Mer
17
Lug
2019
Omaggio ad Arthur Rimbaud
Una volta tutti erano poeti e si rivolgevano alle piante ai fiori ed agli animali tutti con parole che essi capivano e che li nutrivano.Questo accadeva perché parlavano lo stesso linguaggio e divoravano la stessa vita che uccidevano negli altri senza violenza e senza ira ma con tanta pazienza e rispetto.In realtà era un fluire di parole, di immagini, colori sapienti e profumi assordanti che tornavano esattamente da dove provenivano. Ogni cosa infatti apparentemente occupava il proprio posto e ivi veniva ricollocata sempre.L'uomo era felice anche quando era violento, presuntuoso, prevaricatore e ingiusto perché queste parole la Natura non sapeva ancora di che cosa trattassero, non erano ancora state inventate.Cos'è accaduto nel frattempo?Solo di tanto in tanto si trova qualcuno, nei secoli e nei millenni, anche a venire, che sa che ode e parla con lo stesso succo che i fiori secernono.Uno di questi, l'unico che conosca, è Arthur Rimbaud.
6 commenti
Orpolina... Bellissimo... Solo che arrivato all'ultimo "secernono"... Mi sono ricordato di Lorenzo...
Ahahahha grande Lorenzo!!! Secerne muco! Quanto ho amato quel personaggio.
Fata... 😚
Avevo un amico a cui piaceva tanto Rimbaud.
Io invece da piccino lessi Baudelaire e allora provai l' oppio e la depravazzione.
Les fleurs du mal
I fiori DAL male e non come sembrerebbe in prima lettura "I fiori del male".
Una notte che scrivevo presso un orribile server.
e un omaggio a camilleri no?
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Oh,j'adore "Ma bohème" e "In un vagone rosa".
Ma in verità ho amato Baudelaire ,era più nelle mie corde , leggi "La Masque".