Gio
17
Ott
2019
Piccole vendette istantanee
Pranzo per festa in famiglia.
Mio cugino, in sedia a rotelle, pensa bene, all'inizio della seconda portata, di fare delle ovvie considerazioni. Ovvie quanto antipatiche che chiunque non farebbe perché conscio che possono provocare delle ferite.
"Ehi - si rivolge a me, con tutti i presenti a tavola - sai che Lucia si è laureata ieri in medicina. Ha 25 ed è rimasta nei tempi esatti, facendo 6 anni. Anche tu hai 25 anni, ma se non sbaglio il tuo corso è di 3+2 anni. Com'è che non sei ancora laureato?".
Chiaramente l'assemblea tutta ha provato più imbarazzo per lui che per me.
Purtroppo, essendo una gran testa di cazzo (dimostrabile dal mio ritardo nel conseguimento del titolo), decido pure io di constatare l'ovvio, togliendomi il macigno che mi era appena entrato nella scarpa.
"Caro Mario, come tutti sanno a questo tavolo, non sono ancora laureato perchè le vicende di studio mi hanno portato a laurearmi nell'ultima sessione in triennale e altrettanto farò per la magistrale. Pensa un po', a proposito di Lucia: ieri l'ho vista in giro a correre e mi sei venuto in mente. Ho pensato: potrà mai correre Mario, date le sue condizioni? Dato che ora è medico, la prossima volta provo a chiederglielo.".
I commensali mi hanno tutti guardato con sdegno. Quello che non correrà mai me ne ha dette di ogni, io sono tornato a casa senza dolce e stamattina mi ha chiamato la madre (mia zia) per dirmi che sono una bestia, che lui per la sua condizione fa psicoterapia e che non dovevo permettermi. Al mio precisare che a fare delle considerazioni di merda, poi, ne si rischia una valanga di ritorno, prima mi ha dato ragione e dopo ha deciso di mandarmi a fare in culo.
Non sono per nulla pentito. Anzi, mi sento un eroe che ha sconfitto le forze del male.
43 commenti
Ottima Risposta!!!
Hai fatto una cosa sostanzialmente inutile, più volgare e meno intelligente. Il fatto che alcune persone con problemi fisici importanti si portino dietro qualche problema di personalità è sgradevole, non fa loro onore ma è anche comprensibile. Se la risposta era così ovvia e se hai la coscienza tranquilla a che vale esprimere lovore? Potevi rispondere più puntualmente ed ignorare l'eventuale malizia.
Non conosco i regressi e immagino che lui si faccia forte del suo "essere intoccabile" dai politically correct. Però a leggere la storia così come è andata, sei passato tu per buzzurro.
Dovevi insultarlo sul suo stesso piano. In fondo se lui non può correre non è mica colpa sua, no? La colpa che gli puoi dare è di essere un'emerita testa di cazzo, e su questo dovevi smerdarlo per sentirti "meglio".
Non diciamo fesserie. Chi sta sulla sedia a rotelle ha detto una stronzata consapevole di dirla, facendo male i conti. Perché dico io: sei già in una posizione del cazzo e sai anche che sei facilmente attaccabile su quel fronte; fatti furbo e non pestare i piedi agli altri che poi ti ritorna indietro alla velocità della luce.
Cioè perché uno dovrebbe fare paragoni del cazzo come "lei prima e tu dopo"? È ovvio che, se quello dall'altra parte e un tipo piuttosto sanguigno, non te le manda a dire.
In ogni caso, che tu sia sano, con problemi fisici, mentali o altro se dici frasi di merda hai le risposte che meriti. I disabili vogliono essere trattati come le persone sane. Eccoli serviti. Chi viene attaccato risponde attaccando dove sa che può fare più danno, giustamente.
Lottascudo, ti dico solo di rileggere il mio primo commento e anche quella di xyz, la risposta è lì, non puoi davvero pensare di avere ragione, non posso crederci.
Ma che vuoi? E io ti dico di leggere il mio.
Se uno mi attacca a parole, io rispondo di conseguenza dove so che fa più male.
Se voi siete abituati a porgere l'altra guancia è un problema vostro.
Per inciso, a qualcuno se gli dici che è uno stronzo per aver detto una cagata, è come se gli dessi una medaglia al valore.
@Lottascudo vogliamo alimentare un po' il troll oggi?
" se dici frasi di merda hai le risposte che meriti"
Certo. Ma attacca su qualcosa inerente all'argomento. Attacca sulla sua stronzaggine, sul fatto di godere di essere un ditoarculo. In questo modo li tratti da persone sane, com'è giusto che sia. Se fai lo stronzo e ti dico che non correrai mai, che risposta sarebbe? Fai l'effetto opposto, che il buonismo prende il sopravvento e lo zoppo diventa la vittima. E il tuo colpo va a vuoto.
Per me ha fatto bene in ogni caso. La volta prossima ci penserà due volte prima di stronzeggiare.
E ripeto, una persona normale, se attaccata e umiliata, risponde dove fa più male.
Godendo se l'altro va in escandescenza.
Inoltre Xyz tu dici che dovesse essere smerdato sul suo essere stronzo.
Io onestamente non saprei mai come smerdare una persona per il suo essere stronza, perché come ho detto, ad oggi essere stronzi per molti è un vanto.
Chiedo lumi.
che squallore,sei un cretino.
Lui ha un motivo per essere cosi acido,non cammina,chissà il tuo per fare il bullo con un disabile
lottascudo no. una persona normale, una persona con un minimo di civiltà e umanità non risponde dove fa più male. un pezzo di merda lo fa.
Se tanto mi da tanto, allora in questo sfogo i pezzi di merda sono due.
Patta.
Per rispondere a tono era sufficiente dire: "E perché questo tono inquisitorio?". Quando qualcuno vuole metterci in difficoltà con una domanda, e' sufficiente rispondere con un altra domanda che squalifichi la domanda stessa, depotenziandola.
Son d'accordo con chi ti dice su che la tua reazione è stata invece spropositata semplicemente perché posta su un piano diverso, come dire "se uno mi fa uno sgambetto io gli do una coltellata". Cioè non c è proporzione tra le due parti, tra l'offesa ricebuta, effettivamente esistente, e la controffensiva Comuqnue eccessiva.
Pensaci e se questa storia non è una trollata,ti conviene chiedere scusa.
Rizzo ti sei chiesta/o perché magari lo sfogante si sia comportato da pezzo di merda (in fondo se lo dice anche da solo)?
Grande stronzata. Hai dimostrato di non avere argomenti contro di lui, oltre l'ovvio.
E che hai la coda di paglia. Non sei stato bòno a reggere un'offesa e non sei stato in grado di dare una risposta, buona o cattiva che fosse.
Quindi sto ritardo ti rode così tanto?
E fra te e tuo cugino c'è ruggine tanta. Gli hai trombato la sorella e lui ti ha picchiato, oppure lui era più grande e te l'ha messo in culo da piccini, o qualcosa del genere. Insomma vi odiate.
Tutti e due rimasti piccini, comunque.
Ti rispondo io, dato che questo sfogo avrei benissimo averlo scritto io. Il movente tra l'altro ha delle similitudini.
Non è carino sentirsi dire che lei, a fronte di 6 anni, ha impiegato meno di te a laurearsi, con un 3+2. Ti farebbe piacere?
Io ci sono passato e sentirsi dire cose simili non è carino, pur stando nei tempi. Perché la frase che si cela dietro è "evidentemente vali intellettualmente meno tanto da non saper fare un 3+2 in 5 anni".
E non è bello né da dire né da dire fra le righe, né da far intendere.
Per conto mio, a un'umiliazione simile, avrei risposto alla stessa maniere, sperando di arrecare più danno possibile. Magari gli sarebbe passata la voglia di far andare la lingua per nulla.
grande Oldjoe
Lotta, sto curriculum lo facciamo girare o no. E cerca di non essere troppo choosy (cit.) che a furia di pettinar galline e commentare sfoghi ti stai bruciando i neuroni.
dai sü fa bravo
Old non è in ritardo, è nei tempi esatti. Te lo dico perché è capitata la stessa cosa a me.
Solo che sentirsi dire che si è in ritardo, davanti a tutti, paragonati a qualcuno che ha scelto di fare un ciclo unico piuttosto che un 3+2 (e il 3+2 ne fotte un un casino, infatto è una stronzata) è una merdata.
E alla merda si risponde con più merda ancora.
Probabilmente ragioniamo in modo diverso. A chi dice che a uno sgambetto non rispondi una coltellata io ti dico che gente che fa torti, commette reati o semplicemente è una merda senza giustificazione non dovrebbe nmeno esistere, figuriamoci continuare a vivere.
Anonimo 13.40
Tu che suggerisci di mettere in pratica "L'arte di avere ragione", io ti suggerisco di leggere "L'arte della guerra". Lo sfogante non voleva avere ragione, voleva vincere la guerra. Perché se permetti, quando pesti i piedi a qualcuno stao iniziando qualcosa di simile a una guerra.
Lui si laureerà e l'acredine passerà, l'altro sulla sedia ci starà per sempre e ora ci starà insiema al ricordo di quel pranzo, pensando "forse facevo meglio a starmene zitto" che lo tormenterà per la vita.
Bravo sfogante, cominciamo a dare sberle morali a chi se le merita.
Sei sulla sedia a rotelle? Cazzi tuoi.
Se mi pesti i piedi, io ti attacco dove so che fa più male.
Se ti fa star male il non poter camminare ti attacco lì, se sei obeso e ti fa star male la tua condizione ti attacco lì, se sei pelato e ti fa star male ti attacco lì.
@christian a meno che non sia stato gambizzato dall'autore, no, non ha motivo di prendersela con lui.
@Lottascudo: se per te insultare random è un vanto allora alzo le mani. Ho letto gli altri commenti ma boh. Quoto OldJoe una volta tanto. Non ha retto l'offesa e ha dimostrato di non avere argomenti contro lo stronzetto, per me ha perso come minimo la battaglia. Poi si rifarà certo, prenderà sta laurea e la potrà sbattere in faccia a tutti, ma dopo sta figura non so cosa pesi di più. Poi ovvio, se non gli frega nulla tanto meglio.
La miglior reazione contro un provocatore è quella di non dargli corda. Se avessi fatto una battuta divertente al tavolo tutti avrebbero riso e tu avresti fatto bella figura. Non hai sconfitto le forze del male sei solo immaturo.
Ma hai fatto benissimo
Che impare a chiudere la bocca sto stronzo frustrato.
La disabilità non è un free pass per la stronzaggine.
Preciso. Mi riallaccio a Witch Hunter.
Hai fatto una figura di merda colossale davanti a tutti i presenti (tutti i presenti= il mondo).
Diciamo da Checca isterica, senza offesa per i gay di tipo Checca.
ciao
poverino, tuo cugino ha toccato il tuo ego dandoti dello scansafatiche davanti a tutti e tu che fai? vai su un argomento che non c'entra nulla ed è ovvio. Hai fatto una figura pessima e non ti sei nemmeno pentito. Pensa se invece di laurearti domani sarai tu su una sedia. Prova ad immaginarti di non poter più camminare.
ecco io non ho un cugino stronzo come te altrimenti sarei stato il terzo che ti avrebbe chiesto di uscire per fare due paroline.
Qualche schiaffo non te lo toglieva nessuno.
@otelloboy
LOL
Muoio.... 😂
PS: Ottima analisi di otelloboy
Il cugino ha parlato di università ed esami. Ammesso pure al 100% che fosse una punzecchiatura, la risposta doveva essere PERTINENTE. Cazzo c'entra la sedia a rotelle?
Comunque la figura di merda che ha fatto è sufficiente per ricoprirlo mezzo metro più di quanto è alto.
LOL
Sto pensando che a volte la violenza è APPROPRIATA (di solito sono contro).
Lo sfogante ha fatto benissimo, perché le persone vanno educate. Se tu mi tiri un pugno io rispondo con qualcosa di molto più pesante, non solo per la rabbia che mi provoca il tuo pugno (siamo esseri umani e come tali le reazioni non sono controllabili), ma perché così la prossima volta il pugno non me lo tiri più. Il concetto è lo stesso. Se uno fa lo stronzo è giusto che che la reazione sia spropositata, così ha pure un effetto educante: la prossima volta, visto che è facilmente attaccabile, se ne guarderà bene dal dire qualcosa del genere.
Non avete capito che non deve essere uno scontro alla pari. Come dice Lottascudo bisogna vincere la guerra, e per vincere non solo devi reagire (cosa demonizzata dalla società di oggi), ma devi precludere al tuo nemico ogni possibilità di attaccarti ancora. La dinamica è la stessa. Se tu mi togli 10 io ti tolgo 100, così non ti conviene più nemmeno provarci. Perché se io mi limito a toglierti 10 (cosa che ovviamente avrai messo in conto visto che hai cominciato tu), tu poi ripeterai il comportamento che mi danneggia, una cosa tirerà l'altra e non finirà mai.
Ma forse preferite essere bullizzati a vita pur di essere "moralmente superiore". Capita in una società che osanna le vittime e le eleva a moralmente superiori.
"Se tu mi tiri un pugno io rispondo con qualcosa di molto più pesante, non solo per la rabbia che mi provoca il tuo pugno (siamo esseri umani e come tali le reazioni non sono controllabili), ma perché così la prossima volta il pugno non me lo tiri più. Il concetto è lo stesso. Se uno fa lo stronzo è giusto che che la reazione sia spropositata, così ha pure un effetto educante: la prossima volta, visto che è facilmente attaccabile, se ne guarderà bene dal dire qualcosa del genere.
Non avete capito che non deve essere uno scontro alla pari. Come dice Lottascudo bisogna vincere la guerra, e per vincere non solo devi reagire (cosa demonizzata dalla società di oggi), ma devi precludere al tuo nemico ogni possibilità di attaccarti ancora. La dinamica è la stessa. Se tu mi togli 10 io ti tolgo 100, così non ti conviene più nemmeno provarci. Perché se io mi limito a toglierti 10 (cosa che ovviamente avrai messo in conto visto che hai cominciato tu), tu poi ripeterai il comportamento che mi danneggia, una cosa tirerà l'altra e non finirà mai.
Ma forse preferite essere bullizzati a vita pur di essere "moralmente superiore". Capita in una società che osanna le vittime e le eleva a moralmente superiori. "
Il discorso è interessante. Si parla di guerra, Ok, ma non è calzante.
Qui non ci sono pugni, c'è una punzecchiata del cugino e una risposta del cazzo.
Anonimo 18:13 quel che dici può avere una logica, del tipo che per chiudere la faccenda ti fanno 10 e tu ricambi con 100, perché 10 a 10 aprirebbe una partita infinita. Benissimo, Son d'accordo, ma il 100 è comunque troppo. Se magari ti fanno 10 puoi ricambiare 20,tho! Magari lo sfogante invece di rispondere a tono ma in modo moderato, avrebbe potuto aggiungere una frase più incisiva, ma restò convinta che il riferimento alla sedie a rotelle è troppo, e non perché sia morale o immorale, proprio perché è eccessivamente sproporzionata come risposta, non attinente al contesto. Insomma ho capito quel che intendi, e sono d'accordo,ma fino a 20 basta su!
Appoggio l'anonimo che mi cita.
Se hai l'occasione di colpire, fai in modo di affondare.
Massì affondare è il verbo adatto, autore dovevi bucargli le ruote e dargli fuoco, vedrai che non ti avrebbe più infastidito.
xyz e oldjoe vi ammiro per la vostra tenacia. a me sono cadute le braccia dopo qualche commento, mi sembra inutile provare a ragionare con certe persone.
Ci so' abituato. So' nato e cresciuto in brutti ambienti.
Ormai, per questa vita è andata.
Dev'esse' na questione di Karma negativo.
Uno spreco. Quando ci penso soffro.
@Rizzo no ma guarda che hai fatto bene tu. Come si dice, Don't feed the troll.
Eh che vuoi aggiungere? È troppo bella quella sensazione che stai provando, anche a me è capitato...non fosse che dopo mi sento terribilmente in colpa. Spero non capiti anche a te, hai fatto bene 👏🏻
Sono l'anonimo delle 18.13.
Zxy, complimenti. Come al solito si cerca di controbattere con esempi estremi (dargli fuoco), ma il discorso in linea di base è comunque corretto.
Anonimo delle 19:20: ognuno risponde con quello che gli viene in mente. Non tutti siamo così brillanti da avere sempre raffinate risposte pronte. Il riferimento alla sedia a rotelle è stato poco elegante forse, ma ha sicuramente raggiunto il suo scopo, ovvero evitare che il tizio continuasse. Chi reagisce non lo fa per fare bella figura, per sembrare intelligente o per apparire bene, lo fa solo per far cessare l'attacco.
Dal momento che io attacco qualcuno, verbalmente o fisicamente, devo aspettarmi una reazione e non ho alcun diritto di incolpare chi reagisce al mio attacco, né ho il diritto di pretendere una reazione commisurata al mio attacco. Sono io che ho cominciato, la colpa è tutta mia. Le reazioni non sono controllabili, magari la mia punzecchiatura ha ferito la persona più di quel che pensavo, magari la persona era già nervosa di suo e la mia era la classica goccia che fa traboccare il vaso. C'è chi reagisce attaccando a sua volta e chi reagisce cadendo in depressione e suicidandosi. La regola di base è pensare prima di fare. Pensare prima di parlare, e la responsabilità è di chi inizia, perché è lui che con tutta calma decide di attaccare, e che quindi ha tempo di capire se gli conviene, come prepararsi al contrattacco, ecc.
Chi viene attaccato non ha tempo di pensare, reagisce e basta. E se è una persona forte, reagirà in modo aggressivo e non lo farà non per il gusto di attaccare (come invece fa chi attacca, perché altri motivi non ha se non il gusto di far soffrire gli altri), ma per far cessare l'attacco. E l'unico modo per farlo cessare è annientare l'avversario.
Visto che vi piacciono gli esempi estremi ve ne faccio uno io: se una persona vi aggredisce fisicamente per strada (e non avete possibilità di fuga), che fate? Vi fermate a pensare che se l'aggressore vi ha colpito al braccio è giusto per voi ricambiare colpendo il suo braccio, o colpite dove potete e basta senza pensare? Lasciate correre perché siete superiori e quindi vi fate pestare? La ignorate perché così, se non gli date attenzione, smetterà di pestarvi?
Se una persona vi tortura e continua a farlo ripetutamente, voi che fate? La lasciate fare perché siete superiori o reagite? E se reagite, la torturate anche voi e basta, o fate in modo che la smetta una volta per tutte?
"Ne uccide più la lingua che la spada" dopotutto, ma nessuno sembra pensarci quando si parla di insulti o insinuazioni. In realtà certe cose sono esattamente come piccole coltellate e anzi, le parole fanno più male perché c'è intelligenza dietro, c'è un pensiero, c'è una maggiore volontà di ferire il bersaglio nel profondo.
Non dico che se uno mi insulta io sono in diritto di ucciderlo, ma di dargli un bel pugno in faccia sì.
E aggiungo, provate ad attaccare un animale e ditemi se quello reagisce in modo commisurato o se la sua reazione è spropositata e mirata al farvi smettere. No, non siamo diversi degli animali, non quando si tratta di istinti di base come l'autodifesa.
e cciai ragione.
dillo ai goidici che hanno condannato la ragazzina di 15 anni che ha accoltellato l'autista dell'autobus che voleva violentarla.
nota bene: il coltello era di lui. dopodiché l'inesperta si è consegnata...
ma buttalo in una discarica e rendi il mondo migliore!
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a un'offesa, un insulto, una frase cattiva da parte di una persona dovremmo cercare di rispondere a tono, se proprio vogliamo rispondere invece di ignorare. e cioè con una " cattiveria" della stessa portata, su un tema simile. non con qualcosa che riguarda l'impossibilità fisica di quella persona di fare una certa cosa, un suo difetto che non potrà mai superare, che non dipende da lui. perciò sì, sei una bestia come ha detto tua zia, mi spiace. comprendo che lui possa essere uno stronzo, benchè sulla sedia a rotelle, allora potevi dirgli "sei veramente un grande stronzo".