Gio

01

Ago

2019

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ora sono chiusa a chiave in camera. Ha di nuovo provato a picchiarmi. Mio papà. Mi ha urlato per mezz'ora a un centimetro dal viso, ha agitato le braccia,  i pugni, cercato di buttarmi il computer addosso, poi un libro. Io ho avuto paura. Ho urlato così tanto che sono arrivate mamma e mia zia. Ora la colpa ce l'ho io che l'ho provocato. Perché ho spaiato un paio di calze. Io l'ho aggredito. Io l'ho provocato. Lui non mi ha fatto niente. Il fatto che urlasse e stesse per mettermi le mani addosso non vale se poi non lo ha fatto? Non vale e si cancella tutto automaticamente?! Ora stanno discutendo sul fatto che io non mi rendo conto e quando saranno morti capirò dj avere torto. Ma cazzo non è normale urlarmi contro, ho 24 anni, mi sono sul serio sentita in pericolo Quando ha cercato di buttarmi le cose addosso ed è saltato sul letto per acchiapparmj i gridare meglio. Mi sono saltati gli occhiali dal viso. Ha provato a prendermi mentre piangendo chiedevo aiuto. Mi ha detto di non urlare altrimenti lui fa cattiva figura a 60'anni. Ma io cosa posso contro un omone di 60'anni?! Cosa posso contro i suoi pugni che se anche non addosso a me erano sul muro. Io ho avuto ugualmente paura. 

18 commenti

oddio tesoro scappa da quella casa, in qualche modo, qualunque modo, scappa. trova un lavoro qualunque e vattene. chiedi aiuto a un'amica fidata oppure a qualche gruppo di ascolto, ma devi andartene di lì. tu non hai nessuna colpa.

Avatar di leia78leia78 alle 10:12 del 01-08-2019

Ce ne sono di uomini di merda... 

Avatar di Witch hunterWitch hunter alle 10:45 del 01-08-2019

Ha ragione leia ma, nella peggiore delle ipotesi, considera di fare almeno due chiacchiere istruttive con un operatore di un centro antiviolenza. Anche solo per capire meglio.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 11:45 del 01-08-2019
l'elefante in salotto

mi associo a leia.

sono problemi grossi, che ho avuto anch'io e che mi hanno limitato nell'esprimere me stesso. cioè nel vivere. e anche dal punto di vista economico. mi tocca contare i soldi e fare economia. la famiglia di melma è una cosa che sega le gambe. te ne devi andare. e non credo che questi problemi siano insorti ora che sei maggiorenne. qualcosina ci sarà stato anche prima. e allora vorrei dire a tutti quelli che hanno una famiglia disfunzionale di affrontare il problema subito e chiedere aiuto. se eri minorenne i servizi sociali avrebbero fatto di più, se li contattavi. in realtà con me non hanno fatto un cazzo, quindi non lo so, è solo una mia idea.

sono sicuro, però, che quando si è minorenni è sbagliato aspettare la maggiore età con l'idea che porti la salvezza, perché non è così. a 24 anni dovresti vivere da un'altra parte, ma non perché sia obbligatorio andarsene di casa con la maggiore età, quanto perché la tua famiglia è merda, scusa se te lo dico. 

non c'è mai uno solo cattivo e quegli altri buoni. gli altri reggono il gioco e coprono il cattivo. 

non è vero che non c'è stata violenza perché non ti ha toccato. urlare a 1 cm dal viso è invasione dello spazio privato, e la violenza fa male alla salute. e probabilmente sei in quella casa perché non hai sviluppato le capacità personali di vivere in autonomia. c'è una dinamica perversa che fa sì che loro ti vogliano lì a subire, e ti tarpano le ali. 

il danno effettivo si arriva a capirlo troppo tardi. in un'altra famiglia, probabilmente, avresti già cominciato a lavorare da anni, e saresti AUTONOMA. Suppongo che tu non sia autonoma manco pe gniente. e non è colpa tua, è il danno che ti viene inflitto e ti è stato inflitto in passato.

senza contare il rischio che ti mettesse le mani addosso in maniera peggiore e magari ti arrivava il computer in faccia. 

vai dalla polizia. vai dagli assistenti sociali. SALVATI. 

c'è una definizione che ho scopeto da poco e mi è sembrata ottima: l'elefante in salotto

in casa tua c'è un elefante in salotto. si fa finta che non ci sia, ma c'è. 

Avatar di OldJoeOldJoe alle 11:46 del 01-08-2019
PS:

Mi stanno sui coglioni i centri antiviolenza perché sono dedicati alle donne e per gli uomini non c'è niente.

tutte cose fatte a cazzo di cane. 

nel mio caso almeno, la polizia ha chiuso un occhio

i vicini hanno chiuso un occhio e la scuola lo stesso, e poi in tanti sono diventati complici. 

e poi mi è toccato vedere una v**** in frigorifero. ma non è politicamente corretto che io lo dica / scriva / racconti. 

Avatar di OldJoeOldJoe alle 11:55 del 01-08-2019

Oldjoe non ti sembrerà ma sono d'accordo quasi su tutto. Anche la questione dei centri antiviolenza è complicata: io stesso in passato mi sono trovato in una situazione quasi fuori controllo con una donna e non ho trovato l'aiuto che cercavo. Per fortuna avevo altre risorse. Ciò non toglie che problematizzare, magari tirando in mezzo terze persone (non gente a caso, amici ecc.) può servire perché rompe il meccanismo dell'invisibilità. Ma non è garantito ed è vero che il grosso lo devi fare tu, non c'è il tasto del panico, sei tu dentro alle TUE relazioni. È vero anche che certi episodi non creano allarme, ma in questo caso siamo molto vicini al maltrattamento, che per fortuna non deve includere per forza sganassoni

Avatar di AnonimoAnonimo alle 12:14 del 01-08-2019
24 anni

Ciccia alza il culetto e vai via che sei grande

Avatar di AnonimoAnonimo alle 12:30 del 01-08-2019

non mi sembra per niente bello parlare così ad una persona con problemi di questo tipo, va bene incitarla ad andersene, ma non è questo il modo.

Avatar di leia78leia78 alle 12:33 del 01-08-2019
Rileggendo

Ora stanno discutendo sul fatto che io non mi rendo conto e quando saranno morti capirò dj avere torto.

 

Brutto discorso. Dà l'idea che vogliono godere della tua compagnia finché non moriranno. Cioè, non vogliono che tu te ne vada e vogliono il controllo sulla tua vita. Anche il discorso dei 60 anni puzza del solito odore. Ti tengono come bottino di guerra della loro vita che non hanno capito. Hanno paura e devi esserci tu per sfogarsi e magari pulirgli il culo.

E' molto probabile che la pensino così. Ti conviene pensare ad allontanarti e tenere in conto il fatto che ti ostacoleranno. E' il concetto di vivere by proxy e non considerarti persona, ma una parte di se stessi. 

Narcisismo o qualcosa di simile. Situazione molto di cacca. 

Avatar di OldJoeOldJoe alle 13:29 del 01-08-2019

ormai su ogni sfogo c'è oldjoe che racconta la sua triste storia..........che cojoni

Avatar di christian1992christian1992 alle 13:38 del 01-08-2019

Oldjoe hai ragione, è tutta una situazione molto inquietante.

sfogante ma ci fai sapere qualcosa? 

Avatar di leia78leia78 alle 13:55 del 01-08-2019

ormai su ogni sfogo c'è cristian che fa lo stronzo.

Avatar di leia78leia78 alle 13:56 del 01-08-2019

cristiano

vai a casa, sei becco. poi ci racconti la tua triste storia quando l'avrai capita. 

Avatar di OldJoeOldJoe alle 14:07 del 01-08-2019
PS:

ci sarà da attendere un po'. a qui che capisce lui...

Avatar di OldJoeOldJoe alle 14:08 del 01-08-2019

Contatta un centro antiviolenza e scappa, scappa, scappa!!!

Avatar di AnonimoAnonimo alle 14:27 del 01-08-2019

sono la sfogante.

mi ritrovo quasi appieno in ciò che scrive oldJoe nel senso che è vero: non sono indipendente neanche un po'. Io studio all'università e grazie ai miei meriti accademici ho una borsa di studio che mi permette di tamponare le spese per il possibile ma i restanti soldi me li danno i miei genitori, spese che, vi assicuro, mi fanno notare ogni girono. I miei genitori non hanno mai voluto che facessi qualche lavoretto, voi starete pensando "che bello, ti hanno trattata da regina", ma io la vivo come una cosa limitante perché se ho bisogno di soldi e glieli chiedo la cosa mi viene fatta pesare. Anche comprare una coca cola mi pesa perchè non sono soldi miei o qualsiasi altra stronzata persino un paio di scarpe in cui non entri acqua per andare a lezione. Non mi permettono di guidare sebbene abbia preso presto la patente perchè non mi ritengono in grado. Questo mi fa sentire una stupida perché mi fa dipendere da loro in ogni cosa. Papà ci tiene a trovare un hobby e da quando la sua compagnia è fallita il suo hobby è portarmi in ogni dove ma rinfacciarmi del costo della benzina e darmi dell'ingrata se rifiuto, il che si riduce in me che non esco mai di casa tranne quando viene a trovarmi il ragazzo. Prima le cose andavano meglio perché lo scorso anno io e il ragazzo studiavamo insieme all’università, avevamo una nostra routine, ma lui, essendo più grande, si è laureato e ora è ingegnere per una ditta a due ore da casa mia. Lui viene a trovarmi ogni volta che può, sa qualcosa della mia condizione familiare ma non mi va di dirgli molto perché me ne vergogno come una ladra. I miei genitori sono la classica coppia del sud che appare immacolata, 40’anni di matrimonio, ma in realtà si odiano ma convivono perché come dice mamma “la più grande vergogna è il divorzio”. Insomma, a farla breve, sto cercando lavoro, o almeno da stamattina, ma non la mia triennale in lettere e il diploma scientifico non posso fare poi molto. Per me va bene anche lavapiatti ammesso che non mi serva l’auto per arrivarci visto e considerato che mi hanno fatta diventare una deficiente urlandomi contro. Sono poche le guide che, quando avevo 18 anni, mi fecero fare. All’inizio mi moriva il motore in salita o mi allargavo troppo in qualche curva, ciò mi ha procurato la nomea di incapace alla guida e quando provo solo a mettere in moto vengo aggredita di insulti perché se io guidassi metterei gli altri in pericolo. Per di più sapete cosa mi ha detto oggi papà? Che la mia borsa di studio è come se me la desse lui visto che alla fine lui mi mantiene e mi fa mangiare, i soldi che io metto da parte sono soldi che mi sarebbero serviti se lui non ci fosse stato, quindi in realtà io non faccio niente di niente.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 14:29 del 01-08-2019

sfogante da quello che scrivi,  come lo.scrivi si capisce che non sei per nulla stupida, tutto il contrario. analizzi lucidamente la situazione, per cui devi anche trovare una soluzione.

ascoltami: non ti conosco, ma io so che ce la puoi fare.

Non vergognarti  e parla con il tuo ragazzo.

Non è colpa tua. NON È COLPA TUA. la tua vita è solo tua. sei tu che la crei ogni giorno, nessuno può decidere per te.

Avatar di leia78leia78 alle 14:42 del 01-08-2019

Ciao. Io oggi ho 36 e quando avevo 19 anni ero nella tua stessa identica situazione. Trovati un lavoro di nascosto, magari baby-sitter o commessa o cameriera in pasticceria così potrai farlo di giorno. Rinuncerei a frequentare qualche lezione, studierai per i fatti tuoi ma è immenso il guadagno che ne trarrai. Vai a vivere da sola, o meglio col tuo ragazzo. Se lo ami e lui ti ama devi raccontargli la verità: non è colpa tua se sei nata in una famiglia simile. Lo so che hai paura, è normale. Ma buttati lo stesso. Stare lì non solo è pericoloso ma ti uccide la mente facendoti sentire sempre più incapace. Quando finirai gli studi ti si presenteranno dei problemi ancora peggiori: la disoccupazione, la ricerca di un lavoro e il fatto che avrai 25, 26, 27 ecc anni. Ti uccideranno ( metaforicamente...). Invece se tu ti dai da fare subito ti salverai in tutti i sensi. Parlane col tuo lui, magari lui riesce ad aiutarti a trovare lavoro e magari anche con la questione casa. Te l'hanno detto tutti: fuggi! Un abbraccio

Avatar di AnonimoAnonimo alle 10:41 del 02-08-2019

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