Dom
18
Ago
2019
Senza Titolo
Vivo da moltissimi anni a Mestre e non posso che confermare alcune delle note negative già espresse e motivate. Ma non tutte.
Io ho seguito quello che poi sarebbe diventato mio marito. È vero, avere famiglia e figli aiuta moltissimo. Assolutamente. Ma non a integrarsi, rifiuto categoricamente questo termine. Ad INSERIRSI piuttosto come accade ovunque, con tutte le difficoltà del caso. Io però non ho incontrato la montagna di falsità, ipocrisia e pregiudizio di cui ho letto nei commenti. Piuttosto molta riservatezza, che certo all’inizio ho scambiato per freddezza assoluta.
E’ vero, esiste il pregiudizio contro certi meridionali e questo è testimoniato e confermato dalla storia, non è campato in aria. Ma non è il caso di fare una dissertazione in questa sede. Diciamo che siamo un paese ridicolmente provinciale e diviso da nord a sud, isole comprese, tutti contro tutti. Ciò ci rende una barzelletta agli occhi di altri paesi “ evoluti”, dunque attaccabilissimi da mille punti di vista , ma soprassediamo.
Nel mio caso, il lavoro lo avrei avuto ovunque ed ho scelto invece di seguire il cuore. Il che è stato molto peggio....Ho sofferto tantissimo per il clima, per la “diversità “ del mare ( Jesolo, beh lasciamo perdere....), per il cibo che non trovavo ( e non trovo...) buono come “ il mio” ( niente cannoli, granite, arancini, niente di niente......), ma solo in ultima analisi per la freddezza delle persone. Che non è dettata da pregiudizio ma molto spesso proprio da un carattere forgiato da altra latitudine e longitudine. Al sud tanta allegria e battute colte al volo, manate sulle spalle, innegabile questo... ma quanta finta solidarietà!!!!! E quanta cacca lasciata sui marciapiedi ( ho un cane e lo so benissimo.......) e disordine ( io purtroppo detesto le macchine in doppia fila, cosa ci posso fare)
Invece qui le amicizie nel tempo me le sono fatte, con più fatica ma sono solidissime. Poche ma buone. Conta la qualità. Del numero di persone che mi saluta in massa per strada,invece, non me ne faccio nulla, che poi anche qui ne conosco tantissime ormai...La maggior fatica semmai io la imputo all’età che è differente, va considerato che non si possono stringere legami come ai tempi della scuola!!! Nessuno di noi è lo stesso di quando aveva 20 anni, siamo seri! Se restiamo eterni Peter Pan è tutto molto più complicato!
Nei primi tempi tante volte avrei voluto scappare, vivevo con la domanda di trasferimento in mano, ma mi sarei “ricollocata” nel punto esatto di quando ero andata via?? E se mi fossi trovata peggio?? Allora ogni volta che ho potuto ( ...e che posso) sono andata via per ossigenarmi, ma per poi tornare sempre. Mio marito che ha studiato qui e vive da molti più anni, mi ha sempre spiegato che la differenza vera la fa vivere nei paesini all’interno ( nei quali comunque ho insegnato e non vivrei MAI, ma professionialmente mi sono trovata benissimo con tutti, alunni, genitori e colleghi e ) o in città o zone più vicine al mare.
E allora Mestre, che è un NON LUOGO, è il posto migliore in cui vivere, un vero melting pot, centrale e funzionalissimo. Ci sono mille incroci e “ razze”, Venezia poi è unica e ci arrivi in sei minuti, come essere a Milano, Londra o New York per il respiro internazionale.
Adesso mi definisco” nè del sud nè del nord”!! L’obiettività, lo confesso, mi è stata data anche dai figli nati e cresciuti qui, che rappresentano il meglio della sintesi geografica, e che vengono felicissimi al mare a Messina ( e vai di granite, arancini, cannoli a morire!) ma poi ad un certo punto vogliono tornare a studiare e vivere “ giù al nord”. Degli adorabili” polenteroni “😍😍😍
2 commenti
Questo sfogo trasuda dolcezza, grazie, mi hai regalato un sorriso con la tua prospettiva sulle cose :)
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Sono del nord e odio la freddezza di quelli del nord.