Gio
10
Ott
2019
In trappola
Mi sento davvero senza vie di uscita. Incastrata in un lavoro per cui ho perso passione e che, sempre più, mi stressa e mi crea ansia.
Vorrei cambiare e mi sto guardando intorno, ma non c’è davvero nulla. Ho pensato di mettermi in proprio, con una socia. L’idea che abbiamo è anche valida, ma mio marito ha stroncato l’entusiasmo di netto. A lui non piace rischiare, preferisce cose “sicure” . Sottovaluta il mio stato mentale...sono oltre il limite.
Sinceramente mi aspettavo maggiore comprensione e sostegno da parte sua....invece mi sento sola ad affrontare tante cose.
Gli ho già parlato diverse volte chiedendogli maggiore sensibilità sul mio stato emotivo...dura qualche giorno e poi torna tutto uguale.
Non so davvero come fare perché non sottovaluti ciò che provo....
5 commenti
Supporto e comprensione non vuol dire buttarsi nel vuoto con un'attività in proprio senza solide basi. L'idea sarà anche valida, sei in grado di portarla avanti al meglio, sfidando leggi di mercato e tanto altro che non dipende dalla tua volontà?
A tuo marito non piace rischiare. Perché dovrebbe farlo con un'attività non sua? Dovresti essere tu a metterci il 200% se davvero credi che ne valga la pena.
" Non so davvero come fare perché non sottovaluti ciò che provo.... "
Scusa ma messa così sembra che la "colpa" del tuo malessere sia tuo marito che non ti toglie le castagne dal fuoco. Dimmi che non è così.
Ho pensato di mettermi in proprio, con una socia. L’idea che abbiamo è anche valida
La ritieni valida a sensazione o almeno hai steso su carta uno straccio di business plan?
Tuo marito ha torto nei modi, tuttavia ti esorto alla prudenza prima di compiere un passo del genere. Dovrai essere davvero determinata e la parte operativa del lavoro sarà solo il minore degli sbattimenti.
In ogni caso in bocca al lupo se deciderai di farlo ;-)
E quindi mi sale il mio essere femminista..
Cara donna, a prescindere che mi spiace che tuo marito non capisca il tuo stato d'animo e le tue esigenze, però volevo chiederti: stai cercado il permesso dal tuo uomo?? Mi auguro di no.
Il fatto di cambiare lavoro, continuare con quello che stai facendo oppure di metterti in proprio purtroppo è una decisione che solo tu puoi prendere valutando tutte le specifiche del caso.
Io ad esempio, nel tuo caso non lo farei ma conosco certe situazioni lavorative dove ci sono delle condizioni di contorno dove ritengo che sia meglio mettersi in proprio.
Però voglio farti notare che potrai ascoltare i consigli di tutto il mondo, ma resta una decisione TUA. Sicuramente quella del tuo uomo è un punto di vista importante perchè vivete la stessa vita e questa tua decisione in qualche modo avrà delle conseguenze su di lui, ma l'ultima parola spetta a te perchè si tratta della tua vita.
Se deciderai di cambiare o lavoro o aprire una tua attività, fallo! Sei una donna libera, indipendente, che vive la vita che vuole, non quella suggerita da amici, parenti e marito.
In bocca al lupo :)
Non è una questione di donne o di uomini, il fatto è che le cose fatte in società durano poco. Non ho mai sentito di un'attività fra 2 soci o socie che non sia fallita nel giro di 1 max 2 anni. Si litiga, è inevitabile. Dove abito io, una regione in cui di lavoro ce n'è poco, sono tanti i giovani che aprono bar, pizzerie e altre attività commerciali in società. Magari sono migliori amici o addirittura parenti, all'inizio tutto bene, tutto bello, dopo un po' finiscono a mazzate e carte bollate! Tuo marito forse vuole solo metterti in guardia. Per queste cose ci vuole un'idea veramente buona e ci vuole una solida base di partenza. E soprattutto...meglio soli!
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La maggior parte della gente svolge un lavoro che non gli piace o che la sottopone a stress, ma mica tutte queste persone hanno lasciato il lavoro e aperto un'attività? Ti pare? Si va avanti. Nemmeno a me piacciono le scommesse, sono uno che preferisce guadagnare meno, ma sicuro. Devi trovarti un altro lavoro, non c'è nulla da fare.