Mer
10
Apr
2019
Quasi 42 anni, mai stato felice
Quando avevo 8 anni, mio padre se ne andò di casa, si era sposato troppo giovane, uomo piacente di grande successo professionale, donnaiolo incallito.
Soffrii molto.
Poi tornò.
Quando avevo 13 anni mia nonna, una seconda madre, una donna forte, volitiva e affettuosa, finisce ammazzata per strada per 80.000 lire.
Ho 18 anni quando scopro l'amore, il sesso, la passione. Lei mi lascia dopo avermi tradito con uno dei miei (ex) migliori amici.
A 20 anni incontro la mia Dea, una bellezza due anni più piccola. Dopo cinque anni a lei viene un tumore, la cosa si risolve fortunatamente, ma le cambia il carattere, diventa aggressiva, dispotica, dispettosa. Dopo altri 3 anni mi lascia perché innamorata del suo capoufficio, 15 anni più grande, che abbandona moglie e figli per lei.
Nel mezzo si ammala di tumore pure mia madre, ma anche stavolta si risolve tutto per il meglio.
Seguono anni tra donne cuscinetto, mio padre che lascia mia madre definitivamente per una 15 anni più giovane un lavoro ben pagato che odio, fino a quando non incontro Satana (la chiamo così, la mia ultima ex), un'altra bellezza rarissima, la classica cattiva ragazza in cerca di redenzione, che vede in me, uomo teoricamente forte, coraggioso, che ne ha viste tante e superate tutte, per "salvarsi".
Mi leva letteralmente la vita, i soldi, l'autostima, la fiducia nel futuro. L'anno scorso mi lascia e scopre (si può scoprire a 42 anni?) di essere bisessuale, e dopo una settimana si mette con una donna mostruosa, una lesbica militante sedicente artista ma evidente imbrogliona che le fa il lavaggio del cervello. Non sono omofobo e non lo sarò mai, sia chiaro. Ma scoprire che la persona accanto alla quale ho dormito per 5 anni mi ha nascosto la sua bisessualità mi ha fatto impazzire.
Segue terapia, qualche antidepressivo, qualche ansiolitico, qualche altra donna cuscinetto che mi "usa" come vibratore di carne e sparisce dopo avermi riempito di complimenti per la gran persona che sono.
Ho un fratello più piccolo, con il quale vado d'accordo a periodi, lui è sposato con due bambini che amo come se fossero figli miei, Il più grande ha quasi 4 anni e non parla, in questo momento è in un centro di psicopedagogia e si sospetta che sia autistico.
Non sono mai stato felice. Ora spendo i miei soldi in stronzate, come se potessero colmare il buco che ho nel cuore.
So di non essere perfetto, ma so anche di essere un uomo buono, onesto, quasi integerrimo.
Ma voglio essere sereno, e poi felice. Schifosamente felice. Perché la vita non me lo ha permesso, e non è giusto perché credo arrogantemente di meritarlo.
5 commenti
Sì chi non ha avuto vicende simili? Peggiori? Hai i genitori, hai avuto una brava nonna che ti ha cresciuto, hai avuto bellissime donne, hai un lavoro ben pagato.
L’infelicità è dentro di noi. Non fuori.
Esempio, due me:
- genitori vivi; casa; lavoro ben pagato e che mi piace; ritrovata libertà; amici che ci sono ogni giorno; potenziali relazioni: sessuali, amorose, amicali.
- altra versione di me: matrimonio finito, tradimento degli amici, cambiamento delle condizioni economiche, casa che vorrei cambiare, vita con genitori che non sopporto, lavoro che mi succhia la vita, nessuna relazione amorosa o sessuale.
Qual è la verità?
se ciascuno portasse la sua croce in piazza e vedesse quella degli altri tornerebbe a casa e non si lamenterebbe più.
Quoto l'anonimo delle 14:36.
Fino a qualche tempo fa mi lagnavo un sacco della mia vita.
Non è stata semplice neanche la mia, ma se guardo bene non mi posso lamentare comunque lamentare. I momenti brutti sono passati, ne ho avuti di bellissimi, sono sana e tutto sommato anche una bella ragazza, ho un lavoro, una casa, un quasi marito. È vero che non è mai semplice, che il mio lavoro non mi piace e sono spesso sotto stress per parecchi motivi, ma se dessi retta solo allo stress e alla paura, sminuirei tutto il resto della mia vita che va bene, che comunque non è poco.
E tu, autore? Davvero a 42 anni non hai MAI avuto un attimo di felicità? Ma proprio mai? Insomma, non è per dirti che sei vecchio, ma 42 anni sono tanti per dire che non sono mai stati felici. O sei convinto anche tu che la felicità debba essere perpetua e durare anni e anni senza mai scossoni, per poter essere definita tale?
un detto popolare
dice pure che se ognuno avesse la possibilita di buttare la propria croce..... quella vorrebbe poi raccogliere
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A chi dice di non essere felice ribadisco sempre la stessa cosa: guardate il dolore degli altri, spendere un po' di tempo ad aiutare loro perché ci sono molte persone, tanti bambini, che hanno un passato peggiore del nostro. Se i soldi ce li hai usati per aiutare piuttosto che commiserarti. Hai avuto un passato difficile, ma quanti direbbero il contrario? Chi non ha avuto relazioni finite male? Un padre assente? Scusami, non voglio sminuire i tuoi dispiaceri, ma veramente... Ce ne sono di terribili e se ti commisero per così infondo poco la vita non potrà fare altro che schiacciarti molto molto facilmente. Al netto delle sfortune a tuo fratello è andata peggio...