Ven
23
Mar
2018
Karma
Credete che il dolore infertovi dagli altri tornerà indietro?
Io non riesco a perdonare chi mi ferisce così, con leggerezza, non pensando minimamente alle conseguenze che questa cosa potrebbe avere su di me; c'è una persona in particolare che lo fa apposta, con INTENZIONE, mentre gli altri lo fanno un po' per imitazione, un po' per noia, un po' per indifferenza nei miei confronti; io non so chi odiare di più.
Quello di cui non riesco a capacitarmi è che non siamo ragazzini, ma studenti universitari, giovani adulti che tra meno di un anno finiranno a lavorare con persone MALATE, che SOFFRONO; eppure sono loro i primi ad infliggere dolore al prossimo senza neanche ragionarci su.
Vi auguro una vita piena di fallimenti e spero una volta concluso questo percorso formativo di non dovervi vedere mai più.
- 8 mesi.
8 commenti
sarĂ² antipatico ma...
...no il karma non esiste
e no non ci siamo proprio...
Smettila di ragionare da vittima. Sei, come dici tu, un "giovane adulto" comincia a comportarti come tale. Non c'è nessuno che ti verrà a salvare e nessun grande disegno divino che sistemerà le cose.
Reagisci!
Ti prendono in giro perchè lorendi facile, se rispondi, replichi e reagisci con devicione e convintamente smetteranno.
Ci sarebbero una serie di precisazioni, tipo che ovviamente se il tale che ti ferisce volontariamente è un testa d icazzo non è certo colpa tua, ma il commento sarebbe troppo lungo
Ma quale karma? Tira fuori i coglioni e fatti valere, non permettere a questa gente di rovinarti la vita.
No il karma non esiste. E se esiste funziona male. Quoto TomTom e Aileen.
@TomTom se hai tempo, mi interessa la risposta lunga
Il karma con cui ho avuto a che fare io si chiama "darsi la zappa sui piedi". Di solito le persone che procurano male altrui per piacere proprio non sono molto sveglie, da qui aspettiamoci pure un passo falso da parte loro.
Non serve nemmeno sporcarsi le mani.
Quoto Lottascudo, è veramente così! L'ho provato elo sto provando tuttora.
Se potessi scegliere vorresti che la pagassero più avanti nella vita o che smettessero ORA di tormentarti.
Personalmente ce l'ho a morte con i complici del bullo, coloro che partecipano e fanno sembrare il tutto accettabile.
Sì, può essere che tra vent'anni avranno le corna o l'emmorroidi ma ciò che conta di più ORA è che tu stesso non sia il miglior complice del tuo bullo, inteso come passiva accettazione dei suoi comportamenti del cazzo.
Non devi fare nulla di sconvolgente solo far capire chiaramente a 'sta testina di minchia che molto semplicemente la sua merda non è nemmeno lontanamente accettabile perciò non intendi più accettarla in nessuna forma e in nessun modo; i sodali in genere sono più cagasotto quindi capiranno di conseguenza.
In bocca al lupo
Se ti fa stare meglio io sono nella tua stessa situazione. Premetto che non siamo universitari, ma ho sulla coscienza due anni di superiori persi e la cosa peggiora alquanto. Comunque, siamo tra i sedici e i diciotto anni (l'età in cui si entra nel mondo degli adulti, insomma) e qualche capoclasse si è montato un po' la testa, e tutti gli altri al seguito. Ora, non mi lamento per i loro risvoltini, per le loro magliettine attillate con i buchi sulle spalle in pieno inverno e neanche per la musica commerciale che sono soliti ascoltare (sono fatti loro), ma appena rompono le ovaie (non prenderla a male, sono femmina) bisogna ricordare chi è più anziano, sia pure di due anni. Perché un conto è chi ti lancia frecciatine, ma secondo me un paio di belle mazzate a quelli che ti fanno del male non gliele toglie nessuno. Così intanto si allenano anche per saper curare meglio la gente malata, e magari riflettono su quanto conviene loro a farTI del male ;)
Con affetto
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Se funziona?
Ah, io ci spero.
Mi spiace molto per la tua situazione, non so proprio come aiutarti. Però ti mando un abbraccio, anche se purtroppo non te ne farai niente.