Gio
08
Ago
2019
Senza Titolo
Sono pansessuale e nella mia vita ho scopato solo con ragazze.
Ho voglia di cazzo.
80 commenti
Aspetta, pansessuale?
Sono quelli che scopano con tutti?
Allora si chiamano bisessuale Ciccio o ciccia mia. Usare una parola più fancy non cambia il contenuto.
I sessi, fino a prova BIOLOGICA contraria, sono solo due.
Poi figurati, scopati chi vuoi, ma non fare il figo usando una parolina nuova e tanto New Age. Uuuuh come siamo moderni.
pan è greco e sta per tutto.
new age una sega.
ma almeno guglate un pokino.
pansessuale è un termine più carino di bi.
mai sentito parlare di panismo, La pioggia nel pineto, D'Annunzio?
che ignoranza figio mio.
anzi, figlio mio NO.
E come non ricordare il Dio Pan ,un satiro Birichino.
Oldjoe
Scopare tutti=scopare sia uomini che donne=bisessualità.
I sessi sono DUE
Ho imparato un termine nuovo. Quindi tutti i generi comprende anche animali pesci insetti crostacei etc? Vorrei vederli farselo dare da un cactus o una sveltina con un riccio di mare, o perché no un weekend di sesso con un istrice! Sai che godute!
Pansessuale ? Potresti provare con le trans.
Raga ma quanto siete ignoranti? Pansessuale significa che una persona può provare attrazione fisica per uomini, donne, non binario, trans ecc. In pratica per tutti
Esatto. Per questo gli ho consigliato le trans: se ha voglia di cazzo potrebbe essere l'ideale.
Madonnaaaa
Capitelo.
Ci sono DUE SESSI.
poi definisciti trans o come cazzo vuoi ma non cambia nulla a riguardo del sesso biologico.
Perciò anche se uno si definisce pansessuale e si vuole ciulare un travestito, comunque è bisessuale perché il trans in questione è nato o maschio o femmina.
Il sesso e l'orientamento sessuale non sono la stessa cosa ma la definizione di base è quella BIOLOGICA.
Ognuno faccia quello che vuole nel rispetto di se stesso e degli altri ma non fingiamo che la scienza non esista solo perché ci rode ammettere che il terzo, quarto, quinto, sessantesimo sesso non esiste in natura.
Ma in realtà pansessuale e bisessuale sono due cose diverse, perchè il termine Pansessuale indica, come fa il termine bisex, un'attrazione verso entrambi i sessi però comprende anche la "categoria" dei transessuali, in più è una "categoria" che si appoggia in maniera particolare alle sensazioni che le persone creno nel soggetto e alla sua vita psichica. Perciò informatevi geniacci che commentate.
Trans operati o meno? Ex maschi o ex femmine?
Perché io credo che se vuole un cazzo genuino e che funzioni a dovere deve buttarsi sui gay attivi se lo sfogante è maschio e sui maschi etero se è femmina.
Bah, che due coglioni. Ma non abbiamo già abbastanza problemi senza andare a crearcene di così assurdi? Maronna mia...
A sto punto io dichiaro che amo i PANBRIOCHE ecco, l'ho detto! Più outing di così!
Ma allora... Il pan-ettone?
🤣 ahahaha...allora io sono per il Pan Doro
Gagenore in questo caso il pan-tettone ahahah
A me il panforte, per ovvi motivi.
il pan di stelle
e poi se uno si vuole trombare una pianta o una siepe?
oppure fa un buco in terra come Olmo Dalcò?
O un manichino, come quel personaggio di Buk.
Pandoro in effetti (benché lo detesti come dolce) ha un nome bello, tutto d'oro...
Pan-tettone è orribile mi viene in mente artemide efesia, che tutto è tranne che sensualet.
Ha ragione l'anonimo. Seppur un transessuale è un transessuale, il suo sesso biologico e genetico è uno solo e i sessi in generale sono due.
Paradossalmente, se un uomo si mette con una transessuale donna che prima era uomo, allora diventano una coppia omosessuale, perché i sessi che si incontrano sono entrambi maschili.
Ci scuserete se la biologia, la genetica e il lessico dicono così.
Il genere è un'altra cosa. Ed essendo materia culturale e socialogica è anche opinabile e non necessariamente vera.
Termini come pansessuale, queer, non binarismo ecc sono tutti termini inconsistenti che non dovrebbero nemmeno esistere, dato che non designano niente che esista.
I generi, come i sessi, sono due. Due e basta. Se uno on si sente né uomo né donna non toglie il binarismo dei generi. Perché culturalmente e sociologicamente la nostra società è permeata dal binarismo da quando è nata. Questo spiega anche il binarismo dei generi nel lessico.
Tuttalpiù si potrebbe applicare la logica fuzzy anche al binarismo dei generi, ma i generi rimangono comunque due.
Toh 0=uomo
1=donna
a metà c'è il neutro e così via.
queer sta per strano, mi risulta un'etichetta che davano a certi film, con tematiche gay incluse.
pan ho già detto cosa significa, e siccome esiste il concetto di panismo non vedo perché chi si sente pansessuale debba dichiararsi bisex.
ho già fatto l'esempio delle piante. paradossalmente, o raramente, qualcuno può copulare con una rosa, o con altro tipo di vegetale.
ecco che la bisessualità è superata.
nel mondo vegetale ci sono ermafroditi e altre cose più complicate, come quell'erba di Amsterdam che si femminizza e poi ci vengono degli spinelloni roba.
non vedo perché chi si sente pansessuale debba dichiararsi bisex
sarete voi a tradurre pan per bi.
mica potete rompere le palle fino a questo punto.
Quanto bisogno di ordine (?) in certi commenti. Se una persona si sente donna cosa è ?
Pansessuale ha un significato che è inerente solo alla sfera sessuale umana e basta. Qualsiasi disionario dirà lo stesso.
Il discorso con le piante non c'entra.
Se uno fa sesso con uns pianta, deve cercare aiuto.
In particolare pansessuale fa riferimento al genere della persona. Essendo i generi due...
Se una persona si sente donna, o è già femmina e donna, oppure è una donna transgender, a patto che le sia riconosciuta la disforia di genere
Transgender perché transita da un genere all'altro, dal maschile (che se maschio, dovrebbe socialmente e culturalmente appartenergli) a uno femminile.
Lottascudo for president
Vedete? Non ci voleva tanto a capire il concetto.
va buò. lo ripeto.
il termine pansessuale è incontestabile.
se a te non piace sono problemi tuoi.
A me fa ridere che la realtà psicologica sia considerata meno "reale" di quella fisica, quando è quella che determina gusti e comportamenti non solo sessuali. Ovvio che essere pansessuali sia qualcosa di diverso dal essere bisessuali; in ogni caso si tratta di etichette. La realtà è infinitamente più complessa. Il pensiero e il linguaggio si servono di concetti per portare un po' di ordine e orientarsi in questo caos, ma sono comunque mezzi limitati.
In ogni caso, biologia e psicologia non operano a tentoni, tutto ha un senso.
La donna tiene e dovrebbe tenere comportamenti femminili per una ragione: il rapporto con la prole.
L'uomo tiene e dovrebbe tenere comportamenti maschili per l'altra ragione: la difesa della prole e della compagna, quindi del nido.
Questa è etologia spicciola.
E chi lo ha stabilito ? Avere figli è un obbligo ? Esiste la specie ma esistono anche gli individui.
No, sono i concetti che si servono del linguaggio per essere bene orientati.
È il linguaggio che da ordine ai concetti, non viceversa.
Per altro, la psicologia è considerata meno reale rispetto ad altre discipline perché non è ancora quantificabile.
Quando sarà quantificabile (e lo sarà, dato che la psicologia risponde alla biologia) allora avrà più credito.
Esisterà l'individuo fino a che vuoi, ma la realtà biologica è una.
Se uno non procrea, ha biologicamente fallito.
L'individuo è concetto umanistico, qui stiamo parlando di mera scienza e materialità.
Ai concetti non corrisponde niente di tangibile. Sono astrazioni della nostra mente.
Il termine pansessuale è contestabile perché anche la psicologia, su cui si dono basati per coniare il termine è contestabile.
Se uno non procrea ha biologicamente fallito ... questa mi mancava. L'individuo un concetto umanistico ? L'individuo è l'unica realtà tangibile.
Ai concetti risponde tutto ciò di tangibile dal concetto stesso.
Il tavolo è la risposta tangibile al concetto di tavolo. E il linguaggio ci serve per deconcettuslizzarlo.
Ce lo dice la semiotica, con i concetti di significato, significante e referente.
Senti la realtà è questa. Per quanto ne sappiamo conta solo la realtà fisica.
Se a te piace vivere nel mondo delle fate e degli spiriti è un oroblema tuo.
Non esiste un concetto che riassuma in sé le caratteristiche di tutti gli individui ricompresi nel concetto stesso. E' utile, non possiamo farne a meno, ma è un mezzo che ha dei limiti e se ce ne scordiamo andiamo incontro a grossi guai.
Mondo delle fate ? Mi sa che ci vivi tu. Fatti una full immersion nel mondo reale, che è fatto di individui.
D'altronde non mi stupisco che la letteratura propriamente detta abbia più successo della letteratura scientifica. Intanto la senconda non è per tutti, in secondo luogo ti sbatte in faccia la realtà senza tanti complimenti, con frasi brevi, concise e lapidarie che non tutti sono disposti ad accettare.
Ma poi chi se ne frega dei concetti e soprattutto del commento dei concetti universali?
Tu avevi detto che il linguaggio si serve dei concetti, ma è sbagliato perché il concetto viene prima del linguaggio e io ti ho corretto.
Poi hai detto che ai concetti non risponde nulla di tangibile e ti ho corretto pure lì.
Ora mi scrivi di concetti che riassumono che riassumono gli individui. Ma che c'entra.
Ma guarda che il punto non è quello. La filosofia moderna ha visto il trionfo dei nominalisti sui realisti e questo ha portato benefici anche alle scienze. Poi, ripeto, se sei convinto che la realtà psicologica sia meno reale di quella cosiddetta fisica, ti conviene confrontarti con queste situazioni, conoscere le persone. Cambierebbe questo modo così rigido di vedere le cose.
Vabbeh; se ritieni di avermi corretto e io ritengo di avere corretto te abbiamo un problema di comunicazione. Ti ripeto che il punto non è questo. Tu hai una visione dicotomica scienze/ umanisti: non funziona più così.
Il modo rigido di vedere le cose è l'unico valido nel nostro universo.
Anche la pdicologia è rigida, perché risponde a biologia che è rigida.
Ad oggi, purtroppo, non è ancora possibile "irrigidire" e quantificare la psicologia.
Ma tutto nel nostro universo è materia, pure la psicologia.
E pensa un po', anche l'energia.
E tutto risponde a cause e ad effetti.
Ma ringraziamo il cielo che non si può "irrigidire" la psicologia ! Il modo rigido di vedere le cose è l'unico valido ? Scusa, per curisoità, sei venuto dall'800 con la macchina del tempo ?
L'umanesimo è la più grande tragedia che sia capitata nella storia dell'umanità.
Ha propagato l'idea che il sentire sia meglio dell'essere. Non conta ciò che sono, ma come mi sento. Per questo ha avuto una risonanza importante. Perché piaceva e piace alla gente.
No, ma fortunatamente ho il buonsenso dalla mia.
Buonsenso che mi porta a dire che se tutto è materia, allora pure la psicologia lo è, pertanto è quantificabile (ma non ancora quantificata), quindi rigida.
Di fronte all'Umanesimo che è una tragedia interrompo il discorso. Non perché non mi interessi, ma perché siamo troppo agli antipodi e ci sono barriere che ci impediscono di capirci. Non siamo automi e nemmeno robot e quanto al concetto di causa-effetto è entrato in crisi da almeno un secolo (basta leggersi Russell per rendersne conto). Ci sono persone che hanno un disperato bisogno di semplificare la realtà; io la amo per la sua complessità. ...Due secoli fa ti saresti trovato bene: sei stato sfortunato nelle tempistica.
Lottascudo troppo semplice rifarsi alla scienza quando non la conosci nemmeno approfonditamente. Lo sai che esistono gli ermafroditi? È biologia, sono sia maschio che femmina. Lo sai che esistono persone il cui sesso genitale non corrisponde a quello gonadico? È biologia. Lo sai che alcune persone pur avendo gli organi genitali maschili non possono produrre testosterone e quindi non svilupperanno i caratteri maschili sia fisici che comportamentali? Se proprio la vogliamo mettere sul piano biologico esso è molto più complesso di come la fai tu, tanto complesso che potremmo dire che ogni individuo è unico. Se vuoi generalizzare perchè ti riesce semplice fa pure ma non credere che il mondo naturale sia ordinato come tu l'hai fatto nella tua testa con la logica.
Per quanto riguarda il significato di pansessuale va ben oltre l'idea di accoppiamento che i vostri cervellini possono concepire. Indica una condizione d'animo nella sessualità. Rifacenomi alla biologia posso dirti che un individuo è fatto anche di neuroni che creano una coscienza ed emozioni quindi definire il proprio gusto sessuale riferendosi anche allo stato di questa coscienza non è affatto antibiologico. È semplicemente una visione diversa da chi vede il sesso solo come accoppiamento tra due individui, e quanto siete tristi.
Se pensi che non siamo robot e macchine probabilmente è perché hai le tue ragioni. Purtroppo o per fortuna lo siamo, certo senza ammassi ferraglia. Ma siamo esattamente macchine biologiche e abbiamo un nostro funzionamento, sulla base di cause ed effetti.
Cause ed effetti che hanno il loro valore sia sull'infinitamente grande che all'Interno della meccanica quantistica, seppur in maniera più complessa. Meccanica quantistica che poi, leggendola e capendola, non è nulla di astrale.
Può dirlo anche il padre eterno che il sistema causa ed effetto è in crisi, ma non lo è e continua a dominare il sistema in cui siamo inseriti e lo farà fino a che esisterà.
Causa ed effetto = se... allora...
La quantità di se e di allora non cambia la sostanza e non lo fa entrare in crisi. È un modello semplice che si adatta a ogni sistema ed è proprio ciò che accade.
Anonimo, lo sai che tutto ciò che hai elencato sono patologie? Sono malattie che ad oggi non è possibile curare,ma si possono arginare.
Inoltre i neuroni non creano la coscienza (concetto non scientifico) e tanto meno le emozioni, che sono create da altri elementi.
Inoltre la dicitura "gusti sessuali" è sbagliata perché non sono gusti.
Che palle quelli che vogliono sbugiardarti e fanno una figura barbina.
LS, non voglio insistere ma proponi un modello che è entrato in crisi alla fine dell'Ottocento. Hai presente Emile Boutroux ? Passando da un livello all'altro e aumentando la complessità, le regole cambiano e diventano più fluide. Hai un modo di ragionare molto dogmatico, ad es: che esista solo la materia è una petizione di principio (non è questo il problema; è per fare un esempio). Io sono il primo a dire che siamo molto "condizionati", ma il cervello di un uomo non funziona come un computer.
Anche la "condizione d'animo" e ascientifica.
Che vi piaccia o no il significato certo della vita è biologico e procreativo. Tutto il resto sono porcate esoteriche e umanistiche, che hanno a che fare con fantasia e intrattenimento.
Se ci sono altri significati alla vita non lo so e sicuramente non sono certi (come l'unico biologico), ognuno gli dia quello che vuole.
Ma la verità è che se una vita biologica non fa il suo dovere biologico (conserva la specie procreando) allora ha biologicamente fallito.
Se non capite questo o siete stupidi o non sapete leggere.
Dopo questo post alzo le braccia. E' venuto fuori il fanatico, come avevo previsto.
In pratica sei un normalissimo cis che adesso desidera un'esperienza omosessuale. Benissimo, ma mi sa che non è il sito giusto per cuccare.
Sì, l'ho presente e dice quello che dico io in maniera diversa. Aumentando la complessità, aumenta la fluidità perché i fattori in entrata aumentano. Pertanto aumentano anche i fattori in uscita.
Io posso scriverr un software in modo molto conciso, ma posso scriverlo anche soltanto usando una sintassi di if e else.
Il cervello di un umano non funziona come un computer perché perché un computer ha un funzionamento più semplice di quello di un cervello umano.
Un computer ha molti meno if... else... di un cervello umano, ma sempre di if... else... si tratta.
Quando una persona subisce un abuso, si hanno dei risvolti a livelli biochimici. Sono quei risvolti che ne determinano altri a livello psicologico.
La psicologia e l'umanesimo sono materia e sono quantificabili, Sono modellizzabili.
La medicina. Un farmaco può avere effetti collaterali su di me e non su fi te. Perché anche qui ci sono if... else... in ballo, ma sono troppi da deferminare.
Noi siamo esattamente macchine biologiche.
Il modo di ragionare dogmatico appartiene a chi non comprende la realtà e a chi non di basa su prove scientifiche. Io mi baso su prove scientifiche assolutamente falsificabili.
Dopo quello che hai scritto alle 11,43 ho sentito puzza di carne bruciata. Rispondo solo sul cervello umano, perché certi discorsi denotano, se non ottusità, almeno un gran bisogno di banalizzare la realtà. Tu riduci la sofferenza psichica a reazioni biochimiche... ti sei mai chiesto PERCHE' avvengano certe reazioni ? Cos'è che reagisce e per quale motivo ? Fra un cervello umano e un computer non c'è soltanto una differenza quantitativa ma qualitatativa. Sono cose completamente diverse che funzionano in modo diverso. E questo non ha nulla a che vedere col problema dei condizionamenti.
Boutroux secondo me l'hai letto un po' di fretta.
Sono patologie perchè tu (ovvero l'uomo) le definisce come tali. In natura sono semplicemente delle varianti al modello di base. La natura non è perfetta, è estremamente imperfetta grazie a Dio. Non siamo macchine altrimenti saremmo perfetti e immortali e invece siamo pieni di limiti. Ogni organismo umano ha delle variabili proprie e caratteri unici scritti nel DNA che ti piaccia o no.
Ma come fai a dire che non esistono emozioni o stati d'animo o coscienza?? Ti posso assicurare, avendo studiato il sistema nervoso, che ci sono aree del cervello adibite a questo. Allora i farmaci per curare la depressione e le altre patologie psichiatriche a cosa servono? Su cosa agiscono?? Mi dispiace ma sei ignorante in materia
Bello mio che tu abbia la tua visione del mondo va bene, ma che tu voglia imporla come verità universale mi sembra alquanto ridicolo in quanto conosci solo genericamente quello di cui tu parli. La realtà logica di cui tu parli è pura invenzione del uomo per semplificare le cose, la natura è imperfetta, caotica, piena di variabilità. In quanto uomo hai bisogno di sicurezze, è un bisogno evolutivo,rifugiati pure in questo
Veramente interessante... È una di quelle pochissime volte che non so da quale parte schierarmi...
Io non riduco niente a niente. La psichicità di ognuno è data da reazioni biochimiche ed elettriche.
In ogni caso io non ho offeso nessuno, vorrei lo stesso trattamento. Non sono né ottuso né stupido, anzi analizzo la realtà in termini semplici perché semplice è. Perché come si sa ogni effetto ha la sua e le sue cause.
In ogni caso è almeno tre volte che alzi le mani paventando di non rispondermi, ma continui. Questa volta sottintendendo la mia ottusità. Cosa che comunque non ti darà ragione.
Puoi sentire puzza di carne bruciata fino a che vuoi, ma i miei discorsi non li hai ancora presi in esame, né discussi, né smontati.
A partira da significato della vita.
Strano, a me pare che sia stato tu a alzare i toni. Ma cosa vuoi che dica se spacci per verità assolute convinzioni di due secoli fa ? Qualsiasi scienziato (nota bene: scienziato) ti direbbe che la tua visione del mondo è entrata in crisi dalla fine dell'800. Se ti piace e ti tranquillizza sei libero di restarci, ma evita certe affermazioni che sono - quelle sì -offensive. Ogni individuo cerca il senso della vita dove vuole e ogni percorso deve esere rispettato. E' proprio questo che ci ha fatto fare un salto rispetto alle altre specie.
È interessantissimo
Senti, in questi post non ho mai discusso sul senso della vita generico, ma su quello biologico. E per farlo capire ho anche utiluzzati aggettivi e avverbi adatti. Il fine e il significato biologico di ogni forma di vita sulla e Terra è uno e uno solo. Se vi sta bene è così se no è così li stesso. E fino a prova contraria certs noi siamo solo materia e biologia e ad oggi prove contrarie certe non ci stanno.
Probabilmente conosciamo e ci rifacciamo a scienziati diversi. Ma com'è giusto che sia uno tira l'acqua al suo mulino come può.
Appunto. Perché poi, gira e rigira, tutto si riduce al fatto che dobbiamo fare figli ... Io rivendico il diritto, per me e per gli altri, di sbattersene i coglioni del "senso biologico" (scusa l'espressione : è per rendere l'idea). Mi atterrisce l'idea che il "senso" sia stabilito dagli altri o da un'autorità politica/religiosa: ci siamo già passati e gradirei che non ci tornassimo.
Anonimo. Ogni farmaco opera a livello chimico e/o biochimico. Pertanto funzionano cosi anche quello per condizioni umorali e psichiatriche.
Perché mente, emozioni, e stati d'animo non sono altro che condizioni chimiche e biochimiche. Pertanto materia.
Inoltre quelle condizioni patologiche di cui psrlavamo prima sono malattie e patologia, non mutazioni sane. Proprio perché wueste mutazioni non permettono la procreazione.
E mi fai ridere tu che vieni a dire a me che sono ignorante in materia.
Adoro quando si accendono questi dibattiti
*grabs popcorn*
Comunque state dicendo entrambi cose, a mio parere, giuste. Non saprei chi quotare
Certo è che rimanere troppo "bloccati" in ciò che fin ora è stato dimostrato scientificamente è un po' limitante, secondo me. Bisogna comunque mantenere la mente aperta e valutare la realtà secondo altri punti di vista inesplorati, pur non potendone essere certi. Non si può arrivare a nuove conclusioni all'infinito senza uscire dagli schemi, usando sempre gli stessi, che potrebbero non essere più applicabili a tutti i livelli della realtà.
Adesso che ho scritto il mio commento inutile della giornata, torno nella mia caverna.
Peace ❤️
A questo punto, tra chi non capisce ciò che legge (ed è pure semplice eh) e chi se intromette in un discorso dicendo agli altri che sono impreparati, io alzo alzo bandiera bianca e me ne vado.
Mi rincuora avere la certezza che chi leggerà questa discussione avrà abbastanza sale in zucca da stabilire che la ragione sta dalla mia parte, sia per la linearità del discorso che della certezza dei contenuti. Perché so che i commentatori qui sono intelligenti.
Quello che ho scritto è chiaro e inattaccabile su ogni fronte e non lascia spazio a interpretazioni.
È un discorso così ovvio che mi stupisce che qualcuno sia contrario.
Postilla: che uno si voglia ritirare dal significato biologico della vita, lo faccia. Il significato biologico della vita quello resta.
Come dovevasi dimostrare.
Non si può dare ragione a nessuno perché sono due visioni completamente differenti ma complementari.
Lottascudo il fatto che le emozioni derivino da un rilascio di neurotrasmettitori e quindi da una realtà biochimica non le rende meno vere anzi ne aumenta la credbilità. Ma hai idea di quanto sia importante a livello evolutivo provare "paura", "gratificazione", "motivazione" o quanto altro? Significava tanto per la sopravvivenza, il negare che queste emozioni esistano effettivamente è impossile per uno studioso che conosce quello di cui si parla.
Che tu mi voglia dire che siano patologie perchè inficiano la capacità di avere figli è legata alla tua visione del mondo secondo cui appunto il fine ultimo dell'uomo è avere prole. Dal canto mio trovo assurdo non vedere come l'evoluzione abbia dato vita a così tanti altri aspetti della mente umana( sempre creati da quei contatti sinaptici di cui dicevamo) che sarebbe riduttivo ridurre il comportamento umano a questo. Se fosse realmente così non esisterebbero tante realtà che rispondo ad altre esigenze umane che si sono create e trovano riscontro in aree del cervello. Evoluzione significa anche questo. Dal canto mio vedo io cervello come un grattacielo che aumenta i suoi piani con l'evoluzione. Le fondamenta possono essere ciò che dici tu ma dopo c'è ben altro.
sempre lo stesso anonimo
ArteMycia che caverna intendi? (i)
Hyper 🐷
Ecco si... Come dimostrare se il sole sia piu caldo o piu luminoso...
Ragazzi non vorrei interferire nell'idillio ma c'è anche gente che queste cose le studia e ci guadagna la pagnotta. Spero che conosciate la materia e quindi sappiate riconoscere da soli la fuffa tuttologica dalle affermazioni circostanziate, più o meno scientificamente condivise. A leggere lottascudo sembra di sentire un protomaterialismo eliminativista alla De Sade, che faceva già ridere a Popper. I fenomeni della coscienza e della percezione del corpo sono studiati da decenni, se ne occupano neuroscienze, medicina e biologia in modo perfettamente empirico e documentato. I fenomeni emergenti del comportamento e della coscienza non sono affatto astratti da una presunta questione del "corpo", sono al contrario frutto di una grande complessità di interazioni perfettamente logiche. Inutile semplificare ciò che piaccia o meno è semplicemente complicato, sarebbe una mistificazione. Comunque, anche se mi sembra già un po' comico entrare in questo campo sotto un post di sfoghiamoci, lungi da me impedire di esprimere qualunque opinione di fianco a un nickname, basta solo assumersene poi la responsabilità. In fin dei conti il mio è solo un consiglio.
Anonimo 12,51: mi pare un punto di vista equilibrato. Aggiungo solo che l'evoluzione porta a una sempre maggiore differenziazione fra individui e (se si capisce cosa voglio dire) al prevalere delle ragioni dell'individuo su quelle della specie. E' un bene ? E' un male ? Dipende da come la si guarda: per me è un fatto positivo, ma so che non tutti sarebbero d'accordo. Noi non ci accoppiamo più soltanto per riprodurci: esiste una cosa che si chiama "fare l'amore" e che è molto diversa dal fare sesso e/o procreare. Nei casi più fortunati coinvolge l'individuo nella sua interezza.
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Io invece sono briochesessuale
Ho una voglia matta di brioche alla crema...
Con cappuccio grazie!