Gio
26
Set
2019
Vivo
Ogni giorno un'agonia. Abito a Milano dove si parla solo di soldi. Lavoro come consulente. Gli amici sono dei burattini con movenze pre impostate, senz'anima. Nel week end e infrasettimanale si tifa Milan/inter e si deve imprecare. Poi parte la settimana dove si schiuma. Si va in Liguria dove si prende un po di anima per poi tornare all'inferno. Perbenismo misto al demonio. Zero poesia. Soldati dell'ordinario. Mi manca tanto Napoli e non sono napoletano. Vera Italia. Me ne frego della pensione e dei soldi, mi basta ciò che non si compra, l'umanità. Vorrei non essere mai nato. Eppure ho tutto. Ma manca una parola gentile, un volto amico. Ok la vita è sofferenza e c'è un prezzo per tutto, ma così è tosta. E mi dispiace dirlo, è tosta perché c'è troppa democrazia che fa fare a me il consulente, che fa pretendere ai miei da me prestazioni entusiasmanti, che divide le persone. Voglio la dittatura che incarni tutta la vita.
12 commenti
Ti sei solo un po' assentato dal tuo "centro", proprio lì, dentro te stesso. Parli dei "miei" quindi suppongo tu sia ancora giovane, si presume che se avessi oltre i 30/35 anni avresti già dovuto superare le loro aspettative,se ancora ci sei dentro sei molto giovane e diviene validissimo il consiglio del commento precedente. Trasferisciti un periodo o a Napoli o in Liguria. Svegliati all Alba solo per andare a prendere un cappuccino sul mare e scherzare con il barista, anche in inverno. Dopo un mese così sarai rinato. Frequento Milano da anni e concordo che è una città annichilente un po' per tutti:la sua democrazia la rende selvaggia,il suo perbenismo la rende cinica, la sua apertura la rende chiusa.Milano è una città per veri duri,altroché,è la sua stessa grandezza che conduce a sentirsi soli e vuoti,le troppe persone ti inchiodano in una solitudine interiore,il denaro come argomento centrale conduce tutti alla noia più mortale. Insomma ti capisco,e se proprio per lavoro non riesci ad assentarti,cerca in città un solo ambiente che tu suoni completamente diverso dal tuo solito giro:che sia un corso di tango argentino,di cucina messicana o di lingua spagnola, sono solo esempi tra i centinaia possibili, purché sia un ambiente che ti affascini e ti ispiri più calore umano e poesia. Prenditi uno stop un periodo dalle partite del Milan e da tutto ciò che può stancarti inutilmente il cuore. Un abbraccio semplice e affettuoso
Ti capisco. Lavoro anche io in una società di consulenza a Milano, credo che poche cose possano essere tanto alienanti. Personalmente sono riuscita a ritagliarmi una piccolissima nicchia di persone che ritengo "autentiche", o almeno non del tutto rincoglionite dal copione standard (lavoro 11 ore al giorno per cinque giorno alla settimana, discorsi alla macchinetta su palestra e flexible benefits, week end di obbligato delirio per smaltire e poi di nuovo amebe). Sogno di essere semplicemente libera di disporre del mio tempo; tu dirai, è normale. In realtà, ho scoperto con meraviglia che, almeno per le persone che mi circondano, piu che un sogno questo sarebbe un incubo: hanno proprio la necessità di fare questo lavoro e farlo in questo modo, non meno che se stessimo parlando di una droga. Cerca un angolo di poesia nella tua quotidianità, ogni giorno. Ricordati che, anche quando non ti sembra, hai sempre il potere di dire "no" e cambiare tutte le carte in tavola, compresa la vita, perche possa diventare quella che vuoi fare davvero (con la giusta preparazione). Un abbraccio
Torna a napule più facile di così, sei forse un albero che ti hanno piantato in piazza Duomo a mirar la Marina? Te vivrai meglio Ve anche i Milanesi se ne faranno una ragione, prego c'è anche l'alta velocità, in poche ore sei giù a napuleeeeeeeeeee
Hyper ®
Grazie a tutti ne sentivo il bisogno. È anche vero che sono sicuramente "molle", e Milano non mi aiuta. È davvero come dice Anonimo delle 5 una città per veri duri. Non ammette errori, le persone sembrano sempre pronte ad aggredire alla minima incertezza, col risultato che si instaura un regime democratico di terrore, quasi non fosse concesso avere delle fragilità. Ci sono nato e la conosco ma forse non tanto come credo.
Voglio essere un più intenso. Stancamente intenso.
ciao
tu esprimi in questo sfogo uno dei più grandi mali della società di oggi. Tu non hai la più pallida idea di chi sei. non sai quello che vuoi. Al limite hai una vaga idea su ciò che non ti va. Ma continui ad imprecare e lo fai lo stesso.
Fai le cose e non sai il perchè, tutto sembra vano e non c'è infondo un bel senso della vita nei tuoi giorni. Comprendo benissimo lo stato d'animo e non sei strano, sei strano se ti fai delle domande e scrivi sfoghi come questi. Ma fin dove arriverà la tua ribellione?
Vuoi rimanere in questa situazione soffrendo perchè ti rendi conto che non è la vita che avresti sperato ma rimani attaccato alle tue abitudibi che per quanto ti facciano schifo sono delle sicurezze.
Puoi decidere, anzi sei solo tu a deciderlo. Magari togliendoti di dosso l'influenze degl'altri. ( cosa direbbe mio padre se mi licenziassi?)
Questo è il vero problema oggi, non ci conosciamo e ci fidiamo di ciò che ci hanno detto gli altri da quando nasciamo, lo facciamo da cosi tanto tempo che facciamo fatica persino a vedere questa cosa quando uno stronzo su internet ce lo fa notare.
cosa fare? è la domanda sbagliata
cosa mi piace? è la domanda sbagliata
cosa dovrei fare oggi? è la domanda sbagliata
che lavoro potrei fare diverso? è la domanda sbagliata
chi sono io? è la domanda giusta
ciao
Bah... questi luoghi comuni su Milano io proprio non li capisco. È una delle città più interessanti d'Europa. Ci sono persone straordinarie, provenienti da tutta Italia e da tutto il mondo. I miei figli stanno crescendo circondati da opportunità che nel resto d'Italia si scorderebbero (figuriamoci a Napoli...). È uno dei pochi posti in Italia dove puoi essere chi vuoi senza sentirti un alieno: uomo, donna, gay, bianco, nero, cristiano, ateo, comunista, fascista.
Se lavori in un'azienda di merda, non dare la colpa a Milano
Bravo ANO1157 confermo. Milano è una delle città top a livello Europeo e pure Mondiale, conosciuta ovunque per la moda e il designe. Capitale economica dell'Italia e molto viva ed effervescente dal punto di vista socioculturale, basti vedere solo quanti eventi organizzano! E come disse mi pare Bisio in un film, Mila'n ALMENO una opportunità la da a tutti belli&brutti. Chi si lamenta perché non se ne va altrove? Di gente negativa e piagnona non ce ne è bisogno, eppure rimangono lì a tittare dalla mucca meneghina e a sputare nel piatto di risotto (ovviamente alla Milanese) dove mangiano. Sarà anche vero che in certi ambienti è snob elitaria consumista e di apparenza ma è abbastanza grande per trovare di tutto e di più considerando che c'è gente che viene da tutta Italia e dal mondo intero. Io vado spesso a Milano, non ci vivrei lo ammetto, preferisco vivere in campagna in mezzo alla natura e ai ritmi naturali, ma apprezzo molto la Madunina! E ricordatevi che dove la gente ha tanto perché lavora tanto, questo non solo a Milano ma in tutto il mondo
Cavoli. Milano è fantastica perché da un sacco di opportunità per farvi assumere a lavorare 8 ore al giorno per 5/6 giorni a settimana, quando in realtà una persona vorrebbe spendere il proprio tempo facendo altro.
Sì, Milano è fantastica per chi nella vita ambisce a lavorare.
Mi duole ammetterlo, ma lottascudo ha ragione.
E poi non era uno sfogo tanto rivolto alla città, quanto a un modo di vivere, a uno stato d'animo, che credo sia stato ben rappresentato da otelloboy.
Sono l'autore, vivo a Milano fa tanto, sono nato qui. Ho viaggiato anche un pochino. Cmq Milano è bella per chi vuoke solo lavorare, ma non ha la parte umana. Ci sta.
Non mi sfogo contro la città, che ringrazio sempre per il lavoro. È esattamente uno sfogo contro forse un modo di vivere asettico. Sentirsi obbligati a dover performare forse. Non poter avere un momento di stacco. Come se avessi accettato, come molti e in modo passivo ciò che dovevo accettare. E forse la cosa peggiore è pretendere dagli altri comportamenti e pensieri che non sono originali nella persona. Mi trovo a chiedermi perché ho accettato tutto questo e come mai non riesco a trovare delle vie alternative di vita. Più mie, più personali.
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Secondo me sei solo stanco del tuo lavoro, hai bisogno di una vacanza. Stacca un po'. Vieni a Napoli (ci vivo), fatti circondare e pervadere dal calore e dalla leggerezza. Per un periodo. Poi torna alla tua vita. Di sicuro una persona con cui essere veramente te stesso e di cui poterti fidare la troverai. Un/una compagna/o di vita. Questo ti aiuterà a sostenere l'alienazione della vita ordinaria.