuntamento fisso per il weekend. Lei continuava a sentirli su Skype tutte le sere, però si sentiva obbligata a fare le vacanze sempre da loro. Ma li per li ho sempre pensato che vederli a piccole dosi può fare piacere, come con un vecchio amico, con cui non ti vedi tutti i giorni ma quella volta ogni tanto che è sempre bella. Ho iniziato a preoccuparmi quando le loro vacanze da noi sono aumentate nell'ultimo anno, nonostante la distanza, venivano a trovarci ogni tre mesi. Inoltre, in coincidenza delle vacanze estive, ci hanno spedito la sorella adolescente a casa per 3 settimane, peccato che noi avessimo solo una stanza da letto quindi privacy zero per il periodo. QUando ci siamo sposati siamo rientrati in Italia, e per migliori prospettive lavorative ci siamo orientati verso la sua zona d'origine al nord, non la mia (sono nato e cresciuto al Sud, quindi sicuramente non avrei trovato nulla li). Abbiamo trovato lavoro entrambi in una cittadina a 20km dai suoi, e li per li dicevo: speriamo che non vengano tutti i giorni da noi! Il problema vero è stato che tutti i weekend c'è l'appuntamento fisso. Lei li sente tutte le sere, e il giovedi sera arriva già la domanda: sabato/domenica venite a cena/pranzo da noi? Io per tendenza non faccio mai programmi per qualcosa se non il giorno prima, perciò non avendo ancora avuto il tempo di proporre nulla, mi trovo ad assistere a lei che dice: si volentieri senza neanche chiedermi. Oppure se ne arriva a casa, io sto accennando qualcosa e lei dice ma sabato/domenica andiamo dai miei per chissaqualeinutilericorrenzaoevento. Ormai mette già in conto il fatto che il weekend dobbiamo riservare mezza giornata se non una intera per i suoi, quindi prendere la macchina (che è mia e guido solo io, quindi ingenerale benzina messa sempre e solo da me) spararmi 40km a/r e a parte il pranzo/cena, che ripeto, ogni tanto fa anche piacere perchè comunque a queste persone voglio bene e mi hanno aiutato in parecchie situazioni, però poi devo sorbirmi la noia più totale, gli altri parenti che vengono li come appuntamento fisso con bambini piccoli annessi, e non si può neanche più parlare perchè i bimbi non ti danno tregua. Il peggio poi, è quando vogliono farsi i giri con noi da qualche parte, quindi ci invitano per fare gite con loro, però porco cane abbiamo quasi 30 anni di differenza! Io vorrei farli con gente della mia età, non con dei quasi pensionati. Non esco con la mia famiglia da quando non ho più 16 anni, perchè devo farlo con altre persone che mi sanno ancora più di vecchie della mia. La sorella adolescente però, ce la sbolognano volentieri ad ogni occasione. Quando possono ce la mandano a dormire a casa così loro possono andare in vacanza ma lei anche se è quasi maggiorenne non può rimanere da sola a casa quindi dobbiamo tenercela noi nei nostri 40mq di appartamento... SI diceva qualche tempo fa che sarebbe ora di iniziare a farci qualche giro tranquilli per il fine settimana, che alla fine facciamo solo pulizie, spesa, al massimo un giro di shopping (dove facciamo la spesa) e poi il resto del tempo ad ammuffire dai suoi. Non facciamo mai giri da soli, sempre e solo queste cose, e se i giri li facciamo, c'è sempre qualche suo parente in mezzo. Rare volte riusciamo ad organizzare con i nostri amici, perchè quelli che abbiamo in comune comunque non abitano molto vicini a noi quindi bisogna sempre organizzarsi prima. Lei ha le sue amiche qua, quindi riesce a vederle negli altri giorni. I miei invece, son tutti abbastanza distanti, quindi se non li vedo nel weekend in settimana non ho mai un attimo.
Quando voglio andare una settimana a trovare la mia famiglia (tra l'altro in una località superturistica, quindi anche un modo di farsi vacanze low cost) è sempre un problema perchè dice che i miei sono pesanti e opprimenti, peccato che a parte per i pasti poi quando abbiamo mangiato si esce di casa e il prblema non si pone perchè non si aggregano a noi per ogni cosa che vogliamo fare. Ai suoi invece manca proprio il buon senso di dire, vi lasciamo tranquilli. Saranno discreti, però se gliene dai la possibilità e glielo chiedi si aggregano sempre senza dire mai di no. L'ultimo esempio ci ha portato ad una furiosa litigata dove ancora non mi sento di averla perdonata e da due giorni non riesco a non essere freddo con lei. Ad agosto abbiamo avuto 4 giorni di ferei concomitanti. Visto che le località di mare erano ormai troppo care o piene, abbiamo optato per un giro in una capitale europea. UN'offerta ottima, che con 200€ a testa avevamo ottenuto viaggio a/r e 4 notti in hotel. Appena lo accenna ai suoi, la madre le dice: vi dispiacerebbe portare anche tua sorella? NOn ha mai visto quella città, e a casa tutta l'estate si annoia. E lei cosa fa? Le chiede di venire anche loro visto che sono già in ferie! Delle persone di buon senso, o anche solo i miei, avrebbero detto no grazie, andate pure, e non avrebbero neanche avuto la faccia di chiedere ad una coppia sposata di portarsi la cognata adolescente! Però no, non ci arrivano proprio, e mi sono anche arrabbiato tantissimo con lei perchè io le vacanze non voglio farle con la sua famiglia, primo perchè non mi sento in vacanza con loro, per quanto non siano rompiscatole, ma anche perchè sento enormemente la differenza di età e mi imbarazza. Poi lei quando è con loro smette di darmi corda. L'ultima vacanza da soli che abbiamo fatto assieme è stata bellissima, e mi sono trovato bene a passare un pò di tempo assieme, da soli senza problemi, orari o complicazioni. Invece è riuscita anche a rovinarmi le uniche giornate di ferie che avevamo assieme ficcandoci dentro la famiglia. Ma non sono tutti cosi, ad esempio al fratello e la sua ragazza, all'incirca della nostra età, la madre ha fatto lo stesso gioco quando doveva andare al mare una settimana di chiedere se potev mandargli la sorella, ma lui ha detto semplicemente di no. Quindi la scusa di mia moglie è stata, povera non l'ha voluta con lui quindi almeno io devo fare qualcosa per lei. Ma in tutto questo mi chiedo, e a me non ci pensi? Ovviamente mi è stato dato dell'egoista, che i miei non vedevano l'ora, erano contentissimi di questa vacanza con noi, e che dovrei essere felice di rendere felice la gente. Ma io quando si tratta di loro non lo sono, perchè sono troppo diversi da me e non mi ci trovo, io ho sposato lei e non i suoi genitori, vorrei passare il mio tempo libero con lei e non con la sua famiglia. Invece non posso più. Ormai non riesco più a essere amorevole con lei, mi viene solo da trattarla con freddezza. O anche come questo sabato, dovevamo vedere degli amici in un posto in montagna, lei evidentemente non aveva voglia di andare lassu e, nonostante gia domani dovessimo andare dai suoi per un compleanno, la madre ha colto la palla al balzo e ci ha invitati a cena, a cui ovviamente lei ha detto si. Dal nervoso mentre lei era fuori casa ho lanciato un bicchiere contro il muro spaccandolo in mille pezzi. Non riesco davvero più a fare buon viso a cattivo gioco, sono sempre freddo e incazzato con lei e non voglio... come posso farle capire che lei se vuole può andarci ma non devo sentirmi oblbigato anchio tutte le volte a passare il mio tempo con loro? Sono disperato
4 commenti
Vuoi la soluzione?
Fai in modo che leggano "per caso" in qualche modo quello che hai scritto in questo sfogo...
Anche secondo me avresti dovuto mettere dei paletti fin dall'inizio. Parlale chiaramente e con un po' di diplomazia cerca di sistemare le cose. Non puoi eliminare i suoi dalla tua vita ma limitarne la presenza, certamente si. Leggo un sacco di ricatti morali nei comportamenti della famiglia di tua moglie e la stessa cosa mette in atto lei nei tuoi confronti. Sii chiaro e dille con calma che queste interferenze e intrusioni continue nella vostra vita di coppia, vi stanno allontanando. Spero che lei sia così intelligente e matura da capire quello che state rischiando. Coraggio! Ciao
Diglielo e basta, non hai firmato nessun contratto che ti vincola ad andare da loro...
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Semplicemente
dicendoglielo.
hai sbagliato a far buon viso a cattivo gioco così a lungo perché le hai dato un'abitudine che adesso non si estirpa facilmente. I paletti vanno messi al più presto o la tua opinione e le tue proposte di programmi non saranno mai consiberate. Adesso anziché raffreddarti e innervosirti, prendi un attimo di tranquillità e senza alterarti fai un discorso del tipo "mi fa piacere passare del tempo coi tuoi ma devi capire che ho la stessa necessità per cui vorrei che anche tu mi venissi incontro e andassimo anche al mio paese una volta... Non mi va che tua sorella venga qui ogni due per tre perché la privacy di casa mia ne risente, impara a rifiutare qualche volta...."
Non c'è niente di meglio che dirsi la verità