Sab

07

Set

2019

La vita non è un equazione perfetta

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho scoperto che una persona, mediamente intelligente, sta facendo carriera, occupa un ottima posizione e sicuramente guadagna piu di me. Premesso che auguro a lui tutta la felicità di questo mondo, mi domando come una tale persona dotata sicuramente di grandissima caparbietà già alle superiori, ma dotata anche di un ingenuità unica e poca vivacità intellettiva, possa essere arrivata a ricoprire un tale ruolo. Voi direte: sei invidioso, ti rode, hai un opinione sbagliata, ecc ecc ecc. Io vi dico invece che, sicuramente non sono invidioso, sicuramente mi rode che io sto facendo sacrifici che solo DIO sa privandomi di tante cose per tirare in piedi un minimo di attività e che invece ci sono tipi cosi che non si sa come riescono ad arrivare li.... sicuramente NON mi sbaglio, perchè so riconoscere benissimo quando una persona vale, e dai tempi dell università ho tanti esempi a riguardo.  L'unica cosa che posso aggiungere è che nel mondo del lavoro chi ti assume non vuole mai assumere uno meglio di lui...un po per invidia, un po per evidente conflitto d'interesse. Quindi si tende ad assumere quelli piu facilmente gestibili. Sicuramente c entra anche la simpatia che uno suscita in entrata ? Non nego che questa notizia mi ha lasciato deluso e non tanto per il soggetto in questione che non mi faceva ne caldo ne freddo. Potrà sembrare una lagna questa, ma è la verità di un mondo sbagliato. Bisogna capire che bisogna premiare l'intelligenza prima del resto. Ma questo concetto è lontano anni luce da tutti gl'imbecilli presenti nel mondo del lavoro.

9 commenti

Un po' la penso come te

il mondo è ingiusto e spesso chi non merita ed è moscio ma arrogantello e leccapiedi ottiene e chi si comporta a modo e fa del suo meglio, si adatta e meriterebbe di andare avanti lo bloccano e gli tarpano le ali. Volevo dire peró che non parlerei solo di intelligenza ma al giorno d'oggi valorizzerei le capacità ma anche l'onestà, la buona educazione, il sorriso, la voglia di fare e di impegnarsi, e lascerei li quelli che sono sempre in competizione con tutti, bisogna saper collaborare senza questa voglia di sottomettere sempre tutti. Oggi sono poche le persone che lavorano bene e con passione. A loro io darei una chance, ecco. Che non siano capre ok, ma l'intelligenza da sola non basta! 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 00:28 del 08-09-2019

Se la cosa ti crea dei problemi... diventa quello che assume. 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 00:41 del 08-09-2019

Guarda io nella mia vita ho invidiato tanto le capacità altrui, ma alla fine ho capito quanto fosse normale e umano. Quasi tutti invidiano qualcosa, la maturità sta nel saperlo reprimere senza farlo pesare agli altri, e sforzarsi di essere felici per le loro soddisfazioni, senza sminuire loro, né se stessi. Chiunque nel leggere questo sfogo potrebbe biasimarti, ma io sinceramente credo sia talmente comune da non dover destare meraviglia. L'unica cosa che vorrei farti notare, però, è che hai una visione forse un po' idealizzata della vita. La meritocrazia è un concetto più soggettivo di quanto immagini, e di fatti tu stai misurando le capacità di questa persona basandoti su un tuo standard di potenziale, che tu hai la "presunzione" di intuire negli altri. Ci sono troppi parametri del tutto arbitrari che stai mettendo in gioco, la tua non può essere una valutazione obiettiva. Magari quel tizio le capacità le ha veramente, oppure in certi contesti vince di più un tipo come lui. Sono tutti aspetti che non ti è dato sapere con certezza, si tratta di ipotesi. Poi c'è da dire che l'invidia, o comunque questo tuo modo di interpretare le cose, deriva da un'insoddisfazione personale, della tua situazione lavorativa. Dovresti cercare di migliorarla, e se non puoi, evita di confrontarti con gli altri. La vita non è ingiusta, è solo variegata e non sempre coerente con la logica che crediamo sia sottesa alla vita stessa. Infatti, non esiste una vera e propria logica, esistono opportunità, ed esistono ruoli adatti o meno a ciascuno di noi. Se poi vuoi credere che si basi tutto solo sulle "capacità", minimizza la portata della cosa, e riveli insicurezza, fra le altre cose. Non necessariamente devi mettere in discussione le capacità altrui o le tue, solo perché agli altri le cose sembrano andare meglio...Ti ripeto, non esiste un filo logico, non esiste un'equità in senso assoluto, esistono solo le scelte che compiamo per noi stessi: scegli dunque di essere sereno e felice. Ti auguro il meglio.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 05:28 del 08-09-2019

Meritocrazia all’iitaliana, basta avere uno zio prete e diventi un fenomeno.

Avatar di MugugnoMugugno alle 05:46 del 08-09-2019

Mha' assumere degli stolti solo perché non ti facciano le scarpe e siano facilmente manipolabili è una strategia che può apparentemente pagare nel breve termine illudendoti di tutelarti, poi nel medio/lungo la paghi per esserti circondato di mammalukki. O poi magari è paraculato, e ciò conta in TUTTO il mondo, a maggior ragione nei paesi latini come in parte l'Italia

Avatar di AnonimoAnonimo alle 08:28 del 08-09-2019

E chi non ci ha lo zio prete è un disgraziato.

Io non lo tengo lo zio prete. 

Mannaggia non tengo mai niente. 

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comunque il titolo mi ha ricordato quella canzone dei Skiantos "Diventa Geometra"

La vita non è solo evasione / esiste anche il mattone / per ogni casa che non crolla / c'è un Geometra che non molla...

Avatar di OldJoeOldJoe alle 08:51 del 08-09-2019

Ricordo una puntata dei Simpson che mi colpì: un uomo molto intelligente, mi pare fosse un giornalista, fu ospite a casa di Homer, e impazzì, tipo crisi isteriche o giù di lì, nel non capacitarsi di come uno tipo Homer potesse lavorare in una centrale nucleare.

Ora,senza impazzire e venendo a noi (conosco molto bene questa sensazione,che non è assolutamente invidia, è un non capacitarsi e non trovare una spiegazione), hai dato una descrizione precisa di questo tuo "amico", mi sembra di vederlo: intelligenza nella norma,nessuna vivacità mentale, nessuna intuizione, qui e lì un tentativo di ironia e allegria che nel contesto lavorativo può avere anche un suo senso, per il resto serietà nel portamento,Costanza,dedizione, solidità (tutti i giorni sveglia alle 7, poi va al lavoro, pranzo, ecc ecc).

Una figura del genere è, di fatto, la figura giusta per ogni contesto sociale,umano e soprattutto lavorativo. Un senso c è, perché permette di mantenere in equilibrio sistemi che sarebbero altrimenti precari: tu lo immagini uno come Celentano, geniale e destabiilizzante, assunto da un azienda? O Benigni? Sono due esempi naturalmente, di estrema vivacità mentale, ma rende bene il contrasto e il gap tra L eccesso di personalità e i contesti strutturati. A grandi linee il mondo lavorativo tende a favorire la mediocrità (che è una parola orribile e che non mi piace, ma per rendere L idea), solo in un caso su mille si riesce a posizionare L intelligenza vera al posto giusto, ma è un puzzle di combinazione rara. I veri intelligenti dovrebbero sempre e unicamente avviare una libera professione, lasciando perdere aziende, concorsi,ecc ecc.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 10:37 del 08-09-2019

Un datore di lavoro non dovrebbe assumere il più intelligente, ma chi gli garantisce un miglior profitto.

Evidentemente lui ha fatto scelte più furbe delle tue.

E lo sfogo mi sembra proprio una lagna fatta e finita.

Il mondo, invece, è proprio un'equazione perfetta. Chi sa adattarsi, intelligente o meno, vince. Chi non si adatta soccombe. 

Avatar di LottascudoLottascudo alle 12:29 del 08-09-2019

Lo scopri adesso che il successo non è proporzionale all'intelligenza delle persone? Certe doti, addirittura, rappresentano un handicap. Conosco un uomo ricchissimo che è un perfetto imbecille a livello di sensibilità, empatia, intelligenza emotiva ... un uomo di una volgarità più unica che rara, che non ha mai aperto un libro, dagli orizzonti limitati come nessun altro ... ma abilissimo negli affari e "inspiegabilmente" simpatico nel giudizio della gente, perché é molto estroverso e ha una grande carica di vitalità. Concentrati su te stesso e se le regole del gioco sono truccate regolati di conseguenza.

Avatar di FingertipsFingertips alle 13:33 del 08-09-2019

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