Mer

25

Set

2019

sono vittima di mobbing?

Sfogo di Avatar di donatellaaadonatellaaa | Categoria: Altro

Da circa 3 mesi lavoro, con contratto da libero professionista, come operatrice sociale in un reparto ospedaliero. Fin dall'inizio ho notato cose strane: non è chiaro chi sia il mio capo, nessuno mi sa dire con esattezza la mia mansione lavorativa, mi vengono dette mille cose diverse. Si tratta di un progetto finanziato da un fondo pubblico, vinto da una società capofila, ma io vengo contrattualizzata da una succursale, che nulla mi sa dire del mio ruolo e mi rimanda sempre alla società capofila, con la quale teoricamente non dovrei avere nessun rapporto, visto che non è la società vincitrice a pagarmi.

Devo lavorare con un'altra ragazza, assunta dalla scoietà capofila, che ha un ruolo professionale inferiore al mio. Fin dall'inizio si comporta in modo strano: si nasconde in macchina nel parcheggio aspettando che io arrivi per poi seguirmi fin dentro il reparto pensando che io non la veda; dà poca confidenza, sembra che mi voglia scavalcare. Da premettere che si tratta di una ragazzina senza arte nè parte (io ho 35 anni e una laurea, lei 23).

Faccio finta di nulla e cerco, nella più totale disinformazione, di darmi da fare per capire cosa dovessi fare di preciso.  Mi fanno iniziare senza un contratto e senza assicurazione professionale; dopo mie varie insistenze riesco a sistemare questa faccenda. Dopo circa un mese vengo chiamata dalla direttrice della società capofila (una stronza arrogante che tra l'altro non è il mio datore di lavoro) nel suo ufficio; questa mi dice che "i suoi controllori" le hanno riferito che a lavoro non rendo, non sono professionale, che non mi assento e altre schifezze varie. Con carte alla mano, dimostro che mi sono sempre presentata rispettandogli orari, che nonostante mi abbiano mandato allo sbaraglio senza darmi informazioni sono comunque riuscita a ritagliarmi un mio spazio e a farmi aprrezzare. Le dico che chi le ha riferito queste falsità sta compiendo diffamazione, e lei non mi ha voluto riferire chi le riportava queste cose. Ovviamente capisco che si tratta della ragazza che divide con me lo spazio lavorativo, ma alla direttrice non lo dico e facco finta di niente, mantenendo l'educazione e chiedendo altri chiarimenti rispetto le mie mansioni, che ovviamente non mi vengono dati.

Dopo questo episodio la ragazzina mi toglie il saluto e la parola; mi evita completamente con disprezzo e scopro che va a fae la spia alla direttricesu tutti i miei movimenti, compresi l'ora in cui arrivo e in cui me ne vado, dove parcheggio ecc. La ragazzina in questione, dopo avermi tolto il saluto, qualche giorno fa mi fa una piazzata davanti a tutti (stavo compilando una carta e mi ha accusata di averla esclusa dalla cosa; in poche parole con molta calma le spiego che la cosa non la riguardava essendo una pratica di mia competenza, e non sua).

Riesco a portare a termine un obiettivo del progetto e la stronza della direttrice mi richiama dicendo che non mi potevo permettere di fare quella cosa, che non era un obiettivo del progetto (cosa assolutamente non vera). Le chiedo ulteriori chiarimenti sul mio ruolo e sulle specifiche delle mia mansioni e anche in questo caso non ricevo risposta; mi tratta di merda davanti a tutti. Mi fa capire che al periodo di scadenza del contratto farà pressione sulla società che mi ha contrattualizzata per non far rinnovare il contratto fino a scadenza naturale.

Ho chiesto più volte copia del progetto alla mia società e non mi è stato dato e vengo pure pagata con estremo ritardo. L'impressione che ho è che stiano tentando di farmi fuori per piazzare qualcuno più raccomandato. Nei miei confronti ci sono ostilità e controlli da parte della ragazzina; il lavoro è diventato un inferno e nessuno mi tutela (fanni tutti orecchie da mercante). Non so se tutto ciò sia mobbing e sto pensando di difendermi legalmente dal momento che mi viene concretamente impedito di svolgere il lavoro. Non so che prove potrei portare; credo che avrei dovuto registrare di nascosto queste conversazioni per avere una prova. Nel frattempo sono circondata da queste persone di merda che volutamente mi ostacolano e mi rendono la vita impossibile. Cosa posso fare per tutelarmi?

9 commenti

si capisce subito che è una situazione all'italiana, border line fra il legale e l'illegale.

chiedi a qualche sindacato.

poi potresti fare richiesta scritta di chiarimenti. verba volant, scripta manent. 

e vediamo  se ripondono e cosa dicono.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 14:00 del 25-09-2019

ad ogni mia richiesta di chiarimenti mandano tutto in caciara, mi rispondono che "verrà indetta una riunione per chiarire il mio ruolo" ma puntualmente se ne fregano. Lo sanno benissimo qual è il mio ruolo ma mi mandano apposta in confusione per crearmi problemi. Non so come fare a dimostrare tutto questo per tutelarmi

Avatar di donatellaaadonatellaaa alle 14:28 del 25-09-2019

Io direi sindacato e due chiacchiere con un avvocato. 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 14:37 del 25-09-2019

Vai a fondo con i sindacati perchè è alquanto contradditorio il loro operato. Reagisci sempre, in modo corretto come stai facendo, e non farti mandare in tilt dalla sciaquetta e dalla capa boriosa. Hai un contratto da libera professionista? Fallo rispettare e fatti rispettare. 

Avatar di ProtagonistaProtagonista alle 15:12 del 25-09-2019

Io fossi in te me ne sarei già andata, senza aspettare nulla e dando appena voce. Non è per dargliela vinta,ma reputo queste "guerrine" un po' dannose per tutti e di difficile soluzione. In altri termini, se anche venisse indetta una riunione apposta per parlare del tuo ruolo, se anche la mansione divenisse esatta, se anche lo stipendio arrivasse puntuale, comunque con i presupposti che ci sono non saresti soddisfatta: quando già si ha il direttore/direttrice contro,colleghi ostili,ecc anche un lavoro ben strutturato diventa nocivo. Se vuoi fermarti, ti hanno dato buone soluzioni i commenti precedenti,di parlarne con un sindacato,e di scrivere perché scripta manent. Ma se devo dire la mia in maniera obiettiva, anche trovando una giusta soluzione, saresti più contenta se trovassi..un altro lavoro! O meglio un altro ambiente lavorativo per il tuo lavoro. In bocca al lupo per tutto 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 16:09 del 25-09-2019

Quanta merda... Metti di mezzo i sindacati, se trovi quello competente gli faranno il culo a strisce. Intanto documenta tutti quello che puoi.

Avatar di XyzXyz alle 16:31 del 25-09-2019

Non lascio semplicemente perché è proprio quello che vogliono...indurmi a dare le dimissioni! È uno schifo e non sono tutelata da nessuno... In teoria il responsabile dovrebbe essere il primario del reparto, a lui ho già spiegato la situazione ma mi prende solo in giro dicendo che sistemerà la situazione e poi non fa nulla! Non risponde neanche al cellulare... Che schifo... 

Avatar di donatellaaadonatellaaa alle 16:45 del 25-09-2019

Guarda dritto avanti a te dottore
chiamami e richiamami è un onore
guarda bene avanti a te signore
chiamami soltanto MISS RETTORE!

Avatar di FingertipsFingertips alle 19:22 del 25-09-2019

Tranquillissima: esprimi gli stessi dubbi ad un sindacato di tua scelta, possibilmente chi ha una sezione per la tua categoria professionale. Avrai i consigli che ti servono. Alcune delle situazioni che hai descritto sono già perfettamente irregolari, tra l'altro non c'è bisogno di nessuna "riunione" per stabilire il tuo ruolo, e del contratto dovresti avere copia. Quindi vai pure decisa, anche se tra sei mesi non li vedi più. Telefona al sindacato e fatti dare il nome del funzionario con cui parli, lo citerai in caso di dubbi alla tua superiore, così magari le passa la voglia di fare la difficile.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 16:00 del 26-09-2019

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