Lun

13

Mag

2019

Ciao, come stai?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Nato non voluto  ma dovuto e cresciuto senza amore. 

Probabile evento traumatico rimosso.  

Ipersensibile e estremamente emotivo. 

Depresso fin da bambino con 3 tentativi di suicidio a 10 anni  di cui non ho mai parlato.  

 Violenza fisica.

Adolescenza travagliata, incostante, qi stellare e test attitudinali fuori dal comune. 

 Prime manifestazioni di schizofrenia di madre. 

Primo tentativo di suicido sventato. 

Mutamento personale, divento freddo, chiuso, stronzo, arrogante, silenzioso, avverto la necessità di congelare le emozioni per non crepare. 

Alcol e avventure occasionali. 

Prima relazione importante con una ragazza ferita almeno tanto quanto me, ci facciamo parecchio male,. Inizio a sentire qualcosa, sia il dolore che l amore che mi ricorda di essere vivo.il fluire delle emozioni mi porta ad avere dei violenti attacchi di panico. 

Separazione dei miei. 

Fine. 

Alcol avventure occasionali. 

Lei famiglia stabile, sana, intuitiva,estroversa, socievole, percepisce il contrasto tra la mia apparenza e la mia natura la prima sera. 

Seconda storia seria. 

Possibile cura,terrore.

 

Bene te? 

15 commenti

Ad ognuno il suo

Avatar di SetantaSetanta alle 12:39 del 13-05-2019

Sei a un buon punto, hai capito che il quoziente fuori dal comune non compensa le ferite fuori dal comune e che le storie tra due angeli con un'ala sola non funzionano. Hai diverse opzioni, specie se la ragazza attuale capisce senza che tu debba spiegare troppo. Può essere l'inizio di una rinascita, a patto che tu capisca che lei non sia la cura ma un incentivo nel tuo percorso di guarigione. Ci sono persone che temono il male lì fuori e ci sono persone che temono di essere schiave del male che le ha segnate dentro. Ma questo non vuol dire che devi necessariamente vivere un'esistenza paralizzata dal timore di soffrire o di propagare sofferenza. Ci sono persone che si affacciano alla vita adulta abbastanza sicure di cosa sia bene e cosa sia male e poi c'è chi deve fare un giro in più per acquisire altrettanta sicurezza. Credo che il tuo obiettivo di arrivarci e poter essere un giorno libero di vivere le emozioni senza paura di essere governato dalle sofferenze passate sia fattibile.. se parti dal presupposto che non esistono persone indegne di un'esistenza felice. Ne ha diritto pure chi è stato esposto a traumi indicibili, causati da gente che non voleva o non riusciva a fare di meglio, a tal punto da convincersi di essere destinato a dare e ricevere sofferenza, oppure a reprimere nel tentativo di evitare tutto ciò. Capisco che possa essere spaventoso lasciar andare la facciata di sopravvivenza che tiene insieme i pezzi, che nasconde i segni del male e la vulnerabilità, e guardare faccia a faccia i traumi e i mostri del passato nella loro interezza. E' finita, il passato non rappresenta quello che sei. Ti serve ricordarlo per intero solo una volta, e solo per definire in cosa consisterà la tua rinascita. Capisco quanto possa essere faticoso ricordarsi ogni giorno che sei nato con il diritto di crearti una bella vita, esattamente come tutti gli altri, se hai vissuto brutte situazioni che ti hanno spinto a credere il contrario, ma sono degli incidenti di percorso che NON definiscono quello che sei. Credimi è molto più faticoso sopravvivere dietro una facciata ed accumulare degli incidenti di percorso propri, per quelli sì che diventa difficile perdonarsi. In bocca al lupo per tutto!

Avatar di FucktotumFucktotum alle 13:23 del 13-05-2019
ciao

nato dal metodo ogino knaus.

infanzia felice perchè gia allora non volevo vedere tante cose

adolescenza disperata ma avevo sempre me stesso.

fuggito di casa a 22 anni e badato a me stesso e un altra persona.

separazione genitori

morte mamma

lavoro

casa.

 

Se facessimo il riassunto delle nostre vite nel tuo stile risulteremmo tutte delle vite di merda. Ma non è cosi. sei tu che oggi decidi che hai avuto una vita di merda. Cosa cerchi compassione? non risolverai mai niente cosi.

ripigliati che sei tanto intelligente.... 

Avatar di otelloboyotelloboy alle 17:02 del 13-05-2019

nato dal metodo ogino knaus.

Siamo in due!!! :D 

Avatar di fatadelporto2fatadelporto2 alle 17:06 del 13-05-2019

Ahahah il metodo ogino ogni anno un bambino,! È come avere una pistola carica metterla alla tempia del partner e mettersi d'accordo che al tre uno spara e l altro s abbassa!! 

Avatar di dariodario alle 18:20 del 13-05-2019

oh gino... i che tu fai? lo spiritoso?

Avatar di gagenoregagenore alle 18:35 del 13-05-2019

Otello ma che ne sai? Pensi che basti un flusso di coscienza scritto mentre una mano impugna il telefono e l'altra una sigaretta per giudicare una persona? Partecipe di una piccolo frammento di vita su cui ci hai dignitosamente vomitato sopra...hai avvertito l'esigenza di sminuirmi e denigrarmi.

Perchè ti sei sentito in difetto? Che poi il perchè si sa, ma se lo scirvessi negheresti ironizzando sulla motivazione.

Sappi che se avessi cercato compassione non avrei scritto qui, e che paradossalmente tra le persone che conosco solo una conosce la mia storia nella sua interezza, e che è qualcosa di più di una manciata di righe buttate giù cosi.

Scambierei volentieri il tuo mediocre pragmatismo con la mia testa che ,come tu affermi, non ti fa notare parecchie cose .

Grazie Fucktotum per il tuo spassionato commento.

 

 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 18:53 del 13-05-2019

Otello, tu come hai risolto? Con le due imprescindibili qualità del supremo pensatore positivo: cercando l'intrinseco dentro di te e mettendo i paraocchi per tutto il resto? :-) Mi spiace, ma rendersi ad un certo punto conto che hai subito traumi veri e propri significa solo che la vita non ti permette più di ignorarlo. Semmai può rappresentare la possibilità di fare il primo passo per liberarsene, ma puoi stare certo che chi ci si ritrova non vorrebbe altro che ritornare alla beata ignoranza, e di certo non cerca compassione, perché in quella fase ritiene di esserne in qualche modo corresponsabile. E' per questo motivo che non mi piace la gente che propina in maniera sfegatata la pezza del pensiero positivo per ogni cosa, e non so mai se non sanno cosa significa aver sofferto abbastanza da perdere ogni punto di riferimento oppure se lo sanno e non hanno mai permesso a loro stessi di vederlo per quello che è. Già, perché alcuni ritengono che dire almeno a se stessi di non aver vissuto un infanzia degna di tale nome, è solo negativo e non porta da nessuna parte. Ce gente con la quale medito da anni che è ancora in quella fase e scivola puntualmente sulla buccia di banana dei problemi irrisolti. Non che io abbia fatto tanto meglio. Non scivolo, ma non me ne sono nemmeno liberata. Quello che mi ha segnato a vita lo murato dentro di me strato dopo strato con ogni cosa bella che sono riuscita a vivere da quando sono scappata, un po' come facevano i malati di tubercolosi prima che inventassero gli antibiotici.  Sono guarita? Non so, lo spero. Ormai sono passati vent'anni e fin qui è andata bene. Ma non c'è giorno che passa in cui non sia consapevole del fatto che sotto sotto non ho la completa certezza di aver creato abbastanza barriere da non permettere a quella parte di ricicciare fuori. Mi ricordo anche come era prima, quando sentivo un dolore che non sapevo manco spiegare e  non sapevo se potevo lasciarmi andare senza farmi male o senza segnare qualcuno a mia volta.  Quindi il vaffanculo a quelli che, ...voi altri 'pensatori negativi' che non avete capito che basta pensare positivo ogni volta in cui cercate di raccapezzarvi tra il dolore che riaffiora e l'apparenza accettabile che cercate di mantenere, non mi esce solo perché sento che quelli che propongo sta pezza come soluzione a ogni cosa, o non sanno oppure non hanno ancora capito na cippa.  

Avatar di FucktotumFucktotum alle 19:28 del 13-05-2019
ciao

 Buongiorno, mi sembra che abbiate completamente travisato il mio discorso. Ma va bene cosi.

Lo sofgante dice di essere una persona molto intelligente e il mio post era proprio di sprono. A parte nella piccola parte occidentale del mondo nel resto del pianeta la parola intelligenza indica la capacità di vivere felicemente. Ecco che forse i concetti cambiano tutti.

Il discorso è che si abbiamo tutti dei traumi, chi più e chi meno. A volte ci sono persone con vite di merda ma che non ne portano i segni e poi ci sono altri che vivono una vita dorata ma per loro è l'inferno. Questo perchè siamo sempre e solo noi i giudici del nostro vissuto e Fuck mi spiace che tu abbia travisato. Questo non è affatto pensiero positivo ma aprire gli occhi. Capire che siamo solo noi le vittime e gli stessi carnefici della nostra vita. Giudici ed imputati. E con lo stesso giudizio vediamo anche gli altri intorno a noi. Quindi non c'entra il pensiero positivo, anzi forse fuck dovresti leggere qualcosina su questa teoria. Perchè dietro a questo nome si mettono in molti ma il nome non significa nulla. Pensiero positivo non vuol dire un cazzo e chi ha deciso di chiamarlo cosi forse non ha capito la teoria ma era un pubblicitario. Non fermiamoci all'apparenza.

Sfogante che manco ti firmi e che tieni nascosta la tua vita a chissachi e tieni tutto dentro come uno scrigno per non farlo uscire fuori cosa pensi di guadagnare cosi facendo? Il tuo metodo di vita fino ad oggi ha funzionato? sei felice? ti ami?

Il mio sfogo vi ha spronato e ne sono contento io non giudico nessuno ma spesso scrivo per suscitare qualcosa dentro chi legge. come penso di aver fatto ora.

buona giornata a tutti 

Avatar di otelloboyotelloboy alle 08:10 del 14-05-2019

Quoto otello

Avatar di AnonimoAnonimo alle 09:37 del 14-05-2019

Tralascia le categorizzazione e il discorso del pensiero positivo, quello che sta cercando di dirti,e che condivido,è che non basta dirsi di smetterla di fottersi il cervello per ottenere un risultato.L'inconscio sceglie prima di noi e se è traumatizzato spesso le decisioni sono autodistruttive e/o distruttive. Compensiano le nostre ferite emotive costruendo una personalità che eviti di farci incappare in situazioni che potrebbero farci rivivere il trauma.Se avessi letto tra le righe avresti colto che nel mio caso è il timore dell'intimità che non è mai stata vissuta come rassicurante, motivo per cui non ne parlo con nessuno e tengo a distanza le persone. Le persone si identificano con la personalità che hanno costruito per esorcizzare i proprio demoni per tutta la vita  o ne disvelano l'ipocricita attraversando un percorso infernale di consapevolezza e introspezione che li porta alla potenziale guarigione.Potresti essere qualche  metro davanti a me in questo percorso o non averlo mai intrapreso, non lo so non ti conosco abbastanza per dirlo.

Ah in Giappone, che di fatto è il paese più avanzato del mondo,ha il triste record di avere il maggior numero di suicidi ogni anno.Non so che fermane del generalizzante discorso tra Oriente ed Occidente , che poi insisti sul punto ma la trafila di aggettivi usati per definirmo sono bel lungi dall'esere positivi...ed era anche la parte meno importante di tutto il post.

Per concludere, non trovo un motivo per dovermi firmare in un sito che ha come cavallo di battaglia l'anonimato e poi se lo facesso cosa cambierebbe , in fondo Mr. Otello e Mrs. Fucktotum... noi non sappiamo comunque chi cazzo siete e dietro quel nick potreste costruire un qualsiasi personaggio...Ma Mr Nessuno garantiscce quasi sempre l'autenticità.

 

 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 21:13 del 14-05-2019

Avere un qi elevato non è sinonimo di intelligenza.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 22:37 del 14-05-2019

Io?

Nato.

Cresciuto da mia nonna.

Asilo gestito da suore, possibile evento traumatico. 

Scuola elementare, unico periodo felice.

Muore mia nonna, dolore incommensurabile.

Scuola media, calvario: bersaglio preferito degli insegnanti ai quali sto sul cazzo, ignoro ancora il motivo.

Scuola superiore, inferno. Promosso ogni anno per miracolo.

Ultimo anno di superiori: una ragazza mi mangia con gli occhi, mi piace da morire, è bellissima, ha un fascino mediterraneo. Non ho il coraggio di farmi avanti, perché mi sento terrorizzato, non so gestire la situazione. Rimpianto a vita. Soffro tutt’ora come un cane.

Università, facoltà di legge: devo ancora terminare di studiare.

Prima storia seria che finisce dopo un anno, non so perché. Dolore.

Settembre 2018. Conosco una ragazza attraverso un amico comune. Lei è un sogno, tutto ciò che ho sempre desiderato. Le piaccio, glielo leggo dagli occhi. Mi dichiaro troppo tardi, perché lei si è già messa con un tipo di nazionalità esotica. Dice che le piacerò per sempre ma ha preferito un altro perché il tempo è prezioso.

Depressione.

Oggi: spero che possa accadere qualcosa di bello che possa sorprendermi. Confido in un domani che non arriva mai.

Rabbia. Mi sento avvilito. 

Questo è tutto. 

Bene ma non benissimo.

 

Avatar di OelOel alle 23:57 del 14-05-2019


Vedi Otello, potrei stare tranquilla perché il mio momento faccia a faccia con i mostri l'ho già avuto tempo fa, e da lì ho ricostruito, quindi mi potrei limitare a scriverti semplicemente che non hai capito un pisellino. Però visto che senza quel momento faccia a faccia non mi sarei potuta riprendere la mia esistenza, sento di dover ringraziare a posteriori la vita di non avermi messo in quel momento sul cammino qualche coglione che avrebbe zittito la vocina che si faceva strada in me per dirmi che dovevo guardare quello che è stato almeno una volta per quello che era veramente. Certo  che se in quel momento fossi stata su sfoghiamoci e avessi letto che..

Il discorso è che si abbiamo tutti dei traumi, chi più e chi meno. A volte ci sono persone con vite di merda ma che non ne portano i segni e poi ci sono altri che vivono una vita dorata ma per loro è l'inferno. Questo perchè siamo sempre e solo noi i giudici del nostro vissuto 

avrei anche potuto pensare che forse non avesse dopotutto senso scavare e far uscire lo scheletro nella sua interezza, perché forse sarebbe bastato giudicare alcuni periodi della mia vita come meno marroni di quel che sono stati e via con gli arcobaleni, gli unicorni e le nuvole di zucchero filato.  Tranquillo, sono consapevole del fatto che lo sto scrivendo più che altro per me stessa, mentre tu non capirai una cippa come prima, e che posso solo sperare che chi si trova in quel momento in cui invece bisogna guardare e vedere per poter rinascere non trovi sul cammino un 'guru' da4soldi che spazza tutto sotto il tappeto con un unica mossa fatta di 4 frasette del cazzo.

 

Sfogante, mi ha fatto piacere leggerti. Mi sembra che gli strumenti per riprenderti la vita non ti mancano. A parte farti i migliori auguri per tutto non saprei cosa aggiungere. Forse una cosa.. Fidati della vita. Sopratutto nelle situazioni che sono più grandi di te. A volte ci sono ostacoli  che non sono fatti per essere superati dal ragionamento di una mente brillante. Quei ostacoli non si dissolvono superando la vita in astuzia, si dissolvono nell'abbraccio che la vita stessa può offrirti. Ti auguro di risentire presto quell'abbraccio.

Avatar di FucktotumFucktotum alle 00:01 del 15-05-2019

Compensiano le nostre ferite emotive costruendo una personalità che eviti di farci incappare in situazioni che potrebbero farci rivivere il trauma.

Quanto è vero!

La mia storia è molto meno travagliata sfogante, ragion per cui so di non poter comprendere al 100% i tuoi stati d'animo e le tue difficoltà. 

Tuttavia è mia opinione  che i segni lasciati dai traumi subiti, specialmente se in giovane età, non possano mai essere superati del tutto, se per superati si intende vivere come se non fossero mai accaduti. 

Quello che si può cercare di fare, non certo con poco sforzo, è il relegarli in un angolo evitando per quanto possibile che prendano il sopravvento. 

A volte paradossalmente la cosa più efficace è proprio un trauma opposto che ci procuriamo per colpa di quelle stesse barriere che avevamo costruito per proteggerci. 

Forse, dico forse, nel tuo caso le vicissitudini della prima storia d'amore ti hanno aiutato nel trovare la giusta misura per affrontare la seconda, per la quale ti  auguro il meglio. 

È vero ciò che si dice sul fatto che il soffrire passa mentre l'aver sofferto non passa mai, tuttavia credo vada fatto il costante sforzo di limare continuamente le nostre convinzioni e lavorare sulle nostre chiusure, perché altrimenti non ci sarà altro epilogo se non quello di giungere alla fine dei nostri giorni imprigionati dentro la stessa gabbia mentale, tormentati dai soliti fantasmi del passato ai quali si andrà ad aggiungere il pesante fardello del rimpianto. 

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 04:30 del 15-05-2019

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