Lun
27
Mag
2019
Finalmente, respirare
Dopo 16 anni passati tra Torino, Roma e Milano, finalmente sono tornato alla mia amata, meravigliosa piccola provincia.
Parcheggi, parcheggi ovunque!! Nessuna coda!! Ogni giorno svolto l'angolo dietro casa e un panorama mozzafiato mi riempie gli occhi e il cuore senza lasciare spazio per niente altro, si svuota la testa di ogni pensiero e semplicemente SONO, creatura tra le mille altre della natura.
Mi sento così grato.
Di tutta questa umanità ritrovata.
Questa vita, così, è degna di essere vissuta. Se ripenso a tutti gli anni da formica, in coda in tangenziale, pressato in metropolitana, a respirare veloce veloce senza accorgermene sperando di inalare meno schifo possibile... Mi sembrano un sogno allucinato.
Quei primi enormi palazzi di periferia che mi accoglievano appena uscivo dall'autostrada, tutti attaccati gli uni agli altri, brulicanti di infinite finestre come piccole cellette. L'intonaco scrostato da sempre. Un cubo di piombo mi scendeva nello stomaco ogni volta che li rivedevo.
Mi sento rinato, una farfalla leggera.
E anche a te, povera generica città... Milano, Roma, Torino... Non mi ha fatto nessuna differenza. Il senso di oppressione era lo stesso. Anche tu, città, sarai contenta che io non ti abiti più.. Ti meriti qualcuno che ti ami e quel qualcuno non son io! :P
10 commenti
Bravo...
Quando mi sono laureato mi avevano offerto lavoro a Milano, Torino e anche Roma era anche pagato molto bene...ma ho rifiutato per non lasciare la mia città sul mare con delle bellissime montagne a soli 20 km dalla costa...ho pensato alla qualità della vita...guadagno meno ma vivo meglio, non ho mai avuto nessun rimpianto per la scelta che ho fatto, i Milanesi Bresciani Torinesi ecc vengo in vacanza dalle mie parti a volte si fanno ore di code in autostrada per venire a passare un paio di giorni qui e scappare dal grigio e dalla nevrosi delle loro città...per non parlare della competitività nel mondo del lavoro.
Vivo a Roma e condivido tutto. Questo sistema è LA MERDA.
non è vero che son tutte uguali
STRAQUOTO TUTTO!
Descrizione sublime su come si sente chi è cresciuto in un paesino nel trasferirsi in una grande città. ho vissuto solo un paio d'anni in metropoli e giá nel tornare al mio paese mi sentivo il più felice del mondo.
Non oso immaginare cosa si provi dopo ben 16 anni! sicuramente per molti la città è preferibile, ma per quelli come noi un contesto tranquillo ed immerso nel verde valgono oro.
Spero davvero di riuscire per tutta la vita a rimanere nel mio paese natio, che amo più di qualunque altro luogo al mondo.
Io vado controcorrente, sono cresciuta nel paesino ( tra l'altro posti splendidi) e ci ho vissuto quasi fino ai 29 anni, ci torno volentieri una settimana o due l'anno, ma poi mi rompo il cazzo, ho bisogno di avere la cittá con tutto a portata di mano e mille cose da fare. Magari poi col tempo cambieró idea,m pa per ora in cittá sto benissimo...
Sfogante
Grazie dell'augurio, primo Anonimo!
Vivo sul limitare di una cittadina da 45.000 abitanti, che sfocia nella campagna circostante con vista mozzafiato sull'arco alpino non molto lontano. Non sono quindi così "isolato" dalle comodità..
La "noia di provincia" per ora non l'ho mai provata, i miei passatempi preferiti sono tutti connessi allo stare all'aria aperta (trekking, mountain bike, giardinaggio... Una bella grigliata...), quando sono a casa in alternativa leggo, leggo, leggo.
A 19 mi sono trasferito in città per studiare all'università.. Il primo anno è stato bello, mi ha aperto la mente e lo rifarei altre mille volte. Ma dopo 2 o 3 anni iniziavo già a sentirmi soffocare.. Il lavoro però mi ha tenuto in trappola tra le tre grosse città citate nello sfogo per anni, ho sempre desiderato tornare qui... E ora che ho un bambino piccolo e una compagna che ama come me questa vita, esser qui è una doppia benedizione!
Comunque non fraintendetemi, è vero come dice farnight che ogni città è diversa, e sicuramente speciale, a sé... Solo, a me non piace viverle quotidianament, e schiacciato nel Tran Tran mi son sembrate tutte simili, con gli anni.
Almeno una volta al mese comunque facciamo un salto in città per forza..i miei suoceri vivono lì.. E allora ci concediamo una cena in qualche ristorante particolare, che qui, ovviamente, non trovo.
Ecco, la scelta di ristoranti mi manca! Ma alla fine, anche quando vivevo in città, era raro uscissi a cena più di 1 o due volte al mese.
Agli amanti della città: quali sono i vantaggi a cui non rinuncereste mai?
Stessa domanda rivolgo agli amanti della campagna come me, Ozymandias e gli altri anonimi: cosa vi fa sentire felici della vostra vita?
Stessa domanda rivolgo agli amanti della campagna come me, Ozymandias e gli altri anonimi: cosa vi fa sentire felici della vostra vita?
OGNI COSA :-)
Abito in un piccolo paesino medievale molto tranquillo, ho il mare a meno di mezz'ora e l'appennino a 40 minuti. Sono circondato da altre splendide colline con una marea di verde ma ho anche il terrazzo con la vista mare.
Posso lasciare la macchina parcheggiata per un mese con le chiavi nel quadro comandi con la certezza che nessuno me la ruberá, respiro aria pulitissima, dormo la notte nel completo silenzio e la mia zona è piena di ottimi ristoranti e agriturismo dove mangiare da Dio (piú la riviera se voglio il pesce).
Ho la bellezza di 2 città con grandi centri commerciali a 15 minuti di macchina ma allo stesso tempo godo della tranquillità dei piccoli paesi.
Ah dimenticavo... ho anche due terme, la più vicina a 7 minuti l'altra (più famosa) a 40.
Cosa si può desiderare di più?
Il discorso, per quanto mi riguarda, è che la vita di provincia è troppo tranquilla, noiosa e soprattutto isolata. Quando sono lontano dalla metropoli o dal trambusto della città, mi sento profondamente solo. Sono un tipo sedentario, dovrei in teoria preferire un luogo tranquillo. Invece, proprio a causa di questa predisposizione o preferenza, se davvero assecondassi me stesso, mi ritroverei alienato dalla realtà. Adoro il chiasso, anche solo sentire che la vita scorre veloce intorno a me, fuori dal luogo in cui abito, mi scalda dentro, mi fa compagnia. E tutte le volte che cerco la calma, posso benissimo ritrovarla a casa. Ma quando sono fuori devo poter uscire a piedi, e ritrovarmi tutto a portata di mano: supermercato, negozi d'abbigliamento, Gamestop, palestra. Vivere in provincia mi renderebbe schiavo dell'automobile, e non esiste che anche solo per comprare da mangiare, oppure un libro o un gelato, debba fare ricorso alla macchina.
Conosco benissimo Torino o Firenze, sono città bellissime da viverci temporaneamente ma non riuscirei mai a viverci in pianta stabile. Ho vissuto in periferia di queste città e sono molto più vivibili che non il centro.
Adesso vivo in pianta stabile in un comune di 70.000 abitanti, ci sono pro e contro. Sicuramente non avrò più tutti i servizi che voglio ma neanche lo stress.
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Questo scorcio che hai descritto è stupendo, rende davvero bene la differenza tra la vita in città e la vita in provincia. La grande città ha molti vantaggi solo e se vissuta non da formica (tenendo il tuo termine), la provincia ha vantaggi vissuta invece proprio nelle sue piccole cose di ogni giorno, nei grandi respiri che elargisce. Di contro c è che dopo un po' la provincia tende ad annoiare..forse dopo 16 anni nelle grandi città e non so quanto tempo sarai nella provincia, ti verrà voglia di cercare una via di mezzo: le città provinciali. Ce ne sono tante in Italia, tutte quelle città minori, intorno ai 100.000 abitanti, forse offrono una via di mezzo tra i due estremi.Chi lo sa...o magari troverai ora una formula giusta per non spostarti mai più dall amata provincia, organizzando e strutturando una vita dalla formula più dolce e intimistica. Qualunque cosa sarà, per ora un grande abbraccio per questo felice rientro pieno di ampi respiri