Ven
28
Giu
2019
Amo il mio ex
Amo il mio ex da sempre. Da quando l'ho visto per la prima volta, quasi 12 anni fa, non ho mai smesso di amarlo. Siamo stati insieme quasi 10 anni, poi lui mi ha lasciata perché stavo malissimo (depressione) e non ce la facevo più a continuare questo rapporto a distanza. E sì, la nostra storia si è svolta grazie a vacanze, scambi Erasmus, viaggi improvvisati. Purtroppo negli ultimi anni la mia salute si è deteriorata, la disoccupazione non ha certo aiutato e il rapporto era un tira e molla continuo. Poi lui ha deciso di chiudere, improvvisamente, da un giorno all'altro, nonostante da quasi un anno stessimo cercando di recuperare il rapporto. Da allora non sono stata più felice.
Ho provato a frequentare altri. Nulla, da più di un anno non riesco nemmeno a iniziare un'avventura. Mi sembra tutto senza senso e non c'è uomo o ragazzo che mi distragga da questa infelicità. Il mio ex lo rivedrò a luglio e vorrei dirgli che è l'amore della mia vita e che per me non esiste nessun altro. Se mi rifiuterà, non so che farò. Sinceramente non ho voglia di continuare una vita triste e vuota come nell'ultimo anno.
Di che cosa mi pento? Di non avergli ripetuto ogni singolo giorno che lo amo più di ogni altra cosa al mondo. Di aver permesso alla depressione di rovinare il nostro bellissimo rapporto. Di non aver avuto il coraggio di mandare al diavolo famiglia, amici, università e le vaghe promesse lavorative per andare da lui, anche se senza soldi o lavoro. Mi pento di non essere stata abbastanza egoista per inseguire la mia felicità.
27 commenti
La tua felicità sta nell'altro e non in te stessa. Questo causa malessere.
Cerca uno psicoterapeuta.
Io credo che ,veramente ,si possa amare nella vita , una sola volta . Le tue parole mi hanno toccato , soffri e si percepisce , ma non rassegnarti , e fai di tutto perché tra voi si possa ripartire , ma senza obiettivi o progetti , solo per la voglia di godersi ogni momento . Lifeistooshortsciambola
Comme d'abitude... did it my way.
Io credo che ,veramente ,si possa amare nella vita , una sola volta .
E io penso che tu abbia ragione.
Frase profonda, mi sono fermato a pensare.
And now, the end is near
And so I face the final curtain
My friend, I'll say it clear
I'll state my case, of which I'm certain
I've lived a life that's full
I traveled each and every highway
And more, much more than this, I did it my way
Regrets, I've had a few
But then again, too few to mention
I did what I had to do and saw it through without exemption
I planned each charted course, each careful step along the byway
And more, much more than this, I did it my way
borromeo non è detto,non fare angosciare la sfogante,poverina già sta male!!!!!!
https://it.blastingnews.com/curiosita/2017/10/ogni-individuo-vivra-tre-amori-nella-propria-vita-ma-solo-uno-sara-quello-vero-002129813.amp.html
anonimo 8 e 47 - ho letto l'articolo
ho già superato il limite di 3.
curiosamente, facendo una selezione fra i miei vecchi amori, credo di essere stato innamorato, aver amato davvero, solo 3 donne.
sono sempre innamorato dell'ultima, però si è sposata con un altro.
un link a una pasticca di cianuro ce l'hai?
Sfogante, dici che un rapporto fatto di scompensi avrebbe mai potuto essere un terreno fertile per far crescere un amore? A casa mia un ti amo, anche se detto ogni giorno, non potrà mai compensare momenti o periodi orrendi in cui mi fai per abitudine mancare la terra sotto i piedi. Cosa dovrebbe far tornare al tuo ex la voglia di ri-cercare insieme a te un punto 0 dal quale potreste eventualmente ripartire più stabili, dopo 10 anni di su e giù? Capisco pure che un rapporto a distanza diluito in 10 anni, ne varrebbe sì e no 2 di convivenza quotidiana. Ma lui ora come ora sarebbe ancora disposto di vederla in questa maniera? Sarebbe disposto a vedere te come la persona di cui fidarsi al punto da poter un giorno dividere la stessa casa, dopo anni di tira e molla a distanza? Oppure è più probabile che sia arrivato al punto in cui si vede più vecchio di 10 anni e immensamente stanco dei tentativi di raddrizzare una cosa che non è mai stata dritta.
Grazie per i commenti
Grazie a tutti per i commenti. In effetti non è facile riassumere in poche righe ben 10 anni di relazione. Vorrei solo precisare una cosa: i primi 7 anni insieme sono stati splendidi, ma dopo una lunga convivenza nel suo paese mi sono rifiutata di tornare a fare la fidanzatina a distanza. Purtroppo lui è un world trotter e negli anni della nostra relazione ha cambiato diversi stati, se non continenti. C'è da dire che anche la sua carriera lo portava dappertutto senza potersi stabilire in maniera definitiva. A me non dava fastidio, gli chiedevo solo di creare una base dove io potessi trovare e coltivare un lavoro mentre lui se ne sta in giro. Ero pronta anche a sposarmi nonostante la mia avversità al matrimonio per non avere problemi di visti, insomma, ero pronta ad accettare compromessi. Ma lui nella sua assoluta incapacità di creare progetti a lungo termine non sapeva darmi risposte. E da qui la mia depressione e il mio dubitare di tutto, anche di me stessa. Ora sono guarita (non mi servono psicoterapeuti, ho già dato), lui ha finito gli studi e i tirocini quindi può ambire a posizioni lavorative più stabili. In alternativa, mi sto formando come freelance e quindi posso seguirlo dove gli pare.
Non dipendo da lui - nella mia vita mi sono arrangiata e ho spesso vissuto da sola (provengo da una famiglia disfunzionale). Ho un discreto successo in quello che faccio perché sono una persona che ha voglia di fare e non ho paura di stravolgere la mia vita. Ho però incontrato questa persona con la quale mi sento benissimo e con la quale vorrei costruire un futuro insieme per la prima e unica volta nella mia vita. Chiedo troppo?
Appassionante, la tua storia.
Non chiedi troppo, il problema è che tu lo vuoi e lui no.
Serve un progetto di vita condiviso, si deve essere in due per provare.
Ne so qualcosa di famiglie disfunzionali e errori vari.
Lei mi chiese di sposarla, io non ero convinto, non avevo tutta quella fretta, poi lei si è risposata e io ci ripenso e sto male.
Ma male parecchio. Non mi passa, porco2. Non mi passa.
Secondo me non la racconti giusta e probabilmente non la racconterebbe giusta nemmeno lui. Nel tuo sfogo sembrate due ragazzini che dopo dieci anni non sono riusciti ad andare oltre la fase dell'innamoramento. O meglio, sembra che ci siete andati mollandovi ogni volta in cui si 'rischiava' di passare alla fase successiva in cui l'innamoramento diventa amore e le chiacchiere diventano progetti. Sarebbe penso naturale stancarsi ad un certo punto del fatto che un rapporto non cresca, tu invece non ci stai insieme da più di un anno, però vi rivedete.... per?? E ti chiedi se chiedi troppo. Secondo me chiedi tutto e niente. La domanda che mi farei semmai sarebbe questa: Se, invece di alternare l'innamoramento e il tira e molla x anni, avessi davvero la possibilità di vivere l'amore in un rapporto stabile e duraturo, sicura che non saresti tu a mandare tutto a monte?
Sicurissima. Al 1000%. Infatti i tira e molla miei negli ultimi tre anni di relazione erano le mie incazzature per la sua incapacità di decidere. Lo lasciavo anche perché ero stanca di litigare. Poi mi prometteva che andrà tutto bene e niente, sempre solo a parlare. In questa relazione i cambiamenti radicali li ho provocati io. Ero quella che si spostava, quella che studiava le lingue (pur non avendo fatto lingue all'università ne parlo perfino troppe!), quella che era pronta a seguirlo, quella che si sforzava di passare al livello successivo. Quella che è andata oltre, insomma, talmente oltre da rischiare di spezzarsi.
Credo nei fatti, non nelle parole. E infatti ciò che mi mandava in depressione era la sua incapacità di dimostrare un minimo di interesse a costruire qualcosa insieme. Parlava tanto ma seguiva sempre e solo le sue ambizioni. Nessun rimprovero: ammiro la sua capacità di costruire pazientemente una carriera molto difficile. Probabilmente avrei dovuto prendere le redini in mano e decidere per due. Ma non sono una persona che impone, quindi non sono riuscita a farlo. Da qui il mio rimpianto.
Ci siamo rivisti e ci rivedremo perché comunque ci impegnamo a mantenere un rapporto di amicizia. Infatti eravamo prima amici che amanti, la formula migliore secondo me, perché da persona che non nutre molta fiducia nel prossimo l'ho conosciuto svelandogli le mie debolezze prima ancora di iniziare a frequentarci. Tuttora lavoriamo a progetti in comune.
Probabilmente siamo due personalità troppo forti e nonostante i miei sforzi a smussare gli angoli ci siamo scontrati duramente. Il che mi dispiace, perché combaciamo su talmente tanti livelli (amore, sesso, amicizia, lavoro, visioni del mondo, rapporti tra famiglie) che non so se si presenterà ancora una situazione del genere. Per questo lotto: per non lasciarmi sfuggire questa unicità.
Madame
È bellissimo il tuo intervento. L'amicizia prima dell'amore.
Uo sono rimasto amico della mia ex, fino a che non è successo un casino, di recente, e è un po' che non ci sentiamo.
Spero di tornare a sentirla e mantenere l'amicizia.
E leggerti mi ha ridato speranze. Hi pensato che c'è gente che la pensa come me.
Per quanto riguarda il tuo caso mi dispiace dirti che da come la racconti sembra che lui abbia pensato sempre a se stesso e tu imvece alla coppia.
Se così fosse non credo che tu possa ottenere più di un'amicizia.
Il mio ex lo rivedrò a luglio e vorrei dirgli che è l'amore della mia vita e che per me non esiste nessun altro. Se mi rifiuterà, non so che farò.
Quando lo rivedrai raccontagli ciò che hai scritto qui. Mettici tutta te stessa e concedigli del tempo per prenderne atto.
Se comprendera' bene per entrambi, altrimenti non merita il tuo amore che si percepisce in modo chiarissimo. Se non ne vorra' sapere di te, sei tu a meritare ben altro.
Evita assolutamente di pensare che la vita sia confinata a lui, è solo una tua forma di insicurezza... la vita e' piena di belle sorprese.
Di che cosa mi pento? Di non avergli ripetuto ogni singolo giorno che lo amo più di ogni altra cosa al mondo.
Secondo me, il tuo ex è un uomo molto fortunato.
Chiedo troppo?
Di aver permesso alla depressione di rovinare il nostro bellissimo rapporto. Di non aver avuto il coraggio di mandare al diavolo famiglia, amici, università e le vaghe promesse lavorative per andare da lui, anche se senza soldi o lavoro. Mi pento di non essere stata abbastanza egoista per inseguire la mia felicità.
La depressione non è una scelta, sul resto vanno trovati dei compromessi che se ti vuole bene deve accettare anche lui.
Non chiedi troppo, ma evita assolutamente pensieri negativi.
Sfogante, queste righe trasmettono tante cose, ma più che una relazione amorevole a due, descrivono un' illusione, non me ne volere. Cosa rappresenta quel tirare fino quasi a spezzarsi a parte non possedere un sano senso del limite e cosa mi deve rappresentare l'atteggiamento del volersi sfinire un altro po' negli ultimi anni, per inseguire le parole. Immagina di mettere su un piattino della bilancia quel combaciare su praticamente tutti i fronti che ci tieni a sottolineare, e di mettere sull'altro piattino il fatto che questo rapporto sembra fatto per tenerti sulle spine e farti esaurire sull'unico fronte che conta, quello della copia e del futuro insieme fatto di progetti concreti. Sembra che un altro po' e saresti disposta a girare con la lametta in tasca. Sì, potresti pure tagliarti per dimostrare quanto ci tieni e non aggiungerebbe comunque peso al tuo discorso, se il tuo interlocutore tanto non c'ha le orecchie per sentire. Non ti scrivo queste cose per buttarti giù, ma perché le ho vissute seppur in scala ridotta, e anche per dirti che tirare fino quasi a spezzarsi non porta nulla di buono e se ancora pensi che quello sia IL MODO per essere ricambiata, resterai ovviamente delusa, perché è tutto sbagliato. Sia il fatto che uno debba arrivare a quasi spezzarsi perché si illude che sia l'unico modo per salvare l'amore, sia il fatto che la tua tendenza a farlo significa che non riesci a mollare nemmeno quando sarebbe il caso, se non altro per una sorta di amore verso te stessa.
Ho visto tante donne esaurirsi per un uomo, per una storia, per l'idea che avevano dell'amore, pure per il lavoro, o per i figli, e mai e poi mai venivano ricompensate per quell'extra esaurimento non richiesto da quei altri. Anzi, più si esaurivano e più si allontanava l'oggetto del loro desiderio,ma non riuscivano ugualmente a smettere, come se da quella lotta contro i mulini ne fossero diventate dipendenti perdendo di vista ogni contesto reale. Ho avuto una storia a distanza durata poco più di un anno e mezzo e ripensandoci ho speso molto più tempo del dovuto a rassicurare la persona che diceva di amarmi sulle sue paranoie. Le quali a suo dire derivavano unicamente dal fattore distanza. C'è stato un momento in cui si è presentata una possibilità concreta e potevamo entrambi decidere se accorciare quella distanza e vivere un rapporto quotidiano. A quel punto però non me la sono più sentita di scommettere e dare ancora la mia fiducia alla persona che aveva già purtroppo dimostrato più e più volte di dare la precedenza alle proprie paranoie invece di avere fiducia a sua volta in me e in noi. Mi ero resa conto che il rapporto sarebbe potuto crescere a piccoli passi invece di diventare un circolo vizioso in cui si alternava l'innamoramento e l'abbandono. L'unico modo in cui quella persona sapeva vivere 'l'amore'. Se non fosse per la famiglia, la mia ancora di salvezza, e quel minimo di amor proprio, avrei probabilmente tirato anch'io più di quel che potevo reggere, per cui posso capire la dinamica in cui sembra valere la pena, specie se ti illudi sull'amicizia e sul combaciare. Però lasciami dire che l'amicizia si basa sulla fiducia forse ancor di più dell'amore, quindi che amicizia ci può essere con una persona che non si è fidata abbastanza da scommettere su di te e su di voi. Non definirei amicizia momenti di illusione alternati a momenti di delusione e vuoto. Capisco che quello che ho scritto potrebbe turbarti o forse anche offenderti, ma l'AMORE in realtà è SEMPLICE, e sopratutto, non fa male. Quindi non so se augurarti un altro giro di su e giù oppure augurarti di riscoprire molto presto di aver bisogno di amare ed essere amata in maniera tranquilla, senza sofferenze continue.
Caro Fucktotum, non vorrei che la tua esperienza offuschi il concetto di rapporto a distanza. Certo, è un rapporto difficile. Certo, vivi nel dubbio che la persona possa avere una doppia vita. Ma ho sempre riposto la massima fiducia nel mio lui e poi sapevo che avevamo una bella intesa, difficile da trovare così, su due piedi. Non mi pento della relazione a distanza, mi pento che quando non c'era più bisogno di vivere così lontani non abbia avuto più polso. Vivere nell'inerzia solitamente mi porta alla depressione, mettici pure che il mio passaggio tra università e stabilità economica non è stato del tutto compiuto perché si continuava a rimandare questo futuro insieme. Risultato: sono diventata una persona assolutamente insofferente ai "forse" e ai "chissà" e con una voglia matta di fatti concreti. La nostra non era una relazione di drammoni, anzi, non era nemmeno una di quelle passioni che consumano. Era proprio un amore semplice che si è complicato perché non c'erano certezze. Ripeto, quando ancora studiavamo la questione futuro non era tanto opprimente e ci siamo goduti sette anni splendidi. Gli ultimi tre lottavo fino allo sfinimento contro incertezze lavorative e contro una persona che voleva giustamente portare a termine le proprie ambizioni - cosa rispettabilissima - ma che non si pronunciava su di noi. Insomma, ero pronta a supportare ogni sua decisione, bastava che si decidesse. Cambiare stato, lingua o lavoro per me non è un problema, avevo ben chiare le priorità, l'unica condizione che ponevo è di non essere un peso economico ma di poter costruire una mia indipendenza. Sospetto non volesse farsi carico della mia vita e abbia preferito mollarmi. E concludo che al giorno d'oggi i rapporti a distanza siano più gravati dall'incertezza generale, soprattutto lavorativa, che dai chilometri.
Madama ,non puoi nemmeno colpevolizzarti in questa maniera perché le cose si fanno in due,e tu non potevi sicuramente decidere per entrambi.Ti sei già sacrificata abbastanza per lui,e non dico che hai errato, perché in amore ne vale sempre la pena.
Ma dev'esserci anche dall'altra parte un riscontro.
OldJoe, mi sono soffermata sui versi che hai citato e - cacchio - che incredibile effetto madeleine!!!! Mi sono ricordata di come il mio ex sedeva al pianoforte e mi suonava Sinatra, proprio QUESTA CANZONE, e io pensavo che se c'era un barometro della felicità, nel mio caso era andato in tilt. Quanta, quanta nostalgia!
Madame
Sono contento.
Non conosco l'effetto Madelaine, ma provo a indovinare:
Madelaine - Jean Valjean ?
C'è stato un periodo, tanti anni fa, in cui frequentavo un Forum - non questo - e avevo avuto difficoltà che mi portarono al limite dellle mie forze, e mi firmavo col nick, che non ricordo, seguito dalla frase "Jean Valjean ha sollevato il carrro."
Dopo ho avuto un effetto burn out. Però il carro lo sollevai.
Fammi sapere cos"è questo effetto Madelaine. Please.
Si tratta di un ricordo scaturito dal gusto o dall'olfatto (nel mio caso l'udito perché leggendo le parole della canzone ne ho sentito la musica), effetto descritto dallo scrittore francese Marcel Proust nel suo capolavoro "Alla ricerca del tempo perduto". Qui l'estratto:
http://ripassofacile.blogspot.com/2013/03/lepisodio-de-la-madeleine-di-marcel.html?m=1
Non ho (ancora) letto i suoi libri, ma è sulla lista perché un musicista che ammiro molto lo citava spesso. Questo estratto lo studiavamo al liceo.
L'ho letto. Grazzissime.
Conosco quel tipo di pasticcino. In Spagna è molto popolare, ed è chiamato Madalena. Suppongo che sia nativo della limitrofa Francia.
L' effetto descritto da Proust nell'episodio della Madelaine è una cosa semplice: è praticamente uguale al "trigger" in psicologia, però con connotazione positiva.
And now the end is near and so I face the final curtain...
è simile a
Huye Luna, Luna, Luna, que ya siento sus caballos..
El jinete se acercaba tocando el tambor del llano...
(Romance de la Luna, Luna de F. G. Lorca)
Se non riusciamo ad essere felici, a raggiungere la felicità in un certo periodo di tempo, poi arriviamo di fronte al sipario del fine vita. Oppure al cavaliere della morte descritto da Lorca, senza essere soddisfatti del nostro viaggio terreno.
Il nostro tempo è limitato, Madame.
Se avessi accanto la donna che amo non mi importerebbe nulla di invecchiare e morire, ma così, a 50 anni, innammorato della mia ex che su è sposata non è un bel vivere. Mi sono stufato di rincorrere sempre le stesse cose e fallire. Probabilmente mi è toccato un karma del cazzo, yo que sé... Ti auguro che ti vada meglio che a me. Datti da fare, che il nostro tempo è limitato.
Auguri, davvero.
Io sto male.
Lo siento mucho, querido OldJoe. Entiendo lo que dices. Mi amor es andaluz como Lorca ... Un consejo: no enrollar todavía la noche de tu cuento en el estante.
Madame,
ho rilasciato pubblica dichiarazione che ripeto al momento:
Arrivato fra i 45 ed i 50 ho sentito qualcosa di simile a quello che chiamano l'orologio biologico delle donne, che a loro scatta prima, fra i 30 e i 35. Desiderano figli e famiglia.
Ho "scoperto" che nella vita non ho mai fatto quello che volevo davvero, sono sempre stato pilotato dagli altri, in primis dai familiari. Famiglia disfunzionale, sopravvissuto a droghe, strada, criminalità.
Non avevo mai desiderato figli e matrimonio. Ho cominciato a pensarci dopo che la mia ex si è sposata. Nel frattempo mi sono enrollado in una convivenza disastrosa con un'altra.
Sento il richiamo della Spagna. Mi considero per metà italiano e per metà spagnolo, però la mia parte spagnola prevale.
Quiero marcharme de aquí. Lo que me tiene bloqueado es mi madre. Una vecchia strega narcisista patologica che mi ha rovinato l'esistenza.
Non dovrei dirlo ma a volte spero che il Diavolo la chiami a sé.
E 50 pesano. Chiunque dice che a 50 anni siamo sempre giovani mente oppure l'hanno imbrogliato.
Ero ragazzino ai tempi della Movida in Spagna.
Clmo coño se me puede definir joven?
Los "perros callejeros" como yo están muertos desde un tiempo infinito. Los del cine quinqui, como el Manzano, el Pirri etc.
Soy de 68, fijate si soy joven con un pasado de ese tipo.
Scusa per le lamentele.
Hasta la próxima. Adiós.
Caro OldJoe, non ti scusare per le lamentele. Io ne sono una professionista, anche se non ho avuto una vita come la tua. Sì, ho una madre amorevole e senza di lei probabilmente non starei qui a scrivere. Ma se ero felice con una persona a centinaia, se non a migliaia chilometri di distanza puoi immaginare che il resto della mia vita non era così degna di nota. Malattie, morti, bancarotta, disoccupazione cronica, padre assente, bullismo a scuola, amici inesistenti e tanta, tanta depressione. Mi dico che a trent'anni ho tutta la vita davanti, ma mi sento come in quel film di Virzì, svuotata di energie e di speranze. Non sono adatta ad un mondo come questo. Troppo innamorata della poesia (quante ne ho scritte tra i banchi di scuola!), dei libri (la mia collezione renderebbe felice qualsiasi biblioteca specializzata), della musica (espertissima in questo campo), delle arti figurative (il mio passatempo preferito) per poter sopravvivere in un mondo che necessita di ingegneri, economisti e programmatori. Ho studiato per vocazione e sono stata punita. Non me ne pento, perché non ho mai tradito me stessa, ma ho paura del futuro. Per fortuna ho la possibilità di emigrare, chissà se anch'io non trovi la mia strada, il mio compromesso ideale.
Amo la Spagna più di ogni altro Paese al mondo e quando ci ho vissuto mi sono sentita in pace con me stessa perché avevo accanto l'amore della mia vita, un lavoro interessante e un luogo pieno di meraviglie. Sono di sangue bastardo, italiana solo sulla carta, in verità una miscela mitteleuropea con un cuore decisamente spagnolo. Non riesco a definirmi dal punto di vista nazionale e ciò mi causa un sacco di problemi, perché ho smarrito il senso dell'appartenenza - uno dei bisogni più marcati nell'uomo, da quel che mi dicono. Probabilmente la radice di tutte le mie nevrosi. Amo il mio ex anche per questo, perché anche lui pur nato in Spagna, è diventato cittadino del mondo, senza mai fermarsi in un luogo preciso. In lui ho trovato la mia casa, spero lui possa trovare in me anche la sua.
Madame,
io ti faccio i miei migliori auguri che le cose vadano come speri, però il tuo futuro si basa tutto sul tuo ex partner - amico, e questo mi sembra un po' esagerato. Tutto dipende dal suo prossimo sì o no. Solo per iniziare. Io spero che ti dica di sì. Sarà il punto di partenza. Poi vedrete voi cosa potete fare insieme.
Grazie! Per fortuna ho sempre perseguito i miei interessi e mi sto creando vari piani per il futuro. È un po' come dici tu, non ho paura delle difficoltà, né di stravolgere la mia vita. Tantomeno invecchiare o morire, ma preferirei dividere gioie e dolori con una persona che ami sinceramente. Di situazioni di comodo ne ho trovate, ma non sono riuscita ad andare fino in fondo, perché non riesco a mentire a me stessa.
Inserisci nuovo commento
Iscriviti!



Se è come nelle ultime righe ho capito perché è andata male. E sì, non hai avuto coraggio, oppure egoismo come dici tu.
La macchina del tempo non esiste, tranne che nel film Ritorno al futuro.
Non puoi farci niente. Rifletti su cos'è meglio per te. Sei giovane, ce la puoi fare.
Adios.