Mer
30
Ott
2019
Odio IL MIO lavoro o odio IL lavoro?
Dopo un anno e mezzo di disoccupazione, perché l'azienda per cui lavoravo ha deciso di chiudere, ricomincio a lavorare il questo posto... Il lavoro è quello che ho sempre fatto, sono vicinissima a casa, purtroppo full time, ma orari tranquilli, fin qui tutto bene... Il problema è questo pseudo-capo di merda che non fa altro che criticare, sempre dietro alle chiappe per metterti ansia e farti pressione e decidere se stai facendo più o meno bene il lavoro.
Tutto questo mi crea un'ansia pazzesca, vado in confusione e mi sento a disagio, continuamente giudicata e ritenuta non idonea.
Dove lavoravo prima ero libera di gestirmi lavoro e clienti come meglio credevo, qui invece viene controllata ogni virgola e se ti prendi la libertà di decidere qualcosa puntualmente vieni subito rimessa al tuo posto.
La mia autostima, già labile, ora è praticamente defunta. Sono stressata, non ho tempo di vivere fuori dal lavoro perché mi sento completamente svuotata di energie, non riesco a ritagliarmi del tempo di qualità con i miei figli, il fine settimana sono uno zombie. Mi nutro male e dormo male.
Non capisco se sto tanto male per tutto lo stress che questo essere mi provoca o se invece mi sono riposata troppo durante disoccupazione e mi sono disabituata alla merda del mondo del lavoro.
Molti mi dicono: cambia! Ma ad andare in un posto nuovo restando nel mio settore ( perché purtroppo non ho altre competenze) rischio di passare dalla padella alla brace.
Mi sento in gabbia, ma non ho la forza di uscirne, in questo periodo mi sento si dire che non sto vivendo... Ma sto semplicememte sopravvivendi
36 commenti
Senti senti la solita anonima del 1930.
Chi lo dice che i lavori di casa li debba fare lei e i soldi li debba portare a casa lui? dove sta scritto?
Svegliati!!!! È dagli anni 70 che non funziona più così! il marito può sollevare il culo dal divano e accollarsi la sua metà dei lavori di casa, analogamente lei può benissimo andare a lavorare come fa lui e contribuire alle entrate.
PS: e comunque @Sfogante, il mondo del lavoro è quello che è, stressante, provante e spesso tutt'altro che equo.
Bisogna abituarsi a convivere con le sue regole, che richiedono un approccio cinico, pragmatico e svincolato dalle questioni personali.
La migliore arma contro i capi "stronzi" è la produttività e il potere contrattuale che puoi acquisire ai loro occhi, fregatene di ciò che ti dice, assicurati piuttosto che possa pagarti puntualmente, e che sia nell'interesse di entrambi mantenere il rapporto di lavoro.
@Anonimo alle 04:59 Come se le madri che lavorano non siano buone madri. O come se sia meglio stare a casa a strofinare i pavimenti e far mangiare ai figli trucioli e lattine per cani. Chissà perché si torna a lavorare. Forse perché i trucioli li trovi a gratis e il cibo no? Le spese si pagano da sole?
E ti ci sei pure collegata quando è ancora buio per scrivere sta stronzata?
@ autrice "Molti mi dicono: cambia! "
Se la situazione te lo permette si.Ma a quanto scrivi non è così scontato che cambiando troveresti di meglio. Cmq non sei tu ad essere disabituata. Se sai fare il tuo lavoro devi essere messa in grado di farlo senza ansie e disagi. Se si ripercuote sulla tua vita in questo modo non è affatto "normale".
ANO0459 a saper che ci sono arpie che la pensano come te piuttosto che creare una famiglia viene voglia di tagliarselo o AL MASSIMO andare a mignotte
A chi dice che le donne devono lavorare
Poveri scemi. L'inculata che vi ha dato l'economia nemmeno la notate anzi. Vi mettete a 90 di vostra volontà.
Signori, l'emancipazione altro non é che un trucco per far lavorare il doppio della persone e pagarle la metà. Scantatevi
Ozymandias
Sta "scritto" nella storia dell'uomo, di tutti gli ominidi, di tutti i mammiferi, di molti rettili e uccelli.
Maschi e femmine hanno caratteristiche diverse. Che piaccia o no, la cosa migliore per avere una famiglia sana, come in altre specie animali, è che la madre accudisca la propria prole.
Le madri che lavorano, molto semplicemente, non svolgono il loro ruolo di madre. Se la madre lavora, il ruolo di madre lo fa qualcun'altro.
Concordo con l'anonimo.
E' ovvio, oltre che empirico, che con l'emancipazione femminile di queste tacchinelle che vogliono un lavoro, perché si sentono uguali agli uomini, anche se la realtà dice altro, i prezzi di ogni cosa siano aumentati. E lo sono. Perché? Perchè gli stipendi in famiglia ora sono due.
Chi ne paga le conseguenze? Nubili, celibi e famiglie che adottano il modello più naturale (NATURALE!!!) per mantenersi: la donna che si occupa dei figli e l'uomo che si occupa della famiglia.
Sentite qua, donnine dei miei stivali. Se siete così brave e sopratto così uguali agli uomini, perché è da sempre che siete costantemene soggiogate all'uomo? Non è forse vero che se foste uguali all'uomo, allora vi sareste fatte valere su ogni fronte. Se foste uguali, avreste da sempre avuto il vostro risalto nella società, a partire dai primi ominidi tecnicamente sviluppati, perché non avreste permesso all'uomo di mettervi in secondo piano.
Perché succede questo, ovvero che la donna è sempre stata messa in secondo piano? Tutto deriva dalla forza fisica. La donna ne ha meno, tutto qua.
Le donne sono talmente uguali agli uomini, che hanno bisogno delle quote rosa per lavorare.
Anonimo alle 10:37 del 31-10-2019, signore pietà, ragioni come un'amica di mio marito!
Io morirei dentro se dovessi pensare di chiudermi in casa a occuparmi solo ed esclusivamente di pulizie e bambini! Morirei dentro a pensare di dover chiedere a mio marito i soldi per andarmi a comprare anche solo un paio di pantaloni!
Poi, pensate che la donna debba stare a casa ad accudire i figli e magari vi lamentate che fa la mantenuta! Ma sul serio, usate il cervello o vi serve solo a tenere gonfiata la testa??
Lottascudo, spara meno troiate, le quote rosa non le richiedono le donne, sappiamo perfettamente che in un paese civile non ce ne sarebbe bisogno, infatti nei paesi del Nord Europa uomini e donne sono alla pari in tutto, compresi i congedi di maternità/paternità!
E poi, sei davvero così rinco da pensare che in tutto il mondo le società siano patriarcali? Sei davvero così ignorante da credere che il patriarcato sia sempre esistito? Fino allo sviluppo della cultura cretese compresa, la società era matriarcale! O gli ex voto sulla Dea Madre credi che fossero delle bamboline per giocare??? E sei davvero così stupido da credere che il patriarcato sia nato di colpo? È logico che sia stato un processo graduale, altrimenti vedi come avreste ancora il culo a strisce, misogino del cazzo che non sei altro!!
Dimenticavo: il fatto che i prezzi siano aumentati è colpa delle donne che hanno chiesto diritti inalienabili oppure degli stronzi che hanno approfittato della situazione per arricchirsi?
Siete come quelle che si ritrovano tradite dal marito e danno la colpa all'amante, perdonando lui! Non siete neanche in grado di vedere le colpe dove ci sono!
Criseide, queste sono cose che hai appena letto su un blog inutilmente femminista di seconda segata.
Il patriarcato non è nato di colpo, non l'ho mai detto. Ho lasciato intendere che sia sempre esistito, come è sempre esistito il fatto che il più forte detti legge, con buona pace delle naziostone coi peli sotto alle ascelle.
Criseide ma sei fuori? È ovvio che i capitalisti sfruttino le ghiotte occasioni. Come sempre, la colpa è di chi glielo consente, non di chi ne approfitta legalmente.
Autrice, non credo che tu non sia più abituata a lavorare, credo che tu sia incappata semplicemente in un brutto ambiente.
Ho vissuto anch'io una situazione analoga, sei anni fa. Avevo lavorato in ambiente turistico per anni, con tutti i titolari che mi stimavano. Poi sono capitata in un lavoro analogo con il titolare che, però, ha fatto di tutto per fiaccarmi. Ho dovuto mollare quel lavoro e la mia autostima si era ridotta allo zero più totale.
Purtroppo, se non vedi alternative, l'unica è trovare il modo di farti andare bene il lavoro che hai ora. Analizza obiettivamente quello che fai e impegnati al massimo. Finché puoi uscire da lavoro con la coscienza a posto, quindi sapendo che hai veramente fatto del tuo meglio, sarai a cavallo, persino lo stress dato dal tuo titolare riuscirà a passare in secondo piano. E col tempo potrai anche avere una sorta di potere contrattuale e ogni volta che il tuo titolare ti stresserà potrai fargli vedere i tuoi risultati, nero su bianco. Stringi i denti, vedrai che si sistemerà tutto!
Lottascudo, ripeto, capra che non sei altro: il patriarcato non è sempre esistito! Sono cose che ho studiato sin dalle elementari! Elementari, medie, superiori, università! Tutti hanno sempre rimarcato che il patriarcato non è sempre esistito! Tutti!
E poi, chi può lucrare lo fa, è logico! Lo so anch'io! E bisogna evitare di consentirglielo come, togliendo diritti inalienabili alle donne? Comodo finché hai il pisello, vero? Finché non toccano i tuoi diritti, chissenefrega, vero? Io dico che quello fuori sei tu! La chiudo qua, va là, mi fai già abbastanza schifo!
Vedi, la differenza tra me e te parte dall'approccio. Tu quelle cose le hai studiate, io le ho imparate.
Continia così.
Le hai imparate? Sei un povero idiota. Come fai a imparare il cambiamento di una cultura nel corso dei millenni? Cosa sei, Highlander? Povero coglione.
Tirare fuori le nozioni solo quando posso avvalorare la propria tesi: Lottascudo lo stai facendo bene. Continua così ti prego, vedo Criseide in ottima forma oggi :D
Piano con gli insulti dolcezza. Ubriaca di femminismo come sei, non cogli le differenze. Io non ho mai accennato a culture. Ma se vuoi ti dico di più. Anche oggi esistono società matriarcali. Chi detiene il potere? Gli uomini.
Non servono due vestali vergini per far si che una società sia matriarcale, se poi dopo che hanno scopato vengono messe a morte dagli uomini prima e dalle donne poi.
Quando studiavi queste cose eri quella che saltava i paragrafetti di approfondimento perché ne sapevi già abbastanza?
Quando sarai sbollita, potremo scriverci.
Sta "scritto" nella storia dell'uomo, di tutti gli ominidi, di tutti i mammiferi, di molti rettili e uccelli.
Maschi e femmine hanno caratteristiche diverse. Che piaccia o no, la cosa migliore per avere una famiglia sana, come in altre specie animali, è che la madre accudisca la propria prole. Sei simpatico Lotta quando tiri fuori queste strampalate convinzioni basate sull'assunto che se accade nel mondo animale, deve valere lo stesso anche per noi. Visto che ti piacciono tanto i mammiferi dovresti anche sapere che il leone, ad esempio, sbrana i cuccioli altrui. In base al tuo modo di pensare quindi se ci mettessimo insieme ad una donna separata con figli dovremmo mangiarceli e sostituirli con i nostri?
Ah, e concludo dicendo, caro LottaScudo, che se dovessimo fare come in natura quelli come te sarebbero morti da un pezzo.
Non esiste una sola razza animale che mantenga la prole oltre all'età adulta. Vai a lavorare che è meglio.
Non siamo tanto diversi dai leoni. Alcune disagiate uccidono il figlio addirittura nel proprio utero.
Nondimeno, è inutile che mi parli di leoni e infanticidi. Tolto che esistono, l'argomento è uno e non ha nulla a che spartire con gli altri. Nei miei "se... allora..." che ho fatto qui sopra, non ho mai, mai partito da dettagli e arrivato a generali.
Ancora, io non ho detto mai che dobbiamo fare come in natura. Io ho solo detto di assecondare la nostra, con uno sguardo a quella dei nostri simili.
Ozymandias da te una risposta simile non me la sarei aspettata. Lottascudo ha letto i paragrafi di approfondimento, ma ha saltato dei capitoli del testo. A che serve azzuffarsi nei commenti?! Ognuno vive a proprio modo e secondo le proprie convinzioni, faziose o meno che siano.
Sono dell'idea che scrivere qui non abbia ormai alcun senso. Anziché sfogarti, ti prendi consigli e insulti da sconosciuti. Ma chi vorrebbe che le proprie debolezze fossero giudicate in maniera spietata dal primo venuto?! È una riflessione generale. Poi certi post sembrano proprio pura e semplice provocazione per persone a cui brucia il c*** e prudono le mani.
Non siamo tanto diversi dai leoni. Alcune disagiate uccidono il figlio addirittura nel proprio utero.
Si vabbè, se poi mettiamo sullo stesso piano un fenoneno che nell'uomo è statisticamente trascurabile (qualche caso su milioni di famiglie) mentre nei leoni rappresenta la prassi, possiamo anche evitare di continuare.
Ozymandias da te una risposta simile non me la sarei aspettata.
Scusami anonimo/a ma a quale mia risposta alludi? a me non sembra di esser stato offensivo, magari duro ma non certo offensivo.
C'è una bella differenza fra offendere una persona e attaccare una sua idea, nel primo caso si manca di rispetto, nel secondo no.
No, abbiamo messo sullo stesso piano due cose lecite da fare senza alcuna ritorsione, legale e sociale per la macell... ehm, donna e sociale per il leone.
Ma se vogliamo vederla da tuo punto di vista, sei stato tu il primo a mettere a confronto un argomento con un altro, citato neanche per sbaglio. Cominciamo col dire che non tutto può essere argomento. L'argomento ora è uno. Che sia quello, oppure, come dici tu, evita di continuare.
Asserire che la donna debba rimanere a casa per accudire la prole perchè così accade nel mondo animale, oltre ad essere tecnicamente errato non ha alcun senso.
Fra gli stessi mammiferi le dinamiche sociali differiscono ampiamente sia per quanto concerne l'accudire la prole (per precisare, nei leoni lo fa il maschio mentre le leonesse cacciano), sia per quanto riguarda l'impostazione gerarchica. Alcune specie si fondano sul matriarcato, altre sul patriarcato.
Trovi di tutto e di più, inoltre, il fatto che in passato la stessa razza umana facesse così, non è affatto dimostrazione che si dovrebbe continuare a fare così anche adesso. I tempi cambiano e con essi le regole della società.
L'emancipazione femminile del 1970 non è stata causale caro Lotta, si è sviluppata per un malcontento e un disagio ampiamente diffuso (e più che lecito) nella maggior parte delle donne che volevano giustamente disporre della propria autonomia e libertà finanziaria.
Sta di fatto che ad oggi le cose non funzionano più così (che ti piaccia o no), nulla vieta che una famiglia possa essere felice con il vecchio modello (uomo a lavorare,donna a casa) ma conosco decine e decine di coppie sanissime con figli dove lavorano entrambi, anzi sono la maggior parte.
Asserire che la donna debba rimanere a casa per accudire la prole perchè così accade nel mondo animale, oltre ad essere tecnicamente errato non ha alcun senso.
Io non ho scritto quello. Ho scritto "Sta "scritto" nella storia dell'uomo, di tutti gli ominidi, di tutti i mammiferi, di molti rettili e uccelli."
L'etologia umana funziona così. Per determinare il comportamento migliore che l'essere umano debbe tenere, si da uno sguardo a chi a lui più vicino.
Fra gli stessi mammiferi le dinamiche sociali differiscono ampiamente sia per quanto concerne l'accudire la prole (per precisare, nei leoni lo fa il maschio mentre le leonesse cacciano), sia per quanto riguarda l'impostazione gerarchica. Alcune specie si fondano sul matriarcato, altre sul patriarcato.
Io ho parlato di molti mammiferi. È evidente che molti non sono tutti. La tua è una precisazione inutile.
Trovi di tutto e di più, inoltre, il fatto che in passato la stessa razza umana facesse così, non è affatto dimostrazione che si dovrebbe continuare a fare così anche adesso. I tempi cambiano e con essi le regole della società
I tempi cambiano, ma, metaforicamente, la ricetta per fare la torta di rose non cambia mai. Perché se fai la torta di rose con la malta piuttosto che con la crema di burro, viene fuori cesso dentro cui mezzo Sfoghiamoci dovrebbe sciacquarsi la bocca prima di scrivere a me.
Ora, dato che sembra la sagra dell'"argomento che non c'entra un cazzo, ma pur di far andare le dita...", ne ne dirò uno pure io.
Esistono donnine che esaltano e comprano qualsiasi cosa sia bio, ma il latte materno, pur avendocelo, al proprio figlio non lo sganciano nemmeno a piangere cinese (per millantati dolori, seni rovinati, ecc...).
Eh ma si sa, i tempi cambiano e sicuramente i nuovi comportamenti sociali saranno migliori. Questa sì che è un'asserzione tecnicamente errata.
Io non ho scritto quello. Ho scritto "Sta "scritto" nella storia dell'uomo, di tutti gli ominidi, di tutti i mammiferi, di molti rettili e uccelli."
Sbagliato, perchè sotto hai anche scritto "Che piaccia o no, la cosa migliore per avere una famiglia sana, come in altre specie animali, è che la madre accudisca la propria prole"
Io ho parlato di molti mammiferi. È evidente che molti non sono tutti. La tua è una precisazione inutile
Dire "molti" senza specificare quali, non cambia un cazzo, perché posso tranquillamente risponderti che anche all'interno di un generico insieme "molti" vale la stessa diversità a cui ho accennato sopra. Pertanto è la tua risposta ad essere ancora una volta senza senso.
I tempi cambiano, ma, metaforicamente, la ricetta per fare la torta di rose non cambia mai. Perché se fai la torta di rose con la malta piuttosto che con la crema di burro, viene fuori cesso dentro cui mezzo Sfoghiamoci dovrebbe sciacquarsi la bocca prima di scrivere a me.
Peccato che, sempre metaforicamente, tu non sia detentore di nessuna ricetta né tantomeno in grado di dimostrare che il modello da te sostenuto sia migliore di quello attuale.
Eh ma si sa, i tempi cambiano e sicuramente i nuovi comportamenti sociali saranno migliori. Questa sì che è un'asserzione tecnicamente errata.
Io non ho detto questo: dire che non per forza il vecchio metodo è meglio del nuovo è ben diverso da sostenere che il nuovo sia sempre meglio. È cosí banale dal punto di vista logico che è avvilente anche solo doverlo specificare.
Fa parte delletologia di tutti gli ominidi che il figlio stia con la madre o, mancando la madre, col padre. È un fatto, per la legge naturale che piuttosto di niente è meglio piittosto. La madre che a priori da il piuttosto al figlio, perché deve acere un lavoro per non sentirsi inferiore,non è una buona madre.
Dire molti e non tutti ha dentro se l'ovvio che esistano individui che sfuggono a tale comportamento. Se tu mi porti un esempio di questi, non fai altro che portarne l'esempio. Se io scrivo molti e non tutti, è come se avessi scritto che altri non tengono questo comportamento. Quindi il fatto dei Leoni è come se lo avessi scritto io. Di fatto tu non mi hai smentito. Hai puntualizzato.
Che io non detenga conoscenze e verità e che non sia in grado di dimostrare alcunché, è un pregiudizio dogmatizzato. Insomma, sei tu che non puoi dimostrarlo.
Il mio ultimo ragionamento è banale e avvilente tanto quanto apporre la parola regola vicino a società.
Il naturale è sempre meglio del posticcio.
Dire molti e non tutti ha dentro se l'ovvio che esistano individui che sfuggono a tale comportamento.
unito a
Il naturale è sempre meglio del posticcio.
Equivale a dire che non possiamo sapere se sia meglio l'opzione A rispetto all'opzione B, perché il naturale contempla sia A che B.
Non riesci neppure a scrivere un commento senza contraddirti all'interno dello stesso.
Il naturale è sempre meglio del posticcio.
Questa si che è una becera generalizzazione senza capo né coda degna di chi non ha argomentazioni.
Che io non detenga conoscenze e verità e che non sia in grado di dimostrare alcunché, è un pregiudizio dogmatizzato. Insomma, sei tu che non puoi dimostrarlo.
L'unica insondabile verità è che tu non hai dimostrato niente, hai solo scritto un tuo parere basato su un confronto con il regno animale. Confronto che a mio avviso è poco calzante, per non dire forviante.
Quello che a differenza tua io posso dimostrare (con fatti storici alla portata di tutti) è che l'emancipazione femminile è stata pensata, perseguita, votata e ottenuta dalla maggioranza delle donne, una maggioranza che EVIDENTEMENTE (e non per mio parere) la pensava (e la pensa) diversamente da come la pensi tu.
Se credi di rappresentare il volere comune fai pure dei sondaggi su un campione (vasto quanto vuoi) di donne, anche madri, chiedendo loro se preferirebbero vivere in un modello patriarcale pre anni 70 simile a quello dei primati, vedremo poi i feedback che riscontrerai.
*nel mio precedente commento volevo scrivere "inconfutabile" anziché "insondabile", non solo ho sbagliato a digitare ma l'ho fatto scrivendo un termine contrario... colpa della foga :-)
PS: Fra l'altro nel caro mondo animale a cui fai riferimento la prole viene cresciuta, svezzata e resa indipendente in modo molto rapido.
Se applicassimo lo stesso principio anche all'uomo, probabilmente sarebbero già sufficienti i mesi che lo stato riconosce come maternità, per cui ci staremmo già comportando in modo più che naturale.
PPS: Come se non bastasse scopro ora (incredibile quanto rapidamente si può attingere alle informazioni in rete) che anche nel mondo animale sono diffuse le cure allogenitoriali, ossia l'assistenza ai piccoli da parte di esemplari che non sono i loro genitori.
E sono proprio i primati ad adottarle! guarda un po', pare che anche le scimmie utilizzino la baby sitter e da molto più tempo di noi.
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