Ven

06

Set

2019

Depressione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho sofferto di depressione per anni, dalla fine del liceo ai 24- 25 anni circa. Nel mio caso fu una ragione stupida a mandare in tilt il mio cervello, cioè l'università. Sono sempre stato troppo svogliato per studiare, e per indolenza mi sono sempre arretrato il lavoro da svolgere. Poi lo recuperavo gli ultimi giorni prima dell'esame e mi andava pure bene. Certo, in quei giorni era un inferno, mi barricavo in casa e facevo sessioni di studio da 13 ore al giorno senza sosta, fumando come un turco e preparando macchinette di caffè a raffica per tenermi sveglio. Ma non è questo il punto. Il punto è che nonostante tutto, avevo delle capacità che non volevo sprecare, e poi ero troppo orgoglioso e insicuro per abbandonare gli studi. Lasciare tutto mi avrebbe devastato. Tuttavia, diventò anche una trappola, e ovviamente ne risentivo. Ho sempre studiato poco, ma quando lo facevo mi piaceva ciò che studiavo, mi appagava, in qualche modo...Ma tutto cambiava in peggio quando mi confrontavo coi miei coetanei o persone più giovani...Mi sentivo inferiore, incapace, invidioso e frustrato. Per tanti anni mi sono bloccato su quei pensieri e non riuscivo ad uscirne. Ero schiavo di quella situazione, e quando uscivo con amici e ragazza, ero sempre triste, abbattuto, facevo pensieri negativi di continuo e rovinavo l'umore a tutti. Parlavo sempre dei miei problemi ed ero incapace di pensare ad altro o ad altri. Purtroppo entrai in una spirale di depressione, e quando andai da psicologo, e psichiatra successivamente, entrambi mi diagnosticarono "tono dell'umore depresso" e "disturbo ossessivo". Ci ho impiegato un casino di tempo per stare meglio, ma nel frattempo vedevo una realtà distorta, quando ero in compagnia di altri ero estremamente suscettibile e permaloso. Avrei dovuto abbandonare gli studi per uscire da quel casino, ma sarei sprofondato ancora di più. Non ero forte abbastanza. Oggi mi dispiace solo del male che mi sono fatto, e delle figure di m**** che ho fatto con le persone che frequentavo. Mi sentivo preso in giro e umiliato, e in parte era vero, probabilmente gli altri mi presero di mira proprio perché ero strano, ma non sapevano che alle spalle ci fosse una effettiva problematica, perché non volli dirglielo. A distanza di anni ancora mi vengono in mente i brutti momenti che ho passato, e i ricordi sono più vividi per quanto riguarda le brutte figure, gli sbalzi d'umore, ecc. Non stavo bene e vorrei perdonare me stesso. A volte per strada ho paura di rincontrare le persone che frequentavo, proprio perché so che opinione si erano fatti di me e mi vergogno di come ero. Sono persone da cui ho dovuto distaccati per forza, per paura di soffrire ancora. Ho perso un gruppo di amici e chiusop più di una relazione per questa problematica. Non ero in grado, mi sentivo solo e sto male quando penso che nessuno lo ha capito. Ero chiuso nei miei pensieri, non vedevo via d'uscita e mi sono disperato tante, tantissime volte. Vivevo picchi d'ansia ogni giorno e ogni parola altrui, anche innocente, diventava motivo di autobiasimo, di giudizio severo su di me. Non so perché abbia voluto scrivere tutto questo, ma anche se si tratta di un m'ero sfogo, sapere che qualcuno sia a conoscenza di questo "segreto"i fa sentire meno solo. Mi scuso per la lunghezza, ho scritto tutto d'istinto. 

1 commento

Ma adesso ne sei uscito? Stai bene? Hai preso in mano la tua vita? Senti di esserti indirizzato sulla strada giusta? E soprattutto...quanto tempo è passato dai tuoi 24 25 anni?

Avatar di AnonimoAnonimo alle 08:48 del 06-09-2019

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