Dom
21
Lug
2019
Vivo in completa solitudine..
Ragazzi sto impazzendo, ho paura di impazzire... allora il punto è questo, da quattro anni non esco più di casa se non per recarmi al lavoro e non ho nessun tipo di contatto.. mi sento una persona estremamente sfortunata sul profilo sociale, posso dire di essere un ragazzo che non piace, che non attira mai l attenzione di nessuno... un tempo avevo una vita normale ma sotto il profilo sentimentale sono sempre stato solo.. non so come uscire da questa situazione, da una parte sento che sono io a protrarla nel senso che non faccio niente per uscirne, ma poi penso cosa dovrei fare... di uscire esco, anche da solo, mi sforzo di andare in qualsiasi posto... ma la gente non mi vede e non mi considera, sono un fantasma e inizio ad avere molta paura del futuro... un tempo mi dicevo che era solo un periodo, che sarebbe finito ma adesso inizio a vedere tutto nero, sono sempre più cupo e pessimista e forse anche depresso... mi ci vuole un miracolo per uscire da questo limbo, sono giovane ma mi sento già vecchio e perso..
5 commenti
"La vita è un viaggio sperimentale fatto involontariamente, un viaggio dello spirito attraverso la materia, e poiché è lo spirito che viaggia, è in esso che noi viviamo. Ci sono perciò anime contemplative che hanno vissuto più intensamente, più largamente, più tumultuosamente di altre che hanno vissuto la vita esterna. Conta il risultato. Ciò che abbiamo sentito è ciò che abbiamo vissuto. Si ritorna stanchi da un sogno come da un lavoro reale. Non si è mai vissuto tanto come quando si è pensato molto "
Fernando Pessoa
No dai :(
" la gente non mi vede e non mi considera"
È la gente sbagliata o ti poni malamente tu (non chiedermi come porsi bene che non lo so). Non hai confidenza con nessuno? Solo soletto? Sei lontano dalla tua famiglia?
Ma guarda, non so cosa intendi per uscire di casa ecc, ma ti garantisco che il semplice uscire non è considerabile "uscita". Non so se sto riuscendo a rendere L idea, provo a spiegarmi: se io adesso mi vesto, apro la porta e vado al bar, o in piazza, o al parco, è comunque meglio che stare in casa, ma non è considerabile uscita nel senso di conoscere persone ecc. Quel che intendo è che al parco, al bar ecc, siamo tutti invisibili!! Nessuno rivolge così dal nulla la parola a nessuno, regna l'anonimato, quindi se le cose stanno così non la prenderei sul personale. Perfino la palestra rientra tra questi luoghi, nonostante tutti consiglino "vai in palestra per fare amicizie" io non la vedo così, a meno che non sia una piccola palestra di provincia in cui si è "amici" con i compaesani , nelle palestre più strutturate di città di solito regna L indifferenza! Ora, la domanda vera è quindi: come e dove, nel 2019, si creano le amicizie? Non nel vicinato di casa e raramente con i colleghi, e neanche a quanto pare semplicemente uscendo di casa (che, ripeto, è comuqnue meglio, che stare in casa, almeno prendi aria fresca). Questa è la vera domanda a cui cercare risposta e da mettere in atto...se mi viene in mente una risposta più valida più tardi ti scrivo, o scrivi anche tu che ne pensi, un saluto
Sí. Ma vai in libreria e compra Bukowski.
I racconti. Prendi " Tales of ordinary madness ". Ti piacerà.
Le raccolte variano un po'. In Italia Tales of ordinary madness e' uscito insieme ad altri racconti col titolo Erections, eyaculactions, exibictions and general Tales of ordinary madness.
Una Bibbia per i disadattati. Lettura indispensabile.
@Soldatojoker, Lei conferma?
Ti torna il buonumore.
Vai con Dio.
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Hai letto Bukowski? Se non l'hai ancora letto ti aiuterà moltissimo.
Il tema della solitudine lo tratra, insieme ad un sacco di altre cose. Effett6 antidepressivo assicurato.
Se l'hai già letto un bel ripassino ci starebbe bene.
I dialoghi antisociali sono il massimo!
Tipo ' Mi piace quel cuoco, è un bravomo. " ( Traduzione italiana)
Soldato dovrebbe ricordare l'episodio.
A me ha aiutato tantissimo.