Lun
30
Set
2019
Piove
Sono in Irlanda. Piove. È arrivato l'autunno, ho freddo e non ho più voglia di uscire di casa. La mia esperienza finisce qua?
Sono arrivata un mese fa per fare la ragazza alla pari. Devo stare qui fino a dicembre e al solo pensiero mi sembra di esplodere. Posso passare altri tre mesi così, mangiando solo pasta e riso perché la madre lascia sempre il frigo vuoto, sclerando dietro a una bambina che non sopporto, gelando in questa casa in cui il riscaldamento viene accesso solo quando loro sono presenti? Chissene frega dell'au pair, può anche congelare e morire di fame.
Ho tanto tempo libero ma nessuno con cui passarlo. Ho conosciuto un paio di persone ma mi stanno evitando come la peste.
Continuo a girare a vuoto da sola, vado in centro e cammino come una cretina senza sosta, oppure vado al bar o al cinema e faccio fuori tutti i soldi che dovrei mettere da parte per il mio futuro. Ma quale futuro?
Ho bisogno di parlare con qualcuno, ma forse con qualcuno di esperto e non una persona qualunque. Non è normale essere come me. È palese che io abbia qualche tipo di problema.
Sono nel paese in cui sognavo di vivere da piccola, posso usare questa esperienza come un trampolino di lancio per trovare un lavoro e trasferirmi definitivamente ma non sto facendo niente. Sono pigra, mi rifugio nell'autocommiserazione e dico a me stessa che non ce la farò mai. Ed è ovvio che non ce la farò se non ci provo neanche.
Se torno in Italia mi ammazzo. Piuttosto che vivere a casa mia e trovare un lavoro nel mio schifo di città io vado su un ponte e la finisco lì. Sono scappata dall'Italia per evitare questo ma il problema sono io, non importa dove o quando. Mi sono allontanata da certi problemi solo per crearne altri. È questo quello che faccio.
Una persona come me non può avere un futuro ed è per questo che non sto facendo niente di concreto per costruirlo. Ho già fallito prima di cominciare
14 commenti
Un maschio? Pensi che "un maschio" possa migliorarmi la vita? Come? Con il suo possente organo genitale?
Mi piace anche come dai per scontato che io sia etero.
Svegliamoci un po' dai, per favore
È in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta
E il vento dell'ovest rideva gentile
E in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
Mi hai preso per mano portandomi via
Modena City Ramblers
Cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno...
Ecco, e va be non ti occorre un maschio ma li siamo. Hai tempo? Cerca altri lavori!! Per le mansioni in cui ti sei specializzata!! o dovresti/potresti svolgere!! Questa è una avventura? allora vivitela no?
Non si può leggere, mi ammazzo, e che fica.
Merchè se scrivo.. Eccheccazzo ti offendi...
Quando ci si trova in una realtà a noi estranea, se si è in vacanza, può essere paradisiaco. Ma se gli anelli si concatenano male, se per lavoro e casa dovrebbe quasi sia essere la nostra "dimora" può apparire davvero di essere bloccati in una specie di inferno. Questo stai provando tu: un senso di prigionia,di realtà opprimente,ostile. Le persone appaiono tutte distanti,alieni ai quali risulti invisibile.Loro sono nella loro vita,nel loro paese,nella loro famiglia,e te non ti vedono proprio,non sanno che ci sei. Può effettivamente apparir terribile,dai,non scherziamo (mi riferisco al commento di Innominato). Se poi subentra anche la pigrizia o L indolenza, è la fine, ma sarebbe uguale anche per la persona più propositiva del mondo,ripeto: un conto è andare in vacanza sapendo che si è di passaggio, un altro conto è sapere di doverci stare, a maggior ragione se è un apiccola realta. È lì che può scattare quella specie di ostilità verso il luogo che porta noi stesse in primis a non aver nessuna voglia di aprirci, di conoscere e di fare. Se due persone dici ti evitano come la peste,può esser perché hanno forse colto in te quel classico senso di estraneità e quasi ostilità che ci impregna in quelle situazioni. Magari se ti. Conoscevano in vacanza saresti stata loro simpaticissima. Quindi,fatta questa analisi passiamo alle soluzioni pratiche: si tratta di una città o di un piccolo paese? Dai che non sei sola, forza!😘
Esatto, è proprio così. Più che altro sono sempre stata una persona molto poco socievole perché faccio davvero fatica, mi viene l'ansia fino a stare male. Mi ero ripromessa di essere più aperta, di buttarmi, e infatti incontrare sconosciuti per me è stata una cosa enorme, ma a quanto pare non ero abbastanza interessante per loro.
Comunque è un piccolo paese ma sono molto vicina al centro di Dublino, ci vado spesso ma non è che posso sedermi in un pub e parlare con gente a caso se fino a un giorno prima non riuscivo neanche a parlare a mia madre. Boh
Mi pare che tu sia un po' quel genere di persona a cui non va mai bene un cazzo. Comunque avevi già parlato di questa esperienza.
Ma perché commentate se dovete rompere i coglioni madonna
Ne avevo già parlato ma per una cosa completamente diversa
E poi sono libera di parlarne quanto mi pare e tu sei liber* di ignorarmi
Ma pure tu lo sei, quindi stai tranquilla, scrivi quel che vuoi e non cagare il cazzo.
Sono L anonima di prima...Bhe allora se sei vicina al centro di Dublino è già un ottimo punto a favore. Ha delle strade stupende da percorrere, tanti negozi da vedere e tante belle passeggiate da fare, anche in autunno. Io ti consiglierei di andarci per una due settimane anche tutti i giorni se necessario, finché non ti diventa più familiare. Non importa di parlare, non importelo e non esser dura con te stessa se non ti viene. Per i primi giorni ascolta semplicemente musica nelle cuffie e continua la passeggiata finché non senti stanchezza, passeggiare aiuta a rimettere le idee a posto e a scaricare un po' di energia negativa, caricandoti di energia positiva. Fai tante foto belle, inizia magari a pubblicarle su un bel profilo social.Vedrai che dopo un breve periodo cosi, ti verrà spontaneo iniziare a frequentare sempre lo stesso bar piuttosto che un altro, e a forza di andarci anche il barista ti farà un sorriso diverso che da anonima, e sarà più semplice iniziare a scambiare due chiacchiere. Idem con una biblioteca, con un negozio che ti ispira o qualunque luogo. Si tratta solo di "umanizzarli", vederli tu stessa come tuoi "fratelli", e non alieni, sono dotati di emozioni, paure, angosce, allegrie,ecc ecc. Anche se hanno un accento e un aspetto diverso, ma la sostanza è la stessa per tutto il mondo. Forza, si tratta solo di "accenderti", ora sei ancora un attimo spenta e hai ragione a sentirti così, ma se troverai il "click" giusto vedrai che partirà una bellissima avventura a Dublino. Un abbraccio grande e se ti va scrivi ancora, non sei sola e non da retta ai commenti, io ad esempio ti leggerò volentieri e appena ho tempo volentieri rispondo...ahhhh ecco vedi? Una nuova idea, in diretta. Potresti anche aprirti un blog, o una pagina instangram, chiamata proprio un Italiana a Dublino, o storia di una ragazza au pair, in cui racconti tutte le tue avventure, fosse anche solo le scoperte di un bel monumento,o le tue emozioni, le difficoltà, i sacrifici, le differenze culturali tra Italia e Dublino, ecc. insomma le idee sono tante per valorizzare al meglio questa esperienza, forza forza e forza ❤️
Coraggio, resisti! E' passato solo un mese, devi assestarti. I consigli dell'anonimo delle 21:57 sono validissimi.
Ho vissuto anch'io un'esperienza di lavoro all'estero, quando avevo vent'anni: non conoscevo la lingua, non conoscevo nessuno, vivevo in una vecchia casa cadente con degli studenti del conservatorio che mi ignoravano, e la vecchia padrona di casa non faceva altro che ficcare il naso nel mio ripiano del frigo perché credeva bevessi (non so come le sia venuto in mente), e una volta l'ho trovata in camera mia con le mani tra le mie cose. Il primo mese avevo gli incubi ogni notte. Poi ho imparato ad esprimermi, ho messo all'angolo la vecchia razzista spiegandole con molta calma di non farmi incazzare, visto che io ero italiana ma lei mi stava facendo pagare un affitto in nero, ho cominciato a girare per la città, parlando con chiunque, anche alle bancarelle del mercato. E le cose sono migliorate, alla fine mi è dispiaciuto andarmente.
Ognuno affronta difficoltà diverse, è vero, ma ti assicuro che all'epoca avevo già un paio d'anni di psicoterapia alle spalle, per me fu un banco di prova difficile da superare. Ed ora sono qui a raccontarti che penso a quei mesi con il sorriso.
Perciò forza, lo fai per te stessa! E' l'occasione della tua vita, goditela. :)
l'Italia è una merda, bisogna andare all'estero, li è il Bengodi e legano i cani con le salsicce etc etc. Il problema non è tanto il posto,a te stessa, stai scappando da te stessa. Ora, assodato ciò, devo trovare una soluzione ovvero non puoi alla tua età e in una città stupenda e piena di gente in festa come Dublino prenderla così male. Qualche consiglio operativo pratico ti è già stato dato, inizia da questi e togliti quella cappa di negatività sennò cte credo che la gente ti evita. Ti piace la birra? Se non ti piace sei nel posto giusto per fartela piacere, e se assunta alle giuste dosi fa miracoli, specie in una città del genere 😎
Devi assolutamente cercarti un lavoro, li credo sia ancora possibile, che ti servirà soprattutto per conoscere persone. Non importa che tipo di l’lav oro sia, o come sia retribuito, basta che ti metta a contatto con le persone. Anche se non mi sembri tanto il tipo per il tempo libero restante abituati alle usanze locali e vai al Pub. Coraggio il resto verrà da solo è solo questione di tempo.
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Ma perchè fai così?
Con tutto quel tempo libero o ti cerchi un maschio, oppure un altro lavoro!! E a me per ora sembra che tu sia più predisposta per la prima.
Ma poorka miseria!!