Gio

19

Set

2019

Contraddittorio

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono stanco, vivo una vita senza senso. Sto finalmente per terminare questa stupida triennale, dopo aver rimandato per tantissimo tempo, ma nonostante il sollievo di riuscire a chiudere questo capitolo, mi sento insoddisfatto. Non riesco a smettere di confrontarmi con gli altri, è diventato un riflesso condizionato. È come se cercassi di compensare le mie insicurezze, ma anche di sentirmi vivo. Vedo tutti realizzarsi con risultati ambitissimi, e temo per il mio futuro, ma anche per la mia sanità mentale stessa. È un'esistenza piatta e mediocre la mia, cui mi ero rassegnato per pigrizia, ma adesso non ce la faccio più. Non ho mai ambito al successo, vorrei soltanto poter andare fiero di qualcosa, o essere capace in un ambito che mi dia autostima. Ho persone che mi amano e stimano, ma a me questo non basta. Sono io a non amare me stesso, probabilmente, ma soprattutto non ho trovato stimoli. Mi sento anche poco capace, sempre meno sveglio o persipace, o semplicemente meno preparato. È pazzesco non riuscire mai ad eccellere in niente, mi chiedo come diamine sia possibile,e giuro che il mio non è vittimismo. Quando ne parlo con qualcuno di caro, mi ripete che non mi conosco e che non mi rendo conto del mio potenziale. Io non penso che apprendere in fretta le cose e avere una buona memoria, riuscendo a preparare esami in una settimana--10 giorni massimo, sia chissà ché. So benissimo che molti non sanno farlo, ma conosco almeno altre 2 persone che ci riescono come me. Non mi soddisfa questa cosa, perché è una dote che ho sviluppato per compensare la mia pigrizia, che mi porta a ridurmi sempre all'ultimo prima di studiare. Studio in modo assurdo e massacrante, vivendo stati d'ansia allucinanti e arrivando agli esami come uno zombi soltanto perché non sono motivato. I risultati, con 2 eccezioni, sono stati sempre alti, ma quasi mai il massimo. Fra l' altro in questo modo i concetti li dimentico o rimuovo nell'arco di un mesetto, per cui mi resta ben poco di ciò che imparo. Per carità, non dico di essere una frana, ma comunque non sono appagato, e mi fanno Invidia tutti quelli realmente appassionati a ciò che studiano, che conoscono migliaia di nozioni e mi appaiono a dir poco eruditi. Io invece sono una capra, e francamente non so davvero cosa farci. I miei coetanei sono quasi tutti laureati alla magistrale, alcuni già lavorano, ma a me questo non genera la minima Invidia o pressione. Ciò che invece mi frustra è soltanto la paura di non valere abbastanza, specialmente quando vedo gente uscita dall'università, che mi sembra davvero preparata, con i 110 e i plauso della commissione che fioccano da tutte le parti. Gente che prendeva i 30 come se non ci fosse un domani. Pazzesco ai miei occhi. Mi metto sempre in discussione e a volte in competizione. Sono cose non esplicitate né dichiarate naturalmente, le tengo per me per la vergogna di provarle. Però so di sentire queste emozioni per esigenza fisiologica, è come se volessi spendermi e mettermi in gioco, ma, essendo pigro e vigliacco, mi arrendessi in partenza, mi scoraggiassi e romuginassi sopra. Sono contraddittorio, un maledetto idiota immaturo. Vi chiedo veramente scusa per questo papiro, ma avevo bisogno di esprimere questo flusso di coscienza. Vi leggo spesso e vi trovo estremamente intelligenti e maturi, il più delle volte almeno. Un abbraccio virtuale e grazie per avermi letto. 

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