Lun
29
Apr
2019
Consigli
Mi interessa un ragazzo all'università ma non credo di interessare a lui. Ci conosciamo da qualche mese ma la frequentazione non sembra andare oltre rapporti molto superficiali da compagni di corso. Non so come comportarmi; se fare un tentativo, inventarmi qualcosa e vedere come può andare o se lasciare perdere. Inoltre, non so nemmeno se sia o meno impegnato...ovviamente non ho mai chiesto, né lui me ne ha mai parlato. Ha molte amiche, ma non so capire se tra loro ci sia anche una fidanzata oppure no e non ho abbastanza elementi per escluderlo né evidenze di fatto a confermarlo. Non so davvero come comportarmi. Solitamente da queste situazioni scappo, cioè tendo ad evitare di mettermi nelle condizioni di ricevere rifiuti o anche solo di espormi troppo (insomma i classici comportamenti delle persone un po' timide, insicure, introverse), e infatti la mia ultima esperienza sentimentale, peraltro del tutto inconcludente, risale a quelli che mi sembrano millenni (vale a dire adolescenza), eppure questo ragazzo mi fa sentire stranamente a mio agio, tranquilla, senza i miei classici nervosismi. Ho quindi pensato di "approfittarne" e rompere questa tendenza all'isolamento che ho...Ma se non gli piaccio, è del tutto inutile. Se fosse fidanzato poi...mi vergognerei anche di averlo pensato. Che fanno in queste situazioni le persone con abilità sociali accettabili? Grazie a chi risponderà, buona giornata!
4 commenti
Modula l'offerta a seconda della situazione, hai detto che ha amiche, offri amicizia, se è impegnato/sposato/monaco dedito al celibato poco importa, a volte tra colleghi ci offriamo il caffè, ti assicuro che non c'è nessun secondo fine sotto, solo il piacere di condividere un momento insieme.
Non dovrei dirlo io, non ho abilità sociali accettabili, anche se poi la mia 'età rende tutto piu facile. Poi vorrei farti una domanda... Cosa c'è di tanto terribile in un rifiuto... Non vuole essere una domanda retorica, vorrei proprio un elenco.
Sono l'anonima sfogante
Bah, io penso che due persone umane e civili possano stringere tranquillamente amicizia senza sentimenti o fini di altro tipo, pur essendo potenzialmente attratti tra loro. Chi non ci riesce o non ha sviluppato sufficiente empatia e capacità emotive oppure è costretto dentro schemi e luoghi comuni che altri hanno deciso per lui (in breve, pigro).
Detto questo, un rifiuto è semplicemente la conferma di non essere abbastanza, non andare bene. È metterti di fronte la realtà dei tuoi limiti,dei tuoi difetti, delle tue mancanze...
Concordo sulla prima parte... Il rifiuto per me è chiusura respingimento di me. Ma non la vedo come una cosa necessariamente negativa, perché la temi? Prendiamo miriadi di decisioni ogni giorno, un sacco di persone "vivono" allinterno dei nostri no e dei nostri si, e continueranno a vivere, a prescindere da quel che decidiamo... Per cui... Proponiti piccolé... Apriti verso questo ragazzo, vivi, alleati con i tuoi limiti e debolezze.
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Se ha tante amiche
O è un trombadeur o è gay