Ven
02
Ago
2019
Tu dimmi quando..esa
Quando vi siete accorti di non poter cambiare il mondo?
Quando vi siete resi conto di essere impotenti( non mi riferisco a quella sessuale) in questa vita.?
Noi siamo limitati, alla fine è il destino che ci porta sempre nella direzione che sceglie per noi.
Una ragazza mi confidò che lei si era resa conto di non essere nulla, di non poter vincere contro il destino e si era resa conto di essere impotente quando suo padre ebbe un infarto e vederlo chiudere in quella bara le fece realizzare, a soli 17 anni che non puoi cambiare il mondo ma è il mondo a cambiare te.
Pensate che il destino sia già scritto?
Trovo inquietante pensare che il giorno della morte possa essere uno qualsiasi , di un qualsiasi anno.
Magari l’ anno prima quello stesso giorno di rivela il giorno più bello della tua vita e poi l’anno dopo nello stesso giorno non ci sei più.
11 commenti
ciao
penso che Setanta dica cose giustissime!
Prova ad immaginare la macchina/computer più sofisticato al mondo, prova a pensare al valore che potrebbe avere una cosa del genere. immenso no? forse nemmeno quantificabile perchè forse un solo prototipo. Bene ora paragona, sempre con la mente la ipotetica tecnologia di questa macchina alla tecnologia del tuo corpo. Beh ad oggi la nostra tecnologia può essere paragonata forse ad un millesimo di quella di un corpo umano. Quindi tu che hai un copro umano, io che scrivo e altri che leggono che valore hanno in mano? che cosa gli è stato "regalato" alla nascita? qualcosa di assolutamente non quantificabile per il grande valore che ha. Chi sei? siamo davvero dei prescelti. Abbiamo una parte divina sicuramente. Abbiamo dei limiti? si non possiamo sapere il giorno della nostra morte. Ma abbiamo la possibilità di cambiare il modo in cui vediamo e viviamo la morte di altri. Infondo la morte= tristezza è solo una associazione del nostro tempo. In molte culture al mondo fanno una festa per la morte. Vuol dire che oltre ad avere un corpo fisico abbiamo anche la facoltà di cambiare i nostri pensieri e credenze. E sai perchè possiamo farlo? perchè è tutto in movimento e in continua mutazione. nulla è uguale a prima, nulla è fermo. Solo il nostro pensiero si blocca facendo e prendendosi delle sicurezze che infondo sono solo illusioni. Le cose cambiano. Hai vissuto un giorno bellissimo della tua vita? bene, prendine atto. fallo tuo e lo sarà per sempre. tanto le cose cambiano e non ci sarà più un momento uguale. Siamo artefici del nostro destino, abbiamo il potere di cambiare le cose. Non possiamocambiare il mondo, è vero. ma tutto ciò che viviamo è un esperienza personale e noi possiamo sempre modificare il giudizio di quella data esperienza. Quindi possiamo cambiare il mondo. Anche perchè in un mondo uguale esistono persone filicissime e persone depresse. E il mondo è sempre lo stesso.
ciao ciao
Autore trovi inquietante che il giorno della morte possa essere qualsiasi giorno di qualsiasi anno... Io troverei molto più inquietante se si sapesse la data della nostra morte!!
Secondo me l unica cosa che possiamo fare è cercare di vivere dando il giusto peso alle cose e secondo il detto "male non fare paura non avere".
Quando è fallita la relazione con la donna che amo. Lì ho capito quanto siamo fragili e indifesi. L'incomunicabilità, l'incompatibilità di carattere, gli stili di vita troppo diversi hanno vanificato una passione che credevo invincibile.
Mai perché non mi è mai interessato.
Ottimismo e carpe diem
Quoto setanta e otelloboy
Abbiamo un potenziale infinito ma dobbiamo usarlo. In piu goditi ogni giorno perche ogni giorno e prezioso non rimandare a domani oggi ci sei oggi puoi. E per l'amore forse se si ricominciasse a vivere anziche a sopravvivere tutto andrebbe meglio ma bisogna amare la persona e non quello che può darci per il nostro futuro o in base agli interessi fingertips conosco coppie che non hanno interessi in comune eppure stanno insieme da 40 anni o piu. Se uno si arrende prima di cominciare a vivere non cambiera mai nulla
Anonimo, rispetto la tua opinione ma la realtà è più complessa. Fosse solo il fatto di avere interessi diversi ... Ci sono persone che pur amandosi molto non riescono a intendersi, come se parlassero due linguaggi diversi.
Per comprendersi bisogna fare degli sforzi,mettersi ogni tanto nei panni dell'altro,avere una buona apertura mentale.
io non ho paura di morire, semmai ho paura di soffrire. e mi danno fastidio certi limiti.
diceva Bob Marley che crescere o nascere in un posto svantaggiato ti dà la quasi certezza che non potrai raggiungere certi obiettivi. lui si riferiva al ghetto di Trenchtown e diceva che era un ghetto come tanti altri. tutti i ghetti sono uguali. se sei del ghetto non sarai mai ricco, o peggio non sarai mai libero.
ha a che fare col destino, poi a volte il bicchiere sembra mezzo pieno, a volte mezzo vuoto.
ho scritto uno sfogo sul mondo di mezzo (definizione presa a Carminati) dove sono nato e cresciuto.
certi limiti mi danno molta noia.
per il resto, oggi è un buon giorno per morire.
mi manca il partner della vita. la donna con la quale passare il mio tempo.
Wanna love you, and treat you right (Bob Marley)
in questi ultimi anni ho fatto scelte sbagliate. ma quanto sbagliate? più di quanto pensassi. e il tempo scorre più veloce di quanto credevo.
ho avuto una relazione con una donna. la mia unica relazione in cui ho convissuto.
è andata male, e mi sto leccando le ferite e anche la fava.
ci ho pensato da poco e ho concluso che è come se fossi separato e avessi alle spalle un matrimonio sbagliato.
non c'è molta differenza. sto provando a ri-tirarmi su.
in questa storia (lo sfogo) c'entra anche la teoria e la pratica.
io ho creduto alle favole, quelle che mi hanno insegnato a scuola e a casa.
e poi ho pikkiato il muso sulla realtà.
pilastri inestistenti. credevo di essere tutelato dallo stato, dalla famiglia d'origine, dalla comunità in cui sono cresciuto.
poi li ho scoperti bugiardi e ponzio pilateski.
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Il mondo è il nostro personale buffet, non possiamo sicuramente avere rilevanza sulla morte ma su ciò che vogliamo, sulla nostra felicità siamo totalmente padroni, il destino? Forse dovremmo cominciare a ragionare come dei prescelti, dei predestinati e non come persone già sconfitte, perchè ciò che crediamo di essere è ciò che saremo