Ven
27
Apr
2018
Sono delusa
Nel 2000 sono stata assunta come impiegata in una grossa azienda, dopo poco è nato del tenero con il direttore commerciale.
Ci siamo sposati dopo poco e 3 figli....uno dietro l'altro.
Nel 2009 mio marito si ammala e nel 2012 purtroppo viene a mancare.
Mi ritrovo con 3 marmocchi da sola, dopo 1 anno il presidente della ditta per cui lavoravo io e mio marito mi licenzia con la scusa della crisi.
Mi sono ritrovata a 39 anni sul lastrico, ho venduto la Maserati di mio marito a 12000 Euro pur di andare avanti, non potevo più pagare 1200 Euro al mese di mutuo e la banca si è presa il nostro attico.
Sono andata a vivere dai miei ma poi mio padre è mancato anche lui e mia madre con la sola pensione di reversibilità non riusciva a mantenerci tutti.
Così a 42 anni ho iniziato a fare massaggi e poi a fare la escort.
Finalmente riusciamo a pagare un affitto ma mi vergogno come una ladra nei confronti delle mie figlie e di mio figlio.
Ho conosciuto un uomo che sembra interessato, è un vedovo molto facoltoso, un costruttore edile ma le figlie lo mettono contro di me.
Ecco lo aizzano dicendo che io esco con lui solo per i soldi e per rovinarlo.
Io le odio, mi tolgono anche l'ultima speranza di rifarmi una vita .
4 commenti
sfogante
"mi tolgono anche l'ultima speranza di rifarmi una vita.".
Effettivamente è ciò che vuoi fare, o così sembra. Prova a metterti nei panni delle figlie...ti saresti accolta a braccia aperte, piena di fiducia? Dai, su.
I Malavoglia nel nuovo millennio
Dopo la morte di Bastianazzo la famiglia va in malora. L'attico-casa del nespolo viene venduto, come anche la maserati (la provvidenza), per ripagare i debiti. A Lia (la nostra anonima sfogante) non resta che finire prostituta in città.
Nel libro non c'è lieto fine e ogni speranza viene disattesa, eppure sono convinto che tu saprai scrivere una finale diverso.
Comunque ho scritto il commento qui sopra solo per citare un libro che amo molto, perché sono pressoché certo sia uno sfogo farlocco come quelli della bottiglia nella figa e quelli delle gemelline, scritti dalla stessa mano. Presentano infatti la stessa struttura narrativa con frasi brevi e chiare sempre divise dallo stesso spazio...
Vabbe'... Così, tanto per dire...
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Dal tuo racconto avevo capito che ti interessa solo per i soldi. Che vipere le figlie.